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00:15Un'azienda storica dal 2011 parte del gruppo Lactalis che in Italia con altri importanti
00:21brand quali Galbani, Castelli, Lerdammer e Ambrosi fa registrare un fatturato di 2 miliardi
00:28e mezzo di euro e impegna circa 5.000 persone. Al suo interno con un miliardo di fatturato
00:34circa 1.700 dipendenti e 9 stabilimenti, Parmalat è la business unit più importante insieme
00:41a Galbani come spiega il suo direttore generale Maurizio Bassani.
00:53Parmalat è un'azienda dove l'innovazione è sempre stata il punto di riferimento
00:58l'ha fatto da padrone. Parmalat appunto inizia negli anni 60 lanciando per prima in Italia
01:04il latte UHT nella classica confezione che a quel tempo era un triangolino di tetrapacche
01:11e da lì l'innovazione un dietro l'altra passando tra D'Azimila, Sant'Al e tutti i brand più
01:16noti chef nel mondo della panna e della besciamella ha fatto un po' la storia della Parmalat.
01:22Come Parmalat noi non solo siamo un'azienda fortemente parmigiana, fortemente legata al territorio
01:32ma questo è un po' un modo di essere, di vivere della territorialità, della solidarietà
01:37sulle comunità che è tipica appunto di tutta l'azienda. Infatti laddove siamo presenti
01:43con i nostri nuovi stabilimenti oppure con gli uffici noi sempre siamo radicati vicini alle
01:49persone, alle comunità e ai territori. Esiste un fil rouge però che tiene unite questa
01:54nostra presenza. Questo fil rouge è proprio qui su Parma che chiaramente insomma c'è
02:00il più importante stabilimento di collegio, credo di poter dire senza essere smentito
02:06che è il più grande stabilimento di latte d'Europa addirittura, quindi qui dove c'è
02:11la casa madre del più grande stabilimento è ovvio che questa espressione di territorialità,
02:16di solidarietà è molto forte, però i punti di contatto sono sempre gli stessi. Quali
02:21sono? Fondamentalmente noi crediamo molto in due cose, i giovani, i ragazzi, i giovani e
02:29la cultura. Accanto a questo tutto il concetto poi della solidarietà e dell'inclusione credo
02:36che continui ad essere uno dei punti di riferimento.
02:43Quando dico che seguiamo i giovani, seguiamo la cultura, faccio riferimento ad alcune delle
02:50iniziative che noi da anni ormai perseguiamo. Storica è tutto quello che è il mondo dell'educational
02:56che è proprio una forma di educazione all'atte, all'alimentazione che i nostri esperti con visite
03:05all'interno del nostro stabilimento, con un percorso formativo, facciamo da anni con
03:10gli studenti delle scuole elementari e medie. Negli ultimi anni ci siamo, fatto così, una
03:17partnership con due tra le più importanti fondazioni culturali che abbiamo qua a Parma.
03:26Per noi è veramente un grande piacere essere accanto, a fianco della fondazione Toscanini
03:32Nidini e del Teatro Regio, dove anche qui ovviamente la cultura è il cuore di queste
03:39fondazioni, ma noi ancora una volta molto la seguiamo nella parte giovanile. Infatti non è
03:47un caso che per la Toscanini siamo gli sponsor unici di quello che viene chiamato i Nidi di
03:53Musica. I Nidi di Musica sono una bellissima iniziativa fatta da Toscanini che appunto ci vede
03:58come partner unico su questa iniziativa, che è di volta ai bambini, all'educazione musicale
04:05dei più piccoli. Così come anche con il Teatro Regio, oltre alle classiche stagioni, sia
04:13il Festival Verdi che la stagione lirica che seguiamo con grande passione, anche personale,
04:18visto che è una delle mie grandi passioni, l'opera e quindi mi sento un po' a casa nel trovare
04:24questo ambiente di cultura musicale. Noi però stiamo anche legati a quello che è tutta
04:31la parte proprio young e abbiamo una particolare predilizione su questo aspetto. Per esempio
04:37passando dalla cultura, per non fare troppo i raffinati, scendiamo a un livello un po'
04:43più popolare e non possiamo non ricordarci anche della nostra partecipazione al calcio.
04:49Quindi noi siamo anche a fianco al Parma Calcio, ma non tanto per essere uno degli sponsor
04:55nelle sue vicissitudini, che sicuramente sono importanti per i parmigiani, fanno parte della
05:02passione diciamo tutti i giorni. Ma anche qui cos'è la nostra scelta? È stare accanto alle
05:07scuole calcio. Quindi noi dalla prossima stagione saremo tra gli sponsor di tutta la parte
05:13giovanile del Parma Calcio. Questo lo prendo come esempio per dire che è la tipica azione
05:21che facciamo in maniera trasversale anche su altri territori. Siamo vicini alla Caritas,
05:26noi alla Caritas per esempio abbiamo in queste proprio settimane fatto un nuovo accordo di
05:33fornitura regolare costante di prodotti, chiaramente parliamo di latte, per far bisogno di questa
05:40benemerita associazione che sempre più ha una funzione fondamentale con questa nuova
05:47povertà che sta aumentando anche in bellissime e ricche città come Parma. Altre iniziative
05:54invece ancora più locali perché l'ismo è dentro il locale. Per esempio una cosa che ci ha fatto
06:01molto piacere è il Parco Solidale che è stato aperto un anno fa con la nostra ancora presenza e
06:09sponsorizzazione proprio qui a Collecchio, quindi qui a poche centinaia di metri da dove vi sto
06:15parlando è stato aperto a questa nuova bellissima Parco inclusivo dove tutti i bambini sia anche
06:22con disabilità possono avere accesso liberamente. Stiamo provando anche a fare un discorso un pochino
06:31più unitario. Cosa vuol dire? Vuol dire che con le enti e associazioni che appunto con i quali
06:38lavoriamo noi stiamo cercando di fare delle collaborazioni in modo da avere dal teatro ai campus
06:49per i ragazzi quindi di quelle che sono i campi estivi del Parma Calcio piuttosto che l'Accademia
06:55di invernale. Pacchetti di chiamiamoli ingressi diciamo per i giovani o anche per gli adulti quindi
07:04per andare al teatro oppure per andare i ragazzi nei campus o per partecipare ai nidi di musica già
07:11citati della Fondazione Toscanini gratuiti. Quindi i nostri dipendenti, i loro figli potranno avere
07:17accesso a queste iniziative diciamo sociali, culturali, ricreative, sportive e questo credo che sia
07:25un qualcosa che faccia parte ancora una volta della nostra comunità. Noi siamo non solo importanti
07:31per la comunità di Parma e dei territori dei comuni di Mitro che come si citava a Collecchio ma prima
07:37ancora e prima di tutto anche proprio per i nostri dipendenti, per le loro famiglie e quindi vogliamo
07:42essere ancor più un punto di riferimento, offrire qualcosa di vago, di cultura, di piacere mentre
07:50facciamo qualcosa di positivo appunto per il territorio. Noi da anni siamo sponsor della
07:58Fondazione Veronesi. Essere sfondo della Fondazione Veronesi è una bellissima cosa perché vuol dire
08:04sponsorizzare con delle bolse di studio quindi in maniera molto pragmatica, concreta, i loro
08:10ricercatori e questa iniziativa che sappiamo bene l'Associazione Veronesi di cosa si occupa quindi
08:17qualcosa di veramente importante, guarda caso anche in questo caso il nostro indirizzo è su una delle
08:24parti più forti, delicate che è quella dei tumori dell'infanzia quindi i nostri ricercatori della
08:31Fondazione, quelli che noi sponsorizziamo con le bolse di studio, sono proprio focalizzati su questo tipo
08:36di ricerca. Questa in breve è la Parmalat, non la Parmalat industriale, la grande Parmalat dei
08:44marchi, la grande Parmalat che dà appunto da lavorare a 1.700 persone in giro per l'Italia,
08:50più un migliaio di agenti perché questi non ce lo dobbiamo dimenticare che sono comunque fortemente
08:56nostri anche loro collaboratori riviscinissimi a noi. Questa è la Parmalat che sta vicina ai territori
09:05delle comunità e che prova a dare il suo contributo anche in maniera pratica, concreta alla società e a
09:12quello che è il benessere generale. Molte dunque le iniziative promosse da Parmalat sul territorio
09:21parmense e non solo, ma alla base c'è ovviamente il lavoro svolto quotidianamente dal grande stabilimento
09:27di Collecchio tra produzione e laboratori. Sono Alex Del Monte, responsabile dello stabilimento
09:34Parmalat Collecchio. In questo stabilimento nel 1961 Parmalat è stata fondata, attualmente è uno dei
09:42nove stabilimenti di Parmalat Italia, è il più grande come produzione di latte in Italia, è uno dei più
09:48grandi del gruppo Lactalis in Europa e nel mondo. In questo stabilimento produciamo circa un milione di litri
09:57quindi il ricevimento latte è sempre aperto, lavoriamo tutti i giorni 24 ore su 24, la produzione è divisa in
10:05tre turni
10:06di otto ore giornalieri e produciamo oltre che latte anche succhi di frutta e yogurt. Indicativamente
10:12un 75% del nostro prodotto è latte, un 18-20% circa è sui succhi di frutta e rimanente
10:19circa 7-8% è sullo yogurt.
10:22Lo stabilimento di Collecchio oltre che essere un sito produttivo è un importante centro logistico di
10:28distribuzione, abbiamo infatti un magazzino in parte refrigerato che può contenere fino a 30.000 posti
10:35pallet. La nostra produzione giornaliera è mediamente sui 2.000 pallet giornalieri e come vi dicevo prima
10:45produciamo diversi tipi di latte in diversi formati quindi bottiglie e anche in formato tetrapack che
10:51andiamo dal formato piccolino 250 fino al litro. Abbiamo diversi tipi di latte dal latte del latte usato,
11:00il nostro cavallo di battaglia, l'Ottimil, lati arricchiti quindi con olio di pesce piuttosto che con
11:07calcio, con fibre e altri altri vari ingredienti. Produciamo panna, diversi tipi di tipologie di panna
11:14quindi anche panna da montare, panna arricchita con ingredienti speciali quindi funghi, salmone e altre
11:23tipologie. Produciamo besciamella, siamo uno dei più grandi produttori italiani di questo prodotto
11:29e produciamo oltre a questo che vi dicevo succhi di frutta quindi produciamo più di 60 tipologie di
11:36tipi di succhi di frutta e produciamo otto basi differenti di prodotti yogurt. In totale come
11:45produzione lo stabilimento di Collecchio produce più di 450 tipi di prodotti differenti. Abbiamo una
11:53capacità di stoccaggio di latte crudo di circa 2,5 milioni di litri di latte. Il latte arriva
12:00prevalentemente dall'Italia, siamo un 80 per cento di arrivi dall'Italia, un 20 per cento dai paesi
12:08limitrofi e oltre che latte riceviamo anche panna e ovviamente altre materie prime che vengono
12:15tutte analizzate nel nostro laboratorio di accettazione materie prime.
12:23Il nostro prodotto di punta è l'UHT in questo stabilimento, abbiamo 13 impianti UHT, il più grande
12:33può arrivare fino alla produrre 24 mila litri ora e abbiamo diverse linee di confezionamento,
12:39in totale abbiamo 27 linee di confezionamento sullo stabilimento, buona parte in tetrapack,
12:46circa 15 linee, 6 sette linee sullo yogurt e abbiamo un'importante produzione di latte
12:55UHT in bottiglia. Recentemente abbiamo proprio fatto uno degli investimenti molto importanti
13:00per riuscire a produrre il latte UHT in bottiglia con il formato, con la tecnologia del PET, il PET
13:08che appunto che sfrutta la plastica reciclata per riuscire a formare le nostre confezioni
13:14che poi mettiamo sul mercato.
13:19Ciao, io sono Ilaria Gabrini, sono la responsabile del laboratorio di Collecchio.
13:26Sono arrivata qui il primo agosto 2014 dopo una laurea magistrale in scienze biologiche
13:32nell'Università degli Studi di Milano. Dopo il mio percorso scolastico ho fatto qualche
13:38esperienza lavorativa in ambito scolastico, quindi come insegnante, supplente, scuole medie
13:44superiori e qualche attività di divulgazione scientifica e nell'agosto 2014 entro nel laboratorio
13:52di microbiologia dello stabilimento. Dopo un anno sono diventata referente del laboratorio
13:58di microbiologia e nel 2020 sono andata in maternità. Al mio rientro la mia responsabile
14:06è andata in pensione, quindi da dicembre 2021 ricopro il ruolo di responsabile di laboratorio.
14:12Il laboratorio qui di Collecchio è organizzato in quattro aree, in quattro sezioni. Abbiamo
14:19una parte di accettazione materia prima, latte e non latte, perché qui a Collecchio oltre
14:24al latte e produciamo anche succhi di frutta e quindi tutti gli ingredienti che arrivano
14:30qui nello stabilimento vengono controllati. Una parte di laboratorio chimico-fisico di
14:36processo, una parte di laboratorio organolettico sensoriale, dove tutte le mattine eseguiamo
14:42i controlli e assaggiamo il prodotto prima che possa essere rilasciato sul mercato e un'area
14:49di laboratorio microbiologico, dove affichiamo i controlli per la verifica dei parametri
14:55microbiologici per essere sicuri che il nostro prodotto sia un prodotto sicuro prima di essere
14:59messo sul mercato. In laboratorio lavorano 22 persone, quindi siamo organizzati su turni
15:07o in orario spezzato, quindi 8-17. Siamo presenti praticamente 7 giorni su 7, 24 ore su 24, 365 giorni
15:16l'anno. Giornalmente effettuiamo all'incirca 500 controlli su tutto il latte che arriva nello
15:25stabilimento, quindi viene controllato, verificato e se è idoneo si procede allo scarico. I controlli
15:32che effettuiamo sul prodotto finito sono all'incirca giornalmente 6400 controlli, quindi il nostro
15:40obiettivo principale è quello di produrre un prodotto ovviamente che rispetti i parametri
15:46qualitativi ma che sia soprattutto sicuro per il consumatore. Sono Alessandra Vercesi, sono
15:54laureata in chimica, ho avuto una precedente esperienza in un'azienda produttrice di packaging
16:01e dal 2020 lavoro in Parmalat come ricerca e sviluppo packaging. Più nello specifico il mio
16:08ruolo consiste nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per l'imballo primario, secondario e
16:16terziario. Parmalat è un'azienda presente in diversi segmenti di mercato e quindi questo mi consente
16:24di occuparmi di diversi materiali di imballaggio, per esempio materiali a base carta ad oggi molto
16:30utilizzati, diverse tecnologie di confezionamento con l'obiettivo di mantenere l'elevato standard
16:38qualitativo dei nostri prodotti. Prima di entrare in azienda conoscevo soltanto esternamente questa
16:44realtà come leader di mercato nel settore lattiero caseario. Da quando sono entrata a far parte
16:51dell'organizzazione, quindi dal marzo del 2020, ho acquisito sempre di più la consapevolezza e
16:59l'entusiasmo di essere parte di un ambiente dinamico e proattivo come quello Parmalat. Ad oggi è proprio
17:08questa cultura aziendale che mi spinge ad incrementare e ad ampliare le mie conoscenze.
17:21Il gruppo Lactalis ha lanciato tre grandi impegni in sostenibilità e il packaging è uno di questi, quindi noi
17:29come ricerca e sviluppo packaging in Parmalat ci occupiamo e ci impegniamo a rendere i nostri
17:35imballaggi sempre più sostenibili. Un esempio virtuoso di sostenibilità ambientale su cui
17:44l'azienda ha veicolato i propri impegni è il vasetto yogurt con il 30% di RPT. Il PT è
17:53un materiale
17:54riciclabile che quindi può essere riutilizzato e reintrodotto nell'imballaggio alimentare, quindi
18:01questo comporta una diminuzione del 30% della plastica immessa nell'ambiente e anche un minor
18:09consumo di risorse fossili. Quindi rappresenta un esempio virtuoso in termini di materiale riciclabile
18:17con il 30% di materiale riciclato che quindi acquisisce un nuovo valore. È stato anche un esempio
18:26di collaborazione, quindi un obiettivo raggiunto grazie ad un'ampia collaborazione tra ricerca
18:33e sviluppo, sia packaging, di prodotto, stabilimento di produzione, acquisti, industriale e marketing.
18:45Tante le figure professionali che lavorano all'interno dello stabilimento, c'è anche la
18:50particolare e importante figura del Kaizen Promotion Officer.
18:58Sono Mauro Frambati, lavoro nello stabilimento di Collecchio Parmarat dal 1999, esattamente
19:05dal giugno del 99, ormai sono uno dei più anziani nonostante mi sento ancora particolarmente
19:10giovane. Nella mia storia aziendale in questi 24 anni mi sono occupato di tantissime cose,
19:17iniziando in centrale termica, per poi passare a fare il capo turno, responsabile di qualità
19:22e attualmente faccio un lavoro che per alcuni è considerato un po' strano, faccio il KPO.
19:26Il KPO sta per Kaizen Promoter Officer, ovvero sia il promotore del miglioramento continuo all'interno
19:32della fabbrica. Principalmente sono progetti di miglioramento molto spesso a costo zero,
19:39sfruttando quelle che sono le opportunità che ci sono nelle varie simbiosi tra i vari reparti,
19:44tra le varie produzioni, eccetera, eccetera. Un po' come la Formula 1 per alcuni aspetti,
19:48se si pensa che dieci anni fa il cambio gomme veniva fatto in 8-9 secondi, adesso si fa in
19:534 secondi, quello che è ottimizzando quelli che sono i tempi di produzione e di lavoro.
20:00Vale sia ovviamente per l'efficientamento, questa cosa qua, ma può valere anche per l'ergonomia
20:04e il lavoro delle persone, per migliorare quello che sono i loro movimenti e le loro azioni.
20:10Questa cosa mi ha portato negli anni anche ad avere alcune soddisfazioni, ad esempio uno
20:15dei progetti che più mi è piaciuto si chiama SMED nel specifico, portare le preparazioni
20:20della besciamella da 6 ore per preparare un determinato quantitativo, a pari quantitativo
20:26metterci 4 ore, tutto questo appunto ottimizzando semplicemente i tempi di preparazione e con 2
20:31ore di un programmatore si è riuscito a ottimizzare quella che è la procedura di preparazione
20:36è praticamente a costo zero. Altra cosa a cui tengo molto, sono stato coinvolto un
20:42anno e mezzo, sono due anni fa ormai, in un progetto di risparmio idrico e anche questo
20:46quasi a costo zero, anzi direi a costo zero, ci ha permesso di risparmiare tramite alcuni
20:53interventi sui processi di lavorazione del latte quasi un 10% di acqua che sembra poco
20:59ma questo miglioramento ha portato a un discreto risparmio idrico
21:07Grande attenzione dunque al tema della sostenibilità
21:14Sono Marco Neroni, ingegnere meccanico, lavoro in Parmat dal 2017 e mi occupo di energia
21:22ed efficienza energetica. In Parmat mi occupo di migliorare le prestazioni dei nostri stabilimenti
21:30L'energia nel gruppo Parmat e Lactalisse ha sempre avuto un focus particolarmente importante
21:37e molti dei nostri investimenti sono proprio dedicate al settore energetico, sia ai grandi
21:43investimenti che ai piccoli investimenti. In particolare sono mirati a aumentare la nostra
21:50autoproduzione di energia, quindi parliamo di soluzioni quali la cogenerazione, impianti
21:57fotovoltaici, biogas e quant'altro. Accanto ai grandi progetti però ci sono tanti altri piccoli
22:03progetti che hanno come fine ultimo, diretto o indiretto, anche l'efficienza energetica dei
22:09nostri stabilimenti, quindi migliorare le prestazioni a parità di risorse. L'obiettivo dei nostri
22:15progetti è quello sempre di raggiungere una sostenibilità che però noi definiamo
22:21a 360 gradi. I nostri progetti devono essere sostenibili da un punto di vista economico
22:27ma anche ambientale e non devono in ogni caso avere ripercussioni negative sulla qualità
22:34dei nostri prodotti e sulla sicurezza. Noi crediamo molto nelle rinnovabili e negli impianti
22:39fotovoltaici, stiamo ampliando molti dei nostri impianti, ne stiamo installando di nuovi e nel
22:45giro di 18 mesi, quindi entro la fine del 2024, dovremo avere una base installata di circa
22:513500-4000 kilowatt.
23:00Ma prima di tutto al centro dell'universo Parmalat ci sono le persone.
23:10Sono Andrea Gualandi, sono HR manager dello stabilimento di Collecchio. Lavoro nel gruppo da circa
23:1810 anni e sono molto appassionato del mio ruolo che ha a che fare con le persone. Lo stabilimento
23:24di Collecchio conta circa 400 persone impegnate in svariati ruoli. Abbiamo addetti alla produzione,
23:33addetti al confezionamento, manutentori, analisti di laboratorio e altri ruoli che hanno a che fare
23:39con la gestione e con il coordinamento. La nostra politica a livello di HR è quella di attrarre le
23:47persone che vogliono lavorare in un contesto, in un'industria alimentare e che vogliono fare
23:52un percorso. Noi dal lato nostro offriamo, cerchiamo di offrire a quelli che sono percorsi
23:59in linea con lo sviluppo delle loro competenze. La formazione per noi è un valore molto importante
24:04e soprattutto la formazione sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista manageriale.
24:12abbiamo sviluppato nel 2022 circa 11.200 ore di formazione indirizzate a 1.500 partecipanti.
24:22Per noi giovani sono molto importanti. Lanceremo un progetto per raccogliere dei suggerimenti da parte
24:30dei giovani che lavorano all'interno della nostra organizzazione per migliorare quelle che sono
24:37delle dinamiche interne al nostro gruppo. Un altro progetto sui giovani che abbiamo già lanciato è il
24:43NextGen che è volto all'assunzione di giovani laureati soprattutto in ambito industriale e in
24:52ambito vendite e a breve lancieremo un progetto NextGen in ambito controllo di gestione. Per quanto
25:00riguarda le posizioni aperte in questo momento vi invitiamo a consultare il nostro sito l'Aktaris
25:08Valori Italia alla sezione Lavora con noi e la nostra pagina LinkedIn per essere aggiornati su quelle
25:14che sono le posizioni aperte in questo momento. Un esempio di crescita all'interno dell'azienda è
25:22quello di Alessia Montini. Sono Alessia Montini, sono nata e cresciuta a Brescia e oggi lavoro in
25:29Parmalat a Collecchio. Sono brand manager del latte fresco dei marchi locali. Forse non li
25:35conoscete, sono una realtà all'interno della realtà di Parmalat. Probabilmente conoscerete i
25:41marchi nazionali di Parmalat, quindi Zimil, Chef, Santal e Parmalat UHT. I marchi locali sono
25:47una realtà più piccola all'interno di questa grande azienda. All'interno della grande famiglia
25:54Parmalat ci sono numerosi marchi, per esempio Berna che è quello più grande, quello più conosciuto,
25:59che lavora sulla parte della Campania, Solac che invece lavora su base provinciale, su Frosinone
26:05Latina, abbiamo Latte Sole, Latte Stella sulla Sicilia, Silac in Puglia e poi passando alla parte
26:11nord abbiamo Latte Oro sulla Liguria, Carnini che è nato come brand storico della zona di Como,
26:17e che piano piano si è espanso alle province limitrofe, quindi al giorno d'oggi lavora su
26:23Varese, su Monza Brianza e su Lecco. Abbiamo poi Lactis, marchio storico di latte pastorizzato
26:30della zona di Bergamo fino ad arrivare ai marchi della zona del Friuli, quindi Latterie Friulane
26:35e Torvis. Questi sono dei lati particolari, la maggior parte dei brand viene ancora prodotto
26:41nello stabilimento storico, quindi per esempio Berna viene prodotto nello stabilimento di Piana
26:46di Monte Verna, Latte Sole in quello di Catania e di Palermo e nel nord abbiamo due poli produttivi,
26:53uno nella zona di Albano e uno nella zona di Campo Formido in provincia di Udine. Questi sono tutti
26:58marchi molto particolari che si distinguono da quello che è il marchio nazionale perché lavorano
27:03esclusivamente nelle zone che ho citato prima. Per mantenere la leadership di questi marchi,
27:08che sono marchi veramente storici, si parte dagli anni 30, il lavoro che facciamo noi è quello di
27:13continuare a portare valore sulla tavola dei consumatori, quindi raccontiamo ogni giorno
27:17quello che è il latte pastorizzato di ogni marchio, quello che il marchio fa sulla zona
27:22di competenza, quindi presidio del territorio in termini di supporto alla comunità, alla società
27:28territoriale, piuttosto che supporto alla filiera che è nella maggior parte una filiera locale corta
27:33e supporto ad associazioni, piuttosto che appunto a enti strettamente locali.
27:45E poi il tema dell'innovazione, al quale Parmalat è molto attento con progetti concreti e di respiro
27:52internazionale.
27:58Sono Silvia Campioni, sono Chief Innovation Officer di Lactalis Italia. Oggi parliamo di
28:05innovazione. Parmalat ha da sempre l'innovazione nel suo DNA, in particolare l'innovazione di
28:12prodotto e di PEC. Questa nostra forte passione per l'innovazione l'abbiamo rafforzata facendo
28:20una scelta strategica e culturale di aprirci anche a progettualità di Open Innovation. L'Open
28:27Innovation, l'Open Innovation Team è nato proprio in Parmalat e poi ha scalato e adesso è al servizio
28:33di tutte le business unit del gruppo Lactalis Italia. Che cos'è l'Open Innovation e che cosa
28:39facciamo? Semplicemente ci siamo aperti anche a soluzioni innovative e a risorse che provengono
28:46dall'esterno. E quindi riusciamo a complementare un forte know-how interno con anche un know-where
28:53perché abbiamo imparato a cercare risposte e soluzioni innovative ai nostri bisogni anche
29:00nell'ecosistema esterno di innovazione italiano e non solo. Abbiamo forti collaborazioni e collaboriamo
29:09in maniera continuativa e costante con tutti gli attori dell'ecosistema di innovazione italiano,
29:17in particolare enti di ricerca, università, fondazioni, sia a livello regionale che a livello
29:24nazionale. Lavoriamo anche con altre grandi corporate e con start-up, con acceleratori, con
29:30le start-up in particolare. Ogni anno entriamo in contatto con più di 100 start-up e tra queste
29:37poi riusciamo ad avviare progetti di collaborazione che spaziano lungo tutta la nostra filiera. Andiamo
29:45da progetti di digitalizzazione delle stalle, come ad esempio X-Farm, a progetti di gamification
29:51per coinvolgere i nostri dipendenti su temi importanti per noi come la sostenibilità che
29:59abbiamo fatto quest'anno con Up2You. Ecco, ai progetti di Open Innovation, per i progetti di Open Innovation
30:06due cose sono molto importanti. Uno, l'apprendimento continuo, perché la tecnologia è sempre più veloce
30:14ed è sempre più complessa. E con l'apprendimento continuo noi riusciamo a rimanere sempre all'avanguardia
30:20su temi tecnologici importanti come gamification, metaverso e intelligenza artificiale.
30:26Per rimanere sempre all'avanguardia nell'innovazione e in un mondo che cambia così repentinamente
30:33è anche molto importante il dialogo intergenerazionale e progettualità che vengono fatte insieme
30:40tra persone non solo interne ed esterne, ma anche di diverse generazioni, perché questo
30:47arricchisce l'expertise con competenze di esplorazione e ci aiuta a lavorare meglio insieme. Perché?
30:54Com'è che lavoriamo? Lavoriamo in maniera agile e interconnessa, con tutte le altre business unit
31:00e con gli attori esterni che vogliono collaborare con noi per riuscire a risolvere sfide di innovazione
31:06della filiera agroalimentare. Coraggio, apertura e collaborazione. Questi sono i nostri valori per
31:15riuscire a implementare soluzioni innovative che generino crescita e riescono a produrre impatti
31:22positivi e sostenibili sulle persone e sul business.
31:28Dimensione internazionale e attenzione alla realtà locale, come testimoniano tra le tante
31:34iniziative, quelle realizzate per le scuole di cui si occupa Silvia Bocchi.
31:42Sono stata qua da neolaureata e da neomasterizzata e ho fatto tutto il mio percorso di formazione
31:51e di lavoro in azienda, in questa azienda. Sono felicemente boomer in Parmalat, indiscutibilmente
31:58boomer in Parmalat. Io ho avuto l'opportunità in questi lunghi anni di seguire diversi progetti
32:07e dal 2008 sono su un progetto che si chiama Scuola con Parmalat ed è un progetto di educazione
32:16alimentare e ambientale, sostenibilità ambientale, rivolto alle scuole dell'obbligo. Quindi
32:24sostanzialmente rivolto a bambini che frequentano le scuole materne, le scuole primarie e le secondarie
32:33di primo grado. È un progetto che complessivamente dal 2008 ad oggi ha coinvolto 550.000 studenti
32:43con circa 22.000 classi e mi fa piacere pensare che 52.000 insegnanti abbiano scelto le nostre
32:54proposte educative per inserirle nei loro piani didattici dei loro ragazzi. Il progetto
33:03verte, come dicevo prima, sull'educazione alimentare perché è l'età migliore per insegnare,
33:10per educare i bambini. Come gli si insegna a leggere e a scrivere a quell'età, gli si può
33:14tranquillamente insegnare ad alimentarsi bene e ad avere un rispetto e un'attenzione particolare
33:21verso l'ambiente.
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