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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Un grande e affettuoso abbraccio a 400 le persone nell'auditorium del Bodoni per ascoltare Gino Cecchettin, papà di Giulia,
00:08uccisa a 22 anni lo scorso novembre dall'ex fidanzato Filippo Turetta.
00:12Ho pensato cosa potessi fare, poi ho deciso di dare il mio contributo partendo dal messaggio di mia figlia Elena,
00:19ovvero facciamo rumore.
00:21Così ha spiegato la premessa del libro Cara Giulia, scritto insieme a Marco Franzoso, edito da Mondadori e presentato davanti
00:29ad una platea eterogenea.
00:31Il volume è una lettera appello alle famiglie, alle scuole, alle istituzioni, tra ricordi personali e quotidiani, una riflessione su
00:40quanto è successo a Giulia e su altri casi di violenza contro le donne.
00:43Ognuno nel suo piccolo può fare davvero la differenza, ha ripetuto più volte Gino Cecchettin, portando anche aneddoti della figlia.
00:52Alla fine dell'anno io ho ricevuto una telefonata dal professore di italiano, professoressa di italiano di Giulia, che mi
01:01ha detto lasciamo stare il rendimento di Giulia perché quello lo conosciamo,
01:05ma lei ha fatto una cosa che non siamo riusciti a fare noi, è riuscita a far rinascere l'entusiasmo
01:14a questa ragazza, è riuscita a farla inserire, ad avere amici.
01:20Tu Giulia sei stata la sua prima amica, infatti io ho avuto l'opportunità di conoscere questa ragazza proprio per
01:28scrivere il libro.
01:28Nessuna intervista rilasciata da Gino Cecchettin a margine dell'evento, solo le parole sul palco, smesso di provare rabbia, concentrandomi
01:37sul bene che voglio a mia figlia, aggiunto dopo il lungo applauso del pubblico parmigiano.
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