00:01Ereditare e di conseguenza pagare le imposte sul valore dei beni con percentuali differenti
00:05a seconda del grado di parentela col defunto è l'impianto della tassa di successione,
00:10un'imposta che vent'anni fa veniva abolita dal governo di Silvio Berlusconi prima di
00:14essere reinserita da quello di Romano Prodi e che, secondo i commercialisti, attualmente
00:18ha un gettito irrisorio nel quadro delle entrate tributarie del paese pari allo 0,1%.
00:22La tassazione grava su tutti i beni caduti in eredità e per i trasferimenti in favore
00:27del coniuge o di parenti in linea retta come figli, nipoti o genitori, l'imposta è dovuta
00:32solo sulla base imponibile che supera la franchigia di un milione di euro, con aliquota pari al
00:364% del valore ricevuto.
00:38In caso invece di passaggio a fratelli o sorelle, la percentuale sale al 6% con una franchigia
00:42per ciascun beneficiario pari a 100.000 euro.
00:45A seguire, per i trasferimenti destinati da altri parenti fino al quarto grado, ad esempio
00:49uno zio o un nipote, non si applica alcuna franchigia, però l'aliquota resta al 6%, mentre
00:54per quello verso altri soggetti, anche estranei alla famiglia della persona scomparsa, l'aliquota
00:59è dell'8% e non sono previste franchigie.
01:02La tassa di successione contempla esenzioni, tra cui titoli di Stato italiani o europei,
01:07buoni postali, polizze vita, TFR e veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.
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