00:00Da inizio anno il deficit idrico ha raggiunto il 60% a Parma. Il dato registrato
00:06dall'osservatorio meteo di un IPR ci dice che rischiamo una nuova emergenza
00:11siccità . Lo conferma anche l'autorità di Bacino del fiume Po e avverte l'acqua
00:16c'è ma è in esaurimento e in arrivo un possibile stato di sofferenza nel
00:20distretto del Po. Dopo l'inverno più caldo di sempre non sono buone notizie
00:25per un settore come quello agricolo che va avanti nonostante la crisi legata al
00:29coronavirus e per certi versi sta tenendo in piedi il paese. Il trend che abbiamo
00:35di aumento di temperatura di due o tre gradi e la diminuzione di piogge ci fa
00:40tenere la lente di ingrandimento e la verifica di tutto quello che c'è nel
00:46distretto del Po. Pertanto la riunione dell'osservatorio è spostata al giorno 7
00:52maggio in cui i derivatori dei grandi laghi, la conoscenza dei serbatoi
00:59dell'idroelettrico. La previsione di pioggia che ci sarà in futuro ci
01:04consentirà di capire qual è la portata del fiume e la disponibilità di acqua
01:09che consenterà all'agricoltura di portare a termine i prodotti.
01:13Le ultime piogge cadute e la neve in progressivo scioglimento hanno scongiurato
01:17per ora un'immediata emergenza a siccità come invece già accade al centro-sud ma il
01:22quadro potrebbe essere a tempo. Per i prossimi 15 giorni non sono previste piogge di
01:27entità ragguardevole a rimpinguare le falde, le portate del Po e dei suoi
01:31affluenti già sotto la media. Le temperature in continua scesa ed il
01:35solleggiamento sempre più intenso a Parma a proposito da otto giorni non si
01:39vede una nuvola, record assoluto per aprile, hanno accelerato negli ultimi
01:43giorni il processo di fusione delle nevi e favoriscono l'evaporazione.
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