00:01Dai raggi X e la prima clonazione di un mammifero, la pecora Dolly, fino al buco dell'ozono e
00:06alla struttura doppia elica del DNA, la rivista Nature da 150 anni ospita sulle sue pagine
00:11le scoperte più importanti della scienza, riuscendo anche ad avere quasi sempre il
00:15fiuto per capire quali possono essere quelle che possono segnare una vera svolta, tanto
00:20che ancora oggi riuscire ad uscire sulle sue pagine è il massimo per un ricercatore.
00:24Un prestigio che Nature ha mantenuto intatto nel corso della sua storia, iniziata il 4
00:28novembre del 1869. Fondata in Inghilterra da Norman Lockyer, nacque per raccogliere l'eredità
00:34di diverse riviste a carattere scientifico, sorte e presto scomparsi a metà ottocento. Un periodo
00:39di grande interesse per le scienze, stimolato soprattutto dagli studi di Charles Darwin.
00:44Negli anni successivi e poi soprattutto nel corso del Novecento, la rivista ha iniziato
00:48ad espandersi lanciandone molte altre, ed oggi ha uffici in tante città e metropoli tra le
00:52quali Londra, New York, San Francisco e Parigi. E c'è anche chi sogna una Nature italiana,
00:57come la senatrice Elena Cattani, o ricercatrice dell'Università di Milano, e tra le maggiori
01:02esperte di cellule staminali, la quale rileva come in Italia ci sarebbe bisogno di una voce
01:06simile ad esempio per dare autorevolezza alle discussioni nelle quali naufraghiamo nel nostro
01:11paese, come quelle sui vaccini.
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