00:01La solitudine del presidente Mattarella tra i marmi abbaglianti dell'altare della patria,
00:05le frecce tricolori che squarciano il silenzio di Roma, i cittadini che celebrano la liberazione
00:10dal nazifascismo dalle loro case e il pensiero di tutti che non riesce a staccarsi dall'epidemia
00:15in corso.
00:16È stato un 25 aprile indubbiamente diverso quello del 2020.
00:20Sarà ricordato come la festa della ripartenza, un giorno speciale dedicato ad accumulare
00:25le energie del passato per ritrovare la coesione sociale necessaria ad aggredire il virus per
00:30ripartire con lo stesso slancio dell'Italia del primo dopoguerra.
00:34Una festa in lockdown, ma forse mai così sentita come quest'anno, pur nei limiti fisici imposti
00:39dal coronavirus, attraversata da un flusso regolare sul web fatto di iniziative, concerti, letture
00:45di brani e flash mob, nelle case e nei condomini.
00:48Da nord a sud sono risuonate le note di Bella Ciao, cantate, strimpellate ed amplificate,
00:53con, come di consueto, anche qualche provocazione di stampo neofascista.
00:57La resistenza, la liberazione e la fine della follia nazifascista fanno parte della storia
01:02della Repubblica, sintetizzato il capo dello Stato, concetto ripreso anche dal premier Conte
01:07che ha usato un bellissimo testo di Francesco De Gregori per descrivere lo stato d'animo
01:11del paese.
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