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01:12Benvenuti a una nuova puntata di Sembraieri per continuare a viaggiare nel passato della nostra città e della provincia attraverso
01:20l'archivio di 12 TV Parma.
01:22Questa sera mi accompagna uno che è l'archivio di TV Parma e anche la storia di questa città la
01:27conosce molto bene, sto parlando di Gabriele Balestrazzi per gli amici Billy. Buonasera Billy.
01:32Buonasera, con un tuffo al cuore ritornare qui.
01:34Perché Billy è stato direttore di TV Parma. Raccontiamo un po' per chi non ti conoscesse quella che è stata
01:39la tua storia giornalistica.
01:41Sì direttore ma soprattutto cronista che è il lavoro più bello che si possa avere nel giornalismo. Poi ho avuto
01:48anche l'onore di essere per dieci anni direttore e adesso spettatore.
01:52Poi Gazzetta di Parma ovviamente e oggi anche docente di giornalismo, oggi soprattutto oltre che giornalista sempre, docente di giornalismo
01:59all'Università di Parma.
02:00Faccio giornalista anche lì in realtà, docente un po' sui generis, però è stupendo avere a che fare con ragazzi
02:06che hanno il mio, il tuo e il loro sogno sperando che lo averino.
02:11E allora davvero non può esserci un miglior Virgilio per questo viaggio che ci faremo questa sera insieme con voi.
02:17Partiamo da un argomento leggero ma credo molto sentito da Parmigiani e non, metà anni 90.
02:24Tuo servizio tra l'altro in cooperazione con la Vigna Bruno, un servizio a due voci che forse era una
02:29cosa un po' insolita.
02:30Sì, anche per noi.
02:32Infatti quando l'abbiamo visto ci siamo un po' stupiti, adesso ve lo proponiamo.
02:36Mi sto riferendo all'interruzione di produzione dei 45 giri in vinile, fu una piccola rivoluzione ovviamente nel mondo musicale.
02:44Allora lo guardiamo, tuo servizio con appunto la Vigna Bruno, lo guardiamo e poi lo commentiamo.
02:57Il vecchio disco a 45 giri è stato abolito dall'industria discografica, non sarà più prodotto.
03:04E così i ricordi dei primi baci delle feste del sabato pomeriggio finiscono tra la polvere di quelle foderine sgualcite
03:11con i colori un po' sbiaditi da conservare in memoria dei tempi andati.
03:15Il piccolo dischetto di vinile, che è appartenuto ad una classe ormai cresciuta, diventerà un oggetto di culto, predato dagli
03:22smagnosi di modernariato.
03:24E cosa assai più drammatica, le sue note scandiranno, con un inconfondibile fruscio di sottofondo, il divario tra due generazioni,
03:31la prima più romantica, schiacciata dai ragazzi metal tecnologici di un domani ormai presente.
03:49C'è anche molto di parmigiano nella storia del 45 giri.
03:55Avventure più o meno lunghe, più o meno felici.
03:58Il boom più clamoroso resta senz'altro quello dei corvi, che da quel ragazzo di strada, di strada ne fecero
04:04davvero tante, imponendosi come uno dei più amati complessi italiani.
04:08La carrellata sulle copertine si ricorda poi avventure ben più brevi.
04:11Guardate questo disco dei moschettieri sullo sfondo del castello di Torrechiaro, oggi probabilmente si li ricordano davvero in pochi.
04:18Un po' meno effimera fu sicuramente quella dei top 4, qui vediamo il primo disco, ne seguirono poi altri due
04:26o tre.
04:26Poi furono in tanti a tentare anche a livello singolo l'avventura del 45 giri.
04:32Qui vediamo una delle più recenti, quella di Claudio Patti, lanciato al Festival di Sanremo, senza naturalmente dimenticare Scialpi, che
04:39dal suo rock and roll diventò una mania del momento.
04:42E da questo punto andiamo a vedere direttamente nei negozi cosa siano oggi ancora per i parmigiani i 45 giri.
04:49Sì, ultimamente qualcosina si fa ancora, però diciamo in questi ultimi tempi è subentrato il mix.
04:57Quindi tu mi vuoi far capire che i ragazzi non vengono più a chiederti il piccolo disco economico.
05:01Il piccolo disco economico ultimamente sta andando fuori produzione veramente, sta subentrando appunto questo maxi single che diciamo serve molto
05:12molto nelle discoteche e questo qua poverino ormai si mette nel cassetto e chiuso.
05:18Qual è il 45 giri più richiesto che ha venduto di più in questi anni?
05:23Pioro, oppure Ciao bambini è la stessa cosa.
05:26Di Modugno.
05:27Di Modugno.
05:28Mi ricordo che la gente faceva la fila nel negozio vecchio di là, sono mica vada ragazzi, facevano la fila
05:32a prendere i 45 giri.
05:34Era un disco piccolo della Fonet, mi ricordo.
05:36Cantava da Modugno, ma cantava da Dio.
05:38Questo è un nuovo modo di cantare.
05:41Addirittura le code davanti al negozio per Modugno, insomma, erano altri tempi.
05:46Sì, assolutamente. Intanto ho riconosciuto i dischi di mio fratello che ho portato in tv, perché lui poi si è
05:52dedicato a Toscanini e ad altro, ma è cresciuto a Pane e Beatles.
05:56Sì, davvero l'idea di un'epoca diversa.
06:00In due minuti e mezzo, e questa potrebbe essere forse anche una lezione per chi ci ascolta, c'era qualcosa
06:06che bastava darci emozione.
06:09O gli Uniti Slav.
06:09Quindi guardare indietro, ma non solo per fare i nostalgici, credo sia la cifra di questo programma, anche per pensare
06:16a come goderci la vita e la parma di oggi.
06:18I 45 giri erano quelli che poi sono intatti CD singoli, oggi non esistono proprio più, credo, neanche CD singoli.
06:26Sono dematerializzati con gli MP3, insomma, si scaricano online.
06:30Sì, però in realtà, mi dicono gli esperti, che c'è anche un ritorno del vinile, perché l'ascolto col
06:36vinile, dei 33 giri soprattutto, dà delle soddisfazioni che forse altri tipi di riproduzione non danno.
06:42I 45 giri li vediamo forse più sui mercatini, dei collezionisti.
06:48E poi aggiungo, ho risentito con piacere la voce di Lavinia Bruno, che è stata la prima a passare da
06:54qua, per poi andare in televisioni più importanti, nel gruppo Telemonte Carlo, poi la 7, così come a Mediaset oggi
07:01abbiamo la Manuela Boselli, Manica Bertini.
07:04Va detto che sono spariti di fatto anche i negozi di dischi, di CD, no? Qualcuno in realtà è rinato
07:09anche qui, sempre tornando al vinile, però quelli invece che l'hanno fatto faville poi con i CD, di fatto
07:14non esistono più.
07:15Un po' di revival e di lince c'è stato, qualcuno prova tuttora a resistere e sono luoghi di ritrovo,
07:23anche che fanno secondo me bene ai quartieri, uno credo sia in via Saffi, ci sono passato recentemente.
07:28Anche in via Mameli ho visto, sì.
07:30Anche esatto.
07:31E appunto, diciamo, dal vinile al CD, allora ti faccio vedere queste immagini del 1995, te le mostro sul nostro
07:39tablet, appunto, i vinili avevano soppiantato il CD, qualcuno subito disse il CD non avrà successo e fu clamorosamente smentito,
07:47però poi alla lunga in realtà, come hai detto tu prima, forse oggi ripescare un vecchio vinile contro un vecchio
07:54CD un po' smagnetizzato, la musica si ascolta ancora meglio sul vinile, non l'avremmo detto in quegli anni lì,
07:59a metà anni 90.
07:59Esatto, anche le tecnologie hanno i loro alti e bassi e il vinile davvero quasi miracolosamente un po' sopravvive ancora.
08:08Sì, ce ne erano veramente tanti tanti di CD, avevano anche raggiunto prezzi a volte proibitivi, dopo insomma ho fatto
08:14una politica migliore per cui erano tornati più accessibili.
08:18Lasciamo la musica a Billy per parlare adesso con te, che insomma gli hai anche alcuni intervistati, conosciuti, sto parlando
08:25di personaggi così, come li posso definire?
08:29Visto che sai di chi mi stiamo parlando?
08:31Sì, sono personaggi che uscivano e escono, in certi casi tuttora, dalla norma e che quindi, un po' come dicevate
08:40nella puntata con Mascolo, che naturalmente ho visto, hanno dato un'impronta, un'originalità particolare nella nostra città in tempi
08:48di omologazione.
08:49E da tutti questi c'è qualcosa da imparare, anche se soprattutto l'impatto con il primo, come vedremo fra
08:55poco, non era stato dei più semplici.
08:57Allora, vediamo, personaggi che facevano veramente parte della cultura popolare di Parma, il primo che ti propongo, sempre con immagini
09:05un po' fotografiche, ma soprattutto della nostra archivio, è il Matto Sicuri, Enzo Sicuri.
09:11Tu hai anche tentato, lo vediamo qui, quando era qui in ospedale, credo, un'intervista, non so se si vede,
09:17ma lui ti lancia a un certo punto un pezzo di pane.
09:19Avevi tentato l'intervista?
09:20Non si vede il lancio, eravamo con Fabrizio Bertolotti, vedi che lui si alza, prende la micca di pane, apparentemente
09:26tranquillo.
09:27Poi però le sue parole ci hanno fatto capire che era meglio andarcene, abbiamo sentito la micca che si infrangeva
09:32contro il muro, insieme ad alcuni saluti non propriamente gentili da parte sua.
09:36Ma aveva ragione lui, avevamo invaso la sua private.
09:38Allora, qui sembrava veramente una star.
09:41Ecco, qui è un passo avanti di qualche tempo dopo, quando due cronisti straordinari, Giovanni Ferraguti che abbiamo intravisto,
09:49e Tiziano Marcheselli, eccolo, riuscirono a intervistarlo e a dedicargli un libro.
09:54Lui si è poi pian piano addolcito e viceversa, Parma ha riscoperto l'importanza del personaggio che ti dico, da
10:00bambino mi faceva paura, come credo a tutti i parmigiani,
10:03al punto che oggi c'è un monumento al Mazzicuri, in...
10:06La Salle della Macina.
10:07La Salle della Macina e ho sentito recentemente proprio da voi c'è un dormitorio intitolato a Enzo Sicuri, quindi
10:12mi sembra molto bello tutto questo.
10:15C'è stato un po' con film, con la Sannola.
10:15Esatto, Francesco Dradi e il figlio di Marcheselli Fabrizio.
10:19Per chi non è di Parma e quindi proprio non ha idea di chi fosse Mazzicuri, perché è diventato poi
10:24così celebre sostanzialmente?
10:25Perché dietro a questa scorza burbera in realtà c'è una persona buona che non ha mai fatto male a
10:31nessuno
10:32e c'era una sorta di filosofo da strada che ha coltivato anche in qualche modo degli studi in modo
10:38orale con il filosofo Spaggiari
10:40e che amava ad esempio la lirica, c'è una foto straordinaria di Ferraguti che lo ritrae appartato perché lui
10:46non voleva farsi vedere
10:47in un corridoio del regio vicino a una porticina con vestito, per quanto fosse possibile, con Sicuri di tutto punto
10:56e con un sopravvito di cellofan.
10:58Incredibile, veramente.
10:59Altro personaggio conosciutissimo dei parmigiani di una volta era Bruno Cassi, meglio noto come Temi la luce.
11:08Ecco, c'è anche la bellezza dei soprannomi che i parmigiani sono bravissimi a dare, Temi la luce, lo vediamo,
11:16il cappellone e gli occhiali
11:17e aveva la curiosità anche lui, la voglia soprattutto della poesia, ne componeva tantissimo.
11:25Ogni volta che andavamo a fare un servizio a Villa Parma, ne ho trovati anche recentemente nei miei scatoloni d
11:30'archivio,
11:30mi rifilava qualche poesia, un personaggio, anche questi, personaggi buoni, come hai detto prima,
11:35cosa li accomunava, non facevano del male a nessuno.
11:39Un altro, insomma, che è venuto a mancare nel 2020, tra l'altro, è Giorgio Olivieri, per tutti lo sceriffo.
11:45Era di fatto appassionato di fotografia, ma che poi è anche riuscito a fare il fotografo anche a buoni livelli.
11:52Sì, perché riusciva a, dico, intrufolarsi nel senso buono alle manifestazioni, concorsi di miss, eccetera.
11:58Era innamorato soprattutto del mondo dello spettacolo e coltivava questa sua passione.
12:04Ecco, c'era proprio questo discorso della parmigianità che si esercitava attraverso il fatto
12:11che comunque sapevi che era lì non per fare del casino, non per fare dell'altro,
12:16ma per cercare semplicemente di coltivare la sua passione e poi di trasmetterla.
12:20Sceriffo perché amava molto il mondo dei cowboy, si travestiva sempre così.
12:25Era più, adesso qui siamo già in età più avanzata, ma altrimenti lo incontravi spesso proprio col cappello da cowboy.
12:31Abbiamo visto anche una tua intervista a lui, purtroppo a volte, spesso, le archiviazioni erano fatte senza audio ai tempi,
12:38quindi non abbiamo ritrovato l'audio, per questo non la possiamo far sentire.
12:40Le videocassette allora erano preziosissime e quindi a volte dovevamo accorciare i tempi dell'archiviazione,
12:46archiviavamo il personaggio e poi magari ci andavi sopra con l'audio nel servizio successivo.
12:51Sì, sì, erano preziose. Se c'era tanto da fare, si riutilizzavano un po', si riciclavano.
12:57Esattamente.
12:58Altro personaggio è Toren, al secolo Ettore Bernieri.
13:03Mi dicono, io ovviamente non lo ricordo, molto popolare soprattutto nella zona della Ghiaia.
13:07La Ghiaia perché vendeva canarini, lunari.
13:11La cosa interessante che ha, credo, coinvolto e fatto piacere a tanti parmigiani è stata scoprire,
13:18e tanto che non lo si vede in giro, però Giovanni Ferraguti, che è veramente un segugio per notizie e
13:24personaggi,
13:25ha pubblicato una sua vecchia foto in Ghiaia e partendo da lì è riuscito a contattare i social,
13:31servono anche a questo, come sai, una parentesi, è saputo che è comunque ancora fra noi appartato,
13:39però insomma una persona sicuramente che è nel cuore di tanti parmigiani.
13:44E poi abbiamo i Ciglio Perizza, meglio noto come Ciglien, che lui insomma perché era un nano.
13:49Questo non l'ho conosciuto direttamente, ma ricordo proprio che Tiziano Marcheselli era il cantore,
13:55in qualche modo di questi personaggi, lui andava a cercare la diversità, questo tipo di diversità,
14:02che era comunque parte della parmigianità che la Gazzetta poi a 360 gradi raccontava,
14:09e quindi ognuno di questi personaggi aveva qualcosa di particolare.
14:14Tra l'altro un'aneddoto che mi ha spiegato Fabrizio Bertolotti, che come sai è il rai di questo archivio
14:19e cura questa trasmissione, Ciglien recitò nel film Torniamo in Campagna del 1934,
14:27film che però fu di fatto bandito perché lui a un certo punto faceva un saluto al Duce
14:31e per la censura il fatto che un nano salutasse il Duce era cosa sconveniente.
14:36Lui, altro aneddoto, Ciglien faceva l'orologiaio e per lui lavorò Vittorio Adorni,
14:42che infatti l'ho citato più volte, è veramente un grande personaggio.
14:46Tra l'altro questo film dovremmo averlo in archivio, sarebbe anche bello a riscoprirlo, chissà.
14:50Lo diciamo, magari insomma qualche appassionato di cinema, qualche associazione potrebbe essere interessata.
14:57Adesso abbiamo il Super Spot, 30 secondi e poi siamo di nuovo insieme.
15:02E eccoci, continuiamo questo viaggio nel passato, ci avviciniamo un po',
15:06poi ovviamente torneremo indietro, ma così saltiamo nel tempo con una certa disinvoltura.
15:111997, insediamento di quello che era il nuovo Vescovo di Parma, Silvio Cesare Bonicelli.
15:18Tuo servizio, Billy, allora lo ascoltiamo, te lo faccio vedere.
15:22Ma io sono sicuro che questo popolo è un popolo d'animo aperto e leale,
15:31ricco di cuore, che ha slancio per ogni cosa nobile e grande.
15:37C'è stato subito tanto calore nell'incontro del nuovo Vescovo con i parmigiani.
15:43Monsignor Silvio Cesare Bonicelli è stato accolto da una cattedrale gremita come non mai
15:47e nella quale alle autorità e ai tanti fedeli della nostra diocesi
15:51si sono aggiunti i 350 pellegrini giunti fin da San Severo
15:55per congedarsi da quello che è stato per cinque anni il loro Vescovo.
15:58I parenti e gli amici della terra natale di Bergamo,
16:02le due famiglie degli alpini e degli scout ben note al nuovo Vescovo.
16:05La cerimonia, iniziata con la lettura della bolla pontificia da parte di Monsignor Grisenti
16:10e con il saluto di Monsignor Ranieri, è sembrata avvicinare da subito
16:14la comunità dei fedeli parmigiani ed il nuovo pastore.
16:17Prima le parole dell'Omelia, che hanno rivelato un Vescovo già addentro alla realtà della nuova diocesi,
16:23poi l'affettuoso saluto ai giovani e soprattutto il discorso finale
16:27con l'applauditissimo accenno a Monsignor Cocchi, con la commozione del saluto a San Severo
16:32e con la sorridente umiltà, ma anche con la fermezza dei propositi di lavoro.
16:37Un incontro che ha davvero conquistato i parmigiani e con il quale inizia questa sera
16:42un nuovo cammino che tutti si augurano lungo e fecondo.
16:45Ogni cambiamento è sempre una crisi, ma dipende da noi fare in modo che questo cambiamento
16:55sia momento forte che edifica oppure diventa sterile nostalgia.
17:03Guardiamo avanti e costruiamo insieme.
17:12Tantissima gente quel giorno, d'altronde è un evento clou per una città.
17:18Fin dal Medioevo ovviamente il Vescovo e il Sindaco sono i riferimenti di una città.
17:23Nel nostro caso, penso che ve lo potresti confermare, appunto Sindaco e Vescovo nel nostro lavoro
17:29sono incontri quasi quotidiani.
17:32A volte, nel mio caso, ci sono stati gli anni di Monsignor Cocchi e poi quelli appunto di Monsignor Bonicelli.
17:38Il servizio rende proprio l'emozione di quel giorno, fra l'altro sostituiva e non era facile
17:44un presule molto amato come appunto Monsignor Cocchi.
17:47E però se per farlo molto bene, credo che fosse il ricordo più intenso,
17:52anche perché lui da pochi giorni sapeva e non aveva ancora comunicato che gli era stato diagnosticato un tumore,
17:58dovete pronunciare l'omelia nel giorno più triste, più buio di Parma, cioè quello dei funerali del piccolo Tommy.
18:04E disse, vince Tommy e vince l'amore.
18:07Sembrava una frase di circostanza, però poi grazie soprattutto alla mamma di Tommy è diventata realtà.
18:11Quindi il mio ricordo di Monsignor Bonicelli, oltre alle parole molto belle che abbiamo appena ascoltato, è proprio questo.
18:17Adesso dobbiamo andare su un evento tragico.
18:20Allora, c'eravamo un po' prefissati di non mettere cronaca nera in questo programma,
18:25però questo è un fatto davvero molto particolare che tu hai vissuto in prima persona
18:28e che in qualche modo merita di essere ricordato anche per ricordare la vittima.
18:33Stiamo parlando della tragedia dell'omicidio del federale.
18:36Estate 1983, qui intanto ti faccio vedere, facciamo vedere alcune immagini.
18:41Stefano Vezzani, un ragazzo giovanissimo.
18:45Cosa successe quel giorno?
18:47C'era la cosiddetta Coppa dei Bar, che era un torneo calcistico che richiamava i vari quartieri
18:52e quella sera divenne una sera tragica e di sangue.
18:57Ma ricordare quel giorno non vuol dire solo ricordare innanzitutto ovviamente questa vittima innocente,
19:03questo ragazzo di 17 anni, ma ricordare anche un momento in cui quella tragedia,
19:08fra l'altro veniva dopo quella di Via Isola, quella del garagista rapinato
19:13e gli venne dato fuoco in Via Colono, quindi non era poi una città così tranquilla
19:18come a volte pensiamo del passato.
19:20Ecco, di fronte a quell'ennesima tragedia giovanile, se non altro, anche proprio nel nome di Stefano,
19:26la città si svegliò e anche le interviste ai ragazzi nacquero da questa necessità
19:33di interrogare e interrogarci sulla palma dei giovani che avevamo dimostrato di non aver capito.
19:39Allora a tuo punto eri andato a intervistare quei ragazzi,
19:42gli amici di Vezzani e anche gli amici dei ragazzi che lo uccisero,
19:47degli amici di Vezzani ovviamente si mostreranno le immagini,
19:50degli altri sentirete solo la voce, vediamo il servizio.
19:54Siamo entrati al federale e questi ragazzi hanno iniziato a agitarsi contro di noi,
19:59dicendoci parole non molto offensive.
20:05Dopo Stefano era l'ultimo del gruppo che si doveva sedere sulle gradinate
20:09e questi ragazzi gli hanno agitato la bandiera vicino colpendola la testa.
20:15Allora lui gli ha detto a questi ragazzi cosa volete da me e gli ha tenuto fermo l'asta della
20:20bandiera.
20:21Questi ragazzi sono di colpa alzati tutti, sono accaniti contro di lui,
20:27schiacciandolo contro la rete e anzi si attaccavano alla rete e si lasciavano andare calpestandolo.
20:35Ecco, senti una cosa, voi questi ragazzi li conoscevate?
20:39No.
20:40Non li avevate mai visti?
20:41No, di visti.
20:42Di visti, come se...
20:43Almeno io no, mai.
20:44Non c'era mai stato niente, nessuna ruggine?
20:47No, no, assolutamente niente.
20:47Nessun battibecco con questi ragazzi, mai.
20:50Come mai proprio Stefano?
20:51Che tipo era? C'era qualcosa che potesse spiegare una cosa?
20:55Non ha mai litigato in vita sua.
20:57Era più buono.
20:57Si poteva comunemente scherzare con questo ragazzo che lui accettava e anzi ti ribatteva con un'altra sua battuta.
21:04Faceva il possibile per evitare di litigare, infatti nessuno l'ha mai visto litigare questo ragazzo.
21:11Mai.
21:13No, ve lo chiedo anche perché fra le tante voci che come sempre saltano fuori in pratica quando succede qualcosa
21:18del genere,
21:19c'è chi ha parlato, non so, di rivalità di quartieri fra voi e quelli di San Lazzaro, ditemi un
21:24po' qualcosa da questo punto di vista.
21:26Dicono delle balle perché non è assolutamente vero, in quanto noi questi non lo conosciamo neanche.
21:31Questi ragazzi mai visti in vita nostra ci sono accaniti contro Stefano e si è visto quello che hanno fatto.
21:38Ecco, i ragazzi in San Lazzaro hanno preferito, e forse si può anche capire, non farsi riprendere,
21:42però ugualmente ci sembra sia il caso di sentire perlomeno la loro testimonianza.
21:46E dei vostri amici, mi ha detto che li conoscete, noi sei ragazzi che sono stati fermati questa mattina
21:51e che adesso si trovano in carcere, come spiegate voi questo genere?
21:55Non lo so, non so cosa hanno pensato in quel momento lì, io non li ho mai visti così,
22:00non li ho mai visti comportarsi, li ho visti proprio diversi da come li vedo sempre, tutti i giorni qua
22:05davanti al bar.
22:07Parliamo un po' di questi sei ragazzi, tu mi potresti descrivere?
22:11Il loro comportamento è quello di tutti i giovani, si sa, piace divertirsi, piace cose.
22:18Secondo me è stato il fatto che, come capita spesso nelle discussioni,
22:23si sono lasciati prendere un po' da cosa e si sono trovati 4-5 contro uno e purtroppo è successo
22:29quello che è successo.
22:30Chiedo proprio a voi che siete amici dei ragazzi che in questo momento si trovano accusati di questo gesto,
22:37un commento su questa cosa.
22:39Secondo me è una cosa che, infatti isolato che restare isolato, perché ripetendo quello che ha detto lui,
22:46sono ragazzi, non perché sono miei amici, però sono ragazzi normalissimi che non hanno mai fatto niente di male a
22:53nessuno.
22:54Io proprio non riesco a capire cosa li ha spinti a fare quello che hanno fatto.
22:59Come fu andare a fare quelle interviste per quello che era un giovane cronista tutto sommato?
23:03Guarda, ovviamente quando succede un fatto in una comunità di cui si fa parte,
23:08il cronista non riesce mai a essere freddo e ci fu un grande coinvolgimento.
23:13Però sentivamo allora, e credo che il discorso duri a tutt'oggi,
23:18il fatto che i mezzi di informazione potevano essere importanti.
23:22Ci furono, oltre a queste interviste, altri dibattiti, degli speciali.
23:27Venne data voce ai ragazzi.
23:29Si nacque forse in quei giorni l'idea di una trasmissione sui giovani che poi venne con la vasca negli
23:34anni successivi.
23:35C'era l'esigenza di capire, di non ragionare sulle loro teste,
23:40e quindi credo che in quei giorni, così come la Gazzetta ovviamente, anche la TV fu molto importante.
23:46Sì, assolutamente.
23:47Comunque 42 anni dopo la memoria di Stefano Bezzani davvero non è dimenticata.
23:51Guarda, c'è stato un anno e mezzo fa un documentario su questa vicenda,
23:55che sarebbe bello anche quello, ritrasmetterlo e parlarne nella TV Parma di oggi,
24:01al Cinema Astra, e c'erano naturalmente degli amici di Stefano.
24:06Alla fine, con uno di loro ci siamo visti, guardati, riconosciuti, a ormai 40 anni di distanza,
24:14lui con le lacrime agli occhi ci siamo abbracciati,
24:17perché proprio in quei giorni c'era stato qualcosa che andava molto al di là della cronaca,
24:21faceva parte innanzitutto dell'aspetto umano,
24:24ma anche del tentativo in città di fare ognuno la propria parte.
24:29Pensa che non in questi, ma negli studi di TV Parma, che allora erano in via Saffi,
24:33i cinque ragazzi, allora accusati dell'omicidio,
24:37vennero a trovarci perché fu fatto un progetto particolare che impedì loro di andare in carcere,
24:42un progetto rieducativo e una sera li mandarono proprio da noi a TV Parma,
24:47quindi io per due ore a contatto con questi ragazzi,
24:50naturalmente senza poi poterne riferire giornalisticamente,
24:54un'esperienza molto particolare, ma che dava proprio l'idea di un ruolo
24:58che andava al di là della semplice cronaca.
25:00Grazie Vili per questo tuo ricordo,
25:02andiamo in pubblicità e poi ci ritrogrammo fra pochissimo
25:04con tantissime altre storie della Parma degli anni passati.
25:17Nuovo insieme con Sembraieri, adesso è il momento con Gabriele Balestrazi,
25:23ripeto per tutti e per gli amici, almeno è Billy, ex direttore di TV Parma e non solo,
25:27è il momento della rubrica Parma che cambia.
25:30Andiamo a vedere una zona della città come era e come non è più,
25:34ovvero l'area del ex gasometro, quella tra Via Le Fratti e Via Lombardia.
25:39Oggi c'è questo quartiere residenziale, insomma, con tante case e palazzoni
25:44e un tempo c'era appunto il gasometro con quella struttura sempre molto particolare dei gasometri.
25:52Mi sono anche andato a studiare perché erano fatte così,
25:54ma non è questo il momento direi di approfondire.
25:58Te la ricordi la zona per forza?
26:00Non solo, in qualche caso hanno fatto anche recuperi di archeologie industriali.
26:03Invece la cosa che pur studiando come fai benissimo non puoi sapere
26:08è che proprio in Via Lombardia ci ricolleghiamo alla notizia precedente
26:11perché lì ci fu l'appartamento protetto nel quale i cinque ragazzi accusati dell'omicidio
26:17rimasero anziché andare in carcere per tutti i mesi della durata di questo progetto alternativo.
26:23Tra l'altro la sede appunto di TV Parma era all'imbocco di Via Safi, quindi proprio lì a due
26:27passi.
26:28E adesso cambiamo nuovamente argomento.
26:31Andiamo però sempre con le immagini della Parma di una volta, che è anche un po' quella di oggi,
26:35perché parliamo di svuotamento del laghetto del Parco Ducale, della Pescaia,
26:40cosa che è avvenuta anche di recente.
26:44Queste sono immagini del 1995, svuotamento con la gente, insomma, che ovviamente è curiosa.
26:51non fu svuotato del tutto in quell'occasione, in altre sì, in altre addirittura c'era la moria di pesci
26:59lasciati lì questa volta, invece sono stati portati in un ambiente protetto,
27:03c'era un'altra sensibilità verso gli animali evidentemente una volta.
27:06Assolutamente, anche verso i bambini perché ho visto che giocavano pericolosamente.
27:09Oggi se non altro è stato recintato e tutto quanto.
27:13Svuotamento che è stato effettuato a più riprese.
27:16Vediamo appunto alcuni pesci morti, poveretti.
27:19La fontana del Trianon, che adesso è in restauro, anche questa è una fontana che meriterebbe da sola uno speciale
27:27perché non era lì, poi è stata portata lì.
27:30Ecco poi il laghetto completamente svuotato, immagini che fanno sempre un certo effetto.
27:34Anche perché speriamo di non doverle vedere anche da noi, in alcune zone d'Italia purtroppo con la siccità
27:39abbiamo già immagini di questo tipo, quindi sono anche un monito per i giorni nostri, anche questi.
27:44Poi c'è comunque la cura di un parco di cui più spesso purtroppo parliamo ultimamente per la cronaca nera
27:51e lo spaccio di droga,
27:53anche in queste ore, in questi giorni.
27:56Però ovviamente è un parco bellissimo che merita la cura di tutti.
28:01E poi guarda qua cosa si è tirato fuori in Fabrizio Bertotti.
28:03In 1998 vengono messe queste piattaforme galleggianti per un concerto del Nabucco, quindi veramente un grande spettacolo.
28:16Io questo non me lo ricordavo, tu apparentemente te lo ricordavi, ma...
28:19Me lo ricordavo vagamente e devo dire dai brividi questo va pensiero proprio lì con quello scenario.
28:28Insomma qui è nato un genio e anche il piccolo laghetto con la musica di Verdi fa la figura in
28:35quel caso di un grande lago.
28:36Il maestro è Romano Gandolfi che dirige l'orchestra, allora ascoltiamo proprio qualche nota del Nabucco.
29:02Dalla musica classica, quella un po' più contemporanea, musica leggera,
29:06Mia Martini, grande artista, venuta a Parma più volte che tu hai intervistato
29:11dopo un concerto che era stato fatto in Piazza Duomo, anche qui scenario davvero suggestivo, che riguardo hai?
29:18Mia Martini è un colpo al cuore perché sappiamo tutti com'è finita la sua storia,
29:23però ho vissuto quella serata da spettatori innanzitutto, fu un concerto meraviglioso
29:28nello scenario di Piazza Duomo, sotto le stelle come era il titolo della rassegna
29:33e lei era, oltre che in forma straordinaria con la sua voce, ma questo gli spettatori di Sembraieri
29:39l'avevano già vista al Giambo con la festa di Radio Palma, quella sera era stranamente
29:45anche di ottimo umore, tanto che alla fine pur senza avere alcun appuntamento, sai che si passa dai manager,
29:52eccetera, provammo ad andare lì a chiedere all'SC, concedeva un'intervista e fu un'intervista
29:57veramente bellissima, non per merito mio ma per merito suo, perché si apriva, era di buon umore,
30:03eccetera, la concluse con un bacio che mi porto dietro proprio come un ricordo stupendo
30:09e tutte le volte che vedo, sento mia Martini, il mio pensiero torna inevitabilmente a quella sera
30:15bellissima in Piazza Duomo.
30:16Allora sentiamo proprio la tua intervista.
30:18Mia Martini, una serata splendida in Piazza Duomo, splendida per noi, sentiamo se l'è stata anche per lei.
30:24Questa piazza splendida, questo è stato il nostro debutto, perché abbiamo finito le prove,
30:27stanotte a Bergamo.
30:29Io ancora dovevo fare la spalla, poi per questa piazza avrei voluto fare una scaletta particolare
30:33perché è così carismatica, così magica, così importante.
30:37Ho detto che metteva in soggezione all'inizio e non si è visto proprio.
30:39No, dici te invece mi ha messo in grande soggezione, perché ero un po' confusa, era tutto troppo bello,
30:48troppo importante.
30:49Alla fine c'eravamo forse noi in soggezione, ma non solo per la voce che è splendida, unica,
30:54come sappiamo.
30:55L'impressione è proprio quella alla fine di vedere qualcuno che si confessa, che fa vedere
31:00tutto, la sua grinta, i suoi sogni, le sue debolezze, le sue disillusioni.
31:04Non è solo una bella esibizione canora, insomma un concerto di Mia Martini.
31:07Davanti al pubblico mi spoglio completamente di tutto, mi strucco, mi faccio vedere così
31:14come sono, con tutte le mie difetti, le mie cercatrici, le mie ferite, le mie debolezze.
31:19Qualcuno che il pubblico capisca e restituisca, non so se dal palcoscenico si è capito almeno.
31:23Sì, infatti questo mi commuove sempre molto.
31:26L'ultima cosa, perché so che devi scappare, la strada che ti ha portato stasera a Piazza
31:30Duomo, forse non tutti lo sanno, ormai è lunga quasi più di vent'anni, no?
31:35Il festival, l'avanguardia, le nuove tendenze di Via Regia.
31:38Ecco ti chiedo, la Mia Martini di oggi è quella che tu volevi diventare allora o in
31:42che misura sei riuscita?
31:43No, quando siamo giovani sogniamo tutti di diventare cose pazzesche, poi man mano che
31:49si cresce, che si invecchia, che si prendono delle botte, si capisce che gli ideali veri,
31:55gli obiettivi veri sono molto più umili, molto più fragili, molto più umani.
32:00Tu hai detto botte, hai fatto anche dell'ironia prima sul palcoscenico, ho letto anche dei
32:04due articoli, non meriterebbe neanche di chiedere, però c'è stato un periodo in cui questa
32:09storia, l'Aiel, eccetera, alle soglie del 2000 hai pagato il fatto che si crede ancora
32:14nel portare ieri.
32:15Volevo debutare in viola, però questa piazza così bella, così importante, così magica
32:22come ho già detto, non poteva prestarsi a uno scherzo, a un gioco, a dell'ironia così
32:30facile, per cui ho preferito optare per un abito un attimino più tra il teatro e la piazza.
32:38Una cosa, è un omaggio, un omaggio a questa piazza splendida, però veramente se fosse stata
32:44una piazza normale, non così importante come questa di Parma, probabilmente avrei debutato
32:49in viola e mi sarei proprio, avrei proprio scherzato su questa cosa.
32:54Stato stacca nata benissimo, quindi o in viola o in bianco e nero come vuoi, ti aspettiamo
32:57ancora presto.
32:58Grazie, ti posso dare un bacino?
33:021992, Mia Martini, Piazza Duomo, salto indietro in tutt'altro argomento, 1982, chiusura della
33:08trattoria Cantarelli a San Boseto, vediamo il servizio bello e anche lungo che dedicò
33:13a TV Parma per quell'occasione.
33:15Anche la piccola campanella sulla porta di Cantarelli a San Boseto ha detto stop.
33:20Da ieri sera i clienti che hanno fatto la fortuna di uno dei 12 ristoranti d'Italia premiati
33:26dalla Michelin con due stelle non possono più provocarne l'allegro suono.
33:31Dai tavoli alla buona sono scomparse le tovaglie spesso di fiandra e le posate d'argento, i bicchieri
33:37a grande calice, le tulip, i ballon nei quali il signor Peppino versava con grande rispetto
33:43i grandi barolo o i pregiati rossi di Francia.
33:47Sono rimasti un centrino, un mazzetto di fiori di campo di seta, una macchia di colore con
33:54la quale gioca un cucciolo di gatto dal nome tutto velocità, Laude.
33:58Dove c'era animazione c'è insomma un gran silenzio dopo che Mirella e Peppino Cantarelli
34:04hanno deciso di appendere la ristorazione a un chiodo.
34:08Per motivi di salute, dice lui, la moglie è più esplicita.
34:13Preferiamo chiudere quando siamo ancora non proprio vecchi completamente e in auge.
34:21Ma non è tutta stanchezza, dietro ci sono anche altre ragioni, ad esempio i figli che
34:27non hanno propensione per l'attività paterna.
34:29Dinamico fino a ieri, Cantarelli cosa farà?
34:32Continuo ancora le mie attività di negozio alimentare, vini, licori, quello che ho sempre
34:42fatto prima.
34:43A San Boseto, in questa osteria di paese elevata al massimo della gerarchia gastronomica italiana,
34:50sono passate decine, centinaia di personalità.
34:53Da oggi così il gota della ristorazione perde uno dei due luoghi emiliani per i quali
34:59valeva una deviazione di percorso.
35:01Ma come aveva cominciato questo figlio di San Boseto dall'erre rotonda?
35:06Ancora me lo devo spiegare, perché abbiamo cominciato così, con le piccole osterie, poi
35:12dopo abbiamo eliminato l'osterie, abbiamo cominciato a fare qualche piatto, ci è andata bene,
35:22l'inizio è stato nel 1953, quando avevamo qui la gente che facevano quel pozzo dell'Agi,
35:29lì abbiamo avuto per casa diverse personalità, anche così dell'Agi per questo modo, in più
35:37avevamo anche gli operai che si davano il cambio alle ore, anzi dirò che l'anno è stato un
35:42anno, secondo me, quando ci penso sopra non credo che sarei più capace di fare una cosa
35:48del genere, perché mi ricordo che allora avevo due bambini piccoli, c'era l'osterie
35:53che lavorava a pieno ritmo, l'ultimo cliente dell'Agi arrivava a mezzanotte, perciò dal
36:02mattino alle 5, quando c'era la prima colazione e che poi era tutto un giro perché questa gente
36:08aveva dei turni, insomma io ho fatto un anno così, andare a letto all'uno dopo mezzanotte
36:12alle 4 e mezza 5 e ad alzarmi, perciò non lo so se se rendo l'idea di che lavoro
36:18mi
36:18ero servita quell'anno, dopo poi così abbiamo cominciato anche per passione di mio marito
36:26che ho sempre avuto la passione dei vini, dei liquori, tenere qualche cosa di diverso,
36:34diverso che avevano gli altri, perché forse in questo ci siamo trovati moltissimo, fare
36:40sempre le cose che non avevano gli altri, è cominciato a tenere allora, parlo del 53,
36:48non è l'82, vini, liquori francesi, sigarette esteri in un paese come San Boseto che non è
36:56che sia un paese in espansione, anzi è un paese che continua a diminuire di persone
37:04e questa gente che tutti anche questi personaggi dell'Alge che venivano si apprezzavano e di
37:11lì abbiamo avuto l'avvio, perché poi gente come loro che mandavano altre persone, la pubblicità
37:19è venuta fatta così insomma, da persone che venivano e che mandavano altri.
37:25C'è molta modestia in questo racconto, ma anche una vena di malinconia, il primo giorno
37:30di riposo, primo di una lunga serie, deve essere abbastanza scioccante, le finestre sono
37:36chiuse, Cantarelli è passato in bottega, ma chissà che fra qualche mese non rispunti
37:41sul mercato, salute a parte e qui gli auguri sono d'obbligo, la voglia ci sembra intatta.
37:47Il servizio di Graziella Pelosi, beh un'istituzione, i Cantarelli, è uscito anche un libro recentemente
37:53con la Gazzetta di Parma che ricorda le loro ricette.
37:55Del docente universitario che è all'ufficio vicino a me, Alberto Salarelli, io non ho mai
38:00avuto il piacere di andare dai Cantarelli e sento e leggo però i ricordi di quella loro
38:08esperienza bellissima, secondo me è proprio un esempio di parmigianità, o meglio di parmensità
38:14perché erano della bassa, quella zona dove ci sono verdi, guareschi, quindi gente che
38:19ha saputo dal piccolissimo San Boseto arrivare a una notorietà internazionale e lo hanno
38:25fatto con l'impegno, con l'inventiva e con la passione. Tre lezioni che vanno benissimo
38:30anche oggi.
38:31Assolutamente sì, dall'82 adesso saltiamo all'87, per la precisione era il mese di novembre,
38:39madre Teresa di Calcutta a Parma e tu la intervistasti al San Benedetto, ascoltiamola.
39:01Amatevi l'un l'altro come il Signore ha amato voi e per essere capaci di amare bisogna essere
39:06capaci di pregare, e il frutto della preghiera è l'approfondimento della fede, e il frutto
39:17della fede è amore, e il frutto dell'amore è il servizio, e il frutto del servizio è
39:28la pace, e il frutto del servizio è la pace, che Dio vi benedica.
39:37Insomma non è cosa di tutti i giorni intervistare madre Teresa.
39:42Dico ai miei studenti che...
39:43Scusa, non era cosa di tutti i giorni, ovviamente non c'è più purtroppo.
39:47Certo, ai miei studenti dico quando arrivano e mi dicono i loro sogni a livello internazionale
39:53così, partite dal giornalismo di provincia perché avete tutto il tempo poi per girare
39:58il mondo, ma intanto potete raccontare il mondo che arriva a casa vostra, premi Nobel, Papi,
40:06e appunto in questo caso una futura santa, cioè sono tantissime le persone che sono passate
40:10da Paolo, prima ricordavamo cantanti, sportivi, tutto quello che vuoi, e madre Teresa fu sicuramente
40:16un'esperienza bellissima perché da lì poi si doveva trasferire in Piazza Duomo che era
40:20gremitissima e questa donnetta curva, questa suorina indiana l'abbiamo proprio sentito,
40:28ci diede questa intervista dolcissima che metteva insieme la sua fede, ma anche quella
40:34provenienza indiana orientale che secondo me dice molto a noi occidentali e ne uscì
40:41questa quasi poesia, questa quasi melodia che mi colpì tantissimo.
40:45Bellissimo ricordo anche questo di madre Teresa di Calcutta, ovviamente adesso cambiamo
40:49nuovamente argomento per un estratto di un tuo servizio che era molto più ampio,
40:53una cosa molto curiosa, 1982, era inizio ottobre, l'incontro con Arnaldo Bartoli che in montagna,
41:02lui pittore e scultore, che sull'Appennino aveva scoperto quello che potrebbe essere un
41:06antico villaggio preistorico, almeno secondo la sua teoria, vediamo.
41:11La settimana scorsa, approfittando di una delle ultime giornate di sole, abbiamo percorso
41:16l'Alta Valparma, fin quasi ai lagoni, per documentare una scoperta che durante l'estate
41:21aveva sollevato l'interesse anche della stampa nazionale. Come vedrete abbiamo fatto una scoperta
41:27a nostra volta, quella di un personaggio affascinante come Arnaldo Bartoli, uno scultore e pittore
41:33di 82 anni che è stato il protagonista di questa importante scoperta e che ci ha guidati
41:38nel nostro servizio.
41:40Ecco professore, stiamo facendo una specie di tuffo nel passato, quello che abbiamo qua intorno
41:46che cos'è?
41:48Secondo me è un villaggio preistorico, quando è venuto il professor Ambrosi e l'ingegnere
42:01Medeota, anche loro hanno convenuto che si trattava di una cosa molto antica, anche
42:07loro hanno cominciato a parlare di celti. Ora il problema interessante per noi sarebbe
42:16quello di fare degli scavi regolari per vedere di reperire qualche materiale organico per poter
42:25fare con l'esame al Carbonio 14 e stabilire una data precisa. Io sono già una ventina
42:32di anni che sono qui, è vero che vengo qui d'estate e poi è nata tutta una serie di
42:40osservazioni
42:41che mi ha portato a supporre che si trattasse di una cosa molto, molto antica, direi addirittura
42:51pietre lavorate, amigdale, è vero una scultura, una sculturina che ho trovato lì, una sculturina
43:02fittile incisa nell'arenaria che potrebbe eventualmente stabilire un'epoca anche quella, osservandola
43:13attraverso uno studio particolare. Da questo scopritore di 82 anni quanti ne ha lei portati così bene, merito
43:24ovviamente qualche parola, se lei è di Guastalla però trapiantato almeno d'estate qui sull'Appennino.
43:30Inz'altro, mi sento quasi più montanaro che padrono, ad ogni modo sono due cose eccezionali,
43:39due cose interessantissime sia la montagna che il fiume, sono delle cose vive, sono delle cose che ci fanno
43:48tornare nel tempo attraverso la vita della gente.
43:52Lei fra l'altro ha vissuto anche a lungo con Ligabue, no?
43:57Sì, senz'altro, era un carissimo amico, l'ho avuto a lavorare con me più di quattro anni nel mio
44:03studio
44:03quando nessuno più lo voleva più, è vero, l'ho raccolto io nel mio studio e l'ho trovato un
44:11personaggio
44:11interessantissimo, molto furbo soprattutto, che sapeva approfittare delle occasioni.
44:20aveva capito che bisognava creare un personaggio e sotto un certo aspetto l'aveva creato,
44:28aiutato naturalmente dall'esterno.
44:31Lei da queste radici padane e penini che ha tratto una specie di elisir di lunga vita e di lunga
44:36vitalità soprattutto direi?
44:38Ma ho constatato una cosa, che bisogna avere sempre bisogno di domani nella vita e rimandare sempre,
44:51avere sempre bisogno di un periodo avanti a sé, è vero, per concludere qualche cosa, per studiare, per vedere, per
45:01cercare, per scoprire.
45:05Te lo ricordavi questo tuo lavoro?
45:07Questo, confesso, non me lo ricordavo proprio, non so neanche che seguito poi abbia avuto quella scoperta,
45:13però anche lì la passione, poi fra l'altro il legame con Ligabù e la bassa.
45:18Guarda, se c'è una cosa che sto imparando, il bello è proprio studiare e approfondire.
45:22Il nostro lavoro è una bella scorciatoia per avere racconti.
45:25Prima abbiamo detto madre Teresa di Calcutta e quindi un personaggio conosciuto in tutto il mondo,
45:31qui un personaggio più vicino a noi che però aveva una storia bellissima da raccontare.
45:36Poi lì zona di Carbonai e quindi c'è anche questa commistione con la storia dei Carbonai,
45:42lui poi dice comunque di aver ritrovato reperti preistorici, ribadisco.
45:46Non so se poi com'è evoluta la faccenda, magari se qualcuno la sa mi scriva via mail e cercheremo
45:53di scoprirlo.
45:54Adesso è il momento di un'altra storia che tu conosci molto bene, quella di Radio Parma.
45:5950 anni quest'anno, tu sei stato anche direttore immagino di Radio Parma o erano due cose separate all'epoca?
46:05No, erano unite anche se devo essere onesto, la radio l'hanno fatta sempre altri.
46:10Ci mettevo il nome in quel caso, o intanto qualcosina, ma sulla radio di meriti proprio,
46:16ammesso che ce ne fossero in tv, in radio non ce ne sono assolutamente.
46:20Hai avuto anche qualche esperienza del giornalista radiofonico?
46:23All'inizio, negli anni 80, facevo qualche radiocronaca del Parma.
46:28Anche qualcuna è diventata abbastanza famosa.
46:30Non so se era Radio Parma.
46:31Quella era già a telecronaca, quella di Melli,
46:33quella del gol di Melli che diventò suoneria di qualche parmigiano era già a telecronaca.
46:38Cosa abbiamo trovato?
46:39Cosa ha trovato Fabrizio Bertolotti nell'archivio di TV Parma legato a Radio Parma?
46:44Il tuo servizio del 1983 dedicato al mercatino di Radio Parma,
46:50programma di compravendita a cura della già citata Graziella Pelosi. Vediamo.
47:00Allora, proseguiamo con le telefonate alle ultime tre della mattinata.
47:03Se non ci sono problemi a centralino perché pare che sei impazzito ultimamente.
47:07Pronto?
47:08Signora Miligan?
47:09In diretta.
47:10Certo.
47:12Ha preso in via questa settimana il mercatino, la popolare trasmissione della nostra emittente radiofonica Radio Parma,
47:19giunta al terzo anno consecutivo.
47:21In onda tutta la settimana, dal lunedì al venerdì alle 12.05,
47:25il mercatino vive per mezz'ora sulle telefonate in diretta e quindi sulla lettura degli annunci ricevuti per posto.
47:32In entrambi i casi gli ascoltatori propongono via radio acquisti, vendite ed altri affari.
47:37In questa compravendita c'è dentro davvero di tutto, dalle auto agli stereo, dagli animali agli articoli di arredamento e
47:43così via.
47:44Non manca anche chi si affida a questo sistema per la ricerca, al giorno d'oggi difficile, di un lavoro
47:49o per quella, spesso ancora più difficile, di una casa in affitto.
47:53Ci sono poi gli articoli che variano per stagioni.
47:56In questi primi giorni di settembre, ad esempio, pullulano gli annunci che riguardano i libri di scuola.
48:01Ma al telefono di Graziella Pelosi, che abbiamo visto che conduce la trasmissione,
48:05non mancano nemmeno le storie curiose, come quella del fedele ascoltatore che tutte le estati
48:10offre una vacanza con tutto pagato ad una signora anche con bambino che voglia fargli compagnia,
48:16o come quella della massaggiatrice che dopo il primo annuncio si è vista tempestata da telefonate
48:20con richieste un po' particolari e ha quindi dovuto ritelefonare per spiegare l'equivoco
48:25e chiarire la serietà della propria attività.
48:27Motorino, G1...
48:29Pochi mesi.
48:30GSA?
48:32G-GSA.
48:32Pochi mesi, eh?
48:34G10
48:34Che c'è?
48:35Gio e perfondamente una bicicletta
48:37da
48:37bambina tipo medio.
48:4034
48:40Per chiità più o meno?
48:44insomma c'era veramente di tutto
48:47lasciami anche dire una cosa
48:48intanto che non ci sente
48:49con Fabrizio Bertolotti qui dentro
48:51abbiamo passato qualche ora
48:53dopo il Tg finito il lavoro della giornata
48:55ci si metteva proprio lì a vedere
48:57che cosa archiviare di che cosa
48:59ecco rivedendo oggi queste cose
49:01credo che ci sia una piccola storia della città
49:03oltre che della nostra tv
49:04per cui valeva la pena di perdere
49:07quelle ore
49:08e la radio è qualcosa di straordinario
49:12fatta prima che noi arrivassimo qui
49:16da persone che da autodidatti Carlo Drappi
49:18ma anche Anna Maria Bianchi
49:20Claudia Magnani, Betty Zallari
49:22e poi sono arrivate Graziella, Pia Russo
49:25insomma non dico tutti i nomi
49:27fino ad oggi Simonetta e Andrea
49:29ecco è una storia bellissima
49:32che è riuscita a conquistare
49:34l'affetto dei parmigiani
49:36arrivando al loro cuore
49:37c'era una trasmissione che aveva per titolo
49:39dalla radio al tuo cuore
49:40credo che quella sia stata e sia tuttora
49:43la ricetta di Radio Parma
49:44non mi resta che ringraziare voi
49:46per averci seguito
49:47ma soprattutto Billy Balestrazi
49:49per avermi averci accompagnato
49:50in questo viaggio
49:51grazie mille
49:52il grazie è a voi
49:53mi avete fatto fare una bella rimpatriata
49:55è tutto per questa puntata
49:57appuntamento alla prossima
49:58buon prossima
50:04buon prossima
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