00:00Il 19 dicembre scorso la Camera dei Deputati ha approvato una modifica al codice di procedura penale
00:06per vietare la pubblicazione delle ordinanze cautelari integrali o per estratto fino al termine dell'udienza preliminare.
00:13Il testo presentato da Enrico Costa di azione è stato votato da tutto l'arco parlamentare
00:18ad eccezione di Movimento 5 Stelle, PD e Alleanza Verdi e Sinistra.
00:22Se anche il Senato dovesse approvare la norma, l'autonomia dei giornalisti sarebbe compressa.
00:28Saremo costretti a essere meno precisi, analitici e verificabili nel racconto di un atto che è pubblico
00:34come la privazione della libertà personale con il rischio di sapere molto poco fino all'udienza preliminare
00:40diversi mesi o anni dopo il presunto reato.
00:43Inizia così il comunicato sindacale di FNSI a sostampe CDR pubblicato oggi sugli organi di informazione.
00:49Dopo la riforma a Cartabia sulla presunzione di innocenza, la PDL Balboni sulla diffamazione che prevede ammende smisurate,
00:56la stretta di Nordio sulle intercettazioni, questo si legge poi, è l'ultimo tentativo di minare la corretta informazione
01:03e si aggiunge a uno scenario reso sempre più fragile negli ultimi anni, dall'aumento del precariato nel mondo del
01:10lavoro giornalistico,
01:11dalle centinaia di stati di crisi con i quali gli editori hanno depauperato le redazioni
01:16e dal costante arretramento economico per un contratto ormai fermo da anni.
01:20Per la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, le associazioni regionali di stampa e i comitati di redazione,
01:26questo è l'ennesimo bavaglio all'informazione, oltre che a rappresentare un ulteriore squilibrio
01:31nel nostro sistema giuridico e costituzionale.
01:33Il testo approvato va al di là delle disposizioni europee e viola l'articolo 21 della Costituzione,
01:40da qui la richiesta al Presidente della Repubblica Mattarella di non firmare una legge con una norma di questo tipo.
01:46Diciamo no alla censura di Stato e siamo pronti, concludono FNSI, Assostampa e CDR a mobilitarci con tutta la categoria
01:54fino allo sciopero generale per rivendicare l'identità e la dignità della nostra professione,
01:59ma soprattutto il diritto di voi tutti ad avere una giusta e corretta informazione.
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