00:00La laurea per 4 trentenni italiani su 10 non è il biglietto vincente per entrare nel mercato
00:06del lavoro. Nel 2017, infatti, degli oltre 1,7 milioni di trentenni che la possiedono,
00:12cioè il 19,5%, 344 mila persone, è risultato privo di occupazione, mentre un ulteriore
00:2019%, circa 336 mila, ha dovuto accontentarsi di operare in posizioni professionali che
00:27non richiedono la laurea. Eppure, quando si firma un contratto da dipendente, potendo vantare
00:32un titolo di studio elevato, la concorrenza viene sbaragliata poiché la ritribuzione mensile
00:38media è pari a 1.632 euro, ovvero il 30% in più di un occupato con la licenza media
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00:45ed il 20% in più di un dipendente diplomato 1.299 euro. Ad accendere i riflettori sulla
00:52condizione dei giovani adulti della penisola, fra i 30 e 39 anni, che hanno concluso con
00:57successo gli studi universitari, è l'osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, che mette
01:02in evidenza, fra l'altro, il fenomeno della cosiddetta sovraestruzione. Quasi un laureato
01:07trentenne su 4, 23,6%, svolge un'attività che non richiede la laurea.
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