00:01Ricordare le persone deportate nei campi di concentramento e sterminio.
00:05Dal 2017 l'Istituto Storico della Resistenza dell'Età Contemporanea ha portato anche a Parma
00:10l'idea avviata dall'artista tedesco Gunther Demnig di posare pietre d'inciampo per non
00:15dimenticare le vittime del regime nazista.
00:18In occasione del giorno della memoria, nell'anniversario della data in cui le truppe dell'Armata
00:22Rossa liberarono i pochi superstiti dal campo di concentramento di Auschwitz, ne sono state
00:26aggiunte altre sei in città e dieci in provincia, in quella che è anche un'occasione di riflessione.
00:31Anche quest'anno ne posiamo altre sei e speriamo di continuare, visto che la loro presenza risulta
00:40molto importante per le scuole, la didattica, per i cittadini.
00:45È un modo molto semplice ma profondo di restituire un'identità a coloro che sono stati inghiottiti
00:53dalla macchina della deportazione.
00:55La cerimonia ha preso avvio in via Sidoli 70, dove abitava il medico Pietro Cavazzini,
01:01internato militare.
01:02È proseguita in viale il De Brando Cocconi 30 per onorare Emilio Soncini, il lavoratore
01:06coatto, e si è poi spostata in via Cavestro, con la posa della pietra d'inciampo in ricordo
01:12dei deportati politici Anselmo Gaudenzio e Luigi Longhi, prima di concludersi in vicolo Santa
01:17Maria, con i sanpietreni ricoperti da una lastra di ottone dedicati alle deportate politiche
01:22Iulka Descovici e Maria Luigia Badiali.
01:24È un'iniziativa speciale che Parma ha l'orgoglio di poter portare avanti dal 2017, grazie a
01:31Isra, che ringraziamo molto, che ha coinvolto il Comune, che è in primo piano a collaborare
01:36per rendere possibile la disseminazione nella città di queste pietre che sono d'inciampo,
01:44ma che sono anche pietre angolari su cui noi appoggiamo la nostra Costituzione.
01:48Le pietre stanno diventando molto numerose e questo è un segno molto positivo, è una
01:53luce che dalla strada arriva alle nostre coscienze.
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