00:00Una ruota quadrata che non gira. Il sistema Italia avanza a fatica, arranca tra pesanti
00:04tonfi e tentennamenti. Mai lo si era visto così bene come durante questo anno eccezionale.
00:09L'epidemia infatti ha squarciato il velo sulle vulnerabilità strutturali del nostro
00:13paese. Il re è nudo e ora il rischio è che, una volta che ci saremo lasciati alle spalle
00:17il virus, questi difetti si ripresentino domani più gravi se non si interviene ora
00:21in maniera energica. La fotografia che il Censi scatta, come ogni
00:24anno nel 54esimo rapporto sulla situazione sociale del paese, trova una società indebolita
00:29impantanata in cui prevalgono paura e ansia e che nella logica del meglio sudditi che
00:33morti rinuncia ai propri diritti, si aggrappa al salvagente dello Stato e approva anche
00:38le ultime restrizioni natalizie. Ma proprio in questa crisi si scorge l'opportunità di
00:42quel cambio di passo non più rendiabile per poter rimettere in cammino l'economia e risaldare
00:46la società . Nell'Italia, già provata da anni di resistenza alla divaricazione dei redditi,
00:51il Covid ha infatti ampliato le disuguaglianze sociali già esistenti con, da una parte, sempre
00:55più famiglie con un sussidio di cittadinanza e dall'altra pochi miliardari aumentati sia
01:00in numero che in patrimonio durante la prima ondata dell'epidemia. La vera frattura sociale
01:04risulta essere tra chi ha la certezza del reddito e chi no. E con il lavoro che va a
01:08picco a pagare il conto sono i più deboli, i giovani e le donne, che hanno perso nel terzo
01:12trimestre già 457 mila posti lavoro, mandando in fun il 76% dell'occupazione.
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