00:00La presentenata di Colomaggi, professore, che abbiamo visto ieri, era un dato che vi attendevate o possiamo preoccuparci?
00:07No, sì, era un dato prevedibile perché di fatto questa curva riprende le conseguenze dei comportamenti che ci sono stati
00:14a partire sostanzialmente dall'apertura e delle vacanze. La mobilità dei cittadini attraverso le persone è quella che porta i
00:21virus.
00:22Nel momento in cui si abbassa la distanza di sicurezza, come abbiamo visto succedere in molti casi,
00:27si toglie la mascherina, come abbiamo visto succedere in molti casi e ovviamente in quelle circostanze non ci si lava
00:33le mani
00:33né si cura in qualche modo l'igiene degli ambienti di vita e di lavoro, quelli sono i presupposti fatali
00:38per l'aumento dei contagi.
00:40E quella è la conseguenza che noi stiamo vedendo, è esattamente questo e la continueremo, ahimè io credo, a vedere
00:46perché voi avete visto delle scene nelle piazze, nei ristoranti, nelle discoteche che naturalmente sono prodromiche a questo tipo di
00:54aumento.
00:54Non c'è nessun settore di per sé a rischio, nel senso che nel momento in cui i tre cardini
01:00del distanziamento fisico,
01:01delle mascherine, quando questo distanziamento non può essere garantito, l'igiene viene rispettata,
01:06quasi tutte le attività possono essere svolte. Chiaramente non le discoteche, perché le discoteche sono degli ambienti
01:12in cui naturalmente ci si va per assembrarsi, per stare vicino l'uno all'altro, per ballare, per cantare
01:18e questo porta naturalmente a un aumento della respirazione, all'emissione di goccioni e di saliva
01:23e quindi è impensabile tenere in degli ambienti soprattutto chiusi i ragazzi l'uno vicino all'altro.
01:30E così diciamo gli sport di massa, oggi c'è una finale importante calcistica, è importantissima,
01:38abbiamo lavorato tantissimo in tutto il mondo perché le attività sportive professionistiche continuassero,
01:43ma purtroppo non in presenza di grande masse di persone. Noi abbiamo fatto uno studio su Atalanta-Valenza
01:49del 19 febbraio e abbiamo visto che quello è stato un momento esplosivo. 40.000 bergamaschi ritornati a Bergamo
01:56hanno da quel momento in poi contribuito a spargere il virus. La possibilità oggi non c'è, diciamo,
02:03di fare queste manifestazioni, di far partecipare migliaia, decine di migliaia di persone l'una vicino all'altra.
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