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  • 5 anni fa

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Novità
Trascrizione
00:00Da secoli, almeno otto, Parma si divide sostanzialmente in due parti, Dezzà e
00:05de là dall'acqua, di qua e di là dall'acqua, quella del torrente che scorre
00:09da su da nord, da una parte il centro del primo insediamento romano, oggi
00:13piazza Garibaldi, piazza Duomo, la Ghiaia e gli antichi palazzi signorili, dall'altra
00:18il quartiere oltretorrente, proletario, verace, quello delle barricate, oggi
00:22universitario e multietnico. Una divisione che, da ieri, è esplicitata da una serie
00:27di cartelli apparsi lungo il ponte di mezzo, gialli e bianchi, che danno il
00:31benvenuto da una parte e dall'altra della città, sottolineando, non senza ironia, il
00:36gemellaggio fra le due zone. Tante le foto scattate dai parmigiani, sorpresi dalla
00:40novità, e postate sui social, dove non sono mancate le critiche. C'è chi ne
00:45sottolinea lo scarso gusto estetico, chi invece li avrebbe voluti in dialetto e chi
00:49non li avrebbe voluti per niente. I più giovani si interrogano sul significato,
00:53come faranno i turisti, afferma qualcuno, e probabilmente è proprio questo
00:58l'obiettivo del comune, far sì che, chi viene a visitare la nostra città, si
01:02interroghi sulla diversità delle due zone, ognuna con le sue tante storie da
01:06raccontare. Nel cuore della città che ha espresso il genio di Bodoni e quello di
01:10Franco Maria Ricci, però, si poteva decisamente fare di meglio.
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