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Trascrizione
00:11Un invito ad abitare un tempo più lento e sensibile dove la percezione si affina e i
00:17gesti si fanno più consapevoli e lo sguardo si apre alla possibilità di cogliere ciò
00:22che solitamente sfugge. I minor keys in chiavi minori è il tema della 61esima esposizione
00:32internazionale d'arte della Biennale di Venezia. E' così che la squadra di Koyo Kowo, la curatrice
00:42senegalese camerunese e direttrice dell'Iziko South African National Gallery di Città del
00:47Capo, scomparsa a maggio 2025 prima di presentare il lavoro completato, ha portato avanti la sua
00:53visione curatoriale, mettendo al centro pratiche artistiche che abitano la fragilità, la pausa,
00:59la dissonanza. L'arte contemporanea in un centinaio di partecipazioni nazionali, 31 eventi collaterali
01:10e 7 paesi al debutto. La Biennale Arte 2026 in scena nella città lagunare fino al 22 novembre
01:18concentra progetti e opere che traducono il concetto curatoriale in spazio fisico. E quest'anno la
01:25mostra è più che mai concepita come uno spazio di ascolto e confronto. Come ribadito anche dal
01:32presidente Pietrangelo Buttafuoco, la giornata inaugurale attraverso gli artisti selezionati
01:37che portano a Venezia una loro visione del presente e della tematica, anche nelle loro
01:42contraddizioni, riconosciute e integrate. Una complessità che viene restituita allo sguardo
01:48di tutti.
01:52In Minor Keys la tonalità minore in musica, ovvero quella che porta le emozioni in superficie
01:57senza forzarle, che esprime senza gridare, coerente con quello che il padiglione centrale
02:02stesso racconta dopo una prima riqualificazione integrale in 131 anni.
02:11Questa struttura polifunzionale versatile di 3500 metri quadri oggi è diventato fulcro
02:16di attività permanenti e punto di riferimento per gli altri padiglioni e giardini.
02:22Proprio all'ingresso dei giardini, al padiglione centrale, Big Chief Demon Melancon si è esibito
02:27in una straordinaria performance dal vivo nel giorno di apertura della Biennale.
02:33Un rituale ancestrale che è una sorta di processione cerimoniale, un'invocazione della benedizione
02:38di coloro che hanno lasciato la terra.
02:41L'artista vestiva il costume tradizionale cucito e indossato esclusivamente dalla guida
02:47della comunità di New Orleans.
02:51L'edizione di quest'anno segna diversi debutti, tra cui quello del Perù, per la prima volta
02:56nella sua storia e la nazione rappresentata nella città lagunare da un'artista indigena,
03:01Sara Flores, appartenente al popolo shipibo conibo dell'Amazzonia peruviana.
03:07In esposizione all'arsenale con le proprie opere dedicate al Kenè, l'antico sistema visivo
03:13e spirituale di questo popolo, reinterpretato come linguaggio di connessione tra memoria ancestrale,
03:18coscienza collettiva e futuro sostenibile.
03:22Un allestimento che sottolinea il carattere sperimentale della sua pratica, dai motivi
03:29geometrici su tela di cotone ai diversi sottostili e formati, inclusa l'opera più grande mai
03:34realizzata dall'artista fino ad oggi.
03:44A Palazzo Bollani la mostra Shapes of Silence di Itagene Kumbi, artista etiope nato nell'80
03:50ad Addis Abeba, esplora il silenzio come condizione sociale e politica attraverso opere che mettono
03:58in dialogo, astrazione, tessuti e assemblage.
04:04L'artista indaga il silenzio non come un'assenza ma come uno spazio carico e plasmato dalle
04:09aspettative.
04:12Nelle 30 opere esposte la dimensione politica del messaggio emerge dalla scelta dei materiali.
04:19Le superfici sono stratificate con olio, tessuti e pigmenti in cui i materiali tessili rivestono
04:24un ruolo centrale. Sono i tessuti lavorati a mano dalla madre dell'artista, affiancati
04:32a stoffe industriali prodotte per i mercati africani, ma anche gli abiti sacri messi a
04:37fianco a materiali di uso quotidiano.
04:41Kumbi attinge così alla diversità culturale dell'Etiopia e nella pittura tutti questi materiali
04:46socialmente e culturalmente distinti convivono e danno vita a una nuova negoziazione.
04:55Il palinsesto della Biennale conta 31 eventi collaterali.
05:01Ai magazzini del sale il Kiranadar Museum of Art ha commissionato alla vincitrice del
05:06premio Kyoto Nalini Malani l'opera dal titolo Of Woman Born.
05:13Attraverso 67 animazioni, un paesaggio sonoro che richiama genealogie, nascita, costruzione
05:19culturale del corpo con immagini che appaiono e scompaiono continuamente, i magazzini del
05:23sale vengono così trasformati in una camera del pensiero in cui risuonano suoni, testi
05:28e immagini su donne, miti e conflitti globali. Malani si ispira al mito greco di Oreste e
05:35sulla sua risonanza nelle guerre odierne dove la responsabilità è un'anomalia e le donne
05:40continuano a subire il peso della violenza patriarcale.
05:47La cantautrice Jewel, quattro volte candidata ai Grammy, attrice e pioniera nel campo della
05:52salute mentale e nota soprattutto per il suo talento musicale, ha debuttato alla Biennale
05:57con Matriclism and Archeology of Connections Lost, una grande installazione al Salone Verde
06:03realizzata in collaborazione con il Crystal Bridges Museum of American Art. Un percorso immersivo
06:11tra pittura, scultura, suono e tessile che esplora temi legati alla maternità, al potere
06:15femminile e alla connessione tra essere umano e natura. La passione e formazione dell'artista
06:24visiva nella scultura, nel disegno e nella pittura risalgono molto prima della carriera
06:29di cantautrice. Per l'opening Jewel ha indossato il celebre abito Paint Brush di Schiaparelli
06:36firmato da Daniel Rosberry, un capolavoro surrealista ricoperto da 6.000 pennelli dorati in ottone
06:42ricamati a mano che si muovono come pennellate fondendo arte e moda. Quasi installazioni luminose
06:52ipnotiche e gli anelli in edizione limitata create dall'artista californiana Pay White
06:56per Vernier, che dopo l'anteprima a Los Angeles è stata svelata a Venezia, a Palazzo Soranzo
07:01Van Axel, alla presenza dell'artista.
07:05Il progetto nasce nel 2023, ha avuto una lunga gestazione e vede la luce nel 2026 ed è
07:13un progetto che dà vita ad un anello scultura in collaborazione con una vera e propria artista,
07:18ripetuto per 10 varianti, edizione limitata e solamente 20 pezzi disponibili.
07:28La collezione mette in dialogo l'arte contemporanea con l'alta gioielleria dove i ritmi organici
07:33della natura incontrano la precisione della maestria artigianale. Sculture da indossare
07:40che richiamano le sfumature del mare.
07:42Quando ero stato invitato da Vernier per aiutare a creare a creare con l'artista,
07:48è coincidata con molti cose che avevo già esplorato in mio lavoro,
07:52che include il formato di una creazione, ma anche l'idea di colori che non si trattano
07:59l'idea di colori che non si trattano, l'idea di colori che è un'hypercolore,
08:03un coloro che è optimizzato.
08:04e quindi queste idee sono diventate come un raw materiale per
08:09moving avanti con l'idea di creare.
08:11E' stato molto serendipo quando ero in Milano per la prima volta,
08:17e ho visto la porta in Milano con una città,
08:20e ho pensato che era la direzione giusta.
08:22Ma in generale, volevo qualcosa di organico,
08:25un coloro che non-hierarchico,
08:27un coloro che non è privilegiato una versione di loro,
08:30ma che è sempre cambiato.
08:40Ma sono i giardini della Biennale il cuore della 61esima esposizione internazionale d'arte.
08:46Tra i 29 padiglioni nazionali permanenti,
08:49costruiti a partire dal 1907 e dedicati ai singoli paesi,
08:53alcuni firmati da celebri archistar,
08:55trova spazio anche, nello spazio esedra,
08:58un'installazione site specific sul tema del tempo,
09:01della trasformazione e dell'instabilità materiale.
09:08L'artista canadese Lotto Skang, supportata dalla Fondazione Bulgari,
09:12mescola scultura e fotografia,
09:14creando ambienti stratificati dove la memoria e il divenire
09:17scorrono in un flusso continuo.
09:24Siamo felici di aver portato per questa nostra prima edizione
09:28di partner esclusivi della Biennale Arte di Venezia.
09:31Ricordo appunto che questa è la prima edizione,
09:33ma saremo partner esclusivi almeno per le prossime tre edizioni,
09:36quindi fino al 2030.
09:37Abbiamo deciso di portare un'artista di grandissimo talento
09:41e di grande rilevanza internazionale che è Lotto Skang,
09:43un'artista in realtà nata a Toronto,
09:45ma che lavora e opera e vive tra New York e la Germania,
09:48proprio perché è un'artista unica,
09:50è la sua prima volta alla Biennale
09:52e ha portato un progetto assolutamente non solo inaspettato,
09:55ma anche molto affine sia ai temi della Biennale in Minor's Keys
09:58che a, diciamo, l'universo valoriale della Maison Bulgari.
10:02Ed è una partnership, come tutto quello che noi facciamo,
10:05soprattutto nel mondo dell'arte e della cultura, di lungo termine,
10:08proprio perché è un modo per celebrare i comuni valori
10:11che ci accomunano alla Biennale di Venezia
10:14in termini di creare uno spazio di dialogo, di confronto
10:19e quindi anche di creazione, di spazio di immaginazione
10:22per immaginare e creare non solo arte e cultura,
10:26ma anche futuri immaginari possibili
10:27che condividiamo profondamente con questa grande istituzione internazionale.
10:33In The Face of Desire is Loss, l'artista approfondisce il tempo
10:38attraverso un'installazione che esplora la durata
10:41come elemento ribelle e non lineare.
10:48La creatività come espressione di libertà
10:50tra dialogo culturale, innovazione e bellezza.
10:54È con questo spirito che Bulgari ha voluto affiancare
10:57la Biennale d'Arte 2026 come partner esclusivo,
11:01un debutto che ha il duplice significato di riconfermare
11:04il profondo legame con il mondo dell'arte,
11:06ma anche ribadire come la libertà creativa
11:09sia un potente strumento capace di trasformare
11:12un gesto in dialogo, un'idea in cultura,
11:14una creazione in un'eredità da tramandare.
11:18Non a caso la gioielleria è la prima forma d'arte creata dall'uomo.
11:24Qualsiasi periodo, qualsiasi origine, le religioni,
11:28tutti gli esseri umani hanno creato gioielleria
11:31spesso per celebrare l'unione, l'amore.
11:35Oggi donne e donne che lavorano anche per farci piacere
11:40con degli oggetti artistici che noi creiamo con passione
11:44nel laboratorio orafo di alta gioielleria di Roma.
11:51Freedom Creates riflette così la convinzione di Bulgari
11:55che la creatività sia un'inesauribile forza generativa.
12:00Nella sua incessante ricerca della sperimentazione
12:04del dialogo interculturale, la Maison trae ispirazione dall'arte,
12:10rimmaginandola attraverso nuove forme espressive
12:14e così ha fatto sostenendo due artiste rappresentative
12:18dell'arte contemporanea italiana.
12:23Abbiamo molto investito in arti del passato, dall'arte romano
12:29anche etrusca piuttosto che riascimentale o barocco,
12:33però abbiamo anche lavorato moltissimo sull'arte controporraneo
12:37già nell'ambito di alcune mostre che organizziamo.
12:40L'ultimo esempio è stato Serpenti che abbiamo celebrato lo scorso anno
12:43con cinque mostre in cinque paesi diversi dove la metà dei pezzi d'arte
12:49creati attorno al tema Serpenti sono stati creati da giovanissimi artisti
12:56che abbiamo aiutato ovviamente e che grazie al richiamo mediatico
13:01di questi eventi hanno acquisito una notorietà
13:05che gli consente oggi di ambire a molto di più da prima.
13:09due italiane che grazie alla nostra collaborazione col Museo Maxi
13:14dove organizziamo ogni due anni il premio Maxi Bulgari
13:19sono oggi presenti con noi a Biblioteca Marciana
13:21non è che lo devono necessariamente a Bulgari,
13:24lo devono a loro stesse dal loro talento,
13:27però è vero che il fatto di essere stati protagonisti del premio Maxi Bulgari
13:33è stata una piattaforma di conoscenza internazionale
13:38che sicuramente ha contribuito alla loro presenza da noi a questa Biennale oggi.
13:51Il percorso curatoriale di Fondazione Bulgari inizia quindi in un luogo
13:55che si erge a simbolo universale della memoria e della trasmissione del sapere.
14:01La Biblioteca Marciana di Venezia
14:06Per la prima mostra appurata da Fondazione Bulgari abbiamo scelto la Biblioteca Marciana
14:10perché è un posto unico e meraviglioso ed era peraltro il luogo perfetto per portare
14:15da un lato l'ultimo capitolo dell'opera di Lara Favaretto
14:19che è questo Monumental Monument the Library
14:21a cui Lara ha lavorato e sta lavorando dal 2012
14:24e questo è il settimo e ultimo capitolo
14:27riportando una biblioteca dei libri in quella che è una library
14:30e non aveva più libri per l'utilizzo del pubblico dai tempi di Napoleone
14:34quindi ha anche un significato simbolico molto forte
14:36e al contempo Monia Benamuda
14:38la vincitrice del Maxi Bulgari Prize dell'anno scorso
14:41che anche lei riflette su temi relativi al linguaggio, alla calligrafia, all'alfabeto, alla trasmissione della cultura.
14:49Le opere delle due artiste riflettono sulla memoria, sulla trasmissione del sapere
14:54e sulle incessanti evoluzioni del patrimonio culturale.
15:02L'esplorazione del linguaggio come monumento e frattura da parte dell'artista Monia Benamuda
15:08è evidente anche nell'opera scultoria intitolata Untranslated Fragment, First and Second
15:14e prosegue lungo un filo rosso che collega la città lagunare alla città di Milano.
15:21Nel giardino del Bulgari Hotel Milano, infatti, le pietre tunisine incise sono una sorta di scrittura sospesa
15:27un invito allo spettatore a un incontro con ciò che resta irriducibilmente intraducibile.
15:34La lingua parlata, i discorsi vocali e linguistici sono più un veicolo di misunderstanding
15:40piuttosto che un modo per comprendersi l'un l'altro.
15:43Quindi il lavoro, diciamo, deriva anche da un mio studio di diversi manufatti ritrovati
15:48in Nord Africa, tra cui la Stelle di Rosetta.
15:50Mi interessava molto provare a comprendere, ad attuare una sorta di narrazione parallela
15:54a quella storica che tutti conosciamo e quindi a chiedermi che cosa sarebbe successo
16:00se non fossimo stati in grado di tradurre, per esempio, un manufatto così importante
16:04come la Stelle di Rosetta e che cosa significa per la sua umanità comprendere da dove arriviamo,
16:09chi siamo, queste domande assolutamente fondamentali soprattutto in questo contesto geopolitico contemporaneo.
16:20Diciamo che tutto il disegno e la questione proprio scultorea che vediamo su queste sorta di manufatti
16:27ha un po' a che fare con una sorta di traslazione di alcune tombe che ho viste nel cimitero di
16:33Kirouan
16:34in Tunisia dove parte della mia famiglia è sepolta, quindi diciamo che la struttura scultorea dei pezzi
16:40è fatta come ridisegnando attraverso la memoria quello che era quel luogo per me.
16:45Quindi io dico spesso che il mio lavoro e la mia pratica in particolare sta in questi spazi di vuoto
16:50che non sono la materia.
16:52Quindi in questo caso i vuoti e le spaccature di questa scultura hanno a che fare soprattutto con qualcosa di
16:59personale.
17:02Amore, morte e continuità sono concetti intrecciati ed evocano il desiderio che chi amiamo sopravviva a noi.
17:12Yavurne è un'espressione araba libanese che è una di quelle espressioni che si dice sia impossibile da tradurre
17:18a meno che non si conosca davvero in modo nativo l'arabo.
17:21Però se dovessimo provare a tradurla il significato potrebbe essere tu mi seppellisci o spero tu mi seppellisca.
17:29Ed è un'espressione che ovviamente ha a che fare un po' con l'amore, con l'idea, con la
17:33speranza che la persona amata ci sopravviva
17:36e possa quindi prendersi cura di noi nel momento della morte.
17:39Quindi è diciamo un'espressione estremamente intensa ma soprattutto a me interessava il legame tra questa espressione,
17:46quindi tra l'amore e l'idea di una motherland, quindi della nostra propria terra.
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