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Trascrizione
00:13Anche in questo secondo episodio, Francesca Mercadanti cercherà di saperne un po' di più
00:19dell'ospite di oggi, attraverso il suo piatto del cuore o quello a cui è più legato per motivi
00:25affettivi o solo per gusto personale. Ad aiutare Francesca nell'arduo compito di conoscere meglio
00:31uomini che hanno dedicato la loro vita allo sport, sarà come di consueto lo chef Paolo Ziveri del
00:38ristorante Al Cavaliere di Montecchio Emilia. Uno chef per l'ospite, seconda puntata, tutti
00:44incollati alla tv perché anche questa volta avremo un grande nome, più di 40 anni di calcio,
00:50prima da calciatore poi da allenatore Fausto Salsano, benvenuto. Ciao, piacere, grazie.
00:58Cioè hai visto che ti ho portato un mister? Ho visto, ho visto. L'ho conosciuto più in veste da
01:04mister
01:04che da calciatore però grande ospite oggi. Inizia nelle giovanili della Cavese, squadra della sua
01:12città natale. Si fa le ossa alla Pistoiese da cui viene acquistato dalla Sampdoria nel 1979
01:18e aggregato alla Primavera. Dopo il prestito all'Empoli e al Parma, torna a Genova dove diventa
01:25una pedina inamovibile del centrocampo blucerchiato di fine anni Ottanta, vincendo in cinque stagioni
01:31tre Coppe Italia e una Coppa delle Coppe. Nel 1990 passa alla Roma dove rimane per tre stagioni,
01:38centrando la sua quarta Coppa Italia. Nel 1993 torna alla Sampdoria con cui conquista la sua
01:45quinta Coppa Italia. Nel 1998 lascia Genova, ma non la Liguria, scendendo di categoria con
01:53lo Spezia dove disputa le sue due ultime stagioni da professionista.
01:57Innanzitutto Fausto voglio sapere quanto tu sia una buona forchetta, se sei una buona
02:03forchetta e che ruolo, non so, da 1 al 10, che ruolo ricopre per te la cucina, lo stare
02:10bene a tavola, mangiare bene. Amo mangiare, soprattutto bene. Non mangio molto, ma amo
02:16mangiare bene. Pranzo quasi sempre lo salto. Ah, salto il pranzo. Salto il pranzo, però la
02:22cena per me è importante. Alle 8 devo stare, alle 20 devo stare a tavola e mi piace mangiare
02:27poco, ma bene. Scusa se te lo chiedo perché questa cosa mi interessa. Quindi tu colazione
02:33e cena, ma questa è un'abitudine che hai scelto tu perché ti fa stare bene oppure
02:39un regime, una dieta, insomma, che fai? No, no, è un'abitudine che ho per star bene.
02:45Da sempre, da quando? Da sempre faccio così, quasi sempre. E il calcio c'entra qualcosa?
02:50No, anche perché anche nel lavoro faccio la stessa cosa. Allora, hai un chef, tutto per
02:55te, a tua disposizione, quindi scegli un piatto, pensaci bene, il tuo piatto preferito,
03:02insomma, quello che ami, quello che non ti stanca mai, diciamo. Ho vissuto per la mia
03:07infanzia e anche da grande in Liguria, le trofie per me è un piatto speciale. Quindi
03:14trofie al festo. Trofie al festo. La Liguria. Esatto. La storia delle trofie ha origine nel
03:21territorio fra i comuni di Sori, Avegno, Recco e Camogli, in provincia di Genova. Nascono
03:28come prodotto da preparare in casa, poi a metà secolo scorso, alcuni commercianti della
03:33zona decisero di estendere il loro commercio anche verso Genova, dove il termine trofie aveva
03:39sempre e solo indicato gli gnocchi. Il successo fu immediato, soprattutto quando cominciarono
03:44ad essere servite con il pesto alla genovese. Questa specialità si ottiene, mescolando a pressione,
03:50il basilico con il sale, i pinoli e l'aglio. Il tutto condito con parmigiano reggiano, fiore
03:57sardo e olio extravergine di oliva. Si tratta quindi di una salsa a crudo, cosicché gli ingredienti
04:03non perdano le proprie caratteristiche organolettiche originarie. Effettivamente, io a sto giro mi
04:09sono stampata perché tu hai fatto un sacco di città, sei passato un po' dappertutto e vedo
04:14che oltre alla Samp, Spezia, Imperia, cioè hai fatto tantissima Liguria. Ho fatto tantissima
04:19Liguria, ci sono anche cresciuto da ragazzino e di conseguenza mi sento un po' genovese,
04:25un po' parmigiano. Ok, hai capito, bene. Chef, tutto pronto? Gli ingredienti ci sono tutti?
04:31Tutto pronto, gli ingredienti ci sono, ce li abbiamo tutti e andiamo a fare queste trofie
04:34al pesto. A proposito di ingredienti, per chi ci segue da casa quali sono? Allora, gli ingredienti
04:39per realizzare le trofie al pesto sono ovviamente le trofie, basilico fresco, olio extravergine
04:45di oliva, possibilmente Liguria e possibilmente Taggiasco, pecorino, parmigiano, patate e pinoli
04:53perché andremo a realizzare la ricetta, quella diciamo classica e tradizionale e i fagiolini
04:59freschi. Però ho già la cuorina in bocca, non so tu Fausto ma io sì, molto bene. Io conosco
05:05molto bene, sicuramente saranno buone. Speriamo, ce la mettiamo tutta. No, no, sicuro. Allora
05:11vorrei dire a casa, e voglio chiederti questo, che quando chiamo Fausto al telefono per invitarlo
05:17alla trasmissione con la linea che va e che viene, Fausto mi dice ma sono appena uscito da
05:22una cantina, quindi scusami, me la domanda te la devo fare. Come nasce la tua passione per
05:27i vini e che vino abbineresti a questo piatto? In effetti le volte che mi hai chiamato ero in
05:33cantina, ma perché ho una passione che oltre mangiare bene ho la passione dei vini, è una
05:39buona cantina, di conseguenza mi piace andare ogni tanto a controllare. Con le trofie di solito
05:46io sono un baston contrario nel senso che tutti dicono con le trofie si beve il bianco ma io
05:53a volte ci bevo anche il vino rosso, perché essendo un amante dei vini toscani io potrei berci
05:58anche un vino rosso senza problemi.
06:07Trofie al pesto, trofie al pesto però Fausto, così come tanti altri, Fausto tu non lo sai,
06:12tanti altri ospiti della nostra trasmissione scelgono di rimanere a Parma, quindi va bene la
06:20Liguria va bene il piatto preferito ma poi sei rimasto qui quindi un motivo ci deve essere, no? Il cibo
06:26c'entra?
06:27È chiaro, al di là che ho mia moglie, io ho sposato una parmigiana e di conseguenza poi Parma mi
06:34piace,
06:35mi fa impazzire, ci ho giocato da ragazzino e il cuore è rimasto anche a Parma, questo sicuramente.
06:42Senti, tra tutte le città in cui sei stato, perché qui adesso non vorrei andare a rileggere,
06:48ma si va da Imperia alla Russia, da Catania all'Arabia, passando per Manchester insomma, ok?
06:55È un bel giro, è un bel giro, esatto. Qual è la città che ti ha accolto meglio, in cui
07:01hai mangiato meglio, in cui sei stato meglio?
07:03È chiaro che in Italia, io ho girato come giustamente dicevi tu, ho girato un po' anche fuori dall'Italia,
07:09è chiaro che l'Italia è il posto dove si mangia bene, per cui se dovessi dire una città, io
07:17a Parma mangio da Dio, a Genova mangio bene,
07:21ho mangiato bene anche, devo dire, in Russia.
07:26Ecco, volevo arrivare lì, insomma.
07:29Non si sbilanza, non si sbilanza, non si sbilanza.
07:31A San Pietroburgo, per cui è lo stesso a Istanbul, dove ho vissuto per un anno.
07:35Poi io sono molto metodico nel mangiare, mangio quasi sempre le stesse cose.
07:42Sì, ok. Ma per quel che riguarda l'estero, non so, mi viene da pensare alla rabbia, per quel che
07:48riguarda la squadra,
07:49funziona un po' come in Italia, cioè sono rigidi, sono permissivi, poi bisognerebbe anche rispettare, credo, un po' i gusti
07:56dei ragazzi,
07:57ma anche e soprattutto le esigenze della squadra. Come funziona?
08:00Nelle mie città che ho girato, chiaramente la rabbia è un mondo un po' a sé, un mondo un po'
08:07a sé,
08:07perché tra l'altro loro hanno delle loro metodologie, perché loro devono pregare, pregare tutto il giorno,
08:14per cui anche se tu prepari un allenamento e c'è il momento della preghiera, loro si fermano per pregare
08:20e di conseguenza diventa un po' più difficile fare un programma per farti capire,
08:26perché loro hanno proprio queste loro abitudini che non possono cambiare.
08:32Quindi anche voi ci siamo adattati a queste cose, ma è giusto che sia così, paese che vai, usanze che
08:41trovi.
08:41È giusto, sono d'accordo, vero chef, corretto.
08:44Intanto a che punto siamo chef?
08:46Io intanto ho cominciato a pelare le patate e a farle a pezzettini, faremo la stessa cosa,
08:51ho fatto la stessa cosa con i fagiolini che li ho pelati, adesso li andiamo a tagliare a pezzettini
08:56e poi li andremo a sbollentare per 4-5 minuti per cuocerli e renderli morbidi,
09:01li andremo a inserire poi alla fine del piatto.
09:04Senti, ma il pepe non ci va qui?
09:06Pepe no, generalmente diciamo che tradizione vuole, poi ci sono pareri discordanti,
09:14aglio sì, aglio no, in questo caso l'aglio non lo andremo a mettere,
09:19perché se no dopo ti rovinerei la giornata.
09:22Esatto, esatto.
09:24Allora, il pepe non c'è, ma ce lo metto io, ce lo metto io il pepe, mi dispiace Fausto,
09:29ma questa domandina un po' pepata te la devo fare, perdonami,
09:35ma tutto questo, città dopo città, eccetera, però sempre da vice,
09:40sempre da collaboratore tecnico, ma in prima linea, perché è colpa di qualcuno?
09:46Di Mancini.
09:46Eh, non mi sono scontenti.
09:48Ho incontrato lui sulla mia strada e di conseguenza, però devo essere, sono felice lo stesso,
09:56è chiaro che dopo una carriera da calciatore smetti la voglia di fare l'allenatore,
10:04e che io ho sempre avuto, e ho iniziato da solo, poi giustamente ho incontrato Roberto
10:10sulla mia strada e mi disse, in quegli anni mi disse, cosa fai, vieni con me?
10:17E che fai, non vai?
10:18Aveva già le valise pronte.
10:20Andava all'Inter e allora ho detto come, come faccio a non andare all'Inter?
10:24E da lì ad oggi non mi sono più staccato.
10:27E sei uno dei pochi, mi risulta, che sia rimasto al fianco di Roberto, vero?
10:32Esatto, l'unico, non sono mai andato via.
10:34Ah, l'unico, l'unico, molti invece se ne sono tutti.
10:36Anche perché, ti devo dire, tra me e lui, al di là del lavoro, quando si lavora,
10:42c'è un'amicizia come fratello, perché abbiamo giocato vent'anni insieme a calcio
10:47e da più di vent'anni che stiamo insieme come allenatori,
10:51per cui ho un rapporto veramente strettissimo.
10:56Senti, ma quando uscite a pranzo o a cena, no, a pranzo no, perché non pranzi,
11:01quindi è possibile a cena, diciamo, che gusti avete, dove andate?
11:05Ma, come dicevo prima, amiamo mangiare poco e bene.
11:09Di conseguenza, le cene sono sempre più o meno le stesse.
11:15La carne, carne rossa, è un bicchier di vino rosso.
11:18Carne rossa, è un bicchier di vino rosso. La pizza, è un bicchier di vino rosso.
11:22Non è che non ci differenziamo.
11:24Non vi discostate di...
11:24Avete anche gusti simili.
11:27Poi c'è di bello la costante del vino.
11:30Ciccia, vino.
11:31Ciccia, vino.
11:33Esatto.
11:33E infatti, se posso dirti, ho vissuto un anno in Arabia
11:39e come tu ben saprai, in Arabia Saudita il vino non esiste.
11:43E' bandito.
11:50Nella cultura islamica il consumo di alcol è considerato un haram,
11:54un atto proibito.
11:56In Arabia Saudita fu però vietato solo nel 1952,
12:00dopo che l'anno precedente un diplomatico britannico
12:03era stato ucciso dal principe Mishari bin Abdulaziz al Saud,
12:08che in quel momento era ubriaco.
12:13E quindi come hai sofferito a questa mancanza?
12:16Con delle...
12:18Mi ero...
12:20Di nascosto?
12:21No, no, no.
12:22Non si può.
12:22Non c'è.
12:23Non si può.
12:24Non si può.
12:25No, devo dirti che con molta facilità io riesco a decidere
12:31se fare una cosa o non farla.
12:33Non mi pesa.
12:34Cioè non c'è il vino, non lo bevo.
12:36Se c'è, lo bevo.
12:37Se Fausto fosse ancora in Arabia Saudita,
12:40potrebbe sorseggiare liberamente qualche calice di rosso,
12:43perché nella capitale Riyadh
12:45è stato aperto il primo negozio di alcolici dopo oltre 70 anni.
12:49La vendita dei prodotti è al momento riservata
12:53al personale diplomatico estero
12:54proveniente da paesi di religione non islamica.
12:58L'apertura è stata vista come un tentativo del regime saudita,
13:02uno dei più conservatori al mondo,
13:04di rilassare le rigide norme imposte sulla popolazione,
13:08almeno per gli stranieri.
13:09Non c'è niente sulla griglia, anzi non abbiamo proprio la griglia,
13:13però una domanda a Carboni Ardenti te la devo fare.
13:18Anche questa, mi dispiace.
13:19Cosa non ha funzionato in nazionale con Mancini?
13:24Cosa avete sbagliato?
13:25Posso chiederti.
13:26È semplice perché, come forse tu hai già accennato,
13:29forse non eravamo con le telecamere,
13:32ma Roberto va preso anche per quello che è.
13:35In nazionale abbiamo fatto, abbiamo vinto un campionato europeo.
13:38La rincorsa di Saka e il tiro.
13:39Siamo, siamo, siamo campioni d'Europa!
13:4823, 54 minuti in Italia!
13:53L'Italia è campione d'Europa!
13:56E oggi, anche lui, giorni fa, ha ammesso che forse ha sbagliato ad andare via.
14:03Però sai, col senno di poi...
14:05Tipo le guerre.
14:07Esatto, però io direi che lui ha bisogno di diversificare, di cambiare.
14:13Sente questa cosa dentro e spesso lui lo fa.
14:17Cioè, andiamo in un posto, stiamo un anno, due anni, cambiamo.
14:21Lui gli piace...
14:22Si stanca.
14:22Si stanca, però si è sempre comportato benissimo.
14:25Anche con la nazionale.
14:27C'è, a che punto sei?
14:29Vedo che ci sono i pinoli.
14:30Stiamo sbollentando, come dicevamo prima, fagiolini e le patate.
14:35E nel frattempo andiamo a tostare i pinoli.
14:37Perché non sono tostati, quindi li andiamo a tostare in padella.
14:40L'acqua bolle, Fausto!
14:42Quindi vi chiedo, c'è qualcosa che bolle in pentola nei vostri progetti?
14:47Tuoi e di Roberto?
14:48No, purtroppo...
14:49Se puoi dirlo.
14:50Sì, no, no, posso dire tranquillamente perché non c'è niente.
14:52Se ci fosse qualcosa è il primo che chiama, ma non lo dico perché sono io.
14:59Io ogni tanto leggo qualche notizia, ma come in questi giorni, però in questo momento non c'è niente.
15:06Siamo in attesa.
15:07La valigia sul letto, quella di un lungo viaggio.
15:12Allora, benissimo, dopo questa performance ti chiedo, valigia in mano, quindi sempre,
15:16saresti disposto ad andare ovunque, a patto che sia al fianco di Roberto, naturalmente.
15:22Il mio trolley è sempre pronto.
15:25Ma è vero, in qualsiasi momento, come ti dicevo prima, a mia riva la chiamata,
15:31devo partire immediatamente, in qualsiasi posto del mondo che sia.
15:35Ovunque, non ti precludi.
15:37Sì, perché lui, con lui devo andare.
15:39Ah, tu non hai scelta.
15:40Senza di me lui non parte.
15:42Ok.
15:42Di conseguenza la prima chiamata me l'ha fatto, per cui il mio trolley è sempre pronto.
15:47Cioè, quindi in casa salsa non decide la moglie, ma decide Mancini.
15:51No, esatto.
15:51Esatto.
15:52È vero, eh?
15:53Non sto scherzando.
15:54Se vuoi ti racconto un aneddoto.
15:56Sì.
15:56Io compio gli anni di dicembre, sono, e un anno, quando andavamo a Mancester, era il 19 dicembre,
16:04stavo andando a Milano a comprare i panettoni, mi chiama, dove sei?
16:08Sto prendendo l'autostrada, torna indietro, prende il trolley e vai a Manchester.
16:11Ah, così?
16:12E ho fatto io, sono tornato indietro, ho preso il trolley e sono andato a Manchester.
16:15Con o senza panettoni?
16:16Senza panettoni.
16:17Senza panettoni.
16:18Per farti capire com'è.
16:20Non mi ha spiegato come per come.
16:23Vai che ti aspettano.
16:24Vai prima tu e lui è arrivato dopo e sono andato.
16:28Allora, Pausto, dobbiamo andare in pubblicità, ma premo una domanda, te la devo fare.
16:32Ma tua moglie, quindi, è gelosa di Roberto?
16:34No, non è geloso.
16:36Sa che quando arriva la sua chiamata bisogna andare.
16:39Benissimo.
16:39Pubblicità tra poco.
16:41Per esempio, quella valigia, tutto il nostro passato non ci importa.
16:56Rieccoci qui, uno chef per l'ospite.
16:58Chef, a che punto siamo?
17:00Buttiamo la pasta.
17:01Wow.
17:01Buttiamo la pasta, buttiamo giù così abbiamo dieci minuti di cottura all'incirca per preparare
17:06nel frattempo la nostra salsa, il nostro pesto al basilico.
17:09Benissimo, non vediamo l'ora, vero Pausto?
17:11Sì.
17:13Senti, a proposito di bocconi che andremo a mangiare, il boccone più amaro che hai dovuto
17:20ingoiare nella tua carriera, insomma, se ci pensi dici cavolo.
17:25Secondo me ci penserò sempre.
17:26Ce l'hai allora?
17:27Ce l'ho ed è un bocone grande e amaro, molto amarissimo.
17:31Amarissimo.
17:33Nella mia storia da calciatore avevo la possibilità di vincere lo scudetto, non l'ho vinto perché
17:39quando ero alla Samp nel 1990 decisi di andare a giocare nella Roma e quell'anno la Samp
17:46vinse lo scudetto.
17:47No.
17:47Per cui...
17:49Con Mancini.
17:49Con Mancini che ancora oggi mi rompe dicendomi se hai voluto andare non hai vinto lo scudetto.
17:56Cioè fammi capire, qui Mancini c'entra sempre?
17:59C'entra sempre, purtroppo.
18:00In ogni cosa?
18:01In ogni cosa, sì, è la mia croce.
18:04Che ti dice, non so, te ne sei voluto andare per questo, per quell'altro, ti sfotte?
18:10Esatto, mi prende in giro, ancora oggi, sì.
18:13Quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così che abbiamo noi mentre guardiamo
18:18Genova, come ogni volta l'anno siamo circospetti, ci muoviamo un po' randaggi, ci sentiamo noi.
18:27Mi dispiace molto però, eh, non aver vinto lo scudetto.
18:30Dovessi tornare indietro?
18:32Eh, col segno di poi...
18:34Perché comunque la Roma è uno step molto importante per te, quindi...
18:38la Roma era uno step molto importante per me e per la mia crescita da calciatore, è vero.
18:44E per cui non si può tornare indietro.
18:48Lasciaci tornare ai nostri temporali, Genova ha i giorni tutti uguali.
19:00Senti, mentre lo chef frulla...
19:03Io sto passando, sto frullando a mini-pimer, abbiamo deciso di fare la ricetta con i mini-pimer, diciamo
19:10che così se uno a casa la vuole rifare...
19:13È anche semplice.
19:13Esatto, è più semplice da fare.
19:15Quindi adesso stiamo andando a frullare olio extravergine, basilico e pinoli.
19:21Andremo poi... e un pochino di sale grosso.
19:24Andiamo ad aggiungere poi dopo i formaggi che ho già grattugiato, che sono metà pecorino
19:29e metà parmigiano reggiano.
19:30Senti, ma sono io che, essendo di Parma, ho sempre mangiato, diciamo, la ricetta sbagliata
19:37perché io i fagiolini e le patate non li ho mai messi, come...
19:42No, nella ricetta tradizionale, diciamo, ci sono sia le patate che i fagiolini per completare il piatto.
19:48Tu li mangiavi così in Liguria, con i fagiolini e le patate?
19:50Esattamente, fagiolini e le patate.
19:51Non ci siamo messi d'accordo.
19:52No, ma sono io.
19:54Però, per forza, in Liguria...
19:57Sempre ci sono.
19:58È proprio la ricetta originale, allora, quella.
20:01Le patate e i fagiolini stanno così bene con il pesto che possono essere abbinati anche al di fuori dal
20:06piatto.
20:07Conditi con il pesto sono infatti una splendida idea per un'insalata estiva veloce,
20:12ma anche come contorno o per rendere ancora più irresistibile un panino.
20:17Il nostro consiglio è di condire con il pesto le patate e i fagiolini
20:21nel momento in cui stai mettendo il piatto in tavola
20:24e non prima per evitare che il pesto si ossidi.
20:27Senti, tu, però, sei nato in provincia di Salerno, vero?
20:31A Cava dei Tirreni.
20:32Eh, esatto. Ma a casa ci torni mai? A casa, sì, nella tua terra d'origine, torni mai?
20:38E se torni, se sei legato a qualche piatto in particolare, qualche sapore?
20:43Il paese in cui sono nato è per me sempre il mio paese.
20:47Ci vado poco per impegni, però i miei fratelli, mia sorella vivono ancora là
20:53e di conseguenza sento gli amici, le persone, però ci vado molto poco.
20:58Casa ormai è qui, insomma.
20:59Casa per me è Parma.
21:01Se fossi un piatto, che piatto saresti?
21:04Se ti dovessi descrivere attraverso un piatto, un po' per le caratteristiche del piatto stesso?
21:09Pennella arrabbiata perché io un po'...
21:14Caratterino.
21:14Perché sono un po', esatto, mi dicono che sono un po', come dicevo, un po' peperino, un po' rompiscato, sì.
21:21Senti, ma ti piace sperimentare piatti nuovi o sei più tradizionalista per le ricette magari classiche?
21:28Sono più tradizionalista, sì, sono quasi sempre, cerco di mangiare, mangio quasi sempre le stesse cose.
21:38Quindi un piatto strano che ti è rimasto impresso durante le tue esperienze all'estero proprio non c'è o
21:47se ci pensi uno ti viene in mente?
21:49Ci sono state, ad esempio, ricordo, parliamo di Istanbul, dove ti fanno un pollo dentro una brocca squisita, una cosa
22:00che io ero scettico e invece era una cosa fantastica.
22:06Tra l'altro poi quello lo si mangia per terra sui cuscini, le tradizioni, quello sì.
22:13Che piatto chef può essere questo pollo?
22:15Loro ce l'hanno molto queste cotture di cuocere sia la carne che il pesce dentro questa...
22:21Sì, è una zuppatina.
22:22È tipo una cocotte fatta in terracotta, dove loro mettono pollame o comunque anche pesci con dentro già tutte le
22:31spezie e tutti i contorni.
22:33Poi dopo una volta unito tutto chiudono, mettono a cuocere e diciamo in questo caso il pollo cuoce già nei
22:42vapori e negli aromi di quello che poi diventa il contorno del piatto.
22:46Quindi diventa proprio una tipicità di quelle zone.
22:52La cottura in pentole di terracotta è da secoli utilizzata dai popoli del Mediterraneo.
22:57La terracotta è un composto ideale per la cottura e storicamente fa parte delle tradizioni culinarie del nostro territorio.
23:04La cottura in terracotta esalta il sapore delle pietanze e non altera la composizione dei cibi.
23:10Le pentole in metallo invece creano delle microcarbonizzazioni degli alimenti nocive per l'uomo e quindi la terracotta è un
23:18valido modo di fare cucina naturale.
23:21Senti Fausto, io ti chiederei se ami anche cucinare.
23:26Normalmente chiedo a casa, cucini tu, invece a te chiedo a Roberto Mancini.
23:31Ti è mai capitato di cucinare? Hai mai cucinato per lui?
23:34No, mai.
23:34Non male che mancava solo questo, poi ti facevo divorziare.
23:38Mai, mai, mai, mai. No, non mi piace cucinare.
23:42Ma neanche a casa quindi?
23:43No, difficilmente. No, no, proprio no. Mi piace fare la spesa ma non cucinare.
23:48Rimanendo sul discorso famiglia, le poche volte che riuscite a riunirvi tutti, perché comunque hai una figlia a Milano, vero?
23:56Un figlio...
23:57L'amore studio a Milano.
23:58Esatto, il figlio è uguale, non è a Parma.
24:02No, è a Parma, Parma.
24:03Allora, lui è a Parma.
24:03Ah, ok, quindi la moglie, eccetera. Cosa amate mangiare? Ovviamente l'hai detto, tu sei abbastanza tradizionalista, abbastanza una cucina
24:12semplice, però se c'è magari un piatto che accomuna tutti...
24:17E non Roberto Mancini, però questa volta...
24:19No, come ti ho già detto, anche mia moglie a pranzo quasi sempre salta.
24:24Anche lei? Cioè l'hai contagiata?
24:26Sì, sono tutti...
24:27Cioè le tutti proprio.
24:28La sera spesso siamo sulla carne.
24:32Ah, ok.
24:33Io amo il pollo, amo in tutte le salse, amo la carne rossa.
24:39Poche volte mangio la pasta.
24:41Ah, poche volte la pasta.
24:42Poche volte mangio la pasta. Se sono con amici la mangio, magari come adesso.
24:49Mangia carne perché è più facile abbinargli il vino.
24:51Eh, sicuramente, ma anche perché il carboidrato, ragazzi, ingrassa, o no? Guarda che fisichetto che ha.
24:58Dipende, la pasta fa bene, però preferisco più stare sulla carne.
25:05No, scusa se torno sul discorso colazione e cena saltando il pranzo, ma questi due pasti, quindi molto importanti perché
25:13ne saltino, sono bilanciati?
25:15Nel senso, stai attento a, non so, fare la proteina di sera, cioè ad esempio la colazione, che colazione fai
25:22per stare in piedi tutto il giorno fino a cena?
25:24Ah, guarda, io amo i dolci, che questo è un altro problema mio e di conseguenza perché sono zuccheri.
25:31Eh sì.
25:31Allora, al bar al mattino ci devo andare, fare colazione, il mio croissant, il mio macchiato, non me lo togli,
25:39e lo yogurt, finisce.
25:40Io giro con lo yogurt anche quando vado nei bar, lo yogurt in casca perché lo tiro fuori e lo
25:45mangio.
25:46E poi arrivo a sera.
25:48Ok.
25:48Sì, però non è una colazione troppo...
25:51No, no, è leggerissima.
25:52Mi aspettavo, non so, uova...
25:54No, no, no, no.
25:56Chef, tu come siamo messi?
25:59Noi abbiamo scolato la nostra pasta e adesso la facciamo raffreddare un attimo perché sennò ci andrebbe a cuocere il
26:05basilico, quindi diventerebbe grigio.
26:08Quindi aspettiamo un attimo e la andiamo a condire e la prepariamo.
26:21Allora, Chef, è il momento di impiattare, vero?
26:24Il momento di...
26:25Adesso andiamo a condire la nostra pasta scolata, che abbiamo fatto, come dicevamo prima, raffreddare leggermente, quindi la andiamo a
26:32condire con il nostro pesto e poi andiamo ad impiattare.
26:35Benissimo, nel frattempo, Fausto, ti chiedo se hai mai avuto un rituale prima di ogni partita, non so, magari mangiare
26:46un piatto particolare, qualcosa che riguardi la cucina, ma non solo.
26:52Un piatto no, ma proprio alla vicinanza della partita, prima proprio della gara magari il mio pensiero andava sempre alla
27:02mia famiglia.
27:03Questa era qualcosa che sentivo dentro.
27:06Più che un gesto scaramantico, tipo qualcosa che ti desse un po' di energia.
27:10Esatto, è il pensiero felice di Peter Pan.
27:15Esatto, esattamente.
27:16Sì, proprio un attimo.
27:18Ci siamo, Chef?
27:19Ci siamo.
27:20Stiamo proprio per impiattare le nostre trofie al pesto con le patate e i fagiolini.
27:26Sono proprio curiosa perché io con le patate e i fagiolini non le ho mai mangiate.
27:29È quello che diciamo un tempo, essendo un piatto della tradizione a origini antiche, è quello che rendeva, come dicevi
27:37tu prima, il pasto completo.
27:40Sì, sì, sì.
27:41Quindi aveva sia il carboidrato della pasta che la verdura, il carboidrato della patata, quindi insomma era un piatto completo.
27:48Guarda che bello.
27:49Senza aglio per preservare i nostri aliti.
27:52Esatto, sì, sì, sì.
27:55Non vorrei che dopo ti rovino gli appuntamenti del pomeriggio.
27:59No, non vorrei farti diventare biondo.
28:01Ti faccio far brutto.
28:02No, io ho i capelli corti apposta, quindi...
28:04Per evitare gli aliti di aglio.
28:07Allora, siamo pronti, ma prima dell'assaggio, Fausto, si parla di Genova e della Liguria,
28:12chissà quante volte avrei mangiato questo piatto con vialli.
28:16Sì, è vero, l'ho ricordato perché è sempre nel mio cuore, nei cuori di tutti Roberto e tutti gli
28:25altri.
28:25Spesso lui amava mangiare questo piatto.
28:28Davvero?
28:30Amava moltissimo.
28:31Vorrei dedicarlo anche a lui, questo piatto.
28:34Allora, chef, dopo questo momento dovuto, siamo pronti?
28:38Siamo pronti?
28:39Esatto, per assaggiare.
28:40Assaggiamo.
28:41Allora, Gianluca.
28:42All'ombra dell'ultimo sole
28:44Si era assopito un pescatore
28:46E aveva un solco lungo il viso
28:49Con una specie di sorriso.
28:51Il piatto è pronto?
28:53Speriamo solo che sia all'altezza della persona che abbiamo nominato.
28:58Sicuramente.
28:59Buon appetito.
29:00Oh, grazie.
29:01Devo assaggiarlo.
29:02Sicuramente non lo so perché di vestito è severo.
29:05Di vestito è severo.
29:06Di vestito è severo, obiettivo diciamo.
29:08Obiettivo, eh.
29:15Ottimo.
29:16Grazie.
29:16Cottura perfetta.
29:18Grazie mille.
29:19Devo dare un voto.
29:20Da 1 a 10, dammi un voto.
29:239.
29:24Bene.
29:24Non l'ho mai preso neanche a scuola.
29:269.
29:26Grazie.
29:28Complimenti.
29:28Grazie.
29:29Grazie mille.
29:30Complimenti, chef.
29:30Ma il voto lo darei anche io.
29:32Sì, è un pozzo.
29:33Non so, certo.
29:34Devi.
29:34Ma l'ho justo giusto una forchetta qui.
29:36Senza aglio apposta.
29:37Sì.
29:38Per il mio alito.
29:40Bene.
29:41Con patate e fagiolini.
29:42Con patate, esatto.
29:44È vero, hai ragione.
29:46Forchettata con patate e fagiolini perché non l'ho mai mangiata.
29:49Io vi aspetto per il prossimo appuntamento con uno chef per l'ospite.
29:53Non mancate.
29:54Buon appetito.
29:58Chef.
30:00Cotto e mezzo.
30:02Ecco, sapevo.
30:03Ma è una gioia.
30:10E fu il calore d'un momento, poi via di nuovo ha perso il vento.
30:15Con un brano di un genovese doc come Fabrizio De Andrè,
30:18chiudiamo l'episodio dedicato a Fausto Salsano
30:21e alle sue trofie con il pesto, patate e fagiolini.
30:25Nel prossimo appuntamento sarà protagonista un ex calciatore,
30:29croce e delizia delle curve di Atalanta,
30:32Inter e Parma.
30:33Per dare il benvenuto ad un uomo da sempre controcorrente come Mimmo Morfeo,
30:38scomodiamo Winston Churchill.
30:40Il successo non è mai definitivo.
30:42Il fallimento non è mai fatale.
30:44È il coraggio di continuare che conta.
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