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  • 5 anni fa
Esposta croce col salvagente Mediterranea, stop a navi non serve
Trascrizione
00:01Una croce in resina trasparente con incastonato al centro il salvagente di uno dei tanti migranti
00:06senza un nome. Un moderno Gesù, crocefisso sulla croce a monito di chiunque varchi il
00:10palazzo apostolico Vaticano. Il messaggio di Papa Francesco arriva forte e chiaro. Bisogna
00:15soccorrere e salvare perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo
00:19e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio. La scultura, appesa all'ingresso
00:23del palazzo, è stata svelata da Bergoglio durante l'incontro con i rifugiati giunti
00:26da Lesbo nelle scorse settimane attraverso un corridoio umanitario. Due di loro, due ragazzi
00:31di 16 e 22 anni, hanno trasportato la croce in una sorta di rito simbolico in ricordo delle
00:36vittime senza nome del mare. Il salvagente, recuperato dall'ONG Mediterranea lo scorso
00:41luglio e donato dai soccorritori a Papa Francesco, è la rappresentazione dell'ennesima morte causata
00:45dall'ingiustizia, come dice lo stesso pontefice. Già, perché l'ingiustizia, che costringe molti
00:50migranti a lasciare le loro terre, sottolinea, è l'ingiustizia che li obbliga ad attraversare
00:54deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione, è l'ingiustizia che li respinge
00:59e li fa morire in mare. La croce del migrante ignoto, spiega Bergoglio, serve per ricordarci
01:04che dobbiamo tenere aperti gli occhi, tenere aperto il cuore, per ricordare a tutti l'impegno
01:08inderogabile di salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti.
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