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  • 2 giorni fa
Dopo la batosta a Istanbul cresce la fronda anche nel partito
Trascrizione
00:00Un tweet a caldo per chiudere la disastrosa partita elettorale con un'immagine di fair play e provare a sminuirne
00:06la portata.
00:07E subito dopo altri due per guardare al futuro della Turchia, gli obiettivi del 2023 e ribadire chi comanda.
00:12Dopo la bruciante sconfitta nella sua Istanbul, Recep Tayyip Erdogan si lecca le ferite mostrando che non gli bruciano.
00:18Finora le sue reazioni si riducono a questi messaggi via social per dire che in fondo sul Bosforo si eleggeva
00:24solo un sindaco
00:25e che la Turchia è ancora saldamente nelle sue mani.
00:27Mentre il suo nuovo oppositore principe Ekrem, Imamoglu, prenderà il controllo del cuore economico del paese
00:32dove si produce un terzo della ricchezza nazionale, il presidente affronterà una serie di sfide
00:37che possono rivelarsi cruciali anche per l'inedito indebolimento interno.
00:41Al G20 di Osaka questo fine settimana dovrà tentare un equilibrismo dei suoi,
00:46tenersi i missili russi S-400, un affare da 2,5 miliardi di dollari con la prima consegna attesa entro
00:52metà luglio
00:53ed evitare le sanzioni americane che potrebbero affossare l'economia turca come avvenne un anno fa.
00:58Lui si è detto fiducioso di poter convincere Donald Trump a chiudere un occhio grazie ai loro buoni rapporti.
01:03Ma ai negoziati arriva con un'economia sempre più in bilico, la disoccupazione ai massimi da 10 anni,
01:09l'inflazione ufficiale sempre vicina al 20%, la lira turca in costante altalena.
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