00:04I test genomici sono delle analisi sofisticate sul campione tumorale, quindi si fanno dopo aver
00:10asportato chirurgicamente il tumore al seno delle donne, nel caso di tumori ormonosensibili perché
00:17si verificano tutta una serie di parametri di espressione genica, da cui il termine di test
00:22genomici, che ci consentono di stabilire se questa persona ha necessità o meno di fare una chemioterapia
00:28nella fase postchirurgica. I test genomici sono rimborsati in Italia grazie a un fondo nazionale
00:34che distribuisce le risorse in maniera equitaria nelle varie regioni, tuttavia l'utilizzo di questo
00:40fondo, oggi sappiamo dai dati di utilizzo, non è omogeneo su tutto il territorio nazionale.
00:48Ci sono delle differenze sostanziali tra regioni che utilizzano tutto il fondo, sono distribuite
00:55sia nel nord che nel sud Italia e alcune regioni, prevalentemente dal centro-sud, che invece
00:59lo utilizzano molto di meno. Le motivazioni sono svariate ma sono presumibilmente di carattere
01:07organizzativo e anche in parte di carattere culturale, anche perché all'interno della stessa regione
01:13si osserva spesso una spereguazione tra centri ad elevata attività e quindi ad elevata esperienza
01:22nel settore e centri più periferici che magari vedono meno pazienti col tumore al seno e hanno
01:29una tendenza meno spiccata a prescrivere questi test. Questi test apportano notevoli benefici
01:35innanzitutto alle pazienti perché ci consentono di personalizzare il trattamento, evitando spesso
01:41chemioterapie inutili ma soprattutto poi facendole quando veramente sono necessarie. Quindi l'obiettivo
01:47non è evitare la chemioterapia ma fare la cosa giusta quando serve ed evitare la cosa,
01:53la chemioterapia inutile quando questa non apporterebbe beneficio alle pazienti. È ovvio
01:57che nella maggior parte dei casi sia un risparmio di chemioterapia. Questo determina un vantaggio
02:02anche per il sistema sanitario perché non è tanto il costo della chemioterapia che oramai
02:07è veramente basso ma l'implementazione della stessa, l'esecuzione della stessa richiede
02:12l'utilizzo di risorse sanitarie, di personale, di spazi fisici, di poltrone per infusione
02:19che grazie a questo test vengono risparmiate e vengono utilizzate invece per persone che
02:24ne hanno bisogno. Più in generale si ha un vantaggio sociale perché le donne che risparmiano
02:30la chemioterapia non sono costrette a venire periodicamente in ospedale e quindi anche i loro
02:36caregiver non hanno necessità di prendere giornate di ferie. Quindi il costo sociale e il
02:42risparmio sociale è veramente importante. Poi se proprio vogliamo estremizzare c'è anche
02:47una riduzione dell'impatto ambientale perché queste persone che si muovono di meno verso
02:52gli ospedali hanno un impatto sull'ambiente meno forte.
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