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Trascrizione
00:00segna il percorso principale da seguire per fronteggiare efficacemente il problema del
00:05sovraffollamento carcerario, a cui del resto gli stessi interpellanti fanno riferimento.
00:11Le lamentele problematiche logistico-strutturali sono in via di risoluzione.
00:16Per quanto riguarda la collocazione dei detenuti con problemi fisici, è stata assicurata la
00:22copertura finanziaria per l'esecuzione di interventi finalizzati all'abbattimento di
00:26barriere architettoniche e alla dotazione di supporti e servizi igienici per disabili in
00:31diversi istituti penitenziari del distretto, tra cui anche quello di Parma.
00:36Con specifico riferimento alle criticità del nuovo padiglione, è stato messo in campo un
00:42mirato piano di interventi, in parte già realizzati ed in parte in via di realizzazione, come i
00:48lavori attualmente in corso volti ad eliminare la promiscuità dell'ingresso al padiglione
00:53mediante la realizzazione di inferiate e pannelli.
00:57Quanto alla predisposizione di un'ulteriore cucina prima dell'apertura del nuovo padiglione,
01:02sono in atto i lavori della Commissione di gara in ragione del termine dei 120 giorni previsto
01:07dal bando.
01:08È ragionevolmente auspicabile che l'apertura del nuovo padiglione possa avvenire nei primi
01:13mesi dell'anno 21-2020.
01:16È di tutta evidenza l'impatto favorevole che ne conseguirà sul sovraffollamento, di cui
01:22risente il carcere di Parma, che attualmente si attesta su una media del 139% superiore
01:28a quella nazionale, che a sua volta è pari al 128%.
01:34Anche tenuto conto del fenomeno della cosiddetta girandola dei detenuti, a cui fanno riferimento
01:39gli interpellanti, è opportuno rimarcare che proprio al fine di razionalizzare il flusso
01:45demografico in entrata ed alleggerire il carico dell'Istituto di Parma, lo scorso 29 ottobre
01:51il Ministero ha disposto la sospensione per due mesi delle assegnazioni di detenuti alta
01:57sicurezza 3 a tale struttura.
01:59Per quanto riguarda gli organici della Polizia Penitenziaria IVI in servizio, detto che le
02:05maggiori scoperture si registrano nel ruolo dei sovrintendenti, i vincitori del concorso
02:11interno a complessivi 2.851 posti al termine del corso di formazione rappresenteranno un
02:18bacino significativo a cui attingere, senza tralasciare che l'Istituto di Parma lo scorso
02:24mese di luglio ha già fruito di un incremento di 13 unità nel ruolo di agenti assistenti.
02:31Quanto all'attuale scopertura del posto di vice direttore e direttore, comunque tamponata
02:37dalla presenza di figure vicariali, giova a rimarcare che è in corso di emanazione il
02:44decreto interministeriale per l'individuazione delle modalità e dei criteri per le assunzioni
02:49di 35 dirigenti di istituto penitenziario, di livello dirigenziare non generale, elevati
02:56a 45 per effetto del DPCM del 20 giugno 2019. La scopertura di due unità che si registra
03:06nel ruolo di educatori, essendo in servizio otto delle dieci unità previste in pianta
03:11organica, sarà presa in esame nel prossimo interpello di assestamento di sede, fermare
03:17stando la procedura concorsuale per 50 posti, pure questa autorizzata dal DPCM del 20 giugno
03:242019. Di contro, non si rileva alcuna criticità
03:28né per l'area contabile né per quella amministrativa, mentre
03:31l'assenza di due unità di assistente tecnico potrà essere valutata
03:36a conclusione del concorso a 142 posti.
03:42L'innalzamento del livello di sicurezza degli istituti penitenziari
03:48a favore di chi vi lavora quotidianamente, oltre che dei detenuti stessi, costituisce
03:54uno degli obiettivi prioritari di questo dicastero. In punto di diritto occorre innanzitutto
04:00precisare che gli operatori penitenziari già godono dello stringente sistema di tutela
04:06apprestato in via generale in favore di pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio
04:11rispetto a condotte criminose di cui siano vittime nell'atto o a causa dello svolgimento
04:16del servizio. Ed in vero, oltre all'aggravante a effetto
04:19comune prevista dall'articolo 61, numero 10 del Codice Penale, che comporta l'aumento
04:25fino a un terzo della pena per qualunque reato commesso in loro danno, con specifico
04:29riferimento a condotte di aggressione fisica, trova applicazione l'aggravante a effetto
04:33speciale di cui è l'articolo 576,1, numero 5 bis del Codice Penale, che determina
04:39l'ergastolo in caso di omicidio e l'aumento della pena da un terzo alla metà in caso
04:45di lesioni. Per quanto qui rilevo valtresì rimarcato
04:51che con il cosiddetto Decreto Sicurezza bis del 14 giugno 2019, numero 53, convertito
04:57come modificazione alla legge l'8 agosto 2019, numero 77, al fine di innalzare ulteriormente
05:04il livello di tutela penale per gli operatori di pubblica sicurezza, è stata esclusa l'applicabilità
05:09dell'esimente dalla particolare tenuità prevista dall'articolo 131 bis del Codice Penale, proprio
05:16rispetto ai reati di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, articoli
05:21336, 337 e 341 bis del Codice Penale. Resta ferma in ogni caso l'apertura di questo
05:29Ministero alle valutazioni di ogni altra ipotetica prospettiva di ulteriore rafforzamento
05:35della tutela degli operatori penitenziari e potenziamento delle condizioni generali di
05:39sicurezza in contesto detentivo, oltre che sul versante normativo anche su quello organizzativo
05:45e strumentale. Proprio in questa direzione, del resto, lo scorso mese di aprile è stato
05:51istituito un gruppo di lavoro composto da operatori penitenziari esperti nel settore con
05:56il compito di individuare nuovi modelli organizzativi finalizzati proprio ad una migliore gestione
06:02degli eventi critici in ambito penitenziario. L'incremento del livello di sicurezza viene
06:08perseguito, come anticipato, anche riservando particolare attenzione agli strumenti a disposizione
06:15del personale di Polizia Penitenziaria. A tal fine sono state avviate attività per la
06:20dotazione di innovativi equipaggiamenti, atti al contenimento senza pregiudizio per l'operatore
06:26penitenziario, come prodotti antitaglio e nuovi giubbotti antiproiettile ed è attualmente
06:33allo studio l'adozione per l'anno 21 di altri presidi di sicurezza, come prodotti paracolpi,
06:39scudi curvi e maschere facciali. Mi avvio a conclusione, nella medesima direzione si iscrivono
06:47da ultimo, lo studio dell'impiego delle nuove tecnologie dei sistemi radar, di derivazione
06:54militare nella progettazione e nei finanziamenti di impianti perimetrali esterni e di impianti
07:01interni di videosorveglianza ed allarme, nonché la dotazione di strumenti per il rilevamento
07:07di cellulari introdotti illecitamente e per la schermatura della loro ricezione.
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