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Trascrizione
00:11Quarto appuntamento con uno chef per l'ospite. Francesca Mercadanti a bordo della nuova Peugeot
00:173008 sta raggiungendo il Green Glam Restaurant di Vigatto dove ad attenderla ci sarà un altro
00:23degli storici calciatori che hanno indossato la maglia crociata. Uno chef per l'ospite,
00:28un'altra gustosa puntata è pronta per essere cucinata per voi con un super ospite un grande
00:34uomo di calcio prima dentro e poi fuori dal campo Oscar Damiani. A voi buona serata. Ciao Oscar hai visto
00:42chef
00:43che ti ho portato ti ho stupito anche oggi. Anche a sto giro sì. Che ricordo hai di Oscar? Io
00:50sì per
00:51motivi anagrafici diciamo non lo ricordo da giocatore però l'ho conosciuto ricordo il
00:58soprannome che gli davano che era Flipper. Esatto e poi dopo l'ho conosciuto più come procuratore
01:05o opinionista in televisione l'ho conosciuto più avanti diciamo. Soprannominato Flipper dal
01:11giornalista Gianni Brera emerse nell'ane Rossi Vicenza per poi proseguire la carriera nelle compagini
01:17di Napoli, Juventus, Genoa e Milan. Chiuse con il calcio attivo gli ultimi due anni con Parma e
01:24Lazio non prima di una parentesi negli Stati Uniti. Nel 1984 nei New York Cosmos ha collezionato due
01:31presenze in nazionale in partite amichevoli disputate nel 1974. Quando ti ho chiamato Oscar
01:39per invitarti alla trasmissione sei subito rimasto entusiasta dal discorso cucina, chef. Quindi ti
01:46chiedo che rapporto hai tu con la tavola, con il buon cibo quanto conta per te nella vita,
01:50mangiare bene. La cosa più importante, alla mia età ci sono altre cose e quindi mi piace mangiare bene,
01:59andare nei ristoranti, ho una moglie bravissima, una brava cuoca e quindi tutte queste belle
02:03salse, pomodoro fantastico, meraviglioso, quindi è il mio ambiente. Allora pronti via partiamo e ti
02:10chiedo di scegliere un piatto che cucineremo insieme che lo chef ti cucinerà perché oggi
02:16hai uno chef a tua completa disposizione. Mi metti in difficoltà, una cosa molto semplice,
02:23una bella pasta all'arrabbiata, guarda le penne all'arrabbiata sono belle decise e quindi è un
02:30piatto semplice ma secondo me fatto bene è sempre molto buono. Qual è la difficoltà chef secondo te del
02:36piatto all'arrabbiata? Beh sicuramente è la difficoltà un po' di tutti i piatti relativamente
02:41semplici. Sì. Che quelli con pochi ingredienti bisogna andare a saper dosare esattamente i pochi
02:48ingredienti che si usano. Anzi più sono semplici i piatti più è difficile farli bene, vero?
02:53Sì, verissimo. L'arrabbiata, arrabbiata con una R in romanesco, è un condimento per la pasta dal
02:59sapore piccante, tipico del Lazio e in particolare di Roma. Il nome deriva dall'aggettivo
03:05romanesco arrabbiato che, oltre al significato assunto anche in italiano, denota una caratteristica,
03:11in questo caso la piccantezza, spinta all'eccesso. A Roma si chiama infatti arrabbiata, una qualsiasi
03:18vivanda cotta in padella con molto olio, aglio e peperoncino, per esempio broccoli arrabbiati. Il
03:24piatto risale agli anni 50 del secolo scorso, un periodo in cui nella cucina romana regnavano i
03:30gusti violenti. Benissimo, siamo pronti, abbiamo tutti gli ingredienti? Abbiamo tutti
03:35gli ingredienti, quindi abbiamo arrabbiata, quindi abbiamo peperoncino rosso piccante,
03:42aglio fresco, pecorino, prezzemolo per una tritata di prezzemolo alla fine per concludere
03:48il piatto e essendo che saranno penne rosse, passata di pomodoro. Beh allora sono in tinta,
03:54è rosso, posso sbagliare. Rosso su rosso. Rewind, torno un attimo indietro alla tua carriera
04:01da giocatore, che giocatore eri? Eri attento? Ligio al dovere, orari, pasti oppure insomma
04:09sgarravi spesso? Francamente non tanto, ai nostri tempi non è che c'era la dieta, ognuno
04:15mangiava quello che volevano, insomma a Milanello andavamo in cucina, ordinavamo e quindi c'era
04:19molta libertà, insomma. Eravamo dei professionisti, ma soprattutto in campo, negli allenamenti,
04:26poi nella vita privata eravamo abbastanza liberi. Ok, quindi il tuo stile di vita anche
04:30oggi è rimasto praticamente uguale. Non è cambiato un gran che, francamente, solo l'età
04:35purtroppo. Anni 84-85 ho studiato e sei passato qua da Parma e che ricordo hai di questa
04:44città? Meraviglioso, sono stato un anno bellissimo, francamente non avevo portato la famiglia
04:49perché i figli erano a scuola e vivevo con quel pazzo di macina in casa con lui, no?
04:55E quindi ho passato veramente dieci mesi bellissimi, ho un ricordo meraviglioso di Parma, è una
05:01città godereccia, scusatemi il termine, ma ci sta. Godereccia. Ci fa piacere. Eh sì, esatto,
05:09godereccia soprattutto. A tavola, a tavola, a tavola. E quello dimostriamo. A tavola, a tavola.
05:15Te lo ricordi magari un piatto particolare che hai mangiato qua a Parma, che ti è piaciuto? Perché
05:20da noi sono famosi i tortelli, i patate, i erbetta. Vabbè, i tortelli fantastici, però non mi sapevo
05:25i tortelli e non quelli di zucca, ecco, preferivo qualcosa di un po' più deciso, non dolciato.
05:31Meno dolce. Ah ok, tipo patate o erbette, sì sì sì, certo.
05:35Infatti hai scelto qualcosa di piccante. Infatti, infatti. Rimango un attimo ferma ancora alla tua carriera
05:42da calciatore perché so che tu sei un appassionato d'arte e ho letto che quando in ritiro i tuoi
05:49compagni
05:50giocavano a carte, tu invece andavi in giro per le fiere, per i musei. Come nasce questa passione
05:58e se te l'ha trasvessa qualcuno? Francamente è molto strano perché io vengo da una famiglia
06:02insomma, mio papà faceva l'operaio, è migrato in Svizzera e quindi da ragazzo non avevo questa...
06:09non ero portato, non è che conoscessi. Poi piano piano quando ero nei ritiri, il sabato
06:15al posto che andare in giro o andare al cinema, mi piaceva andare nelle gallerie, vedere i musei
06:21e da lì è cominciata questa passione. Quindi a 19 anni giocavo nel Vicenza, guadagnavo un milione
06:27al mese, ho comperato il mio primo quadro, un Sironi, Mario Sironi che costava giusto un mese
06:32del mio stipendio. Bene, e da lì quindi hai tutte le tue spese sono come gli altri, ormai sei sull
06:41'astrico
06:41però sei pieno di opere d'arte. Pieno di opere d'arte che fanno bene non solo al portafoglio
06:47ma anche allo spirito. E sia il calcio che il cibo sono opere d'arte, partiamo dal calcio perché so
06:54che
06:54hai scritto anche un libro, l'arte nel pallone. Ce ne parli? No, non è proprio, non è che poi
07:00l'ho scritto, è un po' la mia storia da calciatore legata al mondo dell'arte. Quindi si parla un
07:06po'
07:07di tutte quelle, le mostre, non so, Parigi, New York, Miami dove sono stato a vedere cose belle
07:14e le ho scritte, le ho messe su carta e parlando anche della mia attività, della mia professione
07:21da calciatore ho legato le due cose, ho fatto questo libro che si chiama l'arte nel pallone
07:26che è una cosa simpatica ma che non ha grandi pretese.
07:31Il racconto si dipana attraverso sette capitoli come il numero della sua maglia da giocatore
07:36che intrecciano il percorso professionale con la sua grande passione, il collezionismo.
07:42Damiani si è avvicinato al mondo dell'arte acquistando, a soli 19 anni, un'opera molto
07:48distante dal solare sorriso del numero 7 di Juventus-Napoli, Milan e Parma, scegliendo
07:54istintivamente una Vanitas di Mario Sironi. È interessante notare, facendo un parallelo
08:00tra il mondo del calcio e quello dell'arte, come nel 1974, quando Damiani firmava per la
08:06Juventus, nasceva uno dei suoi artisti preferiti che sarebbe diventato poi anche suo grande
08:11amico, Giuseppe Stampone.
08:13Chef, come siamo messi qui?
08:15Noi abbiamo cominciato a tritare il prezzemolo perché così poi alla fine del piatto ce lo
08:21troveremo pronto. Andiamo adesso a tagliare finemente il nostro peperoncino che andiamo
08:27poi a mettere in padella con un filo d'olio extravergine che andremo a insaporire proprio
08:33con il peperoncino e uno spicchietto d'aglio che poi toglieremo per non dare...
08:37Certo, abbiamo sempre lo stesso problema.
08:39Tu hai tutti i tuoi impegni mondani, non voglio rovinarteli e allora lo togliamo, promesso.
08:45Rimaniamo nell'arte, Oscar, non so se c'è scritto nel tuo libro, ma qual è il giocatore
08:50più creativo del passato, magari anche attuale, che tu abbia mai visto, magari anche per un
08:57gol speciale, un gol come un'opera d'arte?
09:02Zuzi Dan è stato un artista, un artista del pallone, faceva cose straordinarie, gol
09:08bellissimi, quindi lui senz'altro è il giocatore che si avvicina di più a un'opera d'arte.
09:13Nella tua personale galleria di momenti speciali, se dovessi avere una galleria d'arte tua personale
09:21con un gol speciale, una trattativa difficilissima che sei riuscito a portare a termine...
09:27La sua opera d'arte?
09:29La sua opera d'arte, cosa metteresti?
09:31Come gol, senz'altro, un Juventus Ajax ad Amsterdam in Coppa Campioni, allora si chiamava così
09:39e feci un gol bellissimo sotto la tormenta, veramente è un ricordo fantastico, quello è il mio ricordo
09:46come calciatore ecco, diciamo anche il più importante della mia carriera, poi ne ho fatti un centinaio,
09:54non è che me li ricordo tutti, però quelli nelle coppe erano quelli insomma che si ricordano di più
10:03e poi dopo una doppietta in un Juventus-Napoli che ci portò poi alla vittoria dello Scudetto.
10:10Dopo un avventuroso intervento di piede di Carmignani per precedere Altafini, lo stesso Altafini viene spinto
10:16da Landini su spiovente di capello in area e del rigore, lo realizza al trentottesimo Damiani
10:22anche se Carmignani ne intuisce la traiettoria.
10:26Da un fallo di Burnic su Damiani scaturisce il terzo gol, c'è un doppio scambio di capello
10:32che filtra abilmente e c'entra, testa di Damiani in rete.
10:36Cosa stai facendo Chef?
10:37Sto togliendo l'anima all'aglio di modo che sia un po' meno invasivo nel piatto, un po' più delicato.
10:47Anche il cibo Oscar, come dicevamo poco fa, è arte, quindi ti chiedo se c'è un piatto che hai
10:55mangiato
10:55ma anche un percorso, no Chef? Perché adesso vanno queste esperienze, vai dallo Chef, dall'antipasto fino al dolce, vanno
11:06molto di moda queste cose.
11:08Quindi o un piatto o una cena particolare?
11:11No, un piatto, una cosa molto semplice, magari uno spaghetto o una pasta all'arrabbiata, voglio dire.
11:17Come quella che hai scelto, quindi.
11:19Quello che sta facendo lo Chef va perfettamente, ma fantastico.
11:23E poi dopo magari a cena da Vittorio, un cristallato, lì ti puoi sbizzare.
11:28Allora, adesso volevo dire, io a cena da Vittorio quando vado, prendo però, che è difficilissimo e lo Chef, eh?
11:35Il pacchero al pomodoro.
11:36Il pacchero al pomodoro.
11:37Esatto, esatto.
11:38Ti metto il bavagliolo.
11:39Oggi sono goloso.
11:41Oggi sono goloso di Vittorio perché vai là, ti metti quello e mangi il pacchero e sei realizzato, no?
11:47Il pacchero oppure, famosissima di Vittorio, l'orecchia di elefante che fa quella proprio doppia.
11:53Vero, vero.
11:53Eh, allora vedi Oscar.
11:55Non va bene per la dieta.
11:56Esatto.
11:58Una volta ogni tanto.
11:59Una si può sgarare, te lo possiamo permettere.
12:02Sì, sì.
12:02E mi viene da dire, quindi, quante trattative hai chiuso tu a tavola? Tutte, immagino?
12:08No, tutte no, francamente.
12:10Anche nelle sedi delle società, negli alberghi.
12:13A Parigi con la tria di Moggi, Bettega e Giraudo, al Royal Monceau ne abbiamo fatte di trattative
12:20importanti, proprio quella anche di Thuram.
12:22Ci sono dei bellissimi ricordi anche da procuratore, francamente.
12:26Però a tavola nascono le idee, magari non le trattative, soprattutto con il dottor Galliani,
12:33con Braida ai tempi del Milan, ci vedevamo spesso la sera, andavamo al ristorante e da
12:38lì magari nasceva un'idea e partiva, dai vai a sentire un po', e quindi partivamo
12:43io e Braida a fare una trattativa, magari arrivavamo a una conclusione, dopo viene discusso
12:49a tavola.
12:49Ma a tavola c'è sempre delle idee molto interessanti.
12:52L'arte di cucinarla però, poi questa trattativa, è difficile.
12:57Quali sono le difficoltà che hai riscontrato in questo vestiere?
13:02La verità è che non ce ne sono, ci vuole un po' di passione, un po' di conoscere anche
13:07la materia, avendo giocato, andando a vedere le partite.
13:12Francamente non è che ci voglia Einstein per fare la gente, basta avere un po' di buona
13:16volontà, un po' di passione, che è sempre stata la parola che mi ha contraddistinto.
13:21nell'arte e nella vita.
13:23E un po' di intuito forse.
13:25Sì, anche quello ci vuole.
13:26Anche a tavola, no?
13:27Anche in chef.
13:28Sì, sì, certo.
13:29Vero chef?
13:30La tua passione qui emerge?
13:33Diciamo sì che questo in particolare poi è un mestiere che lo si fa o ci si avvicina
13:40per passione.
13:41Sì.
13:41Ed è fondamentale, è fondamentale perché lo si trasmette in quello che si fa, in quello
13:47che si vuol dire tramite un piatto.
13:50Se manca quella è un problema.
14:00A che punto siamo?
14:01Allora, noi abbiamo, a questo punto, abbiamo fatto insaporire il nostro olio extravergine
14:06con il peperoncino fresco che abbiamo lasciato nel piatto perché arrabbiata si deve arrabbiare.
14:13Esatto.
14:14Abbiamo insaporito anche con l'aglio fresco che ho tolto.
14:17Abbiamo solo dato un po' di sapore al nostro condimento e abbiamo aggiunto adesso la passata
14:25di pomodoro che faremo andare a cuocere assieme all'olio insaporito e il peperoncino
14:30per completare la nostra salsa.
14:32Benissimo.
14:33Bene, allora ci fermiamo un attimo, Chef Oscar per la pubblicità.
14:37Ci vediamo tra pochissimo.
14:38Benissimo.
14:57Siamo pronti per buttare la pasta, Chef, vero?
15:00Siamo pronti.
15:01La salsa sta cuocendo, l'acqua bolle e possiamo buttare la pasta.
15:05Benissimo.
15:05Oscar, intanto che lo Chef butta la pasta e si sta per cucinare la nostra arrabbiata,
15:11a proposito di bocconi, ti chiedo qual è il boccone più amaro che tu hai mai dovuto ingoiare
15:18in tutta la tua vita, che sia nel calcio, che sia nella vita privata.
15:21Ti ricordi un aneddoto?
15:23Francamente io sono sempre molto positivo, però la retrocessione con il Genoa quella mi è rimasta un po' qua.
15:30Infatti anche quasi la voce mi va via.
15:32No, e quindi quello è stata una cosa veramente negativa.
15:36Poi dopo c'è stato anche il fatto bello di aver fatto i gol nel derby, di avere il record
15:41di gol nel derby.
15:42Però la retrocessione con il Genoa, francamente quella non l'ho digerita ancora.
15:47Però questo record, Chef...
15:49È stato poi battuto dal principe.
15:51E mannaggia, mannaggia.
15:52Mi sono andato a informare e...
15:54Il principe Milito.
15:55Il principe Milito.
15:56Il grande campione.
15:57Il grande centravanti.
15:59E invece non so, una panchina che non ho mai digerito?
16:02Eh, quando ero alla Juventus ogni tanto Trappatoni faceva giocare Causio all'ala e a me mi metteva fuori.
16:10Invece con parole giocava Causio mezzala e io all'ala e quindi preferivo Parola che mi faceva giocare.
16:17Tu hai due figli, vero Oscar?
16:19Due figli, sì.
16:20Due figli.
16:21Uno ha fatto il calciatore, ha giocato in Serie B nel Como, nel Monza.
16:25Oscar.
16:26Oscar e Simone che invece è più giocatore di tennis.
16:30Oscar che si chiama come te.
16:31Perché io poi...
16:32Perché io non mi chiamo Oscar, la verità.
16:33Perché non si chiama Oscar, si chiama Giuseppe.
16:35No, io sono Giuseppe.
16:37Ma cosa è successo?
16:37Perché è molto strano e la racconto.
16:40No, quando sono nato, mi ha battezzato subito negli anni 50 all'ospedale,
16:44mia mamma, noi eravamo in Svizzera, voleva chiamarmi Oscar.
16:48Poi il prete ha detto Oscar non è un nome di un santo, non si può mettere.
16:51Allora Giuseppe è lo zio.
16:53Ma per, in famiglia, sono sempre stato Oscar, mi hanno sempre chiamato Oscar.
16:57Quando è nato mio figlio si poteva.
16:59Allora ho dato il nome a mio figlio Oscar, così adesso facciamo un po' di confusione.
17:03Oscar Junior, Oscar Senior.
17:05E l'altro figlio invece è sempre nel mondo del calcio?
17:08Sì, anche lui fa il procuratore, anche dei ristoranti, però lui si occupa soprattutto dei giovani,
17:14va a vedere i ragazzi, perché oggi non è più come una volta.
17:17Se non li prendi a 13, 14 anni, hanno già il procuratore.
17:20Sono un po' giovani, però così funziona ormai.
17:23Una volta ritiratosi, Damiani ha continuato a collezionare gol e talento come procuratore di quattro palloni d'oro che hanno
17:30incantato la Serie A.
17:32Giorgio Ea, Jean-Pierre Papin, Zinedine Zidane e Andri Shevchenko.
17:40Per la mia rubrica Cosa bolle in pentola, Oscar, ti chiedo quali sono i tuoi progetti futuri, se ne hai,
17:49se hai nuove idee, oppure se semplicemente continui con le tue cose.
17:55No, nel mondo dello sport ormai sono quasi un pensionato, anche se mi piace andare a vedere le partite, giro
18:01il mondo, ando a Parigi, mi piace vedere il calcio.
18:05La gente è diventata un pochino più difficile.
18:08Poi la passione, come dicevamo prima, dell'arte quella è rimasta, quindi gallerie, musei.
18:15Andare in giro per musei fa bene anche all'anima, vedere cose nuove, vedere cose che ti danno piacere.
18:21Quindi il mondo dell'arte è molto affascinante.
18:24Lo consiglio a molti giovani che magari si danno da fare sempre sul computer.
18:28Andate a vedere una bella mostra che vi farà bene anche allo spirito.
18:32E imparte un po' anche il tuo mestiere, no? Perché tu vendi anche quadri.
18:35No, per la verità, ormai ho venduto una volta un quadro, ma ho sempre tenuto tutti i quadri.
18:43Io ho più di 100 quadri nelle mie case, che ho un paio, e quelli sono tutti attaccati al muro.
18:48Perché poi dopo non mi piace tenerli nei magazzini come fanno molti.
18:51Esatto.
18:52Io i quadri li voglio vedere, li voglio godere.
18:54La passione per l'arte di Oscar Damiani nasce a Varese nel 69.
18:59L'allenatore Nils Lidholm parlava spesso d'arte e della sua collezione di quadri astratti.
19:05Ad affermarlo è Ariedo Braida, ex dirigente del Milan e del Barcellona.
19:11Ricordando come Il Barone, centrocampista svedese e italiano d'adozione,
19:16sia stato il guru dei numerosi calciatori che si avvicinarono all'arte per merito suo.
19:21Siamo pronti per scolare la pasta?
19:23Siamo pronti per scolare la pasta.
19:24Andiamo a mettere la pasta nella nostra salsa e andiamo a scolare le nostre penne.
19:30Perfetto.
19:31Profumino, profumino.
19:32Buone, buone le penne.
19:34Si è raccomandato al dente.
19:37Te lo ricordi, Oscar, che poi tu dovrai dare un voto allo chef?
19:41Si, si.
19:41Quindi stai concentrato.
19:43Ah, sarò terribile.
19:44Esatto.
19:45Obiettivo, mi raccomando.
19:47Senti, ma tra i tuoi assistiti qui a Parma, perché a me viene in mente solo Turam, ma c'è
19:53stato qualcun altro?
19:54La Mouchy anche, che è stato un giocatore importante.
19:57Sì.
19:58Due francesi che hanno fatto veramente molto bene qui a Parma.
20:02E la squadra invece dove hai avuto più giocatori in assoluto?
20:07Beh, il Milan ovviamente, con Gagliani e Braida.
20:10Abbiamo fatto un po' di storie, insomma.
20:13Giorgio Ea, Marco Simone, Costa Curta.
20:17Eh sì.
20:17Insomma, un po' di giocatori bravi li ho gestiti.
20:21Però erano altri tempi, insomma.
20:24Però è stato divertente e piacevole.
20:27Il più forte che hai avuto è quello che ti ha fatto guadagnare di più, diciamolo.
20:34No, beh, forse Giorgio Ea e Zidane anche alla Juventus, con la triade.
20:41Ma oggi, Giraudo e Betty, come dicevo, abbiamo avuto un grande rapporto.
20:47Quindi quelli sono stati i giocatori più importanti.
20:50Hanno guadagnato tanto loro, ma anch'io...
20:53Eh, non è andata malissimo, diciamo.
20:55Non è andata malissimo, diciamo.
20:57Ma tu poi...
20:57Due palloni d'oro, diciamo, tra l'altro.
20:59Eh, capito.
21:00Mica...
21:01Sì, non proprio gli ucili arrivati.
21:03Con Sheva che dimenticavo.
21:05Eh, sei dimenticato Sheva, che fa tutto un po' di massonanza.
21:10Così.
21:10Ecco.
21:12Ma sei tifoso tu Oscar oppure...
21:14No, no.
21:15No, eh?
21:16No, perché tifoso si è da bambini.
21:18Sì.
21:18E io ho vissuto e cresciuto in Svizzera.
21:21Ero tifoso del Neuchâtel Zamax, dove abitavo.
21:24Quando sono venuto in Italia ho cominciato a fare il calciatore, il professionista.
21:28E quindi tifavo perché mi pagava.
21:31Giusto.
21:33Giusto.
21:33Perfetto.
21:34Perfetto.
21:35Non fa una piega.
21:35Non fa una piega, corretto.
21:36Siamo pronti per assaggiare?
21:38Siamo pronti per assaggiare.
21:39Andiamo a mettere soltanto una grattata di pecorino.
21:43Ok.
21:44A fuoco spento in padella.
21:47Ci vuole sempre il pecorino o...
21:50Allora, ci sono varie versioni, diciamo.
21:55Per una versione un po' più cremosa, diciamo, ci si va a mettere giusto in chiusura.
22:02Il prezzemolo che abbiamo tritato prima, per dare un pochino di freschezza, andiamo a saltare, a mantecare il tutto.
22:10Meno male che la giacca rossa ho strappunto, come dicevamo prima.
22:15C'è il rischio, eh?
22:16Eh, che schizzetto.
22:17Non sulla mia, ti prego, che sono chiara.
22:19No, no, no.
22:20Basta, già finito.
22:21Ecco, bene.
22:22Andiamo impiattare.
22:30Consiglio di usare un piatto leggermente fondo, di modo che sarà più facile anche poi da andare a mangiare,
22:38perché dovendo poi inforcare la penna, diciamo che sta un pochettino più ferma ed è anche più bello da vedere.
22:51Ok, manca solamente un filo d'olio a crudo e l'ultima grattata di pecorino giusto da completare.
23:01E il nostro piatto è pronto.
23:03Wow!
23:03Mentre lo chef finisce, Oscar, ti chiedo l'ultima cosa, giuro promesso.
23:08Come vedi la Serie A quest'anno? Come vedi il Parma? Che Serie A è questa?
23:13Un buon campionato, ci sono squadre forti, mi piace il Parma, i dirigenti hanno lavorato bene,
23:20non sarà facile perché c'è una bella lotta per la salvezza, il mio Monzo purtroppo è messo male.
23:25No, quindi mi auguro che un po' da tifoso del Parma lo sono rimasto, faccia bene, faccia un bel girone
23:30di ritorno
23:31e che quindi si possa veramente divertire allo Stadio Tardini.
23:35Adesso si mangia, Chef.
23:37Rimane solo l'assaggio.
23:38E il voto.
23:39E il voto, e il voto.
23:40Penne all'arrabbiata.
23:44Allora...
23:45Posso?
23:46Bevi!
23:47Siamo tutti concentrati sul tuo boccone.
23:50Potendo che se lo mangia tutto, eh.
23:53Io come sempre vado di padella, esatto.
23:57Peperoncino al posto giusto.
23:59E già questo va bene.
24:00La cottura al dente ci vuole.
24:04Ci siamo.
24:04Buonissimo.
24:05Pomodoro buono, si sente.
24:08Sì.
24:08Quindi io gli darei un bel 8 o più.
24:10Bene.
24:118 o più.
24:11Grazie Will.
24:12Perfetto.
24:14Chef, scusa, dammi un 5.
24:17Io faccio sempre la stessa battuta.
24:18Non l'ho mai preso neanche a scuola.
24:20Esatto.
24:21Però adesso tocca a me.
24:22Scusate.
24:23Dalla padella.
24:24Dalla padella.
24:25Ormai è tradizione.
24:26Esatto.
24:26Perfetto.
24:27Perché vabbè.
24:28Qui c'è anche il mio divoto ai chef.
24:30Lo so che ti interessa meno di quello di Oscar.
24:33È vero.
24:35Mmm.
24:37È piccante.
24:38Piccante?
24:38Mmm.
24:40Mmm.
24:40È arrabbiata.
24:41Io adoro il piccante.
24:43Però picca.
24:44Picca picca.
24:45Termina qui anche questo appuntamento con uno chef per l'ospite.
24:49Io vi aspetto la settimana prossima.
24:51Buon appetito.
24:59In modo piccante giusto?
25:01Ci sta, eh?
25:02Sì, diciamo che fa tanta, adesso a parte gli scherzi, fa tanta differenza usare peperoncino
25:07fresco e quello secco.
25:09Sì.
25:09Quello secco è molto difficile da azzeccarci.
25:12Quello fresco è poi un po' più morbido come piccante.
25:22Lasciamo Oscar e Francesca al loro assaggio e passiamo al prossimo episodio di uno chef
25:27per l'ospite che vedrà come protagonista un ex crociato che dichiarò più volte che
25:32il portiere.
25:33Deve essere un po' folle.
25:35Nell'indole umana, quando ti arriva addosso qualcosa di forte, il comportamento normale
25:40è cercare di evitarla.
25:42Io invece cercavo di prenderla.
25:44Di chi sono queste parole?
25:45Ma di Matteo Guardalben, al Parma, come secondo di Buffon dal 1997 al 2001.
25:54Vi aspetto.
25:55Non mancate, mi raccomando.
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