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Trascrizione
00:12In questa puntata speciale di Sapori di Primavera preparatevi a scoprire il comune di Sala Baganza
00:19che ha eccellenze artistiche tutte da scoprire, enogastronomiche tutte da assaggiare e anche
00:25delle meraviglie naturalistiche che più tardi andremo a scoprire meglio. Giulia Alfieri,
00:30Assessore al turismo del comune di Sala Baganza, ci sta aspettando. Che dite? Venite con me?
00:46Giulia, a te l'onere e l'onore di lanciare questa puntata dedicata a Sala Baganza con i luoghi che
00:52possiamo visitare.
00:54Allora, benvenuti a tutti, benvenuti a Sala Baganza, per quanto mi riguarda il paese più bello
01:00della provincia di Parma. Qui siamo davanti alla nostra rocca, vedete il giardino farnesiano.
01:08Diciamo che questo è un po' il cuore del nostro paese, però c'è anche tanto altro. Abbiamo
01:15tantissime manifestazioni durante l'anno, abbiamo la possibilità di farvi assaggiare moltissimi
01:22prodotti tipici e dal punto di vista artistico la rocca, ma non soltanto, abbiamo un meraviglioso
01:28museo del vino proprio qua sotto nelle cantine e poi tanti paesaggi. Abbiamo i boschi di Carrega
01:34qui di fianco e si può andare a fare grandi camminate e a vedere un po' tutta la natura
01:40che ci circonda. A proposito di prodotti che possiamo provare, quali sono le prossime manifestazioni
01:45in cui avremo l'occasione di provare? Adesso tra un paio di settimane, il terzo weekend
01:50di maggio avremo il Festival della Malvasia che si svolgerà proprio qui nei dintorni
01:55della Rocca in piazza. È una manifestazione ormai arrivata alla sua ventinovesima edizione.
02:02Tutti i produttori di vino del territorio, del consorzio dei vini dei Colli di Parma vengono
02:07e fanno assaggiare le loro malvasie. Organizziamo sempre delle masterclass aiutati da tecnici,
02:14da sommelier, esperti che sono molto affascinanti, ci aiutano a conoscere meglio questo vino, ad abbinarlo
02:19i prodotti tipici nostri parmigiani, ma non solo. Quindi è un weekend davvero molto ricco
02:24e vi aspettiamo. Giulia, che cosa vuol dire per te essere assessora al turismo? È un compito
02:31difficile ma allo stesso tempo anche molto facile, nel senso che Sala Baganza ha veramente,
02:36per quanto mi riguarda, delle bellezze esagerate. Io sono innamorata di questo paese. Non è semplice
02:42perché comunque siamo piccoli e quindi insomma farsi conoscere non è facilissimo, però è
02:48sempre un'occasione per scoprire, anche per me, per scoprire dei piccoli angoli del paese
02:53magari sconosciuti, però è veramente un lavoro di grande soddisfazione. Andiamo alla scoperta
02:59della Rocca adesso, chi ci accompagnerà? Allora ci accompagnerà Giorgia, una delle ragazze
03:04del nostro ufficio turistico che organizza con le altre le visite guidate della Rocca e quindi
03:10entriamo.
03:19Giorgia, dove ci troviamo in questo momento? Allora, in questo momento ci troviamo all'interno
03:26della Sala d'Ercole, una delle stanze affrescate alla metà del 1500 per volontà della famiglia
03:33San Vitale. La famiglia San Vitale è la famiglia che ha fatto costruire questo palazzo alla metà
03:39del 1400. I signori di San Vitale erano già arrivati a Salabaganza alla fine del 200, ma
03:47fino alla metà del 400 non decisero di abitare qui. Alla metà del 400, appunto, per volontà
03:53di Stefano San Vitale, venne deciso di far costruire questo palazzo proprio per dare una residenza
03:59alla famiglia. La famiglia ha quindi appunto costruire questa Rocca, che era molto più grande
04:04rispetto a quella che vediamo attualmente, e poi appunto fece affrescare questo palazzo
04:09alla metà del 1500. La famiglia San Vitale è rimasta proprietaria della Rocca fino al
04:161612. Purtroppo in quell'anno ci fu un avvento molto forte e importante. Cosa avvenne? Infatti
04:24che tutta la famiglia San Vitale venne decapitata proprio per volontà della famiglia Farnese.
04:29Ranuccio I Farnese si era inventato la scusa che i San Vitale avessero congiurato contro
04:35di lui e con questa scusa appunto fece decapitare tutta la famiglia. Da quel momento la famiglia
04:40Farnese divenne la proprietaria di questo palazzo. In realtà la famiglia Farnese non si interessò
04:46mai inizialmente davvero a questa Rocca, era più interessata ai diritti di caccia che erano
04:51presenti nei boschi che circondavano la Rocca. Soltanto l'ultimo dei Farnese, Antonio Farnese,
04:56venne a risiedere all'interno di questo palazzo. Venne a risiedere qui perché lui non era destinato
05:02a governare, il duca era il fratello Francesco, Antonio a differenza del fratello non sopportava
05:09l'etichetta, non sopportava i doveri di corte, era un amante del banchettare, delle feste,
05:14quindi venne a risiedere qui fondamentalmente per farsi i fatti propri e vivere la sua vita
05:18come meglio credeva. In realtà mentre lui abitava qui si trovò costretto improvvisamente
05:23a diventare duca e in quel momento cosa avvenne? Praticamente cominciarono a fare
05:31affrescare, proprio per volontà di Antonio Farnese, tutto quello che è diventato poi
05:36il suo appartamento. Stiamo parlando del 1724. Con Antonio Farnese in realtà poi la famiglia
05:43Farnese si estinse. Per questioni dinastiche arrivò a capo del ducato di Parma e Piacenza
05:49la famiglia dei Borbone del ramo spagnolo che fece alcuni interventi all'interno della
05:54rocca, in particolare fece costruire la chiesa che si trova accanto alla rocca. La famiglia
06:01Borbone rimase proprietaria del palazzo fino alle invasioni napoleoniche. Cosa avvenne infatti
06:07agli inizi dell'Ottocento? Che Don Ferdinando di Borbone, in quel momento duca di Parma, che
06:13era di animo molto buono, preferì arrendersi immediatamente per evitare uno spargimento di
06:17sangue tra il popolo. Quindi la rocca divenne immediatamente di proprietà dei francesi e
06:23Napoleone in persona la donò a un suo luogotenente, Michele Varon, per ringraziarlo di fatto dei
06:28servigi di guerra. Il Varon però cosa fece? Venne a residere qui, probabilmente considerò
06:33troppo grande la residenza per una sola famiglia e quindi fece abbattere i tre lati che oggi
06:38non esistono più. Questo poi purtroppo ha creato qualche danno alla struttura e ha chiuso,
06:44ha fatto chiudere per molto tempo l'ala settecentesca che però a settembre dello scorso anno siamo
06:49riusciti appunto a riaprire.
06:55Dove ci siamo spostati?
06:57Allora ci siamo spostati all'interno dell'appartamento di Antonio Farnese. Questo appartamento è stato
07:04aperto recentemente dopo un intervento di consolidamento della struttura della rocca piuttosto importante
07:10e qui possiamo finalmente ammirare tutti gli affreschi eseguiti da Sebastiano Galeotti
07:16appunto per il duca Antonio Farnese. In particolare in questa stanza riusciamo a trovare
07:22diciamo un sunto, un riassunto di tutto quello che è rappresentato all'interno di questo appartamento
07:28dove viene glorificato il buon governo della famiglia Farnese, rappresentato dalle virtù
07:34che dovevano appartenere ovviamente a questo governo e dove sono raffigurati in alcuni casi
07:40le cacciate dei vizi che ovviamente andavano a danneggiare il governo e quindi dovevano essere
07:45appunto cacciati. Qui come dicevo ci troviamo in una stanza che rappresenta un po' un sunto
07:52di tutte queste allegorie, vizi e virtù. In particolare ci troviamo nella sala denominata
07:57delle arti. Perché? Perché qui troviamo proprio un'esaltazione delle arti e come sono esaltate?
08:05Sono esaltate tramite l'incoronazione che sta arrivando da parte della giustizia, della fede e
08:14della fortezza. Vedete appunto tra le arti partendo da sinistra la pittura con una tela in mano, abbiamo
08:21poi l'architettura con il progetto e la squadra, abbiamo la scultura seduta con lo scalpello e il
08:28martello in mano, quindi con gli strumenti del suo mestiere e abbiamo poi la musica e vedete appunto
08:34che queste figure stanno per essere incoronate con l'alloro che troviamo nelle mani degli angioletti
08:40che li stanno di fatto sorvolando. E appunto queste sono figure positive e vanno diciamo glorificate.
08:47In contrasto troviamo i vizi, vizi che vanno assolutamente ammanettati, bloccati perché
08:53rischiano di danneggiare appunto il governo farnesiano. Tra i vizi troviamo rappresentato
08:59l'inganno che tiene in mano una rete colma di pesci, tratti in questa rete proprio con l'inganno e
09:05vedete che la stessa figura dell'inganno si sta trasformando in serpente, non ha più le gambe che
09:11stanno diventando delle code appunto. Abbiamo poi il furto che è raffigurato con le ali ai piedi,
09:18ma nel suo caso vediamo benissimo la manetta che ha ai polsi. Salendo abbiamo la frode che ha due
09:25volti in mano, scusa, si ha due volti, due cuori in mano e una maschera e poi a destra abbiamo
09:32la rapina
09:33che è rappresentata con lo scudo e la spada. Nello scudo, per dare meglio l'idea della rapina,
09:40è raffigurato il rapimento di proserpina da parte di Plutone.
09:44Giorgia, quando possiamo venire a visitare la Rocca?
09:47Noi siamo aperti dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. L'appartamento
09:55farnesiano lo potete visitare con visita accompagnata tutte le mattine dal martedì al venerdì
10:01alle ore 11, il sabato e la domenica e i festivi alle 10 e 30, a mezzogiorno alle 15 e
10:07alle 16.
10:25Tutto questo parlare d'arte mi ha fatto venire una gran fame. Fortunatamente adesso avremo
10:30l'occasione di parlare con Delia, la resdora di Sala Baganza. Delia, come ci si sente ad essere
10:37definiti la resdora di Sala Baganza? Per me è molto emozionante e soddisfacente nello stesso tempo
10:45perché a me fare del bene per gli altri è l'unica soddisfazione.
10:53E cucinare?
10:54E cucinare per gli altri è un grande atto d'amore.
10:58Esatto.
10:59Prima di andare in pensione che cosa faceva?
11:02Allora prima di andare in pensione ho avuto 20 anni un negozio di genere alimentare, tabaccheria
11:07e poi abbiamo con mio figlio avevo aperto un bardo che l'ho tenuto 12 anni.
11:14E hai sempre cucinato?
11:16Sì, più o meno un po' per il negozio che si facevano le torte, si faceva i ripieni di castagne
11:23per fare i tortelli fritti, tortelli anche come questi con ripieno di castagne, facevo
11:31capelletti, torte, tortelli, tutto da vendere.
11:35Che torte preparavi per il negozio?
11:37Allora preparavo innanzitutto una torta di riso con canditi, mandorle, pasta frolla e questo ripieno.
11:48E poi le crostate, quelle di mandorle, di noci, un po' di tutto insomma.
11:55A proposito della torta di noci, hai vinto un concorso che ha reso ufficiale la tua ricetta
12:01come ricetta ad eco del comune.
12:04Esatto, sì.
12:05E per me è stata una soddisfazione unica perché poi è una torta semplicissima, semplicissima
12:13che una volta la facevano perché non c'era farina, perché questa torta non c'è farina.
12:21E allora ai tempi dei nostri nonni farina non esisteva e quindi questa torta è fatta
12:28con noci, uova, pangrattato e un bicchierino di liquore.
12:36E non ci sono segreti, quindi tu hai dato la ricetta a quella che utilizzi veramente?
12:41Certamente sì, perché io se devo dare una ricetta o la do giusta o non la do.
12:47perché per esempio io per Natale faccio le spongate, però la ricetta non la do a nessuno.
12:54Ah, quindi la teniamo segreta.
12:57Esatto, esatto.
12:57Se vogliono la spongata buona te la chiedo, no?
13:01Sì, quella è una ricetta che non la do a quella, però le altre le do perché non ho nessun
13:11problema.
13:11Ok, tutto lì.
13:14Oltre alla torta di noci, per gli alpini prepari anche tanti altri piatti, tra cui questi meravigliosi tortelli.
13:20Questi tortelli sono questi tortelli di ricotta e questi sono i quattro formaggi, che questi, vabbè, come dicono, vanno conditi,
13:30affogati nel burro e asciugati col formaggio.
13:32Questi invece, a differenza, vanno conditi col tartufo.
13:37Quindi sono pregiati.
13:39Sì, e ci sono quattro formaggi.
13:42C'è il gongorzola, ricotta, taleggio e mascarpone.
13:47Della, un'altra ricetta che ti viene particolarmente bene, che me la chiedono spesso?
13:53È la bomba di riso, che ultimamente ne sto facendo specialmente per i cacciatori, con le beccacce.
14:01Quindi con il ragù non di piccione?
14:04No, con le beccacce.
14:05Che te le porteranno loro?
14:07Eh, certamente sì.
14:08E mi viene, devo dire, abbastanza bene.
14:12Me la chiedono come minimo tre, quattro volte all'anno, quella lì, perché quando vanno a caccia, che portano a
14:20casa le cose da caccia, insomma.
14:22E quella mi viene abbastanza bene, diciamo.
14:26Della, se potessi dare un suggerimento alle nuove generazioni, che si affacciano magari al mondo della cucina, che suggerimento daresti?
14:36Io dico sempre, anche a quelle ragazze che abbiamo noi, lì dagli alpini, dico, dovete venire a vedere come si
14:44fa, perché parlando così è difficile che uno possa essere in grado di fare quello che facciamo noi.
14:51Non è che io sia una cuoca ad alti livelli, però quelli che vengono ritornano e di complimenti ne riceviamo
15:00tanti, perché io ho una mia amica che mi aiuta e di complimenti ne riceviamo tanti, capito?
15:06Però bisogna lavorare insieme per poter dare un giudizio.
15:15Serve tanta curiosità e anche umiltà di avere il coraggio di imparare da qualcuno, magari qualcosa da insegnare di più.
15:23Questi invece sono i classicissimi tortelli dolci?
15:27Sì, con la marmellata di prugne e la pasta frolla normalissima.
15:32La pasta frolla ci vuole un chilo di farina, quattro di burro, quattro di zucchero, otto uova e due dose.
15:41Quella è e poi la marmellata di prugne.
15:43Se è fatta in casa è ancora meglio.
15:46Tu la fai in casa la marmellata di prugne?
15:47Sicuramente sì, sì, sì, sì, io sono, cioè forse sarò ormai l'unica, l'ultima di quelle che fanno tante
15:58cose in casa, hai capito?
16:00Quindi questa mettiamo via, la nascondiamo.
16:02Sì, prendiamo la mia, che la faccio l'anno scorso per esempio ne ho fatto mezzo quintale.
16:10Va bene, ce n'è stata per farne parecchi.
16:12Sì, anche perché con gli alpini io faccio le torte, faccio i tortelli, facciamo tante cose insomma.
16:29A pochi passi dalla Rocca di Sala Baganza troviamo Merusi 1876.
16:36Esattamente.
16:36Da più di 200 anni vi troviamo qui.
16:39Sì, diciamo quasi.
16:40Quasi 200 anni.
16:41Quasi, quasi.
16:42Praticamente la nostra famiglia ha iniziato nel 1876 con una bottega a produrre per conto proprio i salumi,
16:51anche perché alla fine comunque si tratta di storie contadine, diciamo così,
16:56e andando avanti diciamo si sono industrializzati negli anni 90 fino a fare solo ed esclusivamente il prosciutto crudo.
17:05Quindi, cosa che abbiamo qua, è giusto per dare un esempio, ecco.
17:11E niente, poi dopo noi, con l'andare del tempo, ci siamo, abbiamo fatto qualche passo indietro, diciamo, con l
17:18'occhio, diciamo, in avanti al futuro,
17:21facendo anche cose nostre oltre appunto al prosciutto crudo, vale a dire salame di maiale nero,
17:28che si tratta di una razza di maiale molto particolare che viene allevata allo stato brado e quindi, insomma, ci
17:36siamo un po' trasformati nel tempo.
17:39Nasce prima la bottega o il prodotto?
17:42Nasce prima l'idea del prodotto e poi dopo chiaramente l'abbiamo trasformata in bottega, un po' da darlo un
17:50po' a tutti.
17:51Quindi si tratta di prodotti, diciamo, artigianali e quindi non è facile farli, ma soprattutto portarli ad un livello molto
18:04alto.
18:05Alessandro, la tua famiglia non è legata solo al mondo dell'enogastronomia, ma anche al mondo dell'arte.
18:09Sì, vale. Allora, praticamente noi non siamo solo legati appunto alla salumeria, ma abbiamo di famiglia un'opera,
18:18che chiaramente risiede dentro la rocca di Salabaganza, che si chiama Apoteosi del Galeotti.
18:23Questa, questa, diciamo, questa fresco, chiamiamolo così, è stato fatto nel Settecento e quindi, insomma, per noi è molto importante.
18:35Grazie Alessandro. A proposito di Sala dell'Apoteosi, andiamo a visitarle e a scoprire qualcosa di più a riguardo.
18:44Giorgia, ci rivediamo prestissimo, ma però un'ottima ragione.
18:47Alessandro ha appena finito di raccontarci, insomma, la storia di famiglia dei Merusi
18:50e ci ha raccontato anche che la sala dell'Apoteosi è della loro famiglia.
18:55Ora però a te l'ardo compito di raccontarci qualcosa, magari di più, su questo luogo.
19:00Benissimo. Allora, qui ci troviamo di fatto in una parte che non è più legata alla rocca.
19:06Come vi accennavo prima, nell'Ottocento sono stati abbattuti tre lati del palazzo
19:12e questa è l'unica stanza superstite di quegli abbattimenti.
19:16Ma in realtà ci ricolleghiamo anche con Antonio Farnese, perché questa stanza è stata affrescata per sua volontà.
19:23Quando è diventato duca nel 1726, il suo appartamento non bastava più come stanza di utilizzo,
19:30perché lui da quel momento doveva anche avere incontri ufficiali.
19:34E quindi decise di commissionare sempre a Sebastiano Galeotti le affresche appunto di questa stanza,
19:40chiamata Stanza dell'Apoteosi, Sala dell'Apoteosi, perché qui è rappresentata l'Apoteosi del buon governo farnesiano.
19:50Quindi tutto quello che abbiamo visto nell'appartamento, diciamo che in qualche modo,
19:54è riassunto e concentrato all'interno di questa stanza.
19:58La cosa più interessante comunque da notare, diciamo anche un po' come aneddoto,
20:04è quel puttino che si vede in quell'angolo che ha in mano una tavolozza dove ci sono incisi alcuni
20:11numeri.
20:12Sono incisi in numeri arabi un 727 che ci indica l'anno in cui sono stati conclusi i lavori di
20:18affrescatura di questa stanza.
20:19Poi c'è un 38 che ci indica il numero di settimane che sono servite per compiere questo affresco.
20:25Ma non solo qui l'artista si è anche firmato, perché sotto a quei numeri intrecciati ci sono un SGF,
20:32che sta appunto per Sebastiano Galeotti-Fercit.
20:36Il buon governo farnesiano è rappresentato in questo soffitto che vedete policromo
20:42e come vi dicevo è un po' un sunto di quello che abbiamo visto nell'appartamento
20:46e quindi abbiamo sempre una esaltazione delle virtù.
20:50La, diciamo, altra curiosità di questa stanza è che Antonio Farnese già nel 700
20:55si era fatto ritoccare rispetto a come effettivamente lui appariva.
21:00perché Antonio Farnese, un po' come tutti i membri della famiglia Farnese,
21:03aveva una corporatura piuttosto importante.
21:06Lui qui invece si è fatto affrescare come giovane e ai tante Ercole,
21:11quindi muscoloso, coperto dalla sua curazza e circondato da tutte le virtù che ovviamente gli appartenevano.
21:30Alessio Galli, responsabile del bar-restoro Ponte Verde,
21:34ci porterà alla scoperta di una chicca in provincia di Sala Baganza
21:38dove potersi rilassare, passare un po' di tempo in mezzo alla natura
21:41e anche mangiare qualcosina di buono.
21:43Dai, andiamo a conoscerlo!
21:48Alessio, questo banchetto l'hai preparato tutto per me?
21:51Assolutamente sì, Valentina, benvenuta!
21:54Grazie, Alessio!
21:55Noi quando è che possiamo venire a provare queste leccornie?
21:59Queste leccornie, come giustamente tu hai chiamato,
22:02le potete venire a provare praticamente tutti i giorni da mercoledì a domenica
22:08e durante la pausa pranzo,
22:12ma soprattutto da adesso in poi che verrà bel tempo,
22:15saremo aperti anche alla sera.
22:16Quindi dipende molto se piove, se c'è bello, tutto all'aperto?
22:19Siamo totalmente legati alla stagione.
22:23Organizzate spesso anche degli eventi,
22:25se vogliamo ad esempio organizzare un battesimo, una laurea,
22:27possiamo venire qua da voi, sempre tempo permettendo.
22:30Tempo permettendo, sì, in effetti ne organizziamo diversi,
22:35soprattutto verso maggio-giugno in cui il tempo si stabilizza.
22:41Ne facciamo diversi e alla gente piace,
22:45i nostri ospiti gradiscono molto questo connubio tra natura
22:50e effettivamente i piatti della tradizione o comunque le nostre specialità.
22:56Raccontiamo appunto un secondo in che contesto ci troviamo.
22:59Certamente.
23:00Qua siamo all'interno del Parco di Boschi di Carrega,
23:04un contesto davvero unico,
23:07più che altro perché siamo solamente a 15 chilometri dalla città,
23:11da parma, quindi ci si mette davvero pochissimo tempo ad arrivare fino qui
23:14e nel momento che si arriva si è catapultati in una dimensione totalmente diversa.
23:21Siamo proprio immersi nella natura,
23:23ci accorgiamo tantissime volte che i bambini lasciano la tecnologia
23:28perché rimangono affascinati proprio dalle cose semplici che ci sono sotto i loro occhi.
23:37E questa è una delle ragioni per cui hai deciso di venire qua a gestire appunto Ponte Verde?
23:42Certamente, questa è stata fatta in un'ottica di riqualificazione dell'area
23:48e ho pensato che potesse essere proprio un incentivo in più
23:53per far venire le persone che solitamente non sono particolarmente a venire nei boschi e quant'altro
24:01a scoprire la bellezza del territorio che abbiamo sotto mano.
24:06Il tuo menù mi sembra insomma abbastanza variegato, ma per cosa siete famosi?
24:12Siamo famosi per, diciamo, due cose nello specifico.
24:16Le costine, abbiamo delle costine spettacolari che si sciolgono in bocca.
24:20E la cucinità?
24:21Certamente.
24:22Uh, sei l'uomo nella griglia allora.
24:24Diciamo, diciamo che do anche la supervisione, non posso fare tutto io.
24:29In che senso dai anche la supervisione?
24:31Che a volte le fai tu, a volte invece deleghi.
24:34Esatto, esatto, deleggo come giustamente bisogna fare.
24:37E anche la pizza, abbiamo una pizza spettacolare secondo il mio punto di vista
24:41che è totalmente diversa da quello che si può trovare all'interno delle normali pizzerie.
24:49È estremamente morbida, croccante e non è unta.
24:52Uno spettacolo da provare.
24:54E la stessa cosa anche la focaccia.
24:56La nostra focaccia è sempre la stessa base che però accompagnata al salume,
25:00noi se abbiamo sempre la focaccia calda insieme al salume, in amore.
25:05Per una pausa nella natura, dopo essere venuti a mangiare qualcosina da te
25:09e aver bevuto magari un cocktail, possiamo andare a visitare i boschi di Carrega
25:14e ci accompagnerà a scoprire meglio i percorsi, Marco.
25:17Assolutamente.
25:18Da qui in poi parte un sentiero stupendo, bellissimo,
25:22che porta alla villa di Maria Luisa, il casino dei boschi,
25:27ed è davvero un percorso bellissimo.
25:31Marco, dopo una bella chiacchierata da Ponte Verde,
25:34arriviamo dove?
25:35Siamo nel giardino monumentale della villa Casino dei Boschi.
25:39Che non è possibile però visitarla sempre?
25:42No, la villa principale è privata ed è chiusa.
25:45I percorsi però attraverso i boschi di Carrega
25:48sono più che visitabili, soprattutto con la bella stagione.
25:52Raccontami un po' meglio magari quali possiamo percorrere.
25:54Sono visitabili tutto l'anno, in tutte le stagioni.
25:57Questo è un parco di collina,
25:59sicuramente vede nella primavera e nell'autunno
26:01le stagioni preferenziali,
26:04ma si può davvero visitare tutto l'anno.
26:06Ci sono diversi percorsi tematici segnalati,
26:10con tabelle baccheche.
26:11Ci sono anche due percorsi per le biciclette,
26:14una per le stibike e una per le mountain bike,
26:16quindi davvero ci sono tantissime possibilità
26:17di stare e frequentare questo luogo,
26:20che è un luogo naturale protetto,
26:21ma aperto comunque ai visitatori.
26:23Il nostro format si chiama Sapori di Primavera.
26:26In primavera, ma anche andando verso l'estate,
26:29c'è qualche evento magari legato ai boschi di Carrega?
26:32Sì, noi facciamo eventi tutto l'anno.
26:34Abbiamo un calendario di escursioni guidate,
26:35ad esempio, che dura tutta la stagione,
26:37non solo ovviamente in questo parco,
26:39ma anche negli altri otto che gestiamo come ente di gestione.
26:42Ad esempio a maggio c'è il Festival della Malvasia a Sala Baganza
26:46e da diversi anni, insieme all'amministrazione comunale,
26:49viene organizzato un trenino turistico
26:51che sul ruoto ovviamente,
26:52che dal centro del paese di Sala Baganza,
26:54porta qui nel parco
26:56e da qui i visitatori vengono presi in consiglia
26:58da una guida abilitata
27:00che li conduce a visitare questi luoghi
27:02per poi tornare in presa.
27:04Quando è possibile usufruire delle vostre guide
27:07per visitare i boschi?
27:09Le guide ovviamente sono dei professionisti,
27:11dei libri professionisti, sono disponibili ovviamente sempre
27:13previo contatto diretto.
27:15Noi abbiamo invece un calendario di una rassegna annuale
27:17che si chiama Cammina Parchi,
27:18che è proprio un calendario di escursioni guidate
27:20organizzati da noi insieme alle guide ambientali escursionisti
27:23che è reperibile sul nostro sito, sui nostri social.
27:27Il legame con il territorio come viene incontrato
27:30all'interno dei boschi di Carrega?
27:31La fauna, la flora, tutto quello che è la natura
27:34comunque è prettamente autoctona?
27:36Sì, sì, assolutamente.
27:37Questo è un parco naturale regionale,
27:39fa parte della rete dei parchi, delle riserve dei parchi del Ducato
27:43che gestiamo tra le province di Parma e Piacenza.
27:46Questo è un parco però particolarmente simbolico
27:49perché tanto il primo è restituito in tutta la regione Emilia-Romagna
27:52nel lontano ormai 82, 1982
27:55ed è un luogo dove c'è, dove la fauna e la flora
27:58sono protette in modo rigoroso
28:00però consentendone una funzione.
28:03E quali sono le accortezze che possono avere
28:04i vostri visitatori per rispettare sia la flora che la fauna?
28:07Possono, direi, quasi devono avere
28:09ed è quella di restare sulle tracce dei sentieri
28:12quindi non divagare nel restante ambiente
28:15seguire i consigli di una guida
28:17qualora ci se ne avvalga
28:19e cercare di godere della natura
28:22magari con un po' di riservo
28:26con non troppa confusione insomma.
28:28Quindi mantenere il livello della voce basso
28:30non ovviamente lasciare in giro
28:32quelli che possono essere alimenti
28:33che possono comunque...
28:35Non raccogliere ovviamente fiori o piante
28:37e per il resto ci vuole anche della fortuna
28:40di incontrare gli animali
28:41perché gli animali di solito
28:42quando c'è gente stanno nascosti.
28:44A fare questo lavoro ci vuole anche tanta tanta passione
28:47che cosa ti ha avvicinato a questo mondo?
28:49Sì, io in realtà poi mi occupo
28:50non solo di turismo e comunicazione
28:52ma anche di affari istituzionali
28:53quindi di funzionamento dell'ente
28:55degli organi dell'ente
28:56io vengo da una formazione di carattere economico
28:59sono laureato in economia
29:00e quindi mi occupo di questi aspetti
29:03poi abbiamo però tanti altri colleghi
29:04che sono specializzati sulla natura
29:06sull'ambiente, naturalisti
29:08che quindi hanno una passione forte
29:11proprio dal punto di vista
29:12della conservazione della natura.
29:14La puntata di Sapore di Primavera
29:16dedicata proprio a Sala Baganza
29:18finisce qui
29:19ci rivediamo domenica prossima
29:20con il Comune di Firenza.
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