- 5 anni fa
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00:00Il cibo non è il problema, il cibo è il mezzo per segnalare il disagio.
00:36Il tuo specchio è uno specchio deforme, cioè io se mi specchio non mi vedo magra, vedo gli altri come
00:44persone normali, ovvero vedo la persona grassa, vedo la persona normale, ma io mi vedo comunque normale come un altro,
00:52di conseguenza la consapevolezza di essere una persona anoressica non c'è.
01:04Io mi ritenevo una persona intelligente in gamba, non può soltanto essere una sfida con la bilancia, perché allora la
01:13si fa a ritroso, quindi cerco di capire anche il motivo scatenante o comunque di cercare di capire come poterne
01:23uscire, ma più leggo e più mi documento più capisco che deve partire solo da me.
01:29Per Lucia, nome di fantasia, ogni giorno è una sfida, sfida col cibo, con alimenti che per lei ancora oggi
01:35sono numeri, grammi, calorie.
01:37Ma anche sfida con se stessa, capire i motivi di quel tunnel dal quale non riesce ancora ad uscire, i
01:43motivi di una malattia, l'anoressia, che le divora l'anima prima ancora del corpo.
01:47Da anni sta combattendo contro il disturbo del comportamento alimentare più conosciuto, l'anoressia nervosa, rifiuto del cibo e paura
01:54ossessiva di ingrassare, ben diversa dalla semplice mancanza d'appetito.
01:59Cos'è o cosa non è l'anoressia?
02:01Se lei considera che ci sono più di 400 siti pro-anoressia dove ragazze viaggiano e sono consigliate non solo
02:09come essere anoressi, come mantenere l'anoressia e come non guarire dall'anoressia,
02:15lei capisce che bisogna che noi diamo un valore a queste cose, a questi disturbi dell'alimentazione.
02:20E non solo come normalmente vengono considerate e quindi non sono capricci, fasi o scelte di vita.
02:32L'anoressia è un iceberg, il corpo esprime una sofferenza mentale, la punta che emerge dall'acqua, il rifiuto del
02:38cibo, il conteggio ossessivo delle calorie, l'iperattività.
02:41La parte sommersa sono i vissuti, le emozioni, il dolore, le esperienze della vita.
02:46Il rapporto con lo specchio nell'immagine, così come il rapporto con la bilancia, quella bilancia che Lucia ha deciso
02:52di bandire da casa e che ha chiesto al suo medico di far sparire.
02:55Per me una mela non è una mela, ma è una mela che rappresenta 40 calorie ogni 100 grammi.
03:02Io di tutti gli alimenti so le calorie, quindi per me il cibo è un numero, non è più un
03:07qualcosa di cui nutrirsi per vivere.
03:11La sua storia inizia proprio con la bilancia e un viaggio.
03:14Quattro anni fa sono partita per una vacanza in Egitto e sono partita che ero 47 chili, ho fatto una
03:23settimana a mangiare frutto e verdura, sono rientrata che ero nero 43.
03:29Da lì in poi ho detto beh se sono riuscito ad arrivare a 43 riuscirò senza altro ad arrivare a
03:3440 e poi è stato un via, un susseguirsi di calo di peso sino ad arrivare a pesare 32 chili.
03:43In questi anni ha dovuto lasciare il lavoro da impiegata, ha iniziato un lungo percorso di cura, ma le conseguenze
03:49sono state tante, troppe.
03:51Mi sono isolata completamente dal mondo, le uniche persone che voglio vedere sono mia madre, mio fratello, i miei nipoti,
04:00mia cognata, comunque persone, mia zia, le persone proprio che sono del mio nucleo familiare, tutti gli altri mi sono
04:08completamente isolata.
04:09Cerca di evitare tutto questo sul nascere e di fare anche prevenzione il servizio telefonico filo diretto a B, al
04:16quale si è rivolta anche Paola, anche questo nome di fantasia.
04:19Fin da bambina avevo questo rapporto un po' contraddittorio con il cibo nel senso che un po' mi veniva dato
04:26il premio a casa della nonna e a casa mia invece era sempre privato.
04:33E quindi ho cominciato forse da bambina ad associare questo concetto che il cibo, il premio, è colma un vuoto,
04:45insomma, un vuoto che c'era in casa mia.
04:48Per i dati del 2012 diciamo che al servizio, al programma DCA si sono rivolti 186 persone che hanno un
04:56disturbo di alimentazione, per la maggior parte di sesso femminile e comunque 17 di questi avevano di sesso maschile.
05:06La fascia di maggiore prevalenza delle richieste di aiuto sono state dai 12 ai 40 anni.
05:15Ho quasi superato il mio problema perché ho toccato nel mio percorso, ho toccato il fondo e non avendo più
05:27voglia di vivere stavo sempre chiusa in casa e non affrontavo la vita.
05:33Però forse questa assenza di vita mi ha poi dato una spinta in un momento che mi ha dato la
05:43spinta per risalire, però ci sono sempre delle ricadute negli anni successivi.
05:48Più vicine, poi sempre più lontane e poi dopo adesso posso dire che effettivamente ormai è tanto tempo che non
05:57ho delle ricadute e poi sono molto più capace di affrontarle, di superarle subito.
06:02Qui vedete delle immagini di Primo Levi, reduce dei campi di sterminio nazisti.
06:07Alcune sue frasi sono utilizzate per la cura dell'anoressia, patologia femminile nel 90% dei casi, ma in rapida
06:15diffusione anche nel sesso maschile.
06:17Nel Parmense ci sono diverse strutture che se ne occupano.
06:20La prima dove l'intervento è più intensivo, dove si curano le situazioni più gravi, anche e soprattutto fisiche.
06:27Villa Maria Luigia Monticelli è responsabile del reparto e il dottore Fulvio Arnone.
06:32Non si può parlare di disturbi del comportamento alimentare perché ne è limitativo.
06:39Noi non curiamo il comportamento alimentare.
06:42Noi curiamo come viene vissuto il cibo e che significato ha l'espressione non mangio.
06:51Ho paura di aumentare di peso, rifiuto di aumentare di peso, mi vedo grassa o vedo parte del mio corpo
06:59grasso.
07:00Al momento i pazienti, la metà da fuori Parma, praticamente da ogni parte d'Italia, la maggior parte ragazze, sono
07:0524.
07:06Quando sono entrati hanno fissato gli obiettivi personalizzati e i vari step.
07:11Mangiare normalmente ci aiuta non solo a stare bene fisicamente, ma avere anche delle relazioni interpersonali, poter andare a cena.
07:17Lei immagina che può andare a cena con una che non mangia o che mangia tutto e poi va via
07:24e va a vomitare,
07:24poi rientra con gli occhi rossi perché ha vomitato.
07:28Questo dopo un po' tende a non avere più relazione, tanto che queste malattie sono malattie che isolano.
07:36Ho solo le braccia grasse, colpa degli psicofarmaci, pensavo.
07:41Poi una volta mi capitò di passare di fronte ad una vetrina e di fissarmi riflessa.
07:46Mi sono detta, no, sono tutta grassa, non solo le braccia.
07:50Fu allora che mi resi conto della mia situazione.
07:55Le persone che hanno un disturbo dell'alimentazione in genere sono ossessionate dal proprio corpo e devono attaccarlo.
08:01Fondamentalmente lo devono trattare male.
08:06E quindi il cibo in realtà è un modo per arrivare al corpo.
08:11Un po' di certe, perché certe volte scrivevo, per me è stato un deserto, cioè essere entrata in un deserto,
08:17cioè buio.
08:19Non vedevo niente, non vedevo luce, niente.
08:22Cioè non avevo niente.
08:24Poi però ho cominciato a vederla, la luce, quindi mi sono un po' aggrappata per riuscire a vedere il sole.
08:32Le attività settimanali sono tante, nonostante anche qui alcuni tagli di budget.
08:37Si può anche uscire dalla struttura, ma il momento determinante rimane il pasto.
08:41La giornata è scandita da questa regolarità.
08:44Colazione, pranzo, merenda.
08:45Il luogo sacro è questo, la sala da pranzo.
08:48I posti sono personalizzati.
08:50Ci sono tavoli diversi per i pazienti anoressici, bulimici, per le obesità e per l'alimentazione incontrollata, gli altri disturbi
08:57curati qui.
08:58Sul muro è appeso un disegno scherzoso, una presa in giro sui dottori.
09:01Ci sono le loro caricature e le frasi tipiche.
09:04La frase tipica di un'anoressica ci spiega è invece una sola, io sto bene così, curatevi voi.
09:11Sono persone che hanno delle strutture di personalità estremamente perfezioniste, ma di un perfezionismo esasperato,
09:20dove non è tanto la soddisfazione di raggiungere un obiettivo, ma l'insoddisfazione di non essere mai soddisfatte dell'obiettivo
09:30raggiunto.
09:30Su una parete c'è una tavolozza con i pensieri delle ragazze.
09:34Uno colorato colpisce l'attenzione in maniera particolare, dice non ti chiediamo la perfezione, ma di tollerare l'imperfezione.
09:42Le attività sono anche i gruppi nei quali ci si confronta vicenda, i momenti di mindfulness tecnica che deriva dal
09:49buddismo,
09:50teatro, karaoke, lavoro sull'espressività corporea in palestra, sulla fiducia.
09:54Un lavoro di fiducia nell'altro e d'altra parte di prendersi le responsabilità di chi si doveva fare i
10:02dare.
10:04Inizialmente con un'attività più ludica di gioco per iniziare l'attività, poi un pochettino più definitiva.
10:18La nostra equipe è formata da tre psichiatri, tre psicologi, due dietiste, due psicomotriciste.
10:25La mia situazione a tutt'oggi è di vedermi una persona normale che non sono, è di fare della fisioterapia
10:33perché purtroppo non ho più muscolatura,
10:35quindi non riesco a camminare, a deambulare come una persona normale, è di capire perché ho perso la memoria,
10:43perché ho perso tutta la memoria breve dopo purtroppo un episodio di coma che ho avuto, dovuto all'incapacità di
10:53respirare.
10:54Non ho più la forza, i polmoni, non hanno più la forza di respirare.
10:58Il parco di 10.000 metri quadrati di Villa Maria Luigia ci porta ad un altro luogo, questa volta sull
11:04'Appennino, precisamente a Pellegrino Parmense.
11:07Questa è la casa d'accoglienza in volo inaugurata nel maggio 2012 e punto di riferimento nel territorio.
11:22Un ex hotel ristrutturato, struttura gestita dall'Associazione sulle Ali delle Menti, gioco di parole mai più significativo,
11:29è nata insieme al centro di solidarietà L'Orizzonte. Una residenza, una casa vera e propria con 20 posti.
11:36Al momento sono una decina le ragazze, è quasi il naturale passaggio dopo Monticelli.
11:41Qui il lavoro è più riabilitativo, si lavora sull'autostima, sul rimettersi in gioco.
11:46Le ragazze possono starci da pochi giorni, fino a 18 mesi.
11:49È casa nostra, anche perché in questo posto tutti possono essere loro stessi.
11:56È Giussi Poletti a spiegarci, lei che ci è passata, come i problemi alimentari sono spesso visti alla stregua di
12:02Fisi, ma a capriccio,
12:03che non servono frasi come basta alla buona volontà, oppure ci sono tanti bambini nel mondo che soffrono la fame.
12:10Ha voluto fortemente il centro al suo fianco, lavoro preziosissimo,
12:14è responsabile della struttura unica in regione, tra le 7 e 8 in Italia, Paolo Chierchia.
12:19Per le ragazze dei 15 fino ai 45 anni si tratta di una famiglia.
12:23I percorsi, in base a condotte e sintomi specifici dell'anoressia, sono diversi per ciascuna.
12:29Consideri che ci sono diverse condotte, per esempio di eliminazione,
12:33c'è chi ricorre al vomito autoindotto, chi per esempio ha una iperattività molto intensa,
12:39chi ha una restrizione del cibo.
12:41L'obiettivo è quello di introdurre meno calorie, ma le modalità sono diverse
12:45e quindi anche in questo senso i percorsi sono fortemente individualizzati.
12:50Diventa anche difficile toccarsi, cioè proprio toccarsi fisicamente perché ci si odia con tutti se stessi,
12:59però in realtà si odia se stessi non per il corpo ma per la sofferenza che abbiamo dentro.
13:06Tante porte sono costantemente aperte e chiuse a chiave di continuo mazzo enorme,
13:11colpiscono le storie di alcune ragazze, molte hanno questa famiglia e basta,
13:15per tanti di loro alle spalle c'è il vuoto, una ragazza arrivata a pesare appena 23 kg è stata
13:20salvata tre volte,
13:22i genitori ci dicono vanno rassicurati, con loro e le ragazze vengono svolti dei gruppi una volta alla settimana.
13:28Anche qui le attività sono tante, c'è la pet therapy con gli animali di una signora del paese,
13:33forse ci sarà il teatro con dei volontari.
13:35Guarda una mensola e scopre i pupazzi fatti a mano, magliette e sassi colorati,
13:40sono lavori manuali attraverso i quali le ragazze cercano di reinventarsi.
13:44Qui vediamo dei, chiamiamoli pupazzi, che è una delle ragazze della struttura,
13:50sta facendo con grande maestria come potete vedere e adesso li sta cominciando a vendere,
13:59anche tramite Facebook eccetera e quindi si sta provando a crearsi un'attività per poi quando magari uscirà,
14:07comunque se non potrà essere un'attività, l'attività principale diciamo della sua vita,
14:12comunque sarà un'attività che gli permetterà comunque di vedere che il suo lavoro,
14:18il suo fare è apprezzato, vale qualcosa e quindi questo gli dà forza,
14:24gli dà la forza per andare avanti e tutte queste cose.
14:28La sala da pranzo rimane luogo decisivo, qui una volta c'era il bar dell'hotel,
14:32posti segnati, la scritta La cucina del cuocopazzo campeggia alla soglia dei fornelli.
14:37Una volta alla settimana le ragazze ci lavorano, cucinano il pranzo che poi consumeranno,
14:42è la pietanza, varianza, passaggio determinante nel loro percorso.
14:46Poi ci sono dei patti, condottore e dietista, si decidono cibi, quantità, volume dei pasti.
14:52Questi patti significano che quando uno entra si dà un obiettivo,
14:56però non è un obiettivo che si dà il medico o la dietista, è un obiettivo comune,
15:01è l'obiettivo della persona, della famiglia e del professionista che lavora con loro.
15:07Poi ci sono gli stratagemmi, ad esempio il riso viene compattato in una forma piccola
15:11e definita più accettabile alla vista.
15:13Per esempio quello di proporre cibi che abbiano una densità calorica particolare,
15:22oppure che non impressionino troppo alla vista chi del cibo ha un sacrosanto terrore.
15:29Quindi questi sono aspetti che nella nostra preparazione dei pasti,
15:35nello sporzionamento sono sicuramente presenti.
15:38Cerchiamo anche in questo caso però di far partecipare le ragazze sul percorso che stanno seguendo.
15:44Secondo me il 90% lo fa la testa.
15:47Lo fa la testa perché se questa non ti dice,
15:50cioè devi importi di tornare ad essere normale,
15:54quindi ad alimentarti in modo normale,
15:57a non vedere il cibo come un numero,
16:00ma come una cosa indispensabile per vivere,
16:04non si guarisce.
16:05In generale le origini della malattia non sono ancora chiare,
16:08non ci sono certezze, anche se di recente alcuni studi hanno indicato
16:12come determinanti alcune aree cerebrali e alcuni circuiti endocrinologici.
16:31Io soffrivo di alimentazione compulsiva,
16:35per cui c'erano determinate cose che accadevano nella mia vita
16:39che mi inducevano a mangiare in maniera non smodata,
16:44senza per questo poi avere delle condotte di eliminazione.
16:52Una volta capiti i meccanismi psicologici che mi portavano a questo atteggiamento,
17:00io non ho più avuto questo tipo di abbuffate, chiamiamole.
17:06Se c'è una cosa che mi dà fastidio, lo capisco ancora,
17:10non perché mangio più tre panini,
17:12ma perché ne mangio uno, ma lo addento in maniera diversa.
17:14Quindi il cibo arriverà sempre per le persone
17:18che hanno un strumento di alimentare un loro punto debole.
17:27Purtroppo se ne parla in televisione, ne parlano tutti,
17:32però io trovo anche molta ignoranza nella gente perché dicono
17:35per guarire cosa vuol che sia, basta che mangi.
17:38Eh, ho capito.
17:40Non è così.
17:41Non è così.
17:41Io posso anche mangiare, però una tegama di insalata,
17:47perché so che una tegama di insalata ha 50 calorie,
17:50non ti mangio 100 grammi di pasta perché so che ne ha 360.
17:54e quindi non è il discorso basta mangiare.
17:59Cioè se ne parla è una malattia conosciuta,
18:01purtroppo diffusa, però non è semplice da guarire.
18:06Da un traguardo spirituale da raggiungere,
18:09come era nel Medioevo,
18:10ora l'onoressia è una vera e propria emergenza sanitaria
18:13nei paesi industrializzati.
18:14Spesso si parla di modelli imposti dalla società,
18:17di sindrome culturale,
18:18dell'immagine di una donna che deve essere magra in forma.
18:21L'onoressia è più diffusa nei paesi progrediti,
18:24quasi il 6% in Norvegia e il 5% in Giappone.
18:27Ma chi ne soffre ci dice che c'è di più.
18:29Quando una persona ha un DCA,
18:33inizialmente si dice che attraversa una fase di luna di miele.
18:37E quindi quando si è in luna di miele,
18:39in genere, come dire,
18:40si è in uno stato particolare di amore, di innamoramento.
18:43E anche qui c'è una specie di innamoramento per il sintomo.
18:46In questa fase, diciamo che è molto difficile a volte
18:49che le persone accettino l'aiuto.
18:51Ma se riescono ad accettarlo
18:54e quindi ad arrivare a qualcuno che è competente,
18:58possa aiutarli,
18:59è molto importante che poi non perdano
19:02anche la capacità di risollevarsi
19:06tutte le volte che ricadranno.
19:08Lei mi chiedeva quando è che si può dire superato il problema.
19:11Anche in questo caso viene messo in relazione
19:13al tipo di disturbo.
19:15Quindi, per esempio, una persona che ha una certa età
19:17e che ha un problema gravissimo proprio di salute fisica, corporea,
19:21perché in qualche caso il disturbo alimentare
19:23comporta degli scompensi che sono pericolosi
19:26per la sopravvivenza proprio,
19:28allora giudicheremo già soddisfacente
19:30avere riportato in una condizione di equilibrio biologico
19:33la persona che però dovrà continuare ad essere supportata.
19:37In altri casi, quello che ci aspettiamo, invece,
19:39è la ripresa di una totale autonomia
19:42come facciamo con le persone più giovani.
19:44Penso che, per esempio, qui abbiamo delle ragazze
19:46che riprendono al fine dell'estate
19:48il percorso scolastico,
19:49tornano a casa loro e rifanno,
19:51come dire, in completa autonomia,
19:53le affidiamo a un'alimentazione
19:55e a una vita del tutto normale.
19:57Sono tutte pazienti che sono entrate qui
20:01in condizioni di grave deparimento organico
20:03e realisticamente sono riuscite ad avere
20:08un miglioramento della loro vita,
20:11hanno trovato una vita affettiva,
20:12si sono sposate e hanno dei figli.
20:14Questa è la soddisfazione per noi.
20:17Ho imparato tante cose,
20:19ho sofferto molto
20:20e forse questo mi permetterà di vivere invece
20:24in modo più pieno la mia vita
20:29che verrà da oggi in poi.
20:30Io dico a tutti di non intraprendere mai
20:33diete fai da te,
20:35di cominciare, se uno vuole perdere qualche chilo,
20:38di andare da specialisti
20:40che ti insegnano a mangiare,
20:43che ti insegnano a nutrirti nel modo corretto,
20:47ma non fare diete fai da te
20:50dove togli tutto quello
20:52che può essere, diciamo, più calorico.
20:56Sono sempre alla ricerca della serenità interiore,
21:00e siamo tutti.
21:02Però vedo sicuramente
21:04insomma un percorso in salita
21:07e sicuramente luminoso.
21:09La testa però ritorna.
21:10Quando attorno a te tanto
21:11tutto si è allontanato,
21:13rimani da sole spesso,
21:14alzare lo sguardo e fissare l'orizzonte
21:16è difficile.
21:17Tu adesso guardi il futuro,
21:19che cosa vedi?
21:19Niente, il buio,
21:20è più totale.
21:22Non ho...
21:24non ho stimoli.
21:25A Monticelli le ragazze vengono incoraggiate
21:28con una poesia drammatica e però così carica di lucidità,
21:31di Primo Levi e Reduce dei campi di concentramento.
21:34E quando loro si leggono questa poesia
21:36hanno una componente emotiva
21:39perché riconoscono veramente
21:41se stesse in queste poche parole
21:43di Primo Levi.
21:44Considerate se questa è una donna,
21:47senza capelli e senza nome,
21:49senza più forza di ricordare,
21:51vuoti gli occhi e freddo il grembo
21:53come una rana d'inverno.