00:0070 lumini portati all'altare, tanti quante le vittime già accertate del tragico naufragio
00:05sulla costa ionica calabrese nei pressi di Cutro. Il momento più intenso della veglia
00:10di preghiera nel santuario dei missionari saveriani alla quale hanno partecipato tanti parmigiani
00:15e molte associazioni cittadine. Una veglia che ha unito religioni diverse perché non
00:20può esserci alcuna differenza davanti a una tragedia di questo tipo. Nel santuario dedicato
00:25a Guido Maria Conforti c'è chi ha letto un passo delle neide che ha rievocato il naufragio
00:29di San Paolo a Malta. Nessuno lascia di sua spontanea volontà gli affetti, la casa, la
00:34terra, lo si fa solo perché è costretti da un sistema violento per disperazione quando
00:39non si ha più speranza nel futuro, ha testimoniato un giovane rifugiato siriano ospitato a Parma.
00:44E ancora, quanto avvenuto a Cutro è un grigio fortissimo che bussa al cuore di Dio e scende
00:49in terra chiedendoci di riconoscere le nostre omissioni e mancanze, ha letto dal pulpito uno
00:54dei tanti parmigiani presenti. Una serata per porsi domande e non lasciare che il velo
00:59dell'indifferenza cali in fretta anche su questa tragedia. Perché in quella barca spezzata
01:04vi sia un monito, ha detto un altro degli intervenuti, un evento da non ripetere, certamente da non
01:09dimenticare.
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