- 5 anni fa
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NovitàTrascrizione
00:07abbiamo risalito la val d'arda siamo sull'appennino piacentino dopo mesi di freddo brutto tempo e
00:15anche le limitazioni può ripartire il nostro cammino
00:39buongiorno dove siamo dove ci porti allora siamo a teruzzi una frazione di morfasso vicino al monte
00:48lama e monte menegosa qui la val d'arda finisce c'è proprio la testata della valle anche perché
00:53l'arda nasce dal menegosa e iniziano i sentieri di questi due importantissimi monti boffiolitici
01:01diversi dall'appennino cui la maggior parte delle persone sono abituate quindi noi oggi faremo un
01:07anello tra queste due montagne ricche di natura e anche di storia a quota 1038 metri teruzzi è la
01:16frazione più alta della val d'arda per arrivare serve circa un'ora e un quarto di auto da piacenza
01:21o
01:22parma passando da fiorenzuola lugagnano la strada inizia a salire dopo il lago di mignano si può
01:27parcheggiare vicino al piccolo cimitero dove c'è anche una fontana non troveremo altri punti acqua
01:33cammineremo guidati da davide che è presidente dell'associazione italiana guide ambientali
01:37escursionistiche escortati da due giovani volontari del soccorso alpino marco ed edoardo
01:46pochi metri e già facciamo i primi incontri fungaioli la stagione è già nel video
01:51ma avete trovato qualcosa cosina ma trovo da poco e quelli che quelli che si vedevano ma
02:00cosa sono questi spino a roll in agli olatico per toglie se fin arriviamo qui abbiamo un assaggio
02:22della particolarità della giornata rocce neri nere verdi luastre rosse colori non abituali per le
02:32rocce dell'appennino quindi boffioliti di aspri serpentini vedete sono diventate anche le rocce da
02:42costruzione in località longhi finisce l'asfalto ecco il primo bivio il sentiero 903 più ripido sale
02:56diretto al menegosa scegliamo il 903 a sulla destra itinerario più dolce segnato anche come anello 10
03:17il percorso esce dagli alberi nelle radure in vista dei pendii si alternano ginepri e guglie
03:23di pietra dalle forme più strane un paesaggio primordiale dall'aspetto quasi lunare
03:30salendo sul menegosa noi abbiamo una vista sulla val d'arda appunto dal menegosa nasce
03:36il fiume arda anticamente detta val tolla i piacentini ancora la chiamano val tolla e perché
03:43noi vediamo il monte moria dove c'è il parco provinciale di piacenza su cui appunto era
03:48posizionato il monastero cioè quando queste valli sono state completamente abbandonate dopo
03:54la caduta dell'impero romano sono state ripopolate appunto attraverso i monasteri tolla tular il luogo
04:02abitato perché a un certo punto era una stranezza che un luogo fosse abitato
04:26lungo il sentiero si aprono spazi che mostrano tracce di antiche carbonai
04:45è il tratto piuttosto questo dimmi di sì e questo è il tratto piuttosto sì siamo
04:50in montagna però possiamo anche immaginarlo come una discesa al contrario
04:55a
05:32Un piccolo arco di roccia conduce verso una delle cimme del Monte Menegosa, una terrazza che guarda fino alle Alpi.
06:11Siamo arrivati sul Menegosa, siamo su una delle vette, questa è la vetta di Morfasso e quindi siamo in direzione
06:18della Val d'Arda, verso la pianura.
06:20Quindi noi in fondo vediamo l'invaso della diga di Mignano e tutta la zona di Bore, in fondo con
06:27le antenne riconosciamo il Canate, quindi possiamo individuare Salso e Fidenza.
06:31Per spostarci poi verso le vette che dividono dalla Val d'Arda e dalla Val Ceno, ad esempio il Monte
06:38Carametro, intravediamo il Monte Dosso di Varsi, appena a destra,
06:43e ci spostiamo vedendo il Barigazzo e dietro al Monte Barigazzo vediamo il Parco dell'Appennino Tosco Emiliano, quindi vediamo
06:51il Mar Magna, vediamo l'Alpe di Succiso, intravediamo il Monte Acuto,
06:56vediamo i Monti della Valtaro perché è coperto dalle nuvole in questo momento, vediamo il Molinatico e a lato il
07:04Monte Lama,
07:05che raggiungeremo tra poco, dove inizia questo grande altopiano, lungo 8 km, che porta fino a Bardi, perché poi Bardi
07:13è appoggiata sul gruppo del Lama.
07:15C'è uno stacco a livello geologico e poi abbiamo questo Monte Menegosa, che è il più aspro e forse
07:21il più spettacolare di tutta questa zona,
07:24dove abbiamo leofioliti, pietre che non dovremmo avere perché appartengono ai substrati della costa oceanica.
07:32L'uomo è riuscito a scavare un chilometro e mezzo di costa oceanica, ma questa appartiene ai 6-7 chilometri
07:39sotto.
07:40Quello che sappiamo della costa oceanica è perché ci sono state queste eruzioni.
08:20Breve discesa e poi risalita, altra vetta, una scatola di acciaio custodisce da tanti anni i pensieri e i ricordi
08:27di chi è arrivato fin qui.
08:32Quando è questo?
08:3495.
08:35Quanto avevi tu?
08:37Meno 5 anni.
08:4292, Cans and Roses.
08:50Qui abbiamo l'orchidea sambucina nelle sue due varianti, gialla e lilla, e proprio tipica fioritura delle rocce ofiolitiche,
09:02cioè dei prati erbosi e dei sedimenti vicini alle rocce ofiolitiche.
09:07Quindi c'è quell'equilibrio delicatissimo di pH che è quello che ci rende quasi impossibile coltivarle.
09:21Per noi profani il bello di questa uscita è che c'è un panorama a 360 gradi.
09:27Prima le Alpi, la Pianura, poi tutti i monti verso il Parco, e invece qui?
09:32Qui siamo affacciati verso sud, verso la Liguria e quindi verso la Val Nure.
09:38Quindi stiamo proprio venendo il piume fino alla Testata, dove in alto abbiamo il Maggiorasca, il Bue, Ragola, Monte Nero.
09:45E addirittura abbiamo il Monte Penna in lontananza, ci togliamo il cappello perché è il Monte Sacro dei Celti e
09:51dei Liguri,
09:53ma ci affacciamo di fatto sull'intera provincia di Piacenza fino all'Oltre Popavese,
09:58perché sotto di noi passa la Via degli Abati, quindi abbiamo Groppallo e abbiamo anche tutte le vette come Laserei,
10:05ma in fondo addirittura abbiamo il Lesima, un puntino bianco che è un importante orientamento per tutte le persone che
10:13frequentano gli Appennini,
10:14perché c'è un radar dell'aeronautica facilmente riconoscibile, che lo si vede dalle province di Pavia, di Genova, di
10:21Piacenza e addirittura dalla provincia di Parma.
10:57Dalla cima del Menegosa quota 1360, raggiunta in poco più di un'ora, abbiamo due opzioni per avvicinarci al Monte
11:04Lama,
11:04una discesa più dolce lungo l'anello A10, oppure si può scendere sul tracciato 903,
11:10la via più breve ma impegnativa serve cautela fino a quando il sentiero entra nel bosco con il 901.
11:18E' un peccato dover sottolineare come il recente passaggio di motociclisti abbia devassato tratti del percorso,
11:34e sì che sarebbe vietato, siamo in un SIC, area protetta.
11:38I solchi profondi possono causare smottamenti su alcuni versanti, c'è poi il rischio di scivolare e farsi male.
11:45La salita verso il Lama inizia dopo l'antico passo, la storia ci riporta ai tempi di Maria Luigia.
11:53Stavamo proprio venendo da qui, e adesso incrociamo questa strada che di fatto è la Teruzzi, Boccolo dei Tassi.
12:00Incredibilmente per il civile.
12:01Sì, quindi di fatto questo era il passo, il vero passo montano per tenere collegate le due aree.
12:17Il tracciato che ci porterà in cima è il 905.
12:25Questo è Diaspolo Rosso, famoso nel Parmense perché è la pietra su cui è appoggiata la rocca del castello di
12:31Bardi.
12:33Appartiene sempre a questi fenomeni di eruzioni vulcaniche sottomarine.
12:37Qui abbiamo la precipitazione dei silicati di materiale ferroso.
12:41Quindi in questo senso abbiamo questa coloritura rossastra, adatto per la costruzione di strumenti litici.
12:50Questo quindi è il motivo per cui l'uomo preistorico ha particolarmente abitato queste zone.
12:54Se non stiamo attenti e con queste rocce accumulate potremmo anche tagliarci.
13:16Qui stiamo salendo a Lama, dal Menegosa e vediamo tutta la salita dal passo del Lingua d'A che è
13:23quello che divide Bardi nel Parmense da Farini nel Piacentino.
13:26Dal passo si sale attraverso questa schiena che è detta la piana del cavallo morto.
13:31Perché?
13:32Il nome è che ci ricorda che stranamente, in modo inspiegabile, i cavalli che sono al pascolo sul Lama, perché
13:39è una tradizione che continua tuttora,
13:41i cavalli anziani e malati vanno a morire in questa zona.
13:45Non c'è una spiegazione, come certi cimiteri degli elefanti.
13:50Quindi molto affascinante per un animale che è particolarmente collegato a questo monte.
14:01Salita ripida sul monte Lama, per noi è l'occasione di fare una piccola sosta.
14:39Attraversato un bosco di faggi arriviamo a quota 1345, ecco i prati sommitali del Lama, uno spettacolo al pari del
14:47panorama.
14:48Nulla da invidiare a scenari più rinomati, lo conferma anche un escursionista cremonese.
14:53L'Emilia per noi è stata zona giallo-arancio per molto tempo, quindi non potevamo, è la prima uscita questa
15:01qua.
15:02E avete scelto il Lama e poi credo il Menegosa.
15:04Sì, Menegosa, certo, poi ci girano dietro e via e scegliamo.
15:07Insomma, nonostante abbiate anche altre destinazioni a...
15:11Va benissimo anche di qua, anzi, va molto bene, meno frequentato anche, quindi ci divertiamo anche di più.
15:18Poi andando avanti con gli anni si cerca di abbassare un attimino l'altitudine.
15:44Vento permettendo è questo il punto ideale per una sosta.
15:47Camminando abbiamo imparato che l'appennino è passione, amore per la natura, ma non solo.
15:52Come ci aiutano a capire?
15:54Marco ed Edoardo
16:00Sono di Piacenza, studio Ingegneria Meccanica a Piacenza.
16:03Ho 20 anni, studio Ingegneria Meccanica a Piacenza.
16:07La passione per il soccorso alpino, cioè l'idea di prendere parte, come è nata?
16:12Mio padre è entrato l'anno scorso in quanto medico, in esitazione, e mi ha parlato del soccorso alpino,
16:18ho trovato una buona possibilità di poter fare del bene alle persone, sfruttando quelle che erano, diciamo, le mie passioni.
16:23Il soccorso alpino è stato il mio grande sogno, da quando ho iniziato ad andare in montagna,
16:30e poi ho scoperto che basta avere un po' di buona volontà, saper andare un po' in montagna per poterci
16:38andare,
16:38poi si inizia una formazione, anche graduale, e quindi mi sono informato, perché sono andato che c'era un amico
16:45che ce l'ha vinto,
16:47e ho contattato il capo stazione, e mi sono entrato.
16:51Sei già operativo, fai già uscita e c'è intervento?
16:53Sì, sono un aspirante, quindi la mia operatività è abbastanza limitata,
16:59però diciamo che anche solo il poter portare una barella sulle spalle è una grande mano.
17:05Sì, è capitato di dover uscire, però da aspirante ovviamente la mia operatività è limitata,
17:11però si fa quel che si può, basta qualcuno che porta una corda piuttosto che si dà una grande mano.
17:18Non ti costa sabato pomeriggio, magari sei con gli amici, ti stai divertendo, arriva una chiamata?
17:25Si fa, si fa perché sai che è una persona in difficoltà e se fossi al suo posto vorrei che
17:29qualcuno mi venisse a soccorrere.
17:31Può capitare, però in un certo senso si fa quel che c'è bisogno, dove si può aiutare si aiuta.
17:49Dalla croce dell'Ama inizia la discesa, sulla destra il tracciato 907 condurrebbe lungo la via degli Abati Alta,
17:57proseguendo verso Colle Castellaccio, Groppo di Gora e poi Bardi.
18:01Teniamo invece il sentiero 905 sulla sinistra per chiudere l'anello in direzione Teruzzi.
18:13Oggi noi siamo fortunati perché assistiamo a questa fioritura in anticipo dell'agenziana di Koch,
18:20piuttosto rara, scoperta appunto da questo botanico svizzero,
18:24è tipica dei prati delle zone fiolitiche,
18:27quindi li troviamo qui sul Monte Nama, ad esempio sul Monte Ragola,
18:32proprio anche in questo caso, come per le orchidee che sono infatti qui vicino,
18:35per le particolari caratteristiche del terreno,
18:40cioè per un tipo di equilibrio nel pH che è proprio minimale.
18:50Il Monte Lama è un luogo della memoria,
18:53la stelle ricorda le lotte partigiane,
18:55usciamo idealmente dal nostro percorso.
18:58Quella stelle è molto importante perché non è il solito monumento ai partigiani,
19:03ma è come un tributo che i partigiani della Val d'Arda hanno voluto negli anni 90
19:09fare alle popolazioni della montagna
19:11che li avevano aperto le porte, li avevano ospitati
19:14e avevano permesso di insediarsi qui di un movimento partigiano molto forte e numeroso.
19:20Il Monte Lama è anche importante perché,
19:23grazie alla sua conformazione geografica,
19:26che è proprio quella appunto di una lama piatto,
19:30è uno dei posti in montagna che permettono i primi lanci alleati
19:34e quindi già dalla primavera del 44
19:38vengono qui paracadutate armi, munizioni, vestiario
19:43e anche viveri, generi di conforto,
19:46alcuni dei quali abbiamo proprio raccolto qui al Museo di Sperongia.
19:49Iara Meloni, storica e scrittrice, ci ha portati nel Museo della Resistenza Piacentina,
19:55uno spazio unico nel suo genere che raccoglie reperti e documenti
19:59anche grazie ad uno spazio multimediale.
20:07Questo museo è nato grazie alla volontà della loro amministrazione provinciale
20:13di creare un museo appunto che fosse dedicato ai partigiani
20:18e alla resistenza in provincia di Piacenza.
20:20La cosa particolare è stata proprio la scelta di non farlo in città,
20:25in centro, dove forse sarebbe stato anche più facilmente accessibile,
20:29ma di scegliere uno di quei luoghi periferici,
20:33nascosti dove la resistenza era nata.
20:37Proprio in queste stanze dove ci troviamo, a partire dall'autunno del 1943,
20:45inizia a riunirsi un gruppo di remitenti alla leva,
20:49guidato dal capo partigiano locale che è Dante,
20:52che è stato anche il primo presidente del museo.
20:55E quindi avere un museo della resistenza qui
20:58vuol dire anche un po' staccarsi dalla città,
21:02salire in montagna e immergersi in quell'ambiente
21:05dove i partigiani avevano vissuto la resistenza
21:10e ripercornero un po' anche le orme
21:12grazie a alcuni sentieri che sono stati tracciati intorno al museo.
21:18Il museo della resistenza piacentina si trova
21:21nella frazione di Sperongia, a dieci minuti di auto da Teruzzi.
21:25Merita davvero una sosta anche soltanto sulla Via del Ritorno.
21:28Sul suo sito web è possibile trovare orari e informazioni per visitarlo
21:33o scoprire i sentieri partigiani che da lì prendono avvio.
22:26Stiamo scendendo verso salmi.
22:28Teruzzi c'era un'alternativa, volendo, rimanendo in quota?
22:32Sì, avremmo potuto proseguire dal Monte Lama, sui prati alti del Lama, per ben 8 chilometri.
22:39Saremmo potuti passare dal colle Il Castellaccio e dal gruppo di Gora.
22:43Appartengono allo stesso gruppo montuoso, ma sono vette distinte.
22:48Avremmo incontrato luoghi che sono stati scavati e riscoperti,
22:55dove sono stati ritrovati villaggi di diverse epoche,
22:58perché il Lama è stato abitato dall'età della pietra fino addirittura a quella del bronzo,
23:03come un'immensa fabbrica soprattutto di materiali per la caccia,
23:10anche a un certo punto nell'età del rame e del bronzo,
23:13anche materiali più complessi proprio per i materiali ferosi che si riuscivano a estrarre,
23:19i metallici che si riuscivano a estrarre sul monte.
23:21Nelle nostre spalle, ad esempio, c'è il Colle Il Castellaccio,
23:23che aveva comunque un castellaccio, un incastellamento a protezione di tutto il territorio trostante,
23:32che è stato abbattuto dagli stessi landi di Bardi,
23:35perché i castelli attorno al castello principale potevano essere utilizzati dai nemici come incastellamento,
23:43e quindi pericolosi sono stati tutti quanti abbattuti.
23:47Lì attorno troviamo comunque villaggi che vanno dal Neolitico all'epoca successive.
23:52Questi scatti risalgono alle ricerche organizzate e condotte, a cavallo tra gli anni 90 e 2000,
23:58da un'equipe guidata dall'archeologo Angelo Ghiretti, dopo le scoperte dell'autodidatta Osvaldo Baffico.
24:04Si tratta di uno dei siti più importanti d'Europa, spiegano i saggi di Ghiretti,
24:09per l'estensione la possibilità di esaminare aspetti di officina e insediativi
24:14e di disporre in un'unica sequenza stratigrafica dell'avvicendamento Neandertal o Homo sapiens sapiens,
24:21la nostra specie, una tappa fondamentale nella storia dell'umanità.
24:25Grazie a tutti.
24:56Eccoci arrivati all'abitato di Terruzzi, abbiamo percorso un anello di circa 10 chilometri,
25:03un dislivello positivo di 500 metri, il tutto in circa 4 ore, andatura molto comoda,
25:10ci siamo divertiti, è un'escursione da non perdere perché ama l'Apennino.
25:29Ci salutiamo qui, sembra un rio di poco conto invece.
25:33E invece è l'Arda, è l'Arda che poi origina tutta la valle, scende appunto dal Menegosa,
25:40siamo quindi andati alla Sorgente, qui si chiude un anello di una passeggiata più che piacevole
25:46con dei paesaggi assolutamente unici.
25:53Morfasso si può ritenere una vera e propria porta per l'Apennino,
25:56un comune ricco di storia, di notevole interesse sia paesaggistico che geologico.
26:02Abbiamo percorso solo uno dei tanti sentieri di un territorio, tutto da scoprire.
26:06Questo secondo me è uno splendido territorio, tutto il nostro, sicuramente Morfasso,
26:11ma tutto il nostro Appennino, Emiliano Romagnolo è stupendo.
26:15Diciamo che nel periodo che abbiamo passato, stiamo vivendo un periodo bruttissimo per tutti,
26:19però ha portato alla riscoperta dell'Appennino, il Covid.
26:23Infatti anche l'anno scorso abbiamo avuto molte presenze, molte persone che sono ritornate
26:28e hanno riaperto case che erano un po' che non riaprivano.
26:31Quindi è da anni che stiamo cercando come amministrazione di far riscoprire queste bellezze
26:37perché è importante la cultura, ma ricordo sempre che la cultura con un buon ambiente attorno è spettacolare.
26:45Infatti stiamo lavorando come amministrazione e abbiamo creato tra l'altro anni fa
26:49un sentiero, una brochure, un libretto di sentieri di Morfasso tramite un contributo provinciale
26:58dove su questo libretto tascabile ci sono tutte le nostre frazioni.
27:04C'è la storia delle nostre frazioni, ogni frazione abbiamo fatto due percorsi, uno più corto e uno più lungo.
27:17L'anello che comprende lama e menegosa si può ritenere un'uscita alla portata di tanti, se non di tutti.
27:23Non sempre però è possibile muoversi accompagnati da una guida.
27:26Ecco allora che Chiara Cortesi del Soccorso Alpino ci ricorda alcuni semplici accorgimenti per vivere in sicurezza la montagna.
27:34Prima di tutto bisogna valutare l'itinerario in base alle proprie capacità e alla propria preparazione.
27:41Quindi se dal punto di vista della durata, delle ore di cammino e del dislivello.
27:49Poi è molto importante innanzitutto le calzature.
27:52Quindi calzature adeguate, degli scarponcini che tengano bene la caviglia
27:58e che abbiano anche una suola ancora prestazionale, diciamo, non consumata.
28:05E questo vuol dire davvero tanto per la sicurezza.
28:08Poi naturalmente valutare il meteo, anche appena prima di partire.
28:16Avere sempre, sia estate che inverno, degli indumenti caldi con sé.
28:25Qualcosa di, qualche barretta energetica e la quantità di acqua adeguata per tutta la giornata.
28:32Cosa bisogna fare se ci si perde?
28:34Allora, innanzitutto la montagna in compagnia è molto più bella.
28:39Ma se capita purtroppo di andare da soli, innanzitutto è molto importante lasciar detto a qualcuno di affidabile
28:48il proprio itinerario e anche gli orari.
28:52Quindi l'orario di partenza e l'orario di ritorno.
28:55Nel caso ci si dovesse perdere, innanzitutto mantenere la calma, rimanere fermi e chiamare, in caso proprio di emergenza, il
29:09118.
29:10E allora il 118 vi metterà in contatto con un operatore del soccorso alpino
29:15e poi da lì si cercherà appunto di svolgere le cose nel tempo minore e migliore possibile.
29:24Un semplice accorgimento che può essere decisivo?
29:26Sì, posso darvi questo consiglio molto prezioso.
29:30Questo è un telo termico, tra l'altro costa pochissimi euro, è leggerissimo
29:36e questo in caso di necessità può fare la differenza.
29:41Può salvare la vita?
29:43Sì, può salvare la vita.
29:45Questo telo termico è in grado di tenere il calore del corpo
29:49ed può essere indispensabile sia in estate che in inverno.
29:54Consigli semplici ma efficaci perché un'escursione in sicurezza inizia prima di infilarsi gli scarponi,
30:00anche d'estate, in appennino.
30:35Autore dei sottotitoli e revisione a cura di QTSS
30:36di QTSS
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