00:00Nel giorno in cui Greta Thunberg è tornata in piazza per rivendicare azioni più incisive
00:04contro i cambiamenti climatici, l'Unione Europea ha rilanciato il suo impegno su questo fronte,
00:09dandosi un nuovo obiettivo. Non è stato semplice, perché ci ha voluto un'intera notte di complesse
00:13trattative tra i leader dei 27, ma alla fine l'accordo è stato raggiunto e l'Unione ha
00:17deciso di ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto al 1990 entro
00:23il 2030. Un'intesa che rappresenta una svolta rispetto all'obiettivo del 40% fissato nel
00:292014 e che consente all'Unione di presentarsi come avanguardia nella lotta ai cambiamenti
00:34climatici al quinto anniversario della firma dell'accordo di Parigi, avvenuta il 12 dicembre
00:38del 2015. Il risultato raggiunto a Bruxelles è stato salutato positivamente da oltre 200
00:43amministratori delegati di aziende, ma non tutti si sono detti soddisfatti. Il WWF Europa ha
00:49definito il risultato del vertice deludente, una posizione sostanzialmente condivisa anche
00:53da Greenpeace. La giovane attivista svedese ha lanciato su Twitter l'ennesimo accorato appello
00:58ai leader del pianeta. Sono passati 5 anni da Parigi, ha scritto, 5 anni di inattività
01:03e di scappatoie. Non possiamo continuare così. È ora di passare da obiettivi zero troppo
01:07distanti a obiettivi reali con budget annuali vincolanti di CO2, a partire da ora.
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