00:00Ho intercettato una pagina del suo diario personale, del diario personale di Giulie, dove commenta proprio questo momento.
00:10Non mi dire che lo leggi.
00:11Lo leggo.
00:15Caro diario, nel mezzo del cammin del ministero, io che del governo son novello, mi ritrovai in un casino vero
00:24per ciò che dissi al Davide di Donatello.
00:27Così, a Palazzo Chigi, la gran occhiera mi aspettò sul suo trono, incazzata nera.
00:36Appena la vidi, decisa, forte e schietta, il cul fece trombetta.
00:43Oh, lingua mortal, non può dire quel che io sentiva in seno.
00:48E dal mio destino privo di nubi, ecco che sparì il sereno.
00:53Tanto gentile e tanto onesta, pare, Giorgia Meloni, quando è l'altrui saluta, porgendo la pargoletta a mano.
01:03Ed è lì che devi stare attento perché finisci come San Giuliano.
01:07Come un pollo, ella mi mise sullo spiedo a rosolare.
01:11E poi mi fece il bouquet, cioè il mazzo, come sposa sull'altare.
01:16E mentre tutti a ridere di me là fuori in corridoio, dentro, lei, Giuditta e io, Loferne, col teston tagliato
01:25sul vassoio.
01:26O come la testa di Battista mozzata da Salomè, temevo di essere scaricato come fu la Sant'Anché.
01:35Maledetto buttafuoco che ti credevo, amico e compagno.
01:38Proprio quest'anno dovevi farmi danno?
01:41Ma non potevi ascoltare il mio saggio consiglio e farne il pandiglione russo per le scope o ripostiglio?
01:48Perché ti sei impuntato e hai detto si fa così e non hai aperto in quel padiglione un redditizio Airbnb?
01:56Peccato, perché all'inaugurazione della Biennale ci avevo lo smoking ammascato e allacciata la cintura a una lunga spada.
02:04Ero più elegante della strip nel diavolo Veste Prada.
02:07Perché io sono Giulie, l'ultimo dei dendi, che fa fuori i dipendenti.
02:12Ora il capo mi cospargo io di cenere e chiedo scusa con cuor sincero per salvare la stima di Meloni
02:20e soprattutto il ministero.
02:23Perché come disse Tremonti, con la cultura non ci si mangia mai, ma meglio stare al ministero che tornare in
02:30Rai.
02:31Rimembro ancora commosso le parole di una vecchia saggia, chi ascolta e tace, conserva la pace.
02:39E anche quello di un filosofo greco che mi ero ai me dimenticato, se straparli come un pazzo, prima o
02:46poi ti attacchi al...
02:49PS, rimembro ancora un celebre verso di Quasimodo che ora vado a recitarvi.
02:55Ognuno sta solo sul cuore della terra, trafitto da un'occhiata di Giorgia, ed è subito scusa.
03:03Luciana Litizzetto!
03:05Ciao!
03:05Ciao!
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