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00:00Musica
00:58Musica
01:12Buonasera, benvenuti a una nuova puntata di Sembraieri, proseguiamo il nostro viaggio nella storia della città e della provincia, supportati
01:20dall'archivio di 12 TV Parma,
01:22con immagini, storie, personaggi di ieri, della Parma recente, da fine anni 70 fino agli anni 2010 o poco prima.
01:30Questa sera mi accompagna e ci accompagna la giornalista Mara Pedrabissi, buonasera Mara.
01:34Buonasera a te Alberto, buonasera agli amici e amici a casa.
01:37Brevemente per chi non ti conoscesse, giornalista della Gazzetta di Parma, ti occupi di spettacoli ma anche di molto altro
01:43e tu sei nativa di Cremona.
01:46È vero, sono nativa di Cremona, poi mi sono laureata all'Università di Pavia, sono arrivata a Parma per lavoro
01:52prima del 1995, da qua non mi sono più spostata, ho trovato una bellissima accoglienza, ho trovato il lavoro, ho
02:00trovato tante cose.
02:01E hai lavorato anche a TV Parma?
02:03Ho lavorato anche a TV Parma alcuni anni, dal 2000 al 2003-2004 circa, per cui insomma per me stasera
02:11davvero è un po' tornare a casa, le facce che da casa non vedono ma che io vedo, le conosco
02:16tutte, ho un pensiero affettuoso per tutti, non li cito uno a uno però è un piacere rivederli tutti.
02:22Il piacere ovviamente è assolutamente nostro, partiamo con una cosa però che non è estrettamente inerente del tuo lavoro ma
02:29è inerente con un po' la storia di tutti di questa città, è un posto che anche tu hai conosciuto
02:33com'era e com'è perché appunto si è arrivata a metà degli anni 90.
02:37Sto parlando di Piazzale della Pace, anzi poi tecnicamente è Piazza della Pace, abbiamo fatto un timelapse, una piccola clip
02:45musicale con le immagini di com'era e poi di com'è diventata dal 1985 al 2000, Piazza della Pace,
02:54rivediamo.
03:20Grazie a tutti
04:02E' un certo effetto rivedere ancora il parquet di tutto quello che è stato.
04:06Allora io ci ho parcheggiato in Piazzale della Pace, sono sincera, perché a un certo punto lavoravo in via Garibaldi
04:12e quindi il proprio Piazzale della Pace era il parcheggio.
04:15E c'era il mercato, ricordo, anche lì, ed era un mercato molto familiare, per cui si diventavano anche amici,
04:22era veramente un altro tempo.
04:25Certamente parcheggiare in Piazzale della Pace è una cosa che non si può vedere, insomma.
04:29Proprio altri tempi. Allora, per chi non lo sapesse, in realtà non lo sapevo neanche io, mi sono dovuto andare
04:35a cercare la grana dei Bergonzi.
04:37Magari qualcuno se l'è chiesto, era una questione che potremmo definire territoriale di questa famiglia Bergonzi,
04:43che aveva appunto una porzione di fatto del Piazzale, quindi ci fu una certa resistenza nella consentire a quella che
04:52era poi la trasformazione di quello che è oggi.
04:55Insomma, alla fine col comune trovarono un accordo.
04:58Sì, fu una lunga cherella all'epoca, sì. Poi ci fu anche il com'era dove era, insomma.
05:04Esatto, il com'era dove era, di chi lo voleva ricostruire un po' Piazza della Pace come era anticamente.
05:10Prima del bombardamento.
05:11Prima del bombardamento, sì.
05:12Poi passò l'altra linea e alla fine, insomma.
05:15Quello che vediamo oggi.
05:16Quello che vediamo oggi.
05:17Poi quasi, perché in realtà oggi è stata ulteriormente modificata quei lavori degli ultimi anni.
05:20E adesso sta ricambiando ancora la parte sul lungo Parma, no?
05:24Sì, la parte opposta della pilota, esatto.
05:26Insomma, magari in una delle prossime edizioni aggiorneremo questo video.
05:31Passiamo ai lavori che hai fatto tu, o comunque agli anni in cui eri qui.
05:35E ci arriviamo tra poco.
05:37E anche a ciò che segui oggi, fra le altre cose, di più.
05:40Sì.
05:41Centenario della morte di Verdi, 2001.
05:43Ti faccio vedere queste immagini.
05:45Il presidente Carlo Azzeglio Ciambi, presidente della Repubblica di allora, con la moglie Franca.
05:51La moglie Franca, sì.
05:52In visita su luoghi verdiani.
05:54Questa è la casa natale di Roncole.
05:56Insomma, tantissimi posti.
05:58Poi vedremo anche la tua intervista.
06:00Ma prima ti chiedo che ricordi hai di quell'evento, ma anche di quell'anno che fu tanto intenso.
06:05Allora, fu un anno veramente importante per Parma e la sua provincia.
06:09Venne creato un comitato, il Comitato del Centenario Verdiano,
06:12che lavorò già da parecchio tempo prima.
06:17Su impulso di Elvio Ubaldi, che era sindaco di Parma, ma anche di Borri, che era forse presidente della provincia
06:25in quegli anni,
06:27venne rifatto il Festival Verdi, che in quell'anno si chiamò Verdi Festival 2001 e dopo divenne Festival Verdi.
06:34Però è da lì che riscattò la molla del Festival, che oggi è uno dei fiori all'occhiello,
06:41non solo della cultura della città di Parma, ma anche dell'economia.
06:44Perché, come tu sai, ci sono proprio studi universitari che dimostrano che ogni euro investito in cultura
06:49dà di ritorno 8 euro sul territorio.
06:52Per cui è veramente uno dei fiori all'occhiello della cultura e economici.
06:56Per cui partì tutto da lì, fu un anno molto importante, con cose molto belle e anche con alcune contestazioni
07:05nelle opere.
07:07Il direttore artistico era Bruno Caldi, poi se ne andò, litigò, subentrò, Gian Piero Rubiconi, un pochino a tenere le
07:14fila.
07:15Insomma, nella storia mai niente è tutto facile, mai niente è tutto piano, no?
07:20Noi poi tendiamo a dimenticarci le queste cose, ma è così.
07:23Verissimo.
07:23E in particolare sulla visita di Carlo Azzeglio Ciampi, beh, devo dire che rido ancora a pensarci,
07:31nel senso che, qui lo vedremo, lui tornò poi in primavera.
07:36Sì, perché qui era a gennaio, credo.
07:38Sì, perché iniziava il 27 gennaio, proprio la data della morte di Verdi.
07:42Lui tornò poi in primavera e io andai, e appunto ero per TV Parma,
07:46e con un ardire che oggi non sarebbe, tu lo sai benissimo, ma non sarebbe ammesso proprio,
07:55andai con l'operatore, mi rivolsi direttamente al presidente e lui molto gentilmente rispose alle mie domande.
08:02Anche un pochino ironico, no? Sciolto, senza essere paludato.
08:11Eravate a bussetto.
08:12Eravamo a bussetto e questa è una cosa che intanto dimostra quanto veramente siano passati 25 anni, un quarto di
08:20secolo.
08:20e che oggi ci sono una serie di filtri, di uffici stampa, di sistemi di tutela,
08:27per cui sarebbe impossibile vedere passare il Presidente della Repubblica e tu fargli la tua domanda.
08:32Lui rispose molto cordialmente e credo che la sua cordialità dipendesse anche dal fatto che era con lui la moglie
08:40Franca,
08:41che tra l'altro è nativa di Reggio Emilia ed è ancora viva, mi risulta, è del 20, per cui
08:45ha 105 anni.
08:47e lei era una signora molto allegra, molto tranquilla e quindi forse anche questo mi aveva contribuito.
08:56Mi trasmise.
08:56Sì, credo.
08:56Però vediamo la tua breve intervista e poi la ricommentiamo al Presidente Ciampi a bussetto.
09:02Eccola qua.
09:11Presidente, perdoni, com'è questo Falsta?
09:14Bellissima che hai visto in questo teatro particolarmente coinvolgente.
09:19La voce che le è piaciuta di più?
09:21Beh, certamente il Falsta è straordinario come voce e come scena.
09:25Quando la rivediamo a Parma?
09:27Speriamo presto.
09:37Lo abbiamo sentito era l'uscita del Falsta.
09:39Sì, infatti gli ho chiesto anche le voci, che voci gli erano piaciute e lui mi disse Falsta,
09:45che era Ambrogio Maestri.
09:46Ma era appassionato lui effettivamente di lirica.
09:48Ma non lo so, credo.
09:50Per non sbagliare il Falsta.
09:52Credo sì, credo sì.
09:54Però appunto la dimostrazione chiudi tutto e credo che con questo sarei d'accordo.
10:01Come veramente c'era anche un maggior rispetto della politica per il nostro lavoro.
10:07Per cui lui si trovò di fronte a una giornalista che riuscì a rompere il muro della sicurezza,
10:13a fargli una domanda e lui rispose molto dicatamente, molto gentilmente.
10:18Magari per qualcuno può sembrare un po' più scontato di quanto non sembra a noi sentire lui che risponde alla
10:22tua domanda.
10:23Oggi vi garantisco che è impossibile che un giornalista arrivi intanto così vicino a un presidente della Repubblica.
10:27Oggi sarebbe preso, bloccato, arrestato come magari un potenziale attentatore.
10:32E invece così fu.
10:35Un po' meno complicata, ma comunque non scontata, una tua intervista a Roberto Benigni.
10:41Allora Benigni l'abbiamo visto nell'85, nella prima puntata di Filiberto Molossi.
10:44Lo ritroviamo qui nel 2001 a Teatro Reggio.
10:49Anche qui era sempre un'opera lirica, Simone Boccanegra.
10:52Allora prima vediamo la tua intervista, poi la commentiamo.
10:55Eccolo qua.
10:56Il mio amore, qui ci sono tre o quattro cose.
10:59L'intervistatrice, Parma.
11:02Questa televisione, come sappiamo tutti, è TV Parma, che è la mia preferita, ormai tutti lo sanno.
11:08Verdi, Boito e soprattutto, permettetemi di dire, Abbado, col quale ho contratto un matrimonio.
11:14Perché io, diciamo così, il mio istinto nella vita è amare Abbado.
11:19E quindi l'amore per Abbado lo dice la rima.
11:22Cosa faccio? Dove vado?
11:23Vado là da amare Abbado.
11:25Insomma, sono quelle cose che...
11:26E con Simone Boccanegra, come facevano venire a Parma a sfuggere...
11:30Eccolo qua.
11:31Ecco che sta arrivando Simone.
11:32Devo fare questa meravigliosa città.
11:35Patria vero, ma...
11:36Insomma, io volevo manifestare il mio amore per Abbado dando un bacio a una delle più belle intervistatrici di TV
11:41Parma.
11:42E io non è che mi immagino di avere davanti Abbado, ma...
11:45Mi perdoni, vero?
11:46Lo vorrei far vedere a tutti.
11:49Eccolo qua.
11:50Eccolo qua.
11:54Ma che bellezza essere a Parma con Abbado.
11:57Ma sono cose che racconterò ai miei nonni.
12:00Lo racconterò ai miei trisavoli.
12:03Un bacione a tutti ancora un chino.
12:05Arrivederci.
12:07Grazie.
12:11Insomma, ti sei preso un bacio da benissimo.
12:14Oltre ai complimenti.
12:15Allora, un po' lui mi prendeva in giro.
12:18Però anche qui voglio raccontare il Pietro le Quinte, che era un mondo veramente molto artigianale.
12:26Adesso tu sai che se vai in teatro c'è il personaggio famoso, l'ufficio stampa te lo segnala, organizza
12:32l'intervista, no?
12:33C'è tutta una serie di regole, di codici da rispettare.
12:36Allora eravamo io e l'operatore, forse Teo, non ricordo.
12:41E stavamo camminando per il balcone, il corridoio del palco di prima a sinistra.
12:52Dove c'era il regista, c'era Giuseppe Bertolucci, di cui lui era amico, ovviamente avvenuto con Bertolucci.
12:58Per cui noi non sapevamo che lì c'era Benigni.
13:02Ce lo siamo trovato, lui aveva appena vinto l'Oscar e io, giovane giornalista, mi vedo davanti a Benigni.
13:07Non mi posso perdere l'occasione di fargli l'intervista.
13:12E lì, benché ancora di poca esperienza, è di probabilmente l'intuizione di lasciargli fare quello che lui voleva.
13:19Che probabilmente è stata la cosa vincente.
13:21Perché se io avessi cercato di fargli domande e cose, magari l'avrei scocciato, spazientito.
13:28E invece io gli ho lasciato questo microfono e mi ha fatto questo show meraviglioso, anche un po' prendendomi in
13:32giro.
13:34Ovviamente, ma a me stava bene, perché io portavo a casa per la televisione il servizio sul premio Oscar.
13:40Per cui, sì, resta un ricordo bellissimo.
13:44Arriva anche Giovannino Ferraguti, che abbiamo già citato più volte in questo e che salutiamo.
13:48E gli dice, ecco qua, Simone Boccanegra.
13:51Quindi per me era un po' in giro a tutti.
13:52Ma lui era fatto così, ancora fatto così, ma soprattutto...
13:55Sì, allora era veramente carico.
13:58Era, dopo gli anni degli Oscar, era molto carico.
14:01Infatti all'ultimo Sanremo l'ho visto un pochino più con il freno a mano tirato, no?
14:05Forse l'abbia avuto, oggi in una situazione così, l'abbia avuto anche un po' un freno a mano più
14:10tirato.
14:11Anche nei tuoi confronti.
14:13Ma forse sì, però erano anni in cui lui lo faceva.
14:17Insomma, se vi ricordate la Carrà Sanremo, cioè erano anni in cui lui era scatenato, per cui faceva parte della
14:26sua...
14:26Ci stava assolutamente.
14:27Ci stava.
14:28Forse avrebbe baciato anche te se t'avessi...
14:30Ah, è possibile, è possibile, è possibile.
14:32Gli è andata meglio comunque così.
14:34Abbiamo il mini spot e torniamo fra pochissimo.
14:37Di nuovo insieme restiamo sulla lirica, restiamo al Teatro Reggio per un tuo servizio dell'anno successivo rispetto a Benigni.
14:4523 febbraio 2002, l'addio al personaggio di Tosca di Raina Kabaivanska al Teatro Reggio, appunto, bulgara, perché lei era
14:52Tosca.
14:53Sì, allora, il suo personaggio di riferimento è stato Tosca.
14:58Raina Kabaivanska, appunto, è una soprano bulgara e però vive a Modena, naturalizzata italiana e ha tantissimi legami con Parma.
15:08Nel video, tra l'altro, vedremo tanti parmigiani che la abbracciano e che la baciano.
15:14Lei fece il suo addio a Tosca qui per volontà di Giampiero Rubiccone, che all'epoca era sovrintendente del Teatro
15:21Reggio, messo da Elbi Ubaldi.
15:24Quindi lei fece questo addio a Tosca e noi facemmo la diretta, questo mi preme dirlo, noi, perché eravamo io
15:32e Francesco Silva.
15:33Io e Francesco Silva facevamo le dirette dell'opera.
15:36Erano altri anni, c'erano meno problemi di diritti, di costi, di cose rispetto ad oggi e quindi l'opera
15:43lirica veniva trasmessa in diretta da TV Parma.
15:46Il direttore era Gabriele Balestrazzi, che è stato vostro ospite la settimana scorsa che ho visto e appunto era affidata
15:53a me e a Francesco Silva la diretta.
15:56E anche questo andò, poi facciamo la diretta di tutta la serata e poi questo credo sia l'estratto per
16:02il servizio del giorno dopo.
16:04Fu un successo clamoroso.
16:06Allora vediamolo quel servizio appunto del giorno dopo a questo grande avvio.
16:32Grazie generosa Kabaivanska per quel bis così inatteso.
16:36Si sapeva che la Dio Tosca del soprano bulgaro-modenese sarebbe stata una festa, ma l'emozione è stata superiore
16:43a ogni previsione, con un incredibile crescendo.
16:46Si comincia con il primo atto, esce Raina e il maestro Luisotti deve interrompere la musica, tanto scrociano gli applausi.
16:55Arriva la fine del primo atto e ci sono ben tre chiamate per gli artisti e poi la fine del
17:00secondo atto con vissi d'arte e vissi d'amore.
17:03Dopo oltre sei minuti di applauso qualcuno grida, bis e Raina regala il bis.
17:09Roba da non crederci, eppure è vero come mostrano le immagini della nostra diretta che vi riproponiamo.
17:16E' vero come mostrano le immagini della nostra diretta che vi riproponiamo.
18:05Riprende lo spettacolo ma non finisce l'emozione.
18:08A fine opera è standing ovation e la città di Parma, attraverso le mani del sindaco Baldi, consegna il suo
18:15tributo a Raina.
18:16Grazie.
18:18Beh, ho cantato con tutto il mio animo e mi hanno risposto con tutto il loro animo.
18:25Grazie.
18:31Insomma, davvero una grande serata, diversa da quella che in molti melomani parmigiani dissero nel 1999.
18:40Sto parlando della serata del clamoroso sciopero dell'orchestra al Teatro Reggio per la prima della battaglia di Legnano.
18:475 febbraio 99, il servizio di Carlo Brugnoli, non so se c'eri tu intanto quella sera.
18:53No, quella sera non c'ero, però l'episodio è stato nel pietra miliare e poi ti dirò perché lo
19:00sentiamo.
19:00Prima lo vediamo perché è davvero una cosa molto insolita, anche clamorosa, che successe al Reggio.
19:05Vediamo il servizio.
19:07Io sono voluto uscire in queste posizioni disagiate, anche se, ripeto, non sono assolutamente parte di questa cosa, per vedere
19:17scusa al pubblico.
19:19Allora dica all'orchestra di venire fuori.
19:22Dica a quegli imbecilli di orchestra di venire fuori.
19:25Non era mai successo nella storia recente del teatro che l'orchestra scioperasse e l'opera andasse in scena con
19:30il solo accompagnamento del pianoforte.
19:33Ebbene, chi ieri sera era al Reggio potrà raccontare questo clamoroso episodio.
19:37La battaglia di Legnano, opera giovanile di Verdi, inserita nel cartellone della stagione virica,
19:42è stata boicottata dalla protesta dei 60 componenti dell'Oser che da giorni hanno aperto una vertenza sindacale con la
19:48Fondazione Toscanini.
19:49È toccato al direttore del teatro Rubiconi salire sul palco e affrontare il pubblico per annunciare lo sciopero e di
19:55conseguenza la sospensione dello spettacolo.
19:58Il pubblico ha protestato, anche vivacemente, ed allogione sono volate parole grosse all'indirizzo del regista Flavio Ambrosini.
20:05Immediate le reazioni.
20:06Il sindaco Ubaldi ha detto che per il prossimo anno il Comune potrebbe anche decidere di non utilizzare più l
20:12'Oser Arturo Toscanini.
20:13L'avvertenza è tutta fra orchestra e Fondazione Toscanini.
20:16Ascoltiamo dunque il direttore generale della stessa fondazione Gianni Baratta e il segretario provinciale della CISL, Baldo Ilari, che ci
20:22spiega la posizione degli orchestrati.
20:26Io ho un grande rammarico, come tutto consiglio amministrazione, il presidente per primo, perché qui avevamo il pubblico.
20:32E queste cose sono legittime perché gli sioperi sono legittimi, ovviamente nessuno ha da dire su questo.
20:38Secondo me è veramente sbagliato, fallo in questo modo.
20:43Beh, intanto non è uno sciopero improvviso.
20:46Noi abbiamo proclamato lo stato di agitazione, credo 15 giorni fa.
20:51Abbiamo presentato una piattaforma al presidente prima di Natale,
20:56in cui chiedevamo alcune cose di ridiscutere la trasferta, di ridiscutere delle assunzioni.
21:03Resta da dire che l'opera è andata comunque in scena con il solo accompagnamento del pianoforte,
21:07un'esecuzione povera, ma che il pubblico alla fine ha apprezzato.
21:11Sì, sono rimasto per rispetto, innanzitutto per l'amore della musica,
21:16per un grande amore per Verdi e per le tradizioni della nostra città,
21:19e per rispetto al regista, al direttore d'orchestra e ai cantanti, alcuni di quali sono veramente notevoli.
21:26Cosa ha la spinta a restare qui?
21:27Molto più divertente all'inizio, anche l'opera è molto bella, però direi che è stato un po' un misto
21:34tra cultura e stadio.
21:36Al di là dei commenti ironici, c'è comunque la consapevolezza che ieri sera è stata scritta una delle pagine
21:41più brutte della storia del Regio,
21:43che ha sicuramente subito un danno d'immagine difficile da quantificare.
21:53Qualcuno ha anche divertito, poi c'è anche Mauro Buonbini, che alla fine ha detto la sua e lo salutiamo
21:57veramente.
21:58Ciao Mauro, mi associo.
22:00Beh, insomma, spiegacelo meglio.
22:03Ecco, allora, intanto noi abbiamo visto lì Gianpiero Rubiconi, appunto, a cresso dell'internet,
22:07uscire sul palco e cercare di tranquillizzare gli animi.
22:12E poi abbiamo visto anche Claudio Del Monte, che all'epoca era ufficio stampa del Teatro Regio,
22:17con Vincenzo Segreto, che adesso non c'è più, invece Vincenzo.
22:22Che cosa ebbe di particolare questa serata?
22:26Ebbe la particolarità che la Toscanini dichiarò sciopero e fece sciopero,
22:30e l'opera dovette andare con l'accompagnamento appena.
22:34Elio Baldi, che era sindaco, quindi il sindaco e anche il sovrintendente della fondazione,
22:39se la legò al tutto.
22:42E da lì ci fu una rottura tale con la Toscanini, che all'epoca non si chiamava ancora Toscanini,
22:49ma si chiamava Osera, l'abbiamo sentito nel servizio.
22:53E la Toscanini da quel momento non rimise più piede nel Teatro Regio per più di dieci anni.
23:00Ce li rimise nel 2011-2012, vado a memoria, quando divenne poi sindaco Federico Pizzarotti,
23:07e ci fu appunto il ritorno della Toscanini.
23:11Nel frattempo si era costituita un'altra orchestra, l'orchestra del Teatro Regio,
23:17e poi insomma ci fu veramente una lunga situazione, quella che può sembrare una serata finita male,
23:25o un gossip, non è mai solo una serata o un gossip, ci sono situazioni che poi incidono,
23:32e degli straschi lunghissimi, e poi quando noi vediamo uno spettacolo,
23:37pensiamo sempre solo allo spettacolo, a quello che vediamo, come quando vediamo la televisione,
23:40ma dietro ci sono persone che lavorano, davanti e dietro le quinte,
23:45quindi insomma situazioni difficili si crearono proprio per questa serata,
23:50che avete fatto bene a riproporre.
23:52È davvero una pietra miliare, una battaglia di legnano forse fu,
23:56è proprio evocativa l'opera anche.
23:59Davvero!
24:00Esatto.
24:00Allora, altro luogo che oggi è protagonista nel mondo della musica di Parma,
24:05all'Auditorium Paganini, e andiamo indietro al novembre 2001,
24:09perché quelli erano le seri danni, fu un grande progetto quello della riqualificazione,
24:14e tu hai realizzato proprio nel novembre 2001 uno speciale per l'inaugurazione dell'Auditorium Paganini,
24:21allora ci lo vediamo e poi lo commentiamo.
24:26L'Auditorium Paganini, noi lo abbiamo visto così.
24:32Ma l'Auditorium, oggi, sorge al posto di uno stabilimento nato cent'anni fa.
24:37È una storia lunga un secolo, quella dell'ex zuccherificio.
24:40La fabbrica Eridania nacque nel 1899,
24:44e già nel 1907 diede lavoro a 360 operai,
24:48che salirono a 400, tre anni dopo.
24:51Dal 1906 al 1908, la quantità di barbabietole lavorate salì da 278 a 410 mila quintali,
25:00e la produzione di zucchero da 31 mila a 45 mila quintali.
25:05Poi l'attività con obbe alti e bassi.
25:07Dopo il 1908, la lavorazione della barbabietola scese sotto i 300 mila quintali.
25:12Lo zuccherificio dell'ex Eridania cessò la sua attività nel 1968.
25:22Dopo il 1975, l'ex Eridania divenne un parco pubblico.
25:27A turno ospitò giostre, circhi, manifestazioni e feste di partito.
25:44Il progetto di riqualificazione di quest'area, strategicamente a ridosso del centro cittadino,
25:49prende forma nel dicembre del 1995.
25:53È di quegli anni una legge nazionale che permette di finanziare il riutilizzo di aree industriali dismesse.
26:01Questo è un progetto che parte da lontano, parte nel 1995.
26:05Adesso finalmente viene consegnato alla città.
26:07Che cosa augurare allora questo auditorium?
26:10Ecco, intanto io ho salutato molto volentieri Lavaggetto, proprio perché questo nasce da un'idea di quando era sindaco
26:19e poi dopo l'abbiamo realizzata successivamente.
26:22E diceva cosa augura questo auditorium?
26:25Beh, io auguro molti anni felici.
26:29Ma il progetto di recupero pensato nel 1995 e di cui noi oggi vediamo l'auditorium, interessa un'area più
26:37vasta.
26:38Il progetto infatti riguarda i 73 mila metri quadrati dell'area ex Ridania e i 57 mila metri quadrati dell
26:46'area ex Barilla.
26:47Si lavora su un'area totale di 13 ettari per una spesa complessiva di 140 miliardi finanziati da enti pubblici
26:56e privati, cioè la famiglia Barilla.
26:59Lì, in quello che adesso è Viale Barilla e una volta era Via Veneto, nel 1910 sorse il primo pastificio
27:06Barilla.
27:07Restò il più importante stabilimento Barilla fino alla nascita di Pedrignano nel 68.
27:13A metà degli anni 90 l'azienda scelse di dismettere il vecchio stabilimento, che venne abbattuto nel 1999.
27:23Guido Barilla, c'è un po' di emozione a venire proprio qua, eh?
27:26Molta emozione. La prima volta che lo vedo, devo dire che avevo deciso di vederlo finito.
27:33È sicuramente una serata importantissima e per noi, per la nostra famiglia, anche molto, devo dire.
27:40Il progetto di massima di tutta l'area è stato affidato all'architetto Renzo Piano.
27:47Piano, 64 anni, genovese, è attivo sulla scena mondiale con imponenti lavori,
27:52come il Centro Culturale Georges Pompidou di Parigi, l'Aeroporto Internazionale del Kansai ad Osaka
27:59e la risistemazione della Postdamer Platz a Berlino.
28:04Di tutto il progetto, la prima parte conclusa è l'auditorium intitolato a Niccolò Paganini.
28:10Paganini, compositore, genovese come piano, scelse di vivere a Parma, dove è seppellito.
28:16Nell'anno del centenario verdiano gli viene dedicato questo nuovo gioiello cittadino.
28:21Oltre che per le funzioni di auditorium, sarà anche un centro congressi ad alto livello.
28:27I lavori dell'auditorium, eseguiti dalla ditta Bonatti, sono stati seguiti da Renzo Piano in ogni particolare.
28:34Il 15 novembre, giorno dell'inaugurazione, a provare le qualità dell'auditorium Paganini,
28:40è stata chiamata l'orchestra filarmonica della Scala, diretta dal maestro Riccardo Muti.
28:46Muti ha scelto di sperimentare davvero la capacità di resa musicale dell'auditorium,
28:51sfoderando un repertorio popolare e vario, dalla tipica sonorità operistica italiana del Guglielmo Tell di Rossini
28:58a quella moderna di Stravinsky, fino al sinfonismo romantico di Brahms.
29:28L'auditorium ce l'ha fatta, prova superata.
29:35E' venuto esattamente come lo sognava?
29:38No, non vengono mai esattamente come si pensano le cose, però è venuto molto vicino a quello che era un
29:45po' il sogno dall'inizio.
29:47Infine, un pensiero, un pensiero affettuoso, affettuoso e caloroso.
29:57Ricordo di una persona, un carissimo amico del Guglielmo, è stato lui che mi ha portato la prima volta a
30:02me a Parma,
30:04e poi si è andato, ed è Pietro Barilla.
30:18E' a lui che io dedico, ed è poca cosa, questa modesta fatica del chiedetto.
30:29Adesso, voce alla musica, a te Riccardo, grazie insieme.
30:34Grazie.
30:37Ancora bellissimo, veramente, è passato poco tempo, ma non è cambiato quasi nulla.
30:42Da allora se non è migliorato anche il parco tutto attorno, davvero un grande luogo.
30:46Che ricordi hai di quel periodo?
30:47Allora, intanto quella serata di inaugurazione fu una serata di grandi emozioni per tutti quelli che c'erano,
30:52quindi c'era Gliubaldi, c'era Renzo Piano, c'era Guido Barilla, il pensiero a Lavaggetto che appunto ci aveva
31:01pensato
31:02e poi non era riuscito a portare a termine la cosa.
31:05E quindi quella lì fu una grande serata.
31:07Però anche qui io voglio raccontare un dietro le quinte del nostro mestiere,
31:11che per chi sta a casa è la nostra immagine.
31:13Io in questo servizio snoccio tanti numeri, tante cifre, tante cose,
31:17ma per fare questo servizio, questo speciale sull'inaugurazione,
31:21io ero andata ma decine di volte a vedere i lavori
31:25e c'era l'allora direttore responsabile del comune per i lavori tecnici,
31:32che mi pare si chiamasse Monteverdi, non vorrei dire una sciocchezza,
31:36che ancora oggi quando incontro qualche volta in città mi guarda con un misto,
31:40che credo sia un signore in pensione oramai,
31:42con un misto di simpatia, ma anche di un certo terrore che gli faccia ancora qualche domanda.
31:49Per cui che dietro il nostro lavoro c'è tanta documentazione,
31:53tanta fatica per arrivare a dare conto, come tu sai, di cose, di situazioni,
31:59di preparare una trasmissione,
32:01perché quello che si vede è frutto di tanto lavoro dietro.
32:04Una grande trasformazione, poi Barilla Center arrivò appena dopo,
32:08quello che adesso si chiama la galleria,
32:09si chiama Barilla Center perché è lì, per chi non lo sapesse,
32:12c'era la storica fabbrica della Barilla lì sulla nuvola via Emilia.
32:17È vero, mentre quello che adesso è l'auditorium era l'ex zuccherificio
32:22e poi è stata recuperata anche tutta la parte a fianco,
32:25quella che adesso è il centro produzione musicale della Toscanini.
32:28Questo è stato un grande recupero in un'area molto bella della città.
32:32Che all'epoca era veramente tutta diversa,
32:34ma con una storia importantissima per il tessuto economico della città.
32:38Abbiamo tante altre storie ovviamente da proporvi,
32:40adesso però andiamo in pubblicità.
32:51Di nuovo insieme con la giornalista Mara Pedravissi
32:54per continuare questo viaggio nel tempo.
32:56Allora Mara, restiamo, lasciamo la musica e lo spettacolo
33:00perché non ti occupate ovviamente solo di questo.
33:03E rimaniamo però sempre nello stesso mese di cui abbiamo visto,
33:06a cui si riferiva l'inaugurazione dell'auditorium, novembre 2001,
33:10per il settimanale di TV Parma, TV Parma 7,
33:14hai realizzato questo speciale, una giornata al CERT di via Spalato,
33:18che era la vecchia serie, adesso si è trasferito.
33:21Vediamo un po' cosa è emersa a loro.
33:25Sono 80, 80 domani, hai capito?
33:28E' 60 non ne dico.
33:30E' 60 non ne dico.
33:31Va bene.
33:32Hai fatto gli esami del sangue?
33:35Sì.
33:36Eh?
33:36Ho fatto gli esami del sangue.
33:38I raggi torace li hai fatti?
33:41Ore 11 di un giorno qualunque al CERT di via Spalato.
33:45Per 140 degli 835 pazienti in cura è il momento di ritirare il metadone.
33:51Quel metadone che proprio di recente è finito sotto la lente di ingrandimento del governo.
33:55Alcuni esponenti della maggioranza hanno detto basta ai CERT che distribuiscono solo il metadone.
34:00Meglio allora il recupero in comunità.
34:02Secondo i dati forniti da via Spalato, solo un quarto dei pazienti in carico a Parma prende il metadone.
34:07Per gli altri vengono seguiti percorsi differenti.
34:11Anche la somministrazione del farmaco non è uguale per tutti.
34:15C'è chi lo prende a scalare in prospettiva di una disintossicazione
34:18e chi lo prende per mantenimento perché si è cronicizzato.
34:22I pazienti in cura sono più uomini che donne.
34:24Le cifre parlano chiaro.
34:26Per ogni donna che si fa di eroina ci sono 5 uomini che si bucano.
34:30Ma i dati di via Spalato dicono anche che il mercato è in aumento,
34:33specie dopo l'arrivo delle nuove droghe.
34:35In questi ultimi mesi e anche negli ultimi due anni
34:39la eroina di cui si parla meno, si è parlato di più di nuove droghe
34:43non ha cessato di creare problemi ai nostri giovani
34:46e di incrementare in qualche modo i suoi numeri sia nell'accesso al servizio
34:51sia credo nelle nuove leve di questo drammatico percorso.
34:58E dall'altra parte è comparsa dal 1998, si è incrementata fino ad oggi,
35:02la presenza degli stimolanti che l'Europa non conosceva,
35:05prima sotto forma di queste pastiglie, di questi anfetamino derivati sintetici,
35:09in seguito all'arrivo della cocaina con una inaspettata invasione,
35:16come se le narcomafie si fossero un po' accordate.
35:18Negli Stati Uniti ci segnalano l'arrivo di tanta eroina
35:21e nel nostro paese della cocaina come non ci si poteva immaginare.
35:26Oggi anche per la gente comune, per il ceto medio e per i ceti meno agiati
35:33c'è questa presenza dell'uso degli stimolanti della cocaina
35:36che è la prima confinata, come si sa, agli ambienti dei ceti più elevati.
35:52La tossicodipendenza cresce come fenomeno ma diminuisce come visibilità,
35:57diventa un mal sottile insomma, più difficile da stanare e da curare.
36:03C'è un termine tecnico, è definito come sommerso,
36:10cioè proprio quelle cose che non emergono,
36:12ma questo se da un lato può in qualche maniera tranquillizzare,
36:18tra virgolette tranquillizzare la vita sociale,
36:24perché non c'è appunto quella visibilità che porta, che crea disagio,
36:30dall'altro punto di vista, cioè da un punto di vista sanitario,
36:33ovviamente questo è un problema, è un rischio,
36:35è un rischio molto maggiore non solamente per i servizi sanitari,
36:39ma anche per la vita stessa dei tossicodipendenti.
36:52Fin qua i problemi che accomunano il servizio tossicodipendenza di Parma
36:56a quelli di tutta Italia, ma per gli operatori di via Spalato
37:00vi è poi una serie di problematiche specifiche,
37:02la sede, faticente, inadeguata e collocata in un quartiere
37:06che già sanguina di altre ferite e poi il numero di addetti
37:10inferiore a quello necessario.
37:12Che se il CERT deve essere questa realtà clinica che si diceva,
37:15questa realtà aperta alla ricerca, aperta alla prevenzione,
37:18deve avere anche quegli aggiustamenti che noi stiamo chiedendo
37:21necessari dal punto di vista personale.
37:24Sicuramente anche l'idea della collocazione
37:27ha suscitato un poco di polemica la presenza del CERT in questo quartiere.
37:31La gente dell'Oltretorrente che ha il cuore generoso
37:34riconosce che il CERT è un servizio,
37:36ma lamenta lo spaccio che ne deriva.
37:40Di fastidio io personalmente mai avuto nessun problema
37:43con le persone che soffriscono di questo servizio,
37:47perché è un servizio, quindi non ho niente da,
37:50nessuno appunto da fare da questo punto di vista.
37:53L'umore per il CERT, soprattutto per le persone che sono qua,
37:57è negativo logicamente.
37:59Per lo spaccio che viene effettuato più che altro,
38:02perché logicamente che lo spaccio porta l'assembramento,
38:06è tutto di conseguenza.
38:07Infatti nell'ultimi periodi la polizia interviene spesso
38:11anche nel piazzale a fare delle retate.
38:13Anche qui, oggi sarebbe più difficile fare,
38:16si riuscirebbe a fare giornalisticamente,
38:19però complicato anche all'epoca immagino.
38:22Allora, quello era proprio, secondo me,
38:25un approfondimento dentro il rotocalco,
38:27come hai detto bene tu, e credo che lì mi mandò Gabriele Balestrazzi,
38:31che era il direttore, che era molto sensibile a questi temi.
38:35È molto interessante il rivisto oggi,
38:38sia perché ci racconta come è cambiato il mondo delle droghe,
38:42nel senso che allora parlavamo di eroina, metadone,
38:45oggi si è aperta una varietà di fronti,
38:49per cui se chiedessero a me a te di elencarle tutti,
38:51non saremmo in grado, conosciamo l'emergenza fentanyl in America,
38:55per cui anche quello ci dice che in questo quarto di secolo
38:59è veramente cambiato molto.
39:02È un primo o un poi,
39:04sarebbe interessante fare la stessa cosa oggi
39:07e vedere la differenza.
39:10Quindi questo dal punto di vista del tema trattato.
39:14E l'altra questione,
39:16che mi è balzato all'occhio,
39:18rivedendo questo servizio,
39:19che insomma non ricordavo,
39:20me l'avete fatto ricordare voi,
39:22è la differenza del quartiere oltretorrente,
39:25come è cambiato.
39:26Nel senso che allora parlavo del cuore buono della gente,
39:29che comunque nonostante qualche disagio,
39:32qualche cosa,
39:34non aveva nulla da ridire,
39:36mentre oggi insomma l'oltritorrente è un quartiere,
39:39resta sempre il cuore buono delle persone,
39:42ma forse c'è un po' più di stanchezza,
39:44di esasperazione, di difficoltà.
39:47Non c'è più il CERT,
39:49che insomma il palazzo serve sempre a funzioni pubbliche,
39:52legate anche alla sanità,
39:53tra l'altro il CERT che si è trasferito in strada dei mercati.
39:56A proposito di Parma che cambia,
39:58è il momento di questa rubrica,
40:00questo se lo ricorderanno in tanti,
40:02anche perché è stato demolito da poco.
40:04L'ex Trionfale,
40:05zona Viale Piacenza,
40:06vicino al Bodoni,
40:07oggi è stata fatta una rotatoria,
40:10come vedete.
40:11Prima era questa fabbrica di profumi,
40:13della prima parte del Novecento,
40:16insomma siete su per un bel po'.
40:18E' vero?
40:18Lo ricordi sicuramente.
40:19E' rivedendolo ora sì.
40:22Pericolante così.
40:23E' vero, è vero.
40:24Poi insomma c'è stato un parcheggio usato abusivamente,
40:28per un po' dopo la demolizione,
40:30e insomma era anche un bel rischio tenerlo lì,
40:33con tutti che ci passavano a fianco.
40:35E questo, insomma diciamo ancora in fissilinio,
40:39si andava veramente indietro al suo uso come opificio,
40:42però la forma ce l'ha,
40:44ovviamente recupero pressoché impossibile,
40:46anche per la sua posizione,
40:48quindi fu poi demolito,
40:51fu anche un magazzino di gomme,
40:53un magazzino di gomme che abbiamo visto,
40:56e appunto fu demolito negli anni 2000,
40:59dietro si vede ancora lo studentato,
41:01dove alloggiano diversi studenti fuori sede,
41:04e vabbè oggi.
41:05Sì, è un punto nevralgico della città comunque,
41:08perché sull'arteria dei Viale Piacenza,
41:10per cui è un punto nevralgico,
41:11in uscita anche verso Ovest.
41:13Allora, qui,
41:15vi ho detto,
41:15era un parcheggio anche di macchine,
41:17oggi è ancora transennato,
41:19Parma città della bicicletta,
41:20anche tu ciò che pratichi,
41:21poi vieni da Cremona,
41:22altra città totalmente pianeggiante.
41:24Sì, sì, sì, io amo la bicicletta, sì.
41:271983, servizio che vi proponiamo,
41:29la riapertura del deposito di biciclette in stazione,
41:32vediamo chi se lo ricorda.
41:35Da martedì scorso ha ripreso a funzionare
41:37il deposito di biciclette della stazione.
41:40Come noto,
41:41l'attività del deposito si era interrotta alcuni mesi fa,
41:44e in breve si era creata una situazione
41:46ultimamente divenuta ormai insostenibile.
41:48Da una parte, infatti,
41:49c'era il disagio di chi era costretto
41:51a lasciare biciclette o ciclomotori all'aperto,
41:54soprattutto durante la brutta stagione,
41:56e dall'altra,
41:57visto l'accumulo dei mezzi depositati contro un muro
41:59o appoggiati alle piante del piazzale,
42:02la stazione si era ridotta a un invitante campo d'azione
42:05per i ladri di biciclette,
42:07il tutto senza contare la brutta impressione
42:09che forniva ai visitatori quella ammucchiata,
42:12che per molti era la prima immagine della nostra città.
42:15Finché, dopo alcuni mesi,
42:17il deposito è stato finalmente rilevato
42:19in concessione dalla signorina Silvia Cremonesi,
42:22e due dipendenti,
42:23dopo un duro lavoro per ripulire i locali,
42:25assicurano ora il funzionamento del deposito
42:27dalle 5.30 del mattino alle 22.30.
42:31Già molte biciclette sono quindi tornate nel deposito,
42:34che ne può ospitare ben 400.
42:36La tariffa per 24 ore è di 600 lire,
42:39ma ci sono degli sconti per studenti e pendolari.
42:42Un problema però è rimasto.
42:43Il Comune infatti non ha ancora provveduto
42:45ad affiggere i cartelli
42:47per avvertire che le biciclette abbandonate
42:49saranno trasportate all'ufficio oggetti smarriti.
42:51Ed è probabile che nel mucchio
42:53vi siano ancora diverse biciclette rubate
42:55ai legittimi proprietari.
42:58Allora, da specificare che questo deposito
43:00era su Via Monte Altissimo,
43:01che è la strada che collega, diciamo,
43:03il piazzale della stazione a Via Trento, di fatto.
43:06Non è il deposito che è stato poi aperto
43:08successivamente dall'altra parte.
43:10Vabbè, non penso che tu abbia mai usufruito.
43:12No, una volta o due, sì, anche io.
43:15Ho lasciato la bici dovevo prendere il treno,
43:18sono andata in stazione,
43:19e l'ho messa anch'io,
43:20perché avevo paura che me la rubassero.
43:22Sì, la comodità poi era questa, insomma.
43:25E anche lì, storie travagliate,
43:26senza aperture, chiusura, aperture, chiusura,
43:28fino ai giorni nostri, potremmo dire.
43:31Abbiamo completamente argomento
43:32con il ricordo di un storico giornalista
43:36anche della Gazzetta di Parma,
43:38sto parlando di Tiziano Marcheselli,
43:40giornalista ma anche pittore.
43:42Chi era Tiziano Marcheselli?
43:44Tu che l'hai conosciuto?
43:44Allora, io l'ho conosciuto
43:46nell'ultima fase della sua vita,
43:48ovviamente, perché quando io sono arrivata
43:51al gruppo Gazzetta TV Parma
43:52lui era già a Grandicello,
43:54poi quando sono arrivata io al di spettacolo
43:56in realtà lui era andato in pensione.
43:59Era un giornalista veramente innamorato
44:03della città,
44:04anzi, a proposito,
44:05salutiamo anche il figlio,
44:07Fabrizio Marcheselli,
44:08che come il papà è molto legato a Parma
44:12e ha lo stesso estro,
44:14la stessa creatività.
44:15Era molto estroso,
44:17era interessato alla pittura,
44:20un pochino lo stile era quello Andy Warhol,
44:22se vi posso spiegare così per farmi capire.
44:28Ma fondamentalmente lui era innamorato
44:30della città, delle storie della città,
44:32perché sulla Gazzetta
44:33teneva una pagina settimanale
44:35con i racconti di Parma come era una volta,
44:38scriveva libri,
44:40si occupava del loggione,
44:42quindi è stato veramente una voce,
44:45un cantore della sua città,
44:47io lo definirei così.
44:48E ti do una cosa che forse ti non sai,
44:52ma un disegno che vedono moltissime persone
44:55ancora oggi,
44:56che è la chiesa rosa dell'Annunziata,
44:58che sta sui manifesti tutti gli anni
45:01del concerto di Sant'Ilario
45:03del 13 gennaio della Corale Verde.
45:05Quella annunziata lì, rosa,
45:08è di Tiziano Marcheselli,
45:10nel suo stile Andy Warhol.
45:11In effetti si spiega meglio
45:12nel servizio che adesso
45:13ritroverete lo stile,
45:15nel servizio che vi facciamo vedere
45:16nel settembre 1995
45:18per una sua mostra di quadri,
45:20l'intervista di Francesco Silva
45:22a Tiziano Marcheselli
45:23che parla proprio del suo stile
45:25e dei suoi quadri.
45:26Vediamo, eccolo qua.
45:27Sono una serie di quadri
45:29dedicati a Parma
45:31come oggi non possiamo più vedere,
45:34Parma fino a 800,
45:35primi a 900.
45:37Sono quadri eseguiti in maniera
45:39direi certosina,
45:40perché io credo
45:41nell'artigianato come forma d'arte
45:43e risentono anche
45:45della mia vecchia passione
45:47per le cose antiche di Parma,
45:50ma anche per quanto riguarda
45:52quella rubrica che tengo
45:52sulla gazzetta di Parma
45:54di una volta,
45:56che c'è tutti i lunedì,
45:57con vecchie immagini
45:59che purtroppo sono soltanto
46:01nel passato
46:03e oggi non possiamo più ammirare.
46:04Qual è quel quadro
46:05che fotografa di più
46:06la Parma di una volta?
46:08Ma sai, le immagini sono tante,
46:10dalle donne con i cappellini
46:13e con gli abiti lunghi
46:15che scendono dalla stazione ferroviaria
46:17alle chiese,
46:20come l'Annunciata
46:21e la Steccata,
46:22l'Annunciata addirittura
46:24aveva di fianco
46:25un garage
46:26fino ai primi del Novecento.
46:28Però penso che forse
46:29l'immagine più curiosa,
46:31più simpatica
46:32per i parmigiani
46:33sia via Cavour,
46:35cioè il salotto di Parma,
46:37con il tram a cavalli.
46:39Diciamo,
46:39è una cosa che proprio
46:40fa parte
46:41del nostro passato più lontano,
46:43vedere un tram
46:45tra i dati da cavalli
46:45che passa per via Cavour
46:47oggi farebbe un po' sorridere.
46:49Ti confesso che quel manifesto
46:50lo vedo ogni inizio anno,
46:52perché poi parliamo sempre
46:53di questo concerto,
46:54non sapevo che fosse
46:55di Tiziano Marcheselli
46:55benché ci sia scritto
46:56nel manifesto.
46:58Però effettivamente
46:58rivedendo,
46:59associandolo adesso
47:00a questo servizio,
47:01mi sono ritrovato.
47:02Un grande innamorato di Parma,
47:03era un'immagine.
47:03Sì, proprio un cantore
47:04della sua città
47:05e anche degli ultimi,
47:07degli strani,
47:10non necessariamente
47:10di chi più illustra,
47:11più potente,
47:12un cantore della città
47:13in tutte le sue dimensioni.
47:15È stata una bella realità,
47:15soprattutto a livello
47:16di quello che ha scritto
47:17e quello che ha fatto.
47:18Adesso cambiamo
47:19totalmente argomento.
47:20Stasera mi fate divertire.
47:22C'è un po' di tutto.
47:23Ci mettiamo un po' di tutto.
47:25Settembre 2000,
47:26un concorso di bellezza a Sals,
47:27erano ancora gli anni
47:28in cui c'era Miss Italia a Sals,
47:29quindi sull'onda di Miss Italia,
47:31evidentemente,
47:32perché il periodo
47:33più o meno era quello,
47:34ovviamente appena dopo,
47:35Miss Over,
47:36cioè Over,
47:37non so,
47:37Over 40 immagini,
47:38non lo so onestamente,
47:39locale,
47:40Shakiri,
47:41il gatto terribile in francese,
47:43mi scuso della pronuncia,
47:45c'era questa,
47:46insomma,
47:47così,
47:47c'era chi si metteva in gioco
47:48anche scherzosamente.
47:50Sì,
47:50ci sono ancora questi concorsi,
47:51però forse all'epoca
47:52gli si viveva più con leggerezza.
47:55Allora,
47:56intanto,
47:57sono tutte bellissime donne,
47:59insomma,
47:59ma farmi famosa
48:00per essere belle donne,
48:01quindi non c'è niente da dire.
48:04Certamente,
48:05anche qui sono cambiati
48:06tanti tempi,
48:07nel senso che
48:10forse
48:11un quarto di secolo fa
48:13un concorso di bellezza
48:14poteva definire
48:15di più una donna.
48:16Credo che oggi
48:17il maschile
48:18e il femminile
48:19non siano più così
48:20definiti
48:21in categorie
48:22magari
48:23proprio così cristallizzate.
48:24e poi
48:25mi dicono
48:26che anche
48:26gli uomini
48:27oramai
48:27sono diventati
48:28molto vanitosi,
48:29ad esempio,
48:30no?
48:31Anche le statistiche
48:32dei prodotti
48:33di bellezza
48:34dicono che
48:34al primo posto
48:34ci sono gli uomini,
48:36per cui
48:36anche
48:37bene
48:38che vi prendete cura
48:39di voi,
48:39che volete essere
48:40belli a lungo,
48:41però
48:42insomma,
48:42è segno
48:42che un po'
48:43in certe divisioni
48:45maschio-femmina
48:46di una volta
48:47lo vediamo
48:48anche in giorno
48:49noi,
48:49sono cambiati.
48:50Assolutamente
48:51d'accordo con te.
48:52Allora,
48:52è il momento
48:53della rubrica
48:54dedicata ai 50 anni
48:55di Radio Parma.
48:56Oh, che bello.
48:57Non so tu che rapporto
48:58hai con la radio
48:58e hai avuto.
48:59Eh,
48:59io ho fatto anche
49:00una trasmissione
49:01per Radio Parma,
49:02sì,
49:03con Andrea Gatti
49:04che saluto,
49:06si chiamava
49:09Marameo
49:10e
49:11sì,
49:12esattamente
49:13perché c'ero io
49:14Mara
49:15e c'era Andrea Gatti
49:16e quindi
49:17è così.
49:18Andò solo un anno
49:19ma ebbe molto
49:21riscontro,
49:22era molto divertente,
49:23era tutti i giorni
49:24dal lunedì
49:24al venerdì
49:25e quindi abbiamo fatto
49:26anche noi
49:27tanti belli incontri,
49:28tante cose belle
49:29e Radio Parma,
49:30insomma,
49:30al di là
49:31della mia piccola
49:32e breve esperienza,
49:33Radio Parma
49:34va sempre ricordata
49:35perché è stata
49:35la prima emittente
49:37libera italiana
49:38e quindi è viva
49:39questo primato
49:41della nostra radio.
49:42Ce lo teniamo stretto.
49:43Evviva, evviva.
49:44Allora,
49:44abbiamo trovato
49:45dall'archivio
49:45di TV Parma,
49:46non è così semplice
49:47trovare nell'archivio
49:48di una TV
49:48cosa inerenti
49:49alla radio,
49:50anche qui
49:50dobbiamo ringraziare
49:51Fabrizio Bertolotti,
49:53intervista del 2007
49:54a Marco Masini
49:56e Umberto Tozzi
49:56che è appena stato
49:57tra l'altro
49:58a Parma,
49:59Umberto Tozzi.
50:00Marco Masini
50:01un po' meno.
50:02Sentiamo cosa
50:02dissero all'intervista
50:03di Simonetta Collini
50:05e salutiamo anche
50:06Simonetta Collini.
50:15Sono con noi
50:16Umberto Tozzi
50:17e Marco Masini
50:18benvenuti ragazzi.
50:19Marco Masini
50:21e Umberto Tozzi
50:22hanno realizzato
50:22un disco insieme
50:24si chiama semplicemente
50:24Tozzi Masini
50:25perché la loro amicizia
50:27è il suo dalizio artistico
50:29è nato tantissimo tempo fa, no?
50:31Sì,
50:31è nato circa
50:32una ventina di anni fa
50:33io mi ricordo
50:34che iniziai
50:36proprio
50:36grazie alla scuderia
50:38di Giancarlo Bigazzi
50:39a realizzare
50:40le prime cose
50:41in studio
50:42proprio di Umberto
50:43di Raff
50:44di tantissimi
50:46artisti
50:47che comunque
50:47circolavano
50:49nell'ambiente
50:49fiorentino di Giancarlo
50:51e io facevo
50:52il programmatore
50:53un po' l'arrangiatore
50:55un po' il datore di suono
50:56un po' il pianista
50:57comunque poi iniziai
50:58a realizzare
50:59il famoso
51:00si può dare di più
51:01e tra un
51:02un arrangiamento
51:03e l'altro
51:04mi chiesero
51:05di cantare
51:06la traccia guida
51:07del pezzo
51:07perché sia Umberto
51:08che gli altri due
51:10cantanti
51:10cioè Ruggeri Morani
51:11non c'erano
51:12e allora
51:13così
51:14io ero
51:14il più intonato
51:15di tutti
51:16e
51:17lasciai
51:18un piccolo
51:20segno
51:20della mia
51:21intonazione
51:21tramite
51:23quel pezzo
51:24che poi
51:24fu ascoltato
51:25anche da Morandi
51:26fu ascoltato
51:26da vari discografici
51:29e mi convinse
51:30un po'
51:31che la strada
51:31del cantautore
51:33visto che io
51:33già scrivevo
51:34qualcosa
51:34poteva essere
51:36un percorso
51:38possibile
51:39quindi
51:39da lì
51:41insomma
51:41poi il nostro rapporto
51:43è andato avanti
51:43non solo
51:44a livello
51:45professionale
51:45ma anche a livello
51:46di amicizia
51:47poi l'ho tradito
51:47una volta
51:48e sono andato
51:49a suonare con Raf
51:50e lui me l'ha fatta
51:52pagare tantissimo
51:53cosa gli hai fatto
51:54Umberto
51:54quando ti ha tradito
51:55con Raf
51:56l'ho cacciato via
51:56da un parasport
51:57a Firenze
52:00quando ho visto
52:01che c'era lui
52:01in mezzo al pubblico
52:02ho detto
52:02fuori il traditore
52:03il traditore
52:05non si perdonano
52:06magari si possono
52:07tollerare
52:07ma quel poco
52:08però
52:09comunque vedo
52:10che poi avete fatto pace
52:11c'è stato un momento
52:12in cui Umberto
52:13non so
52:14vi siete detti
52:15questa la faccio io
52:15no questa la faccio io
52:16io vorrei che tu
52:17cantassi questa
52:18no io veramente
52:19vorrei che tu
52:19cantassi quell'altra
52:20no avete trovato
52:21un accordo
52:22immediato
52:23insomma
52:24
52:24anche perché
52:25il fraseggio
52:25delle canzoni
52:26come si sente
52:27cioè
52:28scorre benissimo
52:29così
52:29negli interventi
52:31sia miei che i suoi
52:31quindi
52:34non ci si è
52:35mai soffermati
52:36sul dire
52:37questa la canto io
52:38che la canto
52:39vorrei che tu
52:40cantassi questa
52:41di mio
52:41piuttosto che un'altra
52:43perché non c'è canzoni
52:44solitari Umberto
52:47perché
52:49a parte di non me la ricordavo
52:50neanche più
52:51io ritengo che sia
52:52una delle tue
52:52canzoni più belle
52:53oltre al resto
52:54naturalmente
52:55ho la fortuna
52:56di avere un catalogo
52:58molto
52:58molto intenso
53:00insomma
53:01bello
53:01bello ricco
53:02bello ricco
53:03
53:03e poi sai
53:05alla fine
53:05vabbè
53:06si canta e si suona
53:07più o meno
53:08sempre le stesse canzoni
53:09del mio repertorio
53:10però in qualche modo
53:11ogni tanto
53:12io vado anche
53:13ad ascoltarmi
53:14le mie cose vecchie
53:15e peraltro
53:17con grande sorpresa
53:18perché c'è qualcuna
53:19che
53:20ce n'è qualcuna
53:21che mi piace moltissimo
53:22e che non
53:22non è mai stata un singolo
53:24e non lo diventerà
53:25forse mai
53:26però sono tipo
53:27quelle canzoni
53:28fatti conto
53:29che
53:30nacquero negli anni
53:31insieme a degli altri
53:33grandi
53:33più grandi successi
53:35e quindi
53:35vennero nascoste
53:37dal
53:39dalle radio
53:40nascoste
53:41ma poi
53:41venne fuori invece
53:42nel tempo
53:43canzoni tipo
53:43Dimentica
53:44Dimentica
53:45piuttosto che
53:46Perdendo Anna
53:48grazie
53:48grazie mille
53:49Umberto Tozzi
53:50Marco Masini
53:50su RBR
53:52e su TV Barba
53:54Anima Italiana
53:55non sarà domani
54:01non farò un'eternità
54:07non sveglierò in un sogno
54:17questo per la precisione
54:19era un format
54:19la radio in tv
54:20quando arrivavano
54:21cantanti in radio
54:22venivano intervistati
54:23ovviamente per le
54:24trasmissioni radio
54:24ma anche filmati
54:26e poi mandati in tv
54:27per questo speciale
54:28mi so com'è
54:29il tuo grado
54:30di apprezzamento
54:32di Masini
54:33e Tozzi
54:34se sei una particolare fan
54:35allora
54:37Tozzi
54:37mi piace molto
54:38nel senso che
54:39comunque
54:40le certe sue canzoni
54:42mi ricordano anche
54:43gli anni in cui ero
54:44molto giovane
54:45quindi insomma
54:45ha segnato senz'altro
54:47le nostre estati
54:48da giovane
54:49devo dire che
54:50è quasi sempre uguale
54:52Tozzi
54:52ne ha cambiato pochissimo
54:54per cui
54:55insomma
54:57ha fatto un pacco
54:57col diavolo
54:58o Gloria
54:59gli ha accordato fortuna
55:01insomma
55:01quello sicuramente
55:02quello sicuramente
55:03su Masini
55:04hai vissato
55:05quindi non insisto
55:06non insisto oltre
55:07siamo arrivati alla fine
55:09Mara di questa puntata
55:10è volata
55:11è volata
55:11
55:12io ringrazio te
55:12per essere stata con noi
55:14no ringrazio io voi
55:15perché mi avete fatto
55:16una sorpresa meravigliosa
55:18facendomi rivedere
55:19molte cose
55:19che sinceramente
55:20non ricordavo proprio
55:22allora
55:23l'unica cosa
55:23che veramente
55:24ricordavo benissimo
55:25è Benigni
55:26che anche se
55:27rivedessi
55:28tutti i giorni
55:28della mia vita
55:29finché campo
55:29mi farebbe ridere
55:30sempre comunque
55:32altre cose
55:33non me le ricordavo
55:33le ho riviste con voi
55:35e con i nostri spettatori
55:36con grande piacere
55:38insomma
55:39c'è sempre un clima
55:40di famiglia
55:41di amicizia
55:42e quindi grazie a voi
55:44e questo è molto bello
55:45davvero
55:45grazie a Lorenzo Spagnoli
55:46per le immagini
55:47a Luca Artigiani
55:48per le immagini
55:48e il montaggio
55:49a Fabrizio Bertolotti
55:50per le ricerche in archivio
55:52vi ricordo
55:53che potete rivedere
55:54questa puntata
55:54e anche tutte le altre
55:56sulla nostra app
55:56e sul nostro sito
55:57nella sezione
55:58programmi
55:59nella sottosezione
56:00sembraieri
56:01sono sempre lì
56:01a disposizione
56:02da vedere in ogni momento
56:03e allora grazie a voi
56:04soprattutto
56:05per averci seguito
56:06e buon proseguimento
56:07sai cosa ti dico Alberto
56:09sembra proprio ieri
56:10eh sembra che
56:11il tempo vola
56:12time flies
56:13dicono gli inglesi
56:14ciao a tutti
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