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Trascrizione
00:07Sesto e ultimo episodio di uno chef per l'ospite. Francesca Mercadanti sta per incontrare nella
00:13cucina dello chef Ziveri una delle leggende del Parma di Nevio Scala, capace di vincere
00:19ben quattro titoli con quella magica squadra di inizio anni 90. Uno chef per l'ospite,
00:24ultimo appuntamento quando si parla della storia del Parma non si può non parlare di lui.
00:30Alberto Di Chiara, ciao! Ciao a te Francesca! Benvenuto! Grazie! Benarrivo di Chiara Olè,
00:36chef, ti dice qualcosa? Ce lo ricordiamo un po' tutti secondo me, quel Parma lì sì!
00:41Un po', quanti sulchi su quelle fasce! Senti ma quanto vi caricava perché anche ad Antonio questo coro?
00:50Con Antonio ci si sente spesso fra le altre cose, è rimasto questo legame, questa amicizia,
00:55ma con tanti personaggi, prima stavo sentendo proprio Sandro Melli che fra le altre cose
00:59provo di qui, mentre Antonio è un po' più giù, no? Viene da Brindisi, quindi è spesso qui perché
01:06ha interessi anche qui, quindi spesso ci si vede e ci si incrocia anche qui a Parma che è un
01:11punto
01:11ormai di ritrovo perché per noi quegli anni, per me cinque, per molti un pochino meno, per altri
01:18come Antonio è durato fino a farlo, le ha vinte tutte le coppe lui, su otto coppe ne ha vinte
01:22otto, io ho vinte cinque, ma insomma ecco stavamo stati, stavamo stati anche per una differenza
01:26di età.
01:27Si libera sulla sinistra di Chiara, provola a fondo di Chiara, potrebbe combinare con Pizzi,
01:33se ne va in solitudine ancora di Chiara, vediamo se trova il sistema per effettuare il passaggio,
01:38ancora di Chiara, stupenda la sua azione, la palla finisce in gol! Gol di Chiara, grandissima azione
01:43che è partito dal centrocampo, ha saltato tutti gli avversari, ha infilato il pallone
01:47in fondo alla rete, gol e gol e gol di Alberto di Chiara.
01:50Dal 1986 al 1991 è alla Fiorentina e colleziona 142 presenze e 10 gol. Acquistato come ala,
02:01il brasiliano Sebastiao Lazzaroni, neotecnico dei Viola, decise di schierarlo in difesa sul
02:07modello dei terzini d'attacco brasiliani. Passato al Parma, vestirà la maglia giallo-blu
02:12dal 1991 al 1996, cogliendo in terra emiliana i suoi maggiori successi, proprio nel ruolo
02:21in cui l'aveva reinventato Lazzaroni. Chiude la sua carriera professionistica nel Perugia.
02:26Da centrocampo ha saltato tutti gli avversari, ha infilato il pallone in fondo alla rete,
02:30gol e gol e gol di Alberto di Chiara.
02:32Che dire, insomma, sono state un'esperienza meravigliosa e quindi con Antonio è nata
02:37questa coppiata, queste terzine, cui lui ha sempre raccontato che lui era venuto per essere
02:43il mio sostituto sulla sinistra, poi gli inventò a scala che poteva giocare anche sulla destra,
02:48non l'avessi mai detto. E' raggiunta anche nazionale e tutto il resto.
02:54Poi mi racconterai qualche aneddoto. Siamo in cucina, ti faccio questa domanda, l'ho fatta
02:58a tutti i tuoi colleghi. Quanto conta per te il buon cibo nella vita? Stare bene a tavola,
03:03sederti, fermarti e goderti un buon piatto?
03:05Ma io guarda, penso che sia una caratteristica molto italiana, ma forse è una delle caratteristiche
03:11migliori dell'Italia. Tante cose non vanno, no? In Italia si lamenta che la cosa che non puoi
03:16fare a meno è proprio il mangiare, il godersi, i momenti anche di una certa lentezza. Adesso si fa un
03:22pochino
03:23su questo fast, essere molto veloci e anche lì si mangia, nonostante tutto si cerca di
03:29mangiare bene. Figuriamoci se c'ho il tempo per mangiare. È un piacere. È un piacere perché
03:35già vedere, insomma, soltanto, non so se è stato inquadrato, ma è quasi un peccato,
03:41è quasi un peccato cercare di... è una composizione anche come bellezza estetica.
03:45E allora hai uno chef a completa disposizione quando ti ricapiamo. È anche bravo.
03:52Quindi io ti direi, scegli un piatto che ti piace, che ami e lo chef è pronto a cucinartelo.
03:57E beh, guarda, visto che stavamo qui, una boscaiola, no? Come si dice? È giusto? Boscaiola.
04:03Sì.
04:03Poi io i primi sono... senza il primo io non riesco a starci, nonostante che poi io vivo a
04:09Firenze dove chiaramente...
04:11Più verso la carne, certo.
04:12Più verso la carne, certo.
04:12Più verso la carne e altro. Però i primi, insomma, è quindi una cosa più ricca, più... ma
04:17questo potrebbe essere anche un piatto unico, insomma, no?
04:19Sì, sì, perché contiene... c'è la verdura, che sono i funghi, c'è la carne, c'è la pasta,
04:24che è il carboidrato, insomma. Ho detto, ho detto. È bello ricco, è bello ricco.
04:28Appetitoso, certo.
04:29Appetitoso.
04:30Gli ingredienti li abbiamo tutti?
04:31Gli ingredienti li abbiamo tutti, dovremmo avere tutto. Abbiamo la gola stagionata in questo caso,
04:36quindi un salume tipico toscano. Abbiamo il timo fresco, abbiamo il pecorino, le penne,
04:42l'ortolina, abbiamo scelto la versione piccante per dargli un tocco finale di piccantezza
04:48e poi abbiamo i funghi prattaioli. In questo caso, in questo periodo, i prattaioli dopo,
04:52in base alle stagioni dell'anno nella quale si vuole cucinare, ci sono i porcini,
04:56ci sono i chiodini, quello che preferisce. Adesso funghi freschi prattaioli.
05:02Bene.
05:03Il termine alla boscaiola è diffuso in tutta Italia. Secondo alcune fonti, il condimento sarebbe
05:09originario della montagna fra la Toscana e l'Emilia Romagna, ma non esistono informazioni
05:15certe a riguardo. L'uso in cucina dei funghi, infatti, è pratica antichissima e diffusa in tutta
05:21la penisola. È verosimile che, prima dell'importazione del pomodoro dalle Americhe, fossero comuni
05:27versioni bianche abbastanza sostanziose, preparate con gli ingredienti che si potevano ricavare
05:33dalle colture casalinghe. Normalmente utilizzato per condire primi piatti a base di pasta asciutta,
05:39può all'occasione trovarsi abbinato anche a secondi piatti.
05:42Alberto, sei nato a Roma e so che hai esordito in Serie A proprio a Roma, quindi doppie emozioni,
05:49a meno che tu non fossi tifoso della Lazio.
05:51Io sono partito proprio dal settore giovanile della Roma e ho avuto l'opportuna di essere
05:56tra forse quelli più giovani ad esordire in Serie A. Era il 1981, esordito con la Roma
06:02di Nils Lidon, il primo anno di Falcao, giocatori di Bruno Conti, Pruzzo e più, Ancerotti,
06:09di Bartonomei, tanti giocatori che io entravo dentro quello spogliatore e ho paura addirittura
06:14a chiedere di asciugarmi i capelli, perché c'era una cosa molto diversa da adesso.
06:21Però feci quell'esordio, poi feci anche il mio primo gol da professionista in Coppa Italia
06:27e riuscii a vincere con quella Roma e la Coppa Italia, quindi è stata una doppia soddisfazione.
06:33Il mio padre mi assisteva, io avevo 16 anni, mio padre stava all'Olimpico, quando ho esordito
06:37probabilmente ha rischiato un infarto.
06:49Senti, non resisto, perdo un po' di step, ma vado subito agli anni d'oro di Parma,
06:55a quelli delle coffe che nominavi tu, sappiamo un po' tutto ormai,
07:00quindi raccontami magari qualche aneddoto, qualche dietro le quinte
07:03che il tifoso a casa è sempre curioso di sapere.
07:06Beh guarda, quando sono venuto a Parma chiaramente non ci si immaginava,
07:10era una realtà importante perché aveva dietro una multinazionale come la Parmalat,
07:14una squadra simpatica, ma finiva lì insomma, è una squadra simpatica che però non aveva ancora vinto,
07:21quindi era una squadra che giocava bene, che faceva spettacolo, ma doveva abbinare quello alla vittoria.
07:26Contestualizziamo il fatto che allora si giocava contro squadroni,
07:30la Serie A di quell'epoca era la Serie A dove c'era il Mila di Gullit,
07:34il Racket, la Pambassa, era appena passato il Napoli di Maradona,
07:38chi più ne ha più ne metta, Juventus di Zidane, Baggio, quello che è Vialli,
07:43i giocatori, la Sampdoria di Mancini, ogni squadra aveva il suo grande campione,
07:48ma ogni squadra, pure quelle che lottavano per non per procedere.
07:50Quindi in un contesto del genere riuscire a vincere non era una cosa molto facile,
07:54e noi ci siamo riusciti vincendo appunto la prima Coppa Italia appena sono arrivato
07:59io nel 92 proprio contro la Juventus.
08:01Io ho perso una finale con la Fiorentina di Coppa UEFA contro la Juventus,
08:05mi sono rifatto ampiamente col Parma perché abbiamo avuto una Coppa Italia
08:08e poi vincemmo la Coppa UEFA nel 95.
08:11Era un bel gruppo, un gruppo molto unico, è vero?
08:15Che poi il fine di ogni allenatore, di ogni squadra forte è proprio cercare di formare un gruppo coeso.
08:22Certo, è chiaro che poi le individualità tecniche fanno la differenza, c'è poco da fare.
08:27E quindi noi quegli anni lì avevamo un gruppo che poi alla fine, al di là di tutte le statistiche,
08:33sono sempre i risultati che fanno la differenza, no?
08:36E quindi ti danno l'entusiasmo, ci si misura solo esclusivamente quello,
08:39perché puoi essere un bel gruppo, ma però se cominci a perdere, alla fine perdi entusiasmo.
08:45Noi abbiamo abbinato...
08:47Signature...
08:48Io comincio, io vado avanti intanto.
08:51Abbiamo abbinato quello e quell'altro e quindi siamo diventati,
08:54siamo riusciti a risultare una squadra vincente, ma simpatica.
08:58Aneddoti te ne potrei dire un'enormità, adesso noi ci scherziamo ancora,
09:02perché poi se uno segue i social che sono diventati,
09:05la differenza di allora, noi protagonisti,
09:08Sandromelli mi ha apostrofa con barzellette ogni giorno praticamente,
09:12siamo diventati una barzelletta anche noi,
09:15fra una cosa e l'altra.
09:17Quindi dico Sandromelli per dire tanti compagni,
09:21hai citato un benarrivo, ma Polloni, Minotti...
09:24Noi eravamo un gruppo, anche gli stessi stranieri,
09:27prima ce n'erano tre poi, forti.
09:29Adesso ce ne sono gli undici, scarsi.
09:33Molto bella questa, prende l'idea del calcio di oggi,
09:36poi ci torniamo su magari.
09:37Sì, no, eravamo allora, i primi tre nostri stranieri,
09:41nei primi cinque anni erano Taffarel,
09:43che è stato uno dei primi portieri stranieri,
09:45Thomas Brolin, svedese,
09:47e George Grun, che era centrale difensivo belga,
09:50mio compagno a distanza in quelle occasioni.
09:53Ah, non era Antonio?
09:55No, no, Antonio era, credo, con Taffarel mi pare.
09:58Quando andò via George Grun per tornare il suo sostituto,
10:01che era Fernando Couto,
10:03Fernando Couto diventò il mio compagno a distanza,
10:05quindi ho avuto sempre i centrali difensivi,
10:07come compagni di camera,
10:10che poi tu calcola che allora i ritiri,
10:12anche a differenza del resto,
10:13perché ora i ritiri delle squadre
10:16sono un pochino tutti...
10:17si isolano lo stesso.
10:19Cioè il ritiro dovrebbe formare il gruppo,
10:21invece chi con le cuffie, chi con il computer...
10:23Eh certo, ormai i social appunti e tutti.
10:25Si isoli.
10:25Mentre invece prima i film li vedevi insieme.
10:30Sì.
10:30Era buco.
10:31Altri tempi, altri tempi, chef.
10:33Ah sì.
10:34Decisamente.
10:34Si parlai più con il tuo compagno,
10:37vivevi di più con il tuo compagno a distanza,
10:39di cui gli raccontavi di tutto,
10:40che con la moglie o con...
10:42O altro.
10:43O altro.
10:44Quando si parla di te, Alberto, qui in città,
10:47ti si ricorda per due caratteristiche fondamentali,
10:51la serietà fuori dal campo...
10:54Sorrisino.
10:55No, no, no.
10:55E l'attaccamento per la maglia.
10:58Ti ci rivedi?
10:59Ma quella è una cosa un po' importante,
11:01ma sai, tutto viene molto di conseguenza, no?
11:03Riesci a fare risultati,
11:05subentra l'entusiasmo che penso che sia fondamentale
11:07per raggiungere qualsiasi obiettivo
11:09e di conseguenza viene tutto molto più facile, no?
11:12Così, è chiaro che noi abbiamo iniziato questa avventura
11:17con un padre come allenatore, come Nevio Scala,
11:21perché lui è stato ed è tuttora una persona
11:24con cui ci si mantiene i rapporti,
11:26ma ha fatto la storia di questo Parma
11:28e ahimè non so quando sarà possibile...
11:30Il famoso 3-5-2 innovativo di Scala.
11:34E noi ci venivano a vedere da ogni parte del mondo,
11:37noi poi tra le altre volte non avevamo neanche ora
11:39neanche il centro sportivo.
11:41Sì.
11:42Noi ci allenavamo alla Cittadella,
11:43quindi noi una squadra tra le più forti d'Europa, diciamo,
11:47che prendeva i pulmini da...
11:49A proposito, mi hanno detto anche questo,
11:51mi ha fermato un tifoso, no, questa è bella,
11:53mi ha fermato un tifoso allo stadio,
11:55mi ha detto che avrai la prossima puntata
11:56e io e Alberto di Chiara.
11:58Alberto di Chiara, me lo ricordo,
12:00che guidava il pulmino dagli spogliatoi...
12:03Non dirglielo che non potevamo perché...
12:08Sì, ogni tanto ci si cambiava perché c'era di solito il magazziniere
12:13piuttosto che un'altra persona che non ci potavano permettere,
12:16anche se erano 200 metri,
12:18150 metri,
12:18ma ecco, però andavamo in quei...
12:20Ti guidavete sempre tu?
12:22No, non sempre, non sempre,
12:23c'erano anche altri,
12:24però arrivavamo lì con i pulmini,
12:26c'era un po' di protezione naturalmente sulle cose,
12:28e poi ci allenavamo sotto la vista di tutti,
12:31perché noi eravamo una squadra,
12:32ma non qua adesso ci stiamo fare allenamenti a porte chiuse,
12:35anche perché non capisco per quale motivo,
12:37non è che stiamo parlando di quali segreti...
12:41Esatto, poi non è che se vedi qualcosa tu cambi modo di giocarci...
12:48No, certo.
12:48Vabbè, comunque a parte questo particolare era un gruppo importante.
12:53Molto unito.
12:53Certo, a che punto siamo?
12:55Abbiamo messo in padella la gola fatta a pezzettini,
12:58abbiamo cominciato non a rosolarla ma a farla sudare,
13:02quindi abbiamo fatto sì che perda e rilasci in padella un po' di grasso,
13:07con il grasso che ha perso la gola,
13:09adesso stiamo rosolando i nostri prataioli fatti a pezzettini,
13:14e poi dopo andremo ad aggiungere l'ortolina piccante in questo caso,
13:19e li faremo cuocere tutti assieme.
13:21Quindi il grasso che si amalgama...
13:23Esatto, invece che aggiungere altro grasso,
13:26usiamo quello direttamente della gola per rosolare i funghi del piatto.
13:30Vedi per ottenere buoni risultati, l'amalgama come dicevi.
13:32Esatto, esatto, esatto.
13:35Stanno facendo gruppo.
13:37Il famoso gruppo.
13:38In questo 3-5-2 di scala che dicevamo poco fa,
13:42ti sei trovato subito bene perché so che il tecnico che avevi a Firenze
13:45già ti faceva spingere.
13:47Sì, dunque.
13:48Obbligamente faceva, scusami, ma facevate tutte e tre le fasi tu Antonio.
13:52Dico in solo, c'è trocappata anche caratterizzata.
13:54Sì, se non avevamo quelle caratterizzate.
13:55Noi erano un po' unici sotto quell'aspetto lì, nel senso che poi,
13:58Antonio la differenza è che nasceva già come tersino, io invece sono nato come ala.
14:03Quindi diciamo che piano piano mi sono arretrato perché proprio Lazzarone,
14:07come hai citato nell'ultimo anno di Firenze, mi ha fatto giocare un po' la brasiliana.
14:10Il Brasile gioca un po' con i tersini di fascia da 3-5-2 come il Parma
14:14e lì Scala ha preso spunto da quello per dire di chiara il nostro tersino a sinistra
14:19e poi ben arrivo nel corso dell'anno conquistò la fascia.
14:30Quando sei arrivato a Parma che impressione hai avuto della città?
14:35E questo ti ha colpito di più?
14:36Beh, io sono arrivato a Parma, la prima impressione è una città soprattutto
14:40ti dà un senso di tranquillità, questa è la cosa principale, molto elegante,
14:44molto raffinata per così dire, no?
14:46Quindi si è entrato proprio in quelle... tutti in bicicletta.
14:50Insomma io poi... anche Firenze non è una... io stavo a Firenze ma poi venendo da Roma
14:55la differenza è sostanziale.
14:57Lo spirito di provincia è quello sano, bello, ma nello stesso tempo dove non manca nulla.
15:01Poi soprattutto ci siamo integrati subito perché a Parma c'è la particolarità
15:06del fatto che non si vengono addosso, non si vengono...
15:10Però siamo riusciti a fare anche quello perché poi alla fine l'entusiasmo è stato di rompere.
15:18Velocissimamente che poi devo andare in pubblicità, il piatto che hai mangiato, rimangiato,
15:22stramangiato qui a Parma che ti porti nel cuore è un tortello.
15:26D'erbetta!
15:28È arrivato proprio!
15:29Si cade sempre lì!
15:30Parmigiano, leggera...
15:32Sul tortello d'erbetta andiamo in pubblicità, restate con noi, torniamo subito!
15:53Bentornati a uno chef per l'ospite, chef!
15:56Buttiamo la pasta?
15:56Buttiamo la pasta!
15:57Buttiamo la pasta!
15:58Non buttiamola perché vogliamo mangiare!
16:00Esatto!
16:01Anche questa quasi come le mie freddure!
16:03La buttiamo nell'acqua per cuocerla!
16:05Perfetto!
16:05Vado!
16:06Bene!
16:06C'è qualcuno Alberto che ti ha influenzato nella tua carriera?
16:10Qualcuno?
16:11All'inizio?
16:11Beh, quando ero bambino quasi, paradossalmente ero a Roma e ti favo il Cagliari di Gigi Riba.
16:18E Riba...
16:20Grazie!
16:21E' un personaggio, anche lui da altri tempi, ma è un grande giocatore, insomma, inutile
16:27che siamo qui a elencare quello che ha potuto rappresentare non solo per me, insomma, che
16:31Gigi Riba, insomma, il calcio a livello anche mondiale, quindi...
16:34Lui ha senzionato perché a me piaceva il numero 11, infatti io sulla fascia sinistra ho sempre iniziato
16:39con il numero 11, che poi prima non c'erano i numeri spazi, era dall'1 all'11.
16:44Sì, sì.
16:44Quando mi dietro il numero 3, per me sembrava una cosa negativa, nel senso...
16:49Piano piano vado sempre iniziato, poi esco dal campo...
16:53No, e invece è stata poi la mia carriera, praticamente si è più materializzata,
16:58nel senso di conquiste di trofei e quant'altro con il numero 3, piuttosto che con il numero 11,
17:02anche con il numero 11 ho fatto quasi tutta la carriera iniziale, diciamo così,
17:05perché poi a Parma, dove poi ho quasi praticamente terminato la carriera,
17:09terminato a Perugia per l'onor del vero, però a Parma, diciamo, chiuso la parte, l'apice della carriera, insomma.
17:17Prima hai nominato Scala e ti voglio chiedere il mister, il tecnico che ti ha dato di più, da cui
17:22hai imparato di più.
17:24Al di là di Scala, l'inizio è stato senza dubbio il chilo che mi ha fatto mettere il piede
17:28a livello professionistico,
17:29è stato Nils Lidholm con la Roma e quindi è stato senza dubbio l'artefice,
17:34perché ha avuto il coraggio di fare giocare in una squadra che lottava per lo scudetto come la Roma un
17:38ragazzo di 16 anni.
17:40Insomma, non è poi, è difficile adesso, figuriamoci prima.
17:43Nel proseguimento della mia carriera è stato un allenatore come Eugenio Fascetti a Lecce,
17:47dove abbiamo conquistato, insieme a mio fratello Stefano, la prima serie A della storia.
17:51E quindi direi fascetti, ti sto facendo elencando un po' di allenatori che hanno segnato la mia tappa.
17:57A Firenze Ericsson, due anni, con Ericsson che mi ha fatto già cominciare a ritrare,
18:01perché ero il quarto di centrocampo, 4-4-2, il quarto di centrocampo a sinistra.
18:05Già iniziano, esatto.
18:07E poi naturalmente Nevio Scala, la prima volta nella storia,
18:10il primo giocatore del Parma nella storia del Parma ad andare in nazionale.
18:13Pensa ad un altro aneddoto particolare, perché poi vado a trovarlo fra le altre cose,
18:17con Bozzetti che era il nostro massaggiatore.
18:20Bozzetti, il massaggiatore di tutti!
18:22Era anche il massaggiatore della nazionale di Enrico Sacchi.
18:25Io ero convocato, nella prima mia convocazione, nell'ultima partita di campionato,
18:29prima di partire per la tournea con la nazionale.
18:32Ho una leggerissima contrattura dietro alla coscia.
18:37Quindi di conseguenza mi guardo in faccia con...
18:40Ho detto, te non puoi non mancare l'appuntamento con l'esordio della storia, eccetera eccetera.
18:46Quindi ha detto, non diciamo niente a nessuno, ti curo io.
18:50E mi ha curato lui fino all'esordio col portogallo.
18:53Come è andata?
18:54Sera zero.
18:56Io l'ho durato 40 minuti perché poi alla fine ho chiesto il cambio,
19:00però tanto l'esordio...
19:01E se ne era stato fatto.
19:02Niente, se ne era stato fatto, il mio obiettivo ho raggiunto.
19:05Certo, hai messo l'ortolina, poco fa ti osservavo.
19:08Allora, ho fatto cuocere, abbiamo detto che abbiamo aggiunto i funghi rosolati
19:13e rosolati assieme alla nostra gola, un pochino di acqua di cottura
19:17e ho aggiunto l'ortolina, piccante in questo caso,
19:20che così gli dà sia il rosso alla salsa e al sugo
19:24e in più una puntina di piccante che stuzzica un po' di più il piatto.
19:29La nazionale e Alberto che sparì?
19:32La nazionale sono state circa, insomma, tra tutte,
19:35abbiamo fatto circa dieci presenze.
19:36Quello con Enrico Sacchi è stato un rapporto,
19:39perché lui giocava col 4-4-2,
19:40quindi diciamo che la forza nostra,
19:44mia e anche di Antonio, ma soprattutto mia,
19:46era quella di spingere sempre.
19:47Quindi mi sono dovuto un pochino adattare a quel tipo di gioco,
19:51però io ho sempre giocato da titolare.
19:53Tu pensa che c'era la difesa del Milan in nazionale,
19:56poi venne anche Antonio subito dopo,
19:58quindi venne anche Antonio Benarrivo.
20:00Facevo fuori Costa Curta perché metteva Maldini e Baresi centrali
20:04da Sotti a destra e io a sinistra.
20:06Quindi quella era la linea difensiva
20:07che Enrico Sacchi,
20:08in tutte le convocazioni che ha fatto,
20:09ha sempre fatto giocare in quella maniera,
20:11quindi sempre da titolare a sinistra.
20:13Quindi per me è stata una grande soddisfazione,
20:15anche perché poi con Sacchi è allenatore molto particolare.
20:18Non si è mai capito se Sacchi è diventato Sacchi grazie a voi?
20:23Questa è una battuta che gliel'ha detta a Bambasso.
20:26Ecco questo è il che ho detto a lui,
20:28e ha detto lui pensa di a far fare servizi.
20:30Lui ha detto grazie a Gulli,
20:31Draeger, Bambasso,
20:32poi ce l'avrei allenato anch'io quella squadra.
20:36Che nomi però c'è, fa fatta.
20:38Eh sì, eh sì.
20:39Ma erano gli scontri di Enrico.
20:41Cioè noi giocavamo,
20:41giocavamo lo Scudetto con quelli.
20:43Un altro livello.
20:44Sì, adesso non voglio fare sempre quella realtà.
20:46Però è vero, però è vero.
20:48È una realtà di fatto anche perché
20:50purtroppo ne risente anche poi la Nazionale fino al 2006.
20:53Dal 2006 c'è stato un precipizio praticamente.
20:56Sì.
20:56Il Nazionale ancora ti ricordi i giocatori del 2006.
20:58Io non ricordo neanche l'ultima della Nazionale,
21:01i giocatori,
21:01ed è stato veramente un crollo totale.
21:04Tu calcola che ci sono bambini di 12 anni
21:06che non hanno mai visto la Nazionale italiana in mano mondiale.
21:094-4-12.
21:10Ho ragazzi in cucina che la Nazionale non hanno mai guardato.
21:13Ah, incredibile.
21:14Non hanno mai visto neanche vincere il mondiale nel 2006.
21:17Però proprio non...
21:18Sono lontani dal...
21:20Non hai creato, forse non ci sono,
21:22non c'è stato il cambio generazionale.
21:24Quando ai tempi, ai nostri tempi smetteva Platini,
21:27iniziava Zitane.
21:28Metteva Zitane e iniziava Pirlo.
21:30Dopo Pirlo...
21:31Ma perché secondo te il calcio oggi ha perso tutti questi campioni?
21:35Tutto questo...
21:35Non so, i motivi possono essere tanti.
21:37Adesso al di là dei settori giovanili,
21:39delle cose...
21:39Poi chiaramente devi incentivare a prenderli,
21:42soprattutto sono calati i giocatori italiani.
21:45Cioè non ci sono più fenomeni...
21:46Calcola il 2006, non voglio tornare ai miei.
21:48Sì.
21:48Nel 2006 il Del Piero, Totti, Inzaghi,
21:51la Nazionale, Buffon, Cannavaro...
21:54Chi più ne ha più ne metta, insomma, no?
21:55Per non parlare più di Mancellotti,
21:57a parte i nostri discorsi personali,
22:00Mancini, Vialli...
22:01La Nazionale era rappresentata da dei campioni
22:04che riconoscevi ovunque.
22:06Io faccio spesso e volentieri,
22:08ridendoci sopra naturalmente,
22:10nonostante che ci siano i social
22:11che hanno però secondo me inflazionato tutto
22:13perché c'è troppa visibilità in maniera negativa.
22:16Mentre prima a vedere il calciatore
22:20dovevi aspettare...
22:22Invece adesso...
22:23Ma io sfido chiunque.
22:24Se uno vede entrare qui un Gianfranco Zola,
22:27lo riconosci.
22:28Sì, a vero.
22:29Se io ti dico...
22:30Non voglio fare nomi,
22:31giocatore di un Parma attuale...
22:33Straniero in particolar modo...
22:35Te fai fatica a riconoscerlo, eh.
22:36Ti ricordi anche il nome.
22:38Certo, certo, hai ragione.
22:39Chef, siamo pronti?
22:40Ci siamo quasi.
22:41Un minuto, la pasta è cotta,
22:43l'andremo poi ad aggiungere alla nostra salsa.
22:46E allora ti chiedo, Alberto, il boccone più amaro
22:49che hai fatto fatica a mandare giù,
22:52che ti ha dato fastidio alla quale pensi ancora...
22:54Calcisticamente.
22:55Sì, sì.
22:55Un episodio anche, insomma.
22:58Fortunatamente non ci sono stati episodi gravi,
23:01insomma, ecco, quello...
23:02Diciamo che la convocazione...
23:04Noi facciamo parte dei 31 nel Mondiale del 94,
23:07non l'ha mancata la convocazione del Mondiale.
23:09Lì per lì dicevo, guarda, vado in vacanza.
23:12Però dall'altra c'è stato un po' di amaro,
23:15perché quindi lo fanno proprio Enrico Sacchi
23:17e prendo un centrale in più.
23:19Sì, sì.
23:19Forse anche proprio...
23:20Mi ha detto, guarda, quella forse è stata calcisticamente...
23:23perché poteva essere la ciliegina, diciamo, sulla torta.
23:26Poi, insomma, se poi lo vincevi è ancora meglio,
23:29ma ci sono arrivati anche vicino.
23:30E se dovessi tornare indietro,
23:32faresti tutto uguale o cambieresti qualcosa
23:35col senno di poi, qualche scelta,
23:38che magari non eri convinto che hai fatto,
23:40poi ti sei pentito?
23:42Io credo che sia molto difficile fare,
23:43perché quando si dice se tornassi indietro...
23:46e se torni indietro non faresti le stesse cose, perché?
23:49Perché quando io ho sortito a 16 anni
23:51e ci avessi avuto la testa di adesso,
23:55probabilmente me la sarei fatta addosso.
23:57Invece l'incoscienza dei 16 anni
23:59mi ha portato a far raggiungere l'obiettivo,
24:02perché non mi sono reso neanche io conto che stavo davanti a 70 anni,
24:05e probabilmente se avessi avuto la testa di a testo
24:07probabilmente non avrei iniziato anche la carriera.
24:09In una piazza come Roma.
24:11A Roma, ma per dire qualsiasi cosa sia,
24:13tutti gli inizi sono dovuti.
24:15e quindi quando ti dici se tornassi indietro,
24:17se tornassi indietro sarebbe tutto più frio,
24:19probabilmente altre scelte,
24:21probabilmente qualche investimento.
24:24Se sapevo che l'euro è cambiato...
24:27Certo, certo.
24:28Quelli materiali sì,
24:30quelli altri è impossibile secondo me da cambiarli.
24:40Chef, siamo pronti per impiattare?
24:42Siamo pronti per impiattare.
24:43Ultima facciamo asciugare leggermente il sugo,
24:46poi andremo ad aggiungere una nocetta di burro,
24:48il pecorino, mantechiamo e impiattiamo.
24:50Siamo pronti.
24:52Alberto, procuratore...
24:53C'era vista, stavo guardando.
24:55Guarda, è stato rapito dalla tua pasta.
24:58Non ce l'hai mai a fare.
25:00Secondo me grandi aspettative, Alberto.
25:02Vediamo se saranno...
25:04Sono sicuro.
25:06Alberto, finisci la tua carriera dopo una piccolissima esperienza
25:10da detto stampa, ho letto,
25:12è procuratore, ora hai una scuola a calcio, raccontami un po'.
25:17Un'Accademia a calcio che è a Scandicci,
25:19di Firenze comunque, quindi composta da circa 250 bambini,
25:23è un po' un fiore all'occhiello perché è una scuola calcio elite,
25:26a Scandicci siamo molto orgogliosi di questo.
25:28Il presidente Fabio Rorandelli, che è un mio carissimo amico,
25:33coetaneo fra le altre cose, ha voluto dedicarmi questa accademia
25:38e gli ho detto sempre meglio adesso che di solito si intitolano quando tu sei andato.
25:44Come le vie, no?
25:46Ha detto quindi sono uno dei pochi che insomma riesce a stare ancora,
25:50essere vivo e quindi di conseguenza abbiamo creato questo ambiente
25:54dove appunto è bellissimo, fra le altre cose il 20 di febbraio verranno parecchi i miei da Parma,
26:00c'è una carovana viene da Parma perché facciamo questo quinto anniversario,
26:04ci saranno altri giocatori, personaggi,
26:06anche del mondo dello spettacolo,
26:08e facciamo questo evento che si svolgerà appunto a Firenze
26:12e faremo una partitella per chi ce la fa ancora giocare,
26:15credo che Sandro Megli non ce la faccia.
26:18E' un po' ciaccato Sandro Megli,
26:20che dà le ultime notizie.
26:22Comunque vediamo un po',
26:23insomma il numero lo troviamo per fare una partitella divertente
26:26e poi una cena insomma.
26:27Quanto bello lavorare con i bimbi,
26:29avere affari con i bimbi che sono il futuro, vero?
26:31E' tutta un'altra cosa e riferendomi proprio al fatto
26:34che purtroppo il calcio da adesso è fin troppo schematizzato,
26:38proprio quello è uno dei motivi per cui non escono fuori più tanti calciatori molto bravi,
26:42perché proprio si nega un po' l'estro,
26:44si ingabbiano un pochino mentalmente.
26:46Molti ragazzi quando vado a vedere,
26:50con degli istruttori bravissimi,
26:52vado a vedere se c'è qualcuno che va a battere un calcio,
26:55giocano a piccoli campi,
26:57questi bambini anche di dieci anni, di nove anni,
27:01e fanno magari, non so,
27:02va a battere un calcio d'angolo e chiede lo schema
27:04e gli dico subito lascia perdere,
27:06alza il braccio, tu ti inserisci,
27:09vai tranquillo, vai da solo,
27:11perché devi dare sfogo veramente al dribbling,
27:13all'uno contro uno,
27:14cose molto tecniche che fanno bene al calcio.
27:18E' la fantasia, vero?
27:19Sempre, fantasia, anche lì ce ne vuole.
27:22Eh sì, siamo pronti per assaggiare.
27:24Siamo pronti, abbiamo impiattato,
27:25abbiamo aggiunto soltanto nel finale
27:28un pochettino di timo fresco.
27:29Per dare una nota di freschezza
27:32andiamo a completare con l'ultima grattata di pecorino,
27:36cavolavoro.
27:37E il piatto è pronto.
27:40Pennette alla boscaiola.
27:48Allora, pennette alla boscaiola.
27:51Eh io le mangio.
27:52E buon appetito allora.
27:53E dai il voto soprattutto.
27:55Dai il voto allo chef.
27:57E il tovagliolo.
27:59Vabbè, chiaro.
28:00Io invece come al solito poi vado...
28:01Per Francesca invece abbiamo la padella direttamente.
28:03Ah, lei c'ha la padella.
28:04Sì, sì, lei direttamente da lì.
28:05Eh sì.
28:09Non commento.
28:11Non so se è negativo così via questa...
28:12Ah, ottimo, ho detto ottimo.
28:14Ottimo, mamma mia che buoni.
28:15Vabbè, adesso vediamo chef.
28:17Proviamo.
28:17Passami un attimo, la forchetta ce l'ho.
28:19Forchetta ce l'hai.
28:20Ok.
28:20La padella la mettiamo qua.
28:22Ok.
28:23Proviamo.
28:23Proviamo con il funghetto incorporato.
28:25Il funghetto.
28:26Perché ci vuole.
28:27Ok.
28:27Un pezzettino di gola se riesci.
28:29E tutt'assieme.
28:29Ah, è vero.
28:30Un pezzettino di gola se riesco.
28:31Parti quello.
28:34Mmm.
28:35Ci siamo.
28:36Affeditosa e delicata al tempo stesso.
28:38Bene, questa nota di piccante ci sta, vero?
28:41Mmh.
28:42Assolutamente, buonissima.
28:43Bene.
28:43Sì.
28:44Un altro boccone?
28:45Tu mangia.
28:46Ma come te la cavi tu ai fornelli?
28:47Poi non te l'ho chiesto.
28:48Un disastro come tutti i tuoi colleghi?
28:51No, un disastro.
28:51A parte uno che...
28:51No, no, è vero.
28:54Non sono un granché.
28:57Basta, argomento chiuso.
28:59Basta.
29:00Sorvoliamo su questa domanda.
29:01Diciamo che la pasta riesco a farla.
29:03Magari a burro e parmigiano.
29:06Molto semplice.
29:07Ok.
29:08Però fin lì ci arrivo.
29:10Così no.
29:10Termina qui anche questo appuntamento con uno chef per l'ospite.
29:14L'ultimo.
29:15Ci vedremo di nuovo, chef.
29:17Ditemelo voi.
29:18Io rimango in attesa e a disposizione.
29:20Lo scopriremo solo vivendo.
29:22Buon appetito.
29:28Appositamente, non ti ho chiesto, ho sorvolato sul tuo annetto alla Reggiana.
29:32Non ci piace.
29:34Ma hai ragione, perché ho fatto anche un anno la Reggiana.
29:36Dopo la Roma.
29:37Questo è un fuori onda, eh.
29:38Questo è un fuori onda.
29:41Ho fatto le ossa, si diceva prima.
29:44Con la Reggiana.
29:46Un anno.
29:46Sì.
29:47E quell'anno lì eravamo una squadra anche...
29:49I miei compagni di squadra erano Andrea Carnevale, Francini, insomma tutti i giocatori bruni.
29:55Non hanno nomi così, capito?
29:57Ecco, ma allora anche in Serie B erano.
29:59Ed era la Serie B.
30:04Con questa penna alla boscaiola, servita ad uno dei simboli del Parma di Nevio Scala,
30:10si conclude questa prima serie di uno chef per l'ospite.
30:13Nel darvi appuntamento ad un'eventuale seconda serie,
30:16ci piace salutarvi con un aforisma di Virginia Woolf.
30:19Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.
30:25Pa, pa.
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