Un ritratto di Johnny Clegg, il cantore di Nelson Mandela, che ha saputo coniugare impegno politico, lotta all’apartheid e ricerca musicale, attraverso una mescolanza di generi legati alla cultura africana che si fondevano con il pop. Musicista, antropologo e ballerino, soprannominato lo “Zulu bianco”, Clegg ha raggiunto il successo internazionale schierandosi a favore dei i diritti dei neri e contro le barriere razziali imposte dall’apartheid, mescolando influenze zulu con lo stile del pop britannico.
#JohnnyClegg #TheWhiteZulu #LoZuluBianco #AmineMestari #Juluka #Savuka #NelsonMandela #Apartheid #Sudafrica #DocumentarioMusicale #MusicDocumentary #DocuFilm #AfricanRhythms #ZuluMusic #AfroPop #WorldMusic #Rai5 #RaiPlay
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CortometraggiTrascrizione
00:00Questa canzone è dedicata a un grande uomo del Sudafrica, Nelson Mandela.
00:08Perciò vorrei aprire la serata rendendogli onore.
00:20Non salivo mai sul palco quando suonavano a Simbo Nanga.
00:26Aspettavo dietro le quinte.
00:38Il nostro manager, Claude Six, corre verso di me e mi dice
00:44«Mandesa, ti ho trovata, devi entrare in scena, devi salire sul palco.
00:51E' arrivato il signor Mandela. Cosa? Chi?»
01:02Johnny non vedeva ciò che stava succedendo perché stava cantando e suonando e io avanzavo.
01:08La folla esultò.
01:13Erano circa 1500.
01:15Mi dissi «è incredibile».
01:20«Conoscono la canzone».
01:22«Che meraviglia».
01:26Poi voltai leggermente la testa
01:29ed eccoli lì.
01:32Mandesa avanzava sul palco con Mandela.
01:34Sono rimasto scioccato.
01:36È stato un momento davvero magico.
01:40Quella sera la canzone a Simbo Nanga viene suonata per l'uomo che l'ha ispirata.
01:51«Quello è stato l'apice della mia vita da cantautore».
02:09Con questa canzone Johnny Clegg dà voce ai milioni di neri del Sudafrica.
02:15che lottano per la libertà.
02:23«Quello è stato l'apice della mia vita da cantautore».
02:31«Quello è stato l'apice della cantautore».
02:36«Quello è stato l'apice della cantautore».
02:42«Quello è stato l'apice della cantautore».
02:43«Quello è stato l'apice della cantautore».
02:44«Quello è stato l'apice della cantautore».
02:45«Quello è stato l'apice della cantautore».
03:02le canzoni che fanno la storia sono rare
03:05e a Simbo Nanga è una di quelle
03:07il milione e mezzo di copie vendute
03:10e il videoclip visto in tutto il mondo
03:12fanno di Johnny Clegg una star internazionale
03:17se l'apartheid impone una separazione totale
03:20tra bianchi e neri
03:21Johnny Clegg sogna l'unità
03:23miscelando sonorità zulu
03:25ed elementi del pop rock inglese
03:27più che un musicista
03:28Johnny Clegg è un attivista culturale
03:31ha inventato uno stile musicale unico
03:34senza precedenti
03:35e ne ha fatto un'arma politica
03:37la storia di Johnny e quella della sua musica
03:40infatti si intrecciano a quella del Sudafrica
03:42e del suo lungo cammino verso la libertà
03:51sin dall'inizio la vita di Johnny Clegg è segnata dalla mescolanza culturale
03:56e da un'infanzia itinerante
03:57tra l'Africa e l'Europa
03:59e tra il Sud e il Nord
04:01tutto comincia il 7 giugno 1953 a Bay Cup
04:05una cittadina nel nord dell'Inghilterra
04:08vicino a Manchester
04:09Johnny Clegg non conoscerà nulla del suo paese natale
04:13del suo clima piovoso
04:14delle sue periferie industriali
04:16nemmeno suo padre
04:18a sei mesi dalla nascita infatti
04:20i genitori si separano
04:22la madre lo porta con sé in Zimbabwe
04:25vicino al confine con il Sudafrica
04:27dove i nonni hanno un'azienda agricola
04:29Johnny cresce con loro in mezzo alla savana
04:31che diventa il suo campo da gioco
04:44ricordo in particolare un'uscita con un mandriano
04:47che portava a pascolare il bestiame
04:50lo ricordo come se fosse ieri
04:53camminavamo su un versante della collina
04:55per poi spostarci sull'altro
04:58lui mi ha detto
05:01guarda
05:02ci sono degli animali laggiù
05:04io guardavo ma non vedevo nulla
05:07lui insisteva
05:08ci sono, ci sono
05:09ma io ancora non li vedevo
05:11segui il mio dito
05:13ho seguito la linea del suo braccio
05:16fino alla punta del dito
05:17e all'improvviso ho visto un antilope
05:19è stato come se il suo dito fosse magico
05:21in quel momento ho percepito con chiarezza
05:24che c'era una forte connessione
05:28fra quella persona indigena
05:33la terra
05:34e il mondo
05:37Johnny ha sette anni
05:39ed è affascinato dalla natura selvaggia
05:41che scandisce il ritmo di una vita semplice
05:43una vita che dovrà lasciare
05:48si trasferisce con la madre in Sudafrica
05:51a Johannesburg
05:56Johnny è troppo giovane
05:58per comprendere la realtà
05:59del suo nuovo paese
06:00troppo giovane per capire
06:03cosa sia l'Apartheid
06:04che governa in Sudafrica
06:05da oltre un decennio
06:08Apartheid
06:09una parola straniera
06:11che significa separazione
06:12di fatto
06:13un razzismo legalizzato
06:16tutto è deciso dallo Stato
06:18in base al colore della pelle
06:21è in questo paese disfunzionale e frammentato
06:24che Johnny Clegg diventa adolescente
06:27a 15 anni soffre di una crisi di identità
06:30e fatica a trovare il suo posto nel mondo
06:32gli manca una figura paterna
06:35nella vita ha solo la madre
06:36e la musica
06:38mia madre lavorava per una casa discografica
06:41questo mi permetteva di ascoltare i dischi in anteprima
06:45sapeva che amavo la musica folk
06:47così mi portava ai dischi di Bob Dylan
06:49Pete Seeger
06:50Woody Guthrie
06:51i musicisti impegnati dell'epoca
06:54impara a suonare melodie folk
06:57irlandesi e scozzesi
06:58per sentirsi più vicino ad un padre che non conosce
07:05a Johannesburg
07:06la musica si sente ovunque
07:10una sera
07:11all'angolo di una via
07:12Johnny fa un incontro
07:14che trasformerà la sua vita
07:19il mio primo incontro
07:21con la musica Zulu
07:22è stata una rivelazione
07:24è stata una prima apertura
07:27una finestra su un mondo
07:29di cui ignoravo l'esistenza
07:31quella chitarra che suonava per la strada
07:34ha cambiato profondamente la mia musica
07:39questo mondo sconosciuto al giovane bianco
07:42è quello degli 11 milioni di neri
07:44che vivono segregati
07:46nelle riserve definite Bantustan
07:48sono territori aridi
07:50privi di risorse
07:51il resto del paese è controllato
07:53da appena 3 milioni di bianchi
07:55in particolare le miniere d'oro e diamanti
07:57ma nei Bantustan non si vive
07:59si muore
08:00e così i neri si ammassano
08:01nei ghetti
08:02nelle township
08:03e nei dormitori satellite
08:05ai margini delle città
08:06riservate ai bianchi
08:07dove lavorano per una miseria
08:29i nostri padri
08:31sono venuti qui per lavorare
08:34nelle miniere
08:36i proprietari bianchi
08:39hanno costruito delle città dormitorio
08:41e qui sono rimasti
08:44qui cucinavano
08:48mangiavano
08:49e dormivano
08:51e così
08:53hanno conservato le loro tradizioni
09:00e Johnny Clegg
09:03vi si è tuffato
09:04immergendosi completamente
09:17Johnny fa amicizia
09:19con un chiterrista di strada
09:21Charlie Nsila
09:25grazie a lui scopre
09:27un universo invisibile
09:28un mondo sconosciuto ai bianchi
09:30quello dei migranti zuru
09:38c'era un cortile
09:41circondato da edifici
09:43dove praticavano
09:44le loro danze tradizionali
09:46proprio lì
09:49ho assistito a qualcosa
09:51di travolgente
09:52erano disposti
09:53su due o tre file
09:54cantavano
09:56e danzavano
10:08io
10:09li guardavo
10:11ed ero
10:12affascinato
10:14e
10:16ipnotizzato
10:17in un solo istante
10:22Johannesburg
10:23la città
10:25le macchine
10:26le biciclette
10:28le radio
10:30sono sparite
10:32vedevo solo questi uomini
10:35intenti
10:35nell'esprimere
10:36qualcosa di profondo
10:38in quel preciso istante
10:41tutto il resto
10:42mi sembrò
10:43irrilevante
10:44e io ero geloso
10:45perché tutto quello
10:46che volevo
10:47era essere come loro
10:48fare le stesse cose
10:50i want to be able
11:20Clegg adotta gli Zulu
11:21e gli Zulu
11:22adottano Johnny Clegg
11:24a partire da questo istante
11:25Johnny passa tutto il tempo
11:27libero con loro
11:28imparandone musica
11:29canti
11:30lingua e tradizioni
11:33si allena senza sosta
11:34con i suoi nuovi amici
11:36e diventa uno dei migliori
11:37danzatori del clan
11:38nel fine settimana
11:40partecipa alle battaglie di danza
11:42competizioni in cui i clan
11:43si sfidano a colpi di danza
11:48tra gli Zulu
11:49si diffonde la notizia
11:50di questo ragazzo bianco
11:51che balla e suona come loro
11:53è sulla bocca di tutti
12:06grazie a tutti
12:35grazie a tutti
12:59mi trovavo a Johannesburg
13:02per fare visita
13:04a un amico
13:05e lui mi ha parlato
13:06di questo ragazzo bianco
13:07che voleva imparare
13:09a suonare la musica a Zulu
13:11Sipo gli risponde
13:13fammi il piacere
13:14ma l'amico insiste
13:15è vero
13:16abita proprio
13:17a Joville-Belvie
13:20e così l'ho trovato
13:22ad aspettarmi
13:23è stato strano
13:25che mi invitassi
13:26a entrare a casa sua
13:28a quei tempi
13:29le regole sociali
13:30tra bianchi e neri
13:31erano molto stringenti
13:32e severe
13:33perciò
13:34quando mi ha chiesto
13:36di entrare
13:37e mi ha detto
13:38di accomodarmi
13:39su una sedia
13:40o su un divano
13:41l'ho rifiutato
13:43meglio il pavimento
13:44alla fine
13:45ci siamo seduti
13:46in cucina
13:48io ho suonato
13:49una canzone
13:49e lui ne è rimasto
13:51impressionato
13:51e viceversa
13:53così
13:53è nata
13:54la nostra amicizia
14:00con Sipo
14:01Johnny si addentra
14:02ancora di più
14:03in profondità
14:03nella cultura azzurro
14:05ma questa amicizia
14:07non è ben vista
14:08nel Sudafrica
14:08degli anni 70
14:11all'epoca
14:12spostarsi
14:13da un settore
14:14della città
14:14all'altro
14:15era molto rischioso
14:16c'erano parecchie restrizioni
14:18per raggiungere
14:19la periferia
14:20dovevo assicurarmi
14:21che non vi fossero
14:22posti di blocco
14:23della polizia
14:25vivere così
14:26era complicato
14:27una sfida continua
14:31dovevo sempre
14:32stare in guardia
14:33e avere una scusa
14:34pronta
14:34per giustificare
14:35la mia presenza lì
14:36nel caso
14:37mi avessero fermato
14:39era tutto
14:40molto difficile
14:41ho provato
14:43a invitare
14:43Johnny a casa mia
14:45nel dormitorio
14:46dove vivevo
14:46ma gli altri inquilini
14:48si sono opposti
14:49mi hanno detto
14:50che potevamo parlare
14:51per strada
14:52ma non in casa
14:53far entrare i bianchi
14:55in casa
14:55era vietato
14:57ci serviva
14:58uno stratagemma
14:59allora abbiamo deciso
15:01che Johnny
15:01sarebbe venuto
15:02a notte fonda
15:04per continuare
15:04a imparare
15:05a volte
15:06ci trovavamo
15:07per strada
15:07ma sempre di notte
15:09perché se la polizia
15:10ci avesse visto insieme
15:11di giorno
15:12ci avrebbe dato
15:13la caccia
15:14bianchi e neri
15:14non potevano camminare
15:15insieme
15:16nemmeno per strada
15:19Johnny vuole diventare
15:21un vero Zulu
15:21e rinnega
15:22il mondo dei bianchi
15:23ciò nonostante
15:24la madre riesce
15:25a convincerlo
15:26a proseguire gli studi
15:27si iscrive
15:28alla facoltà
15:28di antropologia
15:29diventando un esperto
15:31delle tradizioni Zulu
15:34mia madre era preoccupata
15:36perché nell'ultimo anno
15:37di liceo
15:38ho perso
15:39tutti i miei amici
15:40bianchi
15:40ero
15:41completamente
15:42immerso
15:45nel mondo
15:46degli Zulu
15:48litigavamo spesso
15:49per questo
15:50aveva paura
15:51di perdermi
15:52tu non sei
15:53uno Zulu
15:53diceva
15:56io le rispondevo
15:57sì
15:57ma sono africano
15:58lei rispondeva
15:59anche io
15:59ma la differenza
16:00è che lei
16:01era africana
16:02solo perché
16:02viveva in Africa
16:03mentre io
16:04mi sentivo africano
16:05nell'anima
16:32così
16:33io e Sipo
16:34abbiamo iniziato
16:36a
16:39scrivere canzoni
16:42arrangiandole
16:44per la chitarra
16:45partendo sempre
16:46dalle tradizioni
16:47musicali Zulu
16:48composing
16:54nel 1976
16:56il duo
16:57incide i primi singoli
16:58interpretando
16:59alcune canzoni
17:00Zulu
17:01in stile
17:01Mascanda
17:02la loro musica
17:03inizia a raffinarsi
17:04evolversi
17:06Johnny voleva
17:07introdurre
17:08nella musica
17:09tradizionale
17:09Zulu
17:10alcuni elementi
17:11della tradizione
17:12occidentale
17:14lui ci metteva
17:16l'inglese
17:16io lo Zulu
17:17era una miscela
17:18di culture
17:19qualcosa di inedito
17:20e insolito
17:21una cosa tutta nostra
17:24poi è nata
17:25USA Friday
17:27è una canzone
17:29per i lavoratori
17:30una preghiera
17:34venerdì arriva presto
17:35così saremo liberi
17:37dal lavoro
17:45l'inglese
18:16la canzone
18:18ha fatto arrabbiare
18:19molte persone
18:19le radio si rifiutavano
18:21di trasmetterla
18:22non era musica nera
18:24ma nemmeno bianca
18:26era un mix inaudito
18:29USA Friday
18:30ottiene tuttavia
18:31un discreto successo
18:32con il passaparola
18:33la ascoltano
18:34negli Shebin
18:35i bar clandestini
18:36dei quartieri neri
18:37ma da nessun'altra parte
18:39in Sudafrica
18:39anche la musica
18:40è soggetta
18:41alle regole
18:41dell'apartheid
18:42deve avere un colore
18:43ben definito
18:44e starsene a suo posto
18:46gli effetti insidiosi
18:49dell'apartheid
18:50si ripercuotevano
18:51sulla vita quotidiana
18:53di ogni cittadino
18:54che fosse nero
18:55o bianco
18:59l'atmosfera
19:01era opprimente
19:02lo Stato
19:03decideva
19:04dove dovevi vivere
19:05quale scuola
19:06potevi frequentare
19:07dove potevi lavorare
19:09e quale professione
19:10intraprendere
19:10tutto in base
19:11alla razza
19:12questo valeva
19:14anche per i mezzi
19:14di trasporto
19:16e per le relazioni
19:18lo Stato decideva
19:19con chi ti era consentito
19:20avere rapporti amorosi
19:22e di amicizia
19:22era un sistema totalitario
19:24la negazione
19:25della libertà
19:26in ogni aspetto
19:27della vita quotidiana
19:28l'apartheid
19:30controlla tutto
19:31fino a quando
19:32un sanguinoso evento
19:33segna una svolta
19:35nella vita di Johnny
19:36e nella storia
19:37del Sudafrica
19:40Soweto
19:4016 giugno 1976
19:42gli studenti neri
19:44scendono in strada
19:45per manifestare
19:46contro l'imposizione
19:47della lingua africanse
19:48nelle scuole pubbliche
19:49la repressione feroce
19:50lascia centinaia
19:51di morti per le strade
19:53la comunità internazionale
19:54finalmente prende posizione
19:56e isola il Sudafrica
19:57all'embargo
19:58su armi e petrolio
19:59si aggiunge
20:00il boicottaggio
20:01sportivo e culturale
20:02credo che il 1976
20:05per l'apartheid
20:08sia stato
20:10l'inizio
20:12della fine
20:13ai tempi
20:14collaboravo
20:16con Sipo
20:17suonavamo insieme
20:22iniziavamo
20:23ad esplorare
20:25l'idea
20:25di mescolare
20:26le molteplici lingue
20:29culture
20:30e tradizioni
20:31musicali
20:31del Sudafrica
20:32volevamo
20:34che la nostra
20:34musica
20:39riflettesse
20:40la realtà
20:40multietnica
20:41e multiculturale
20:43della nazione
20:47la multiculturalità
20:48rafforza
20:49l'identità
20:50di un paese
20:50la rende più grande
20:55johnny
20:56sogna
20:57un nuovo
20:57Sudafrica
20:58libero
20:59dall'apartheid
21:00e la musica
21:02ha un ruolo
21:02fondamentale
21:10è molto difficile
21:12separare la musica
21:13dalla politica
21:14soprattutto in un paese
21:16come il nostro
21:17il ruolo
21:18di johnny
21:20era piuttosto
21:21chiaro
21:22anche
21:23se le sue
21:24non si possono
21:25definire
21:26canzoni
21:27di protesta
21:27come tutti
21:28i cantautori
21:29impegnati
21:30il contesto
21:31intellettuale
21:32in cui si muoveva
21:33ha contribuito
21:34a far emergere
21:35una nuova
21:35coscienza
21:36politica
21:37nel paese
21:39johnny
21:40si è trovato
21:41a rivestire
21:42un ruolo
21:42che pochi bianchi
21:44avrebbero avuto
21:44il coraggio
21:45di occupare
21:46all'epoca
21:50lavoravo
21:50per una grande
21:51casa discografica
21:53ed ero molto
21:54affascinato
21:54dalla musica nera
21:55che avevo conosciuto
21:56durante la mia infanzia
21:58in Sudafrica
21:58ai tempi
22:00dell'apartheid
22:04una volta
22:05durante un incontro
22:06ho suggerito
22:08a johnny
22:08e sipo
22:09di entrare
22:09in sala di incisione
22:10con altri musicisti
22:12ho detto loro
22:15facciamo così
22:16questa è la sala prove
22:17non voglio sapere
22:19su cosa state lavorando
22:20sedetevi
22:21conoscetevi
22:22e suonate un po'
22:23a fine giornata
22:24verrò a vedere
22:24com'è andata
22:26quando sono entrato
22:27in sala
22:28sono rimasto
22:29sbalordito
22:29la fusione
22:31era coerente
22:32armonica
22:33le melodie celtiche
22:34di johnny
22:34le chitarre
22:35e zu
22:36il basso
22:36e la batteria
22:37al jazz
22:37dei turisti
22:39ed è così
22:40che è nato
22:40l'album
22:41Universal Men
23:11un po'
23:26Ricordo di aver portato l'album Universal Man ai discografici un venerdì pomeriggio.
23:32Le loro facce erano sbarrite, ci chiedevano ma che musica è?
23:38È troppo nera per i bianchi, ma troppo bianca per i neri?
23:44È stato un fiasco. Abbiamo venduto soltanto 4.000 copie, ma Hilton ci ha detto state tranquilli, è normale.
23:55Il Sudafrica non ha mai sentito niente di simile prima d'ora.
24:00Devono ancora prendere le misure, perciò è comprensibile.
24:05Ma se 4.000 sudafricani hanno comprato il disco e vi hanno dato una possibilità, dovete andare avanti.
24:15Voi state dando forma a qualcosa di nuovo che è necessario e indispensabile per questo paese e va ben oltre
24:24l'esperimento musicale.
24:26Johnny e Sipo diventano quindi un complesso.
24:29Gli Giuluca ingaggiano musicisti dagli stili più disparati, una originale miscella di elementi zulu, jazz e rock.
24:53Gli Giuluca ingaggiano musicisti dagli stili più piccoli.
25:17Gli Giuluca ingaggiano musicisti dagli stili più piccoli.
25:33Perciò era strano accostarmi al folk di questi ragazzi e che ritmo avevano.
25:41È stato proprio il ritmo a conquistarmi.
25:45Era veramente eccitante sentire quei ritmi africani così essenziali, travolgenti.
25:52Le soluzioni, i ritmi che le creava Johnny che aveva le idee chiare.
25:58Fortunatamente mi lasciava libero di gestire il mio giro di basso.
26:03Era una ricerca, era una sfida creativa continua.
26:10Ma era emozionante trovare ogni volta un ponte, un punto d'incontro, una conversazione armoniosa tra universi musicali molto distanti.
26:24Ogni album è un'esperienza a sé.
26:27Ubule Ben Velo, il secondo album, è interamente in lingua zulu.
26:30Nel 1981 African Litany ottiene il primo vero successo diventando disco d'oro in soli tre mesi.
26:39Ho continuato a insegnare antropologia a tempo pieno, mentre Sipo lavorava come giardiniere.
26:46Con la band invece si provava di notte e nel fine settimana.
26:50Con la band invece si provava di notte e nel fine settimana.
27:40La nostra band aveva tante speranze.
27:44Ma qui in Sudafrica la polizia ci ostacolava di continuo.
27:49Riuscivano a bloccare circa il 15% dei nostri concerti.
27:54A volte agivano in maniera aggressiva, facendo uso di gas lacrimogeni e cani.
27:59Mentre altre volte erano più pacifici e ci dicevano semplicemente che non potevamo suonare nelle township.
28:08«Ai bianchi serve un permesso per stare qui, non ce l'avete? È meglio che ve ne andate, altrimenti vi
28:14arrestiamo».
28:15All'epoca era impensabile pensare di fare i musicisti a tempo pieno, proprio a causa della situazione politica del paese.
28:23Abbiamo dovuto aspettare il quarto album, «Skatterlings of Africa».
28:30È entrato nella classifica dei 40 e 50 brani più ascoltati in Inghilterra.
28:38E così, grazie al riconoscimento internazionale, il Sudafrica ha legittimato la nostra esistenza.
28:59Tra l'83 e l'84 i Giuluca organizzano due tournée al di fuori del Sudafrica,
29:05suonando in Canada, negli Stati Uniti, in Germania, Olanda e Scandinavia.
29:09Nonostante siano sconosciuti a livello internazionale,
29:11suscitano interesse, diventando la band di riferimento della scena sudafricana.
29:16Nonostante i tentativi di censura, la componente multietnica
29:19crea una contaminazione musicale impossibile da ignorare.
29:23«Credo che si possa dividere la storia della musica sudafricana
29:27in un'era pre-Giuluca e un'era post-Giuluca.
29:31Ho l'esempio perfetto per dimostrarlo.
29:33Abbiamo organizzato un concerto corale a Johannesburg all'interno dell'Ellis Park.
29:38Si tratta di un campo da rugby, lo sport simbolo degli africaner.
29:43All'evento hanno partecipato 12 artisti neri e 12 bianchi.
29:47L'esibizione dei Giuluca è stato il momento culminante dell'evento».
29:51«C'erano 110.000 persone.
29:54Non si era mai vista così tanta gente prima di quell'evento all'Ellis Park.
29:58C'era il paese intero nella sua eterogeneità.
30:04Bianchi, neri, meticci, indiani.
30:07È stata una giornata meravigliosa, un ricordo che porto sempre con me».
30:12«C'erano 10.000 persone.
30:16«C'erano 10.000 persone.
30:46«C'erano 10.000 persone.
31:01«C'erano 10.000 persone.
31:02«C'erano 10.000 persone.
31:03«C'erano 10.000 persone.
31:04«C'erano 10.000 persone.
31:05«C'erano 10.000 persone.
31:07«C'erano 10.000 persone.
31:07«C'erano 10.000 persone.
31:07«C'erano 10.000 persone.
31:07«C'erano 10.000 persone.
31:09«C'erano 10.000 persone.
31:10«C'erano 10.000 persone.
31:12«C'erano 10.000 persone.
31:14persone, tutte diverse tra loro, ma tutte lì, all'Elis Park, per assistere per la prima
31:20volta all'esibizione di Ijuluka, un fattore determinante. Un evento decisivo per la storia
31:27del Sudafrica e per i cambiamenti che ne sono conseguiti. I Ijuluka stanno cambiando il
31:33panorama musicale, culturale e politico del Sudafrica. Iniziano ad assaporare il successo
31:38internazionale. Johnny è ambizioso e ha grandi progetti. Ricordo ancora quell'incontro sulle
31:45sponde del fiume Tugela. Johnny disse, andremo in torneo oltreoceano e in America. Faremo
31:56tanti soldi, diventeremo milionari. Ma io gli ho detto, lascio la band.
32:09Gli ho detto, guarda che non getto la spugna perché non ti voglio più bene. Sarai sempre
32:16il mio amico, mio fratello. Ma non voglio più suonare, voglio tornare a casa perché hanno
32:24ucciso il mio sogno. La decisione di Sipo è difficile da accettare per il gruppo, per Johnny
32:31ancora di più. 15 anni di complicità musicale sfociano in un sogno irrealizzato. Johnny aspetta
32:38in vano il ritorno dell'amico e dopo qualche mese chiude il capitolo giuluca. Il mio produttore
32:44mi ha detto, è molto difficile per un solista avere successo e far ascoltare le proprie
32:50canzoni. Le etichette preferiscono i gruppi. Perché non ne formi uno? E così ho fatto.
33:01L'ho chiamato Savuka, che significa ci stiamo sollevando.
33:20Derek, il batterista, è venuto in un club a Sampton, dove stavo suonando. La sera successiva
33:27è tornato con Johnny che, nella pausa, mi ha proposto di unirmi al suo gruppo.
33:33Per i Savuka, Johnny scrive nuovi pezzi. Le basi ritmiche, ancora una volta, devono tutto
33:39all'Africa, mentre le melodie strizzano l'occhio a sonorità più pop. Il suo obiettivo è conquistare
33:45il pubblico con una serie di concerti al Market Theatre di Johannesburg. Ha investito tutto
33:50ciò che possiede. Il fallimento non è un'opzione.
33:55Stasera c'è un concerto fantastico al Market Theatre.
33:58Stasera c'è un'opzione.
34:34Mi sono chiesto in che cosa mi sono cacciato. È la pura verità. Stavo lì, in piedi, vestito
34:42in modo bizzarro, con pantaloni bianchi che sembravano macchiati di pittura, con una piccola
34:48cintura qui e un'altra alla caviglia, e bracciali tradizionali zuro.
34:56Ma che diavolo è? Mi sentivo spaesato. Mi ci è voluto del tempo, prima di trovare il
35:06mio posto, in quella macchina, in quel gruppo.
35:12I concerti sono un successo.
35:19Il debutto è la sua affermazione. Johnny Clegg ha trovato la sua strada.
35:25In Sudafrica, intanto, la situazione è peggiore. Gli effetti dell'embargo penalizzano l'economia.
35:31La tensione sociale è alle stelle. La popolazione nera chiede la liberazione del proprio leader,
35:37Nelson Mandela, prigioniero ormai da 24 anni.
35:41I Savuka erano più esplicitamente politici. Abbiamo debuttato nel 1986 in pieno stato
35:49d'emergenza. Di fatto, eravamo di fronte all'inizio di una guerra civile che, per quanto
35:59occultata dal regime, era pur sempre una guerra civile.
36:26L'esercito ha sparato sulla folla e ha ucciso due o tre giovani nel distretto di
36:31Alexandra. Io abitavo a meno di un chilometro, visto la notizia in tv. Ho avuto un momento
36:38di smarrimento. Mi chiedevo che cosa ci unisce veramente. E non riuscivo a rispondere. Non
36:49c'era niente che ci legasse gli uni agli altri. Ma poi ho capito che ad unirci era l'assenza.
37:01era il vuoto della mia generazione, nera, bianca, meticcia o indiana, che non aveva mai
37:08visto Mandela. A Simbo Nanga non l'abbiamo mai visto. Così ho capito cosa ci unisse.
37:24Avevo una melodia nel cassetto. Come ogni cantautore, anche io custodisco frammenti di
37:31canzoni che funzionano, ma che non portano a niente. E così li metto in un cassetto, li
37:37conservo e all'occorrenza li riprendo in mano, rifletto e ci lavoro di nuovo.
37:54All the seas are cold and the sky is gray. I look across the island into the bay. We
38:14are all islands. Till comes that day, we cross the burning water.
38:27water.
38:29a
38:29a
38:32a
38:33a
38:34a
38:35a
38:35a
39:00Un giorno sono andato in sala di registrazione
39:03e Johnny mi ha detto che voleva suonarmi qualcosa.
39:07Si è seduto e mi ha fatto sentire Asimboranga.
39:13È stato un momento estremamente toccante.
39:19Non avevamo ancora in progetto di lavorare con il Savuka,
39:23ma io possedevo uno studio privato,
39:25così ho proposto a Johnny di presentarsi lì il giorno seguente per registrare.
39:31Non avevo idea di cosa avremmo fatto, né di come l'avremmo fatto,
39:35ma sentivo che sviluppare quel brano era di cruciale importanza.
39:39Era illegale anche solo pronunciare il nome di Nelson Mandela.
39:44Immaginatevi scrivere una canzone che lo riguardasse.
39:47Inciderla poi era proprio impensabile.
39:49Johnny Clegg è stato il primo artista sudafricano ad averne il coraggio.
39:53Sosteneva che il paese non sarebbe mai stato libero finché lui fosse rimasto in prigione.
39:58Ricordo che l'etichetta discografica era molto preoccupata.
40:01Non sapevano se pubblicare o meno il brano, ma abbiamo insistito.
40:05Io ho parlato anche con la Emmy a Londra,
40:08spiegando che anche se in Sudafrica era illegale,
40:11era vitale che venisse pubblicato.
40:14La canzone è un grido di dolore nel Sudafrica dell'Apartheid,
40:18ma sfidando la censura, Johnny Clegg ne fa molto più di un brano.
40:23Oltre a dare il nome al primo album dei Savuka,
40:26a Simbo Nanga diventa agli occhi del mondo l'inno della lotta contro l'Apartheid.
40:31Il successo mondiale è assicurato.
40:34I nostri album erano al primo e al secondo posto nella top ten francese.
40:42E conquistammo anche la top ten dei singoli.
40:49Avevamo un singolo al numero uno, a Simbo Nanga,
40:53e poi Scatterlings, che si attestava al settimo posto.
40:57Con il primo album abbiamo venduto un milione e trecentomila copie.
41:03È stato incredibile.
41:17Il gruppo parte per una tournée europea.
41:20Prima tappa, la Francia.
41:23Quando abbiamo cominciato ad affittare gli spazi tramite i promotori locali,
41:28cercavamo sale dai 1500 a 2000 persone.
41:32Dopo poco ci richiamavano, dicendo che erano troppo piccole.
41:35I biglietti erano andati tutti esauriti in poco più di un'ora.
41:40Con quei numeri valeva la pena di aggiungere altre date.
41:44Così abbiamo ripreso in mano il calendario aggiungendo più date.
41:48Dopo tre giorni ci dicono che anche le tappe aggiuntive sono andate a ruba
41:53e ci chiedono tre serate per ogni tappa.
41:56Ma a quel punto non era più possibile modificare il calendario del tour.
42:01Allora abbiamo chiesto di poter affittare degli spazi da 4, 5, 6 mila persone.
42:09I biglietti andarono a ruba.
42:14A Marsiglia erano in 25.000.
42:17Il primo concerto si è tenuto allo Zenit,
42:20ma non era abbastanza grande per contenere tutto il pubblico
42:24e molti sono rimasti fuori.
42:29Per me la serata più bella è stata a Lione.
42:3240.000 persone.
42:35Michael Jackson doveva suonare un paio di giorni dopo di noi.
42:39Avevano venduto 12.000 biglietti, che sono comunque tanti.
42:44Ha annullato la data.
42:45Umiliato dal nostro sold out da 40.000 biglietti.
42:50Scusa, Michael, con tutto il rispetto.
43:20Scusa, Michael.
43:35Abbiamo avuto un successo enorme in Francia,
43:38in Svizzera, in Belgio e nella Germania occidentale.
43:43Ma la tournée ha toccato tutta Europa.
43:49Negli anni Ottanta il Sudafrica è al centro delle cronache.
43:52Dappertutto si formano movimenti contro l'Apartheid
43:55che si mobilitano per isolare il paese.
43:58La loro arma primaria è il boicottaggio.
44:02Purtroppo, in Inghilterra, si formò un movimento chiamato
44:06AAA, Artists Against Apartheid,
44:10che era più anti-Apartheid dell'African National Congress.
44:15Ci dicevano,
44:17abbiamo capito ciò che state facendo,
44:20ma è controproducente vedere un gruppo musicale
44:24composto da elementi di diverse razze,
44:27soprattutto se il gruppo proviene dal Sudafrica,
44:30dove l'integrazione tra bianchi e neri
44:32è vietata dalle regole dell'Apartheid.
44:36Il movimento inglese anti-Apartheid
44:39promuove il boicottaggio totale.
44:41È uno dei pochi a sostenere la linea dura.
44:43Nel giugno 1988 organizza un concerto a Wembley.
44:47Sting, Peter Gabriel, Stevie Wonder e altri 60 artisti
44:51cantano per chiedere la liberazione di Nelson Mandela.
44:55Johnny Clegg e Isavuca non sono invitati.
44:57Non ci sono spiegazioni.
45:00Sono stati semplicemente banditi,
45:03per quanto questo possa essere incredibile e inverosimile.
45:07Johnny rilasciava interviste ovunque
45:10e promuoveva l'album,
45:12ma in Inghilterra non ha mai potuto suonare
45:15e non veniva nemmeno invitato dalle tv.
45:18Ma le regole non sono uguali per tutti.
45:20In Sudafrica alcuni organizzatori offrono compensi dorati
45:24agli artisti che accettano di esibirsi a Sun City,
45:26la Las Vegas d'Africa.
45:28Frank Sinatra, Ray Charles, Beach Boys, Elton John, Queen
45:32e molti altri accolgono l'invito a dispetto del boicottaggio.
45:36Questa vicenda ha anche di ironico, oltre che di ipocrita.
45:41Alcuni musicisti iscritti al sindacato dei musicisti inglesi
45:48si esibirono a Sun City,
45:50senza però ricevere alcuna sanzione, a differenza mia.
45:54Alcuni finivano sulla lista nera delle Nazioni Unite,
45:57ma bastava che si scusassero pubblicamente,
45:59la faccenda veniva chiusa,
46:00per poi ritornarci come niente fosse.
46:03Perché loro potevano suonare in Sudafrica
46:05mentre noi non eravamo graditi in Inghilterra?
46:09Per Johnny e per la sua carriera è stato un duro colpo.
46:13Senza il trampolino di lancio inglese,
46:18pochi artisti raggiungono la fama mondiale.
46:27Lo stop alla promozione dei dischi dei Savuka
46:30nei paesi anglosassoni non impedisce a Johnny
46:32di esibirsi in giro per il mondo
46:34e di continuare a registrare nuovi album.
46:54Mentre registravo a Los Angeles,
46:56ho ricevuto una telefonata.
46:59Dudu, uno dei nostri ballerini,
47:01oltre che un mio carissimo amico e fratello,
47:05era stato assassinato durante gli scontri.
47:09La notizia mi ha devastato.
47:15È stato difficile superarlo.
47:23Era un ballerino fantastico.
47:27Era un ballerino fantastico.
47:44E in quel momento qualcosa si è spezzato,
47:49sia dentro di me, sia all'interno del gruppo.
47:51Salivo sul palco e mi sentivo come se mi mancasse un braccio
47:57o una gamba.
48:05Dopo l'assassinio di Dudu,
48:07malgrado la tristezza e la fatica,
48:09Johnny va avanti,
48:10riprende i concerti instancabilmente
48:14e dedica una canzone all'amico scomparso nell'album successivo.
48:18Il quarto con Isavuka, ma anche l'ultimo.
48:40Nel 1990, Nelson Mandela viene finalmente liberato.
48:45Quattro anni dopo,
48:46si tengono le prime elezioni multiraziali nella storia del paese.
48:49Il Sudafrica si incammina verso una nuova era,
48:53libera dall'apartheid.
48:54Il sollievo psicologico, emotivo, politico,
48:59culturale e sociale del popolo sudafricano
49:03non si può immaginare.
49:07È difficile spiegare questa sensazione
49:10a chi non l'abbia vissuto.
49:15È stata una liberazione.
49:28Mi sono detto che ero stanco,
49:33che avevo bisogno di tempo per assaporare
49:37quanto accaduto.
49:40sentivo che, con la morte di Dudu
49:43e la conquista della libertà,
49:48il progetto Isavuka si era concluso.
49:52Era un progetto destinato a durare otto anni
49:55e non di più.
49:57Era servito al suo scopo,
49:59aveva raggiunto il suo obiettivo.
50:00ormai apparteneva ad un'era pre-democratica.
50:09Con la fine dei Isavuka,
50:11Johnny Clegg si dà il tempo per godersi
50:13una libertà conquistata a caro prezzo.
50:18È stato coraggioso.
50:22Molto coraggioso.
50:25A metterci la faccia.
50:27Con la sua musica
50:28ha combattuto l'Apartheid.
50:31Un eroe.
50:32Per questo ho molto rispetto per lui.
50:35A partire dalla liberazione di Mandela,
50:37Clegg si reinventa come artista
50:39e prosegue la sua carriera.
50:40Anche se la sua produzione
50:41è stata meno prolifica,
50:43con soli cinque albumi inediti
50:44in 25 anni,
50:45ha continuato a esplorare,
50:47a comporre
50:47e a far dialogare
50:48linguaggi musicali diversi.
50:50La sua musica
50:51è diversa da tutte le altre.
50:53È il solo al mondo
50:54a riuscire a fare quello che fa.
50:57Tanto di cappello.
51:01E il suo pubblico fedele
51:03ha continuato a seguirlo
51:04in qualsiasi angolo di mondo.
51:09Ho visto mio padre
51:10esibirsi in tutto il mondo.
51:12Ho visto folle di ogni tipo,
51:15culture diverse,
51:16diversi modi
51:16di interpretare la vita.
51:19La musica riesce a comunicare
51:21e a toccare le persone
51:22nel profondo.
51:24È stato meraviglioso
51:26poter far parte
51:27di tutto questo.
51:36è stato meraviglioso.
52:25La musica riesce a comunicare
52:29è stata meraviglioso.
52:30è stato meraviglioso.
52:32La musica riesce a comunicare
52:33è stata meraviglioso.
52:34la musica riesce a comunicare
52:35è stata meraviglioso.
52:35La musica riesce a comunicare
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