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  • 13 ore fa
Reggio Emilia, 13 mag. (askanews) - "La cosa che mi ha colpita in assoluto è stata una domanda molto precisa: qual è la relazione tra i cento linguaggi e i bambini con difficoltà fisiche o mentali?". Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children, racconta così la visita della principessa del Galles Catherine al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, prima missione internazionale della consorte dell'erede al trono britannico dopo la malattia."E' stata un'emozione molto forte - spiega Tedeschi -. Quando è arrivata con questo sorriso, con questa immediata curiosità, è stato tutto molto vicino, molto empatico". La principessa, secondo la presidente, non si è limitata ad ascoltare: "Ci ha posto tantissime domande, molto precise, molto puntuali. È stato davvero un confronto vero, intorno ai temi dell'educazione, del valore dei cento linguaggi, della creatività, della partecipazione dei genitori".E' sul fronte dell'inclusione, però, che la richiesta di Kate Middleton ha più colpito chi l'ha accolta. "Le abbiamo raccontato che la possibilità di attraversare diversi modi per conoscere - non soltanto la parola ma il gesto, l'incontro con la creta, le materie e gli strumenti diversi - è una possibilità per apprendere e per fare domande agli altri compagni e agli adulti", spiega Tedeschi. La principessa, che stava lavorando proprio con la creta, ha chiesto esempi concreti: "Abbiamo parlato di bambini in carrozzina o che utilizzano il deambulatore per camminare e che però chiedono di poter usare alcune strutture dei parchi delle nostre scuole, perché sono state progettate in modo sintonico alle loro possibilità, con la capacità di sfidare sé stessi e di essere insieme agli amici".

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Trascrizione
00:00È chiaro che l'emozione c'è nella preparazione, nel pensare di pianificare al meglio le cose,
00:06pur mantenendo la quotidianità delle cose che facciamo tutti i giorni,
00:10quindi pur sentendoci in una normale giornata, di fatto quando è arrivata con questo sorriso,
00:18con questa immediata curiosità, è stato tutto molto vicino, molto empatico.
00:25Lei ha fatto molte domande, quindi non è che soltanto abbiamo detto noi delle cose,
00:29lei ci ha chiesto delle cose molto precise, molto puntuali e quindi è stato davvero un confronto vero
00:38intorno ai temi dell'educazione, del valore dei cento linguaggi, del valore della creatività,
00:45del valore della partecipazione dei genitori e in particolare la cosa che mi ha colpito in assoluto
00:49è stata proprio una domanda molto precisa, qual è la relazione tra i cento linguaggi e i bambini con delle
00:57difficoltà
00:58sia fisiche che mentali.
01:00Le abbiamo raccontato appunto che la possibilità di attraversare diversi modi per conoscere,
01:06che quindi non sono soltanto la parola, ma il gesto, l'incontro con la creta,
01:11peraltro la principessa stava lavorando la creta,
01:14e quindi attraversare appunto con materie diverse, con strumenti diversi,
01:20delle possibilità per comunque apprendere, per conoscere, per riuscire a fare delle domande
01:26agli altri compagni, ai bambini, ma anche agli adulti, era un elemento molto importante.
01:33Poi ci ha chiesto anche degli esempi concreti e quindi abbiamo parlato di bambini,
01:37insomma che in effetti per esempio sono in carrozzina, oppure utilizzano il deambulatore per camminare
01:44e che però di fronte magari ad alcune strutture dei parchi, delle nostre scuole, dei nostri nidi,
01:51chiedono di poterle utilizzare, perché sono state progettate in modo molto sintonico alle loro possibilità,
02:00quindi con una capacità di sfidare loro stessi e di essere insieme agli amici.
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