00:00È stato il Gregario per antonomasia, nell'accezione nobile del termine, il compagno fedele su cui poter contare ciecamente nel
00:07momento del bisogno, quello che avrebbe dato tutto per il suo capitano.
00:11Gregario, sinonimo di amico, di Vittorio Odorni, al quale aveva votato la maggior parte delle sue nove stagioni tra i
00:17professionisti.
00:18I due erano rimasti legatissimi per tutta la vita, fino a quel 24 dicembre 2022 che si portò via Vittorio.
00:24Emilio Casalini è stato l'amico ideale di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo bene.
00:30Leale, altruista, misurato, ironico, è così che in tanti lo ricordano in questi momenti, a poche ore dalla sua scomparsa,
00:36causata dall'aggravarsi di una malattia che lo aveva colpito alcuni mesi fa.
00:40Dopo Odorni e dopo Luciano Armani, scomparso il 4 febbraio dell'anno scorso, lo sport e il ciclismo di Parma
00:46perdono un altro pezzo di storia.
00:48Casalini, nato a Golese nel 1940, fu un ottimo dilettante, meritò la chiamata tra i professionisti a 25 anni nella
00:55Bianchi,
00:55poi il passaggio alla Legnano e dal 67 l'approdo alla corte di Adorni, alla Salamini.
01:01Vittorio lo volle poi sempre al suo fianco, come nel 68 alla Faema, l'anno in cui Casalini vinse la
01:06sua unica tappa al Giro d'Italia, sul Monte Grappa,
01:09solitario al traguardo dopo una lunga fuga protetta dallo stesso Adorni.
01:13Era la classe operaia che saliva in paradiso.
01:16Casalini, poco più di un anno fa, ricordava così il suo capitano, la sera del Rosario.
01:20Troppo buono, vedeva la corsa più degli altri, quindi un capitano che non ti faceva tribolare perché non lavoravi per
01:30niente con lui.
01:31Se lavoravi veramente lo meritava perché lo faceva solo per vincere le corse, non a vuoto come tanti.
01:41Dai nostri archivi anche un'intervista del 99, tappa da Sassuolo a Rapallo con tre passi appenninici.
01:46Casalini che attendeva il passaggio a Collecchio rispose così a chi gli chiedeva conto della nostalgia dei tempi da corridore.
01:53Io adesso ho nostalgia con queste tappe così dure direi proprio di no, però insomma, qualcosina si sente.
02:01Nel 71 Casalini indossò la maglia rosa per un giorno dopo la cronostaffetta in Puglia vinta dalla Salvarani.
02:07I componenti della squadra parmigiana partirono l'indomani tutti vestiti del simbolo del primato.
02:12Una grande soddisfazione condivisa con Ercole Gualazzini che oggi ricorda così il grande amico scomparso.
02:18Guarda, era una persona eccezionale, una brava persona e un bravo corridore perché forse i giornalisti ne hanno sempre parlato
02:28poco.
02:29Ma per me è stato il miglior gregardo di Adorni che Vittorio ha avuto.
02:35Guarda, mi è sempre stato vicino, non ha ottenuto dei grossi risultati, però il lavoro veramente lo sapeva fare.
02:44È stato uno dei migliori corridori che Adorni ha avuto.
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