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  • 1 giorno fa
«È l’istituzione ridotta al rango di una fureria, dove pensi di poter comandare con i rutti». Però. Pietrangelo Buttafuoco, soave nei modi, non le manda a dire. E racconta in prima persona a Luca Zaia le vicende della Biennale degli ultimi mesi. Basta guardare la puntata del podcast Il Fienile lanciato dall’ex governatore veneto che sarà online oggi a mezzogiorno. La formula del podcast è nota, una chiacchierata distesa con i protagonisti del giorno seduti su alcune balle di fieno: da Adriano Panatta all’inventore del chip Federico Faggin fino a Giorgio Starace, l’ambasciatore italiano a Mosca nei giorni dell’attacco all’Ucraina. Roba da 90 milioni di visualizzazioni al mese. (Qui l'articolo completo di Marco Cremonesi)

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Trascrizione
00:00Voglio anche averla una volta per tutte, partendo dall'inizio, la vicenda del padiglione russo.
00:05Certo.
00:06Una versione autentica, mediata da nessuno.
00:09Allora, c'è la guerra...
00:10Come inizia?
00:11Inizia così. C'è la guerra in corso.
00:14C'è la guerra in corso.
00:16E con la guerra in corso tutti gli attori e i soggetti me li ritrovo presenti.
00:22Perché? Perché sono partecipanti.
00:25Quindi c'è questo equivoco terribile per cui si dice che non bisogna invitare.
00:30Qui non si tratta di invitare.
00:31Arrivano.
00:32Arrivano, perché sono partecipanti.
00:34Oltretutto nel caso della Russia sono proprietari di un padiglione che dal 1914 è presente
00:40ed ha anche l'aquila dei Romanov sulla sommità.
00:45È ben difficile da raccontare.
00:48Infatti, ecco, su questo ti voglio dire un dettaglio.
00:51A me piacciono tantissimi i dettagli.
00:52Il capo, il cosiddetto esperto della politica culturale, delle politiche culturali del Partito
01:00Democratico, poi vedi che cosa si accompagna al dettaglio, i lapsus rivelatori, dice
01:07Ah, non dovevano dare lo stand alla Russia.
01:11Quella dello stand.
01:13Come se fosse una fiera campionaria.
01:16E questo la dice lunga.
01:18Sulla conoscenza.
01:19Sul vero scoglio che abbiamo dovuto affrontare.
01:22E cioè, chi non sanno A.
01:23L'ignoranza.
01:24Che cos'è la biennale.
01:26B.
01:26Non conoscono le regole, le leggi, lo statuto.
01:31Spieghiamola bene una volta per tutte.
01:33Niente di niente.
01:34Così evitiamo il diffondersi di leggende metropolitane.
01:37Quindi il 22, scusami, il 24 febbraio 2022 scoppia la guerra in Ucraina e con l'attacco
01:43della Russia.
01:44Certo.
01:45Gli artisti non si invitano ma arrivano.
01:47Ma arrivano.
01:48E gli artisti decidono, gli artisti russi in questo caso, decidono di non aprire il padiglione.
01:54E quindi è una decisione loro.
01:56La stessa decisione loro era quella di mantenerlo chiuso.
02:00E quindi le argomentazioni che mi trovo ogni volta a fronteggiare sono faticosissime perché
02:05devi spiegare che cos'è, che cosa non è.
02:07È un po' come quello che si ritrova a essere biondo.
02:12Ah, io non sono d'accordo con te perché non mi piacciono i biondi.
02:15E non è che c'è questione di essere d'accordo.
02:16E mi riporta, sai a che cosa?
02:19Alla specchiata, meravigliosa teologia leggera di Chesterton.
02:24Che tutti noi conosciamo.
02:26Dici che questo è il mito dei miti di comunione e liberazione.
02:31Così risolviamo.
02:33Allora, Chesterton, sai cosa dice?
02:35È quello di padre Brown.
02:36Ah, ho capito.
02:37Chesterton dice, arriverà un tempo in cui sarà una fatica rivoluzionaria poter dire
02:43che il prato è verde e il cielo è azzurro.
02:46Che è chiaro.
02:49Però poi penso che forse il primo atto concreto sia rappresentato dal fatto che i ministri
02:55europei, forse 22 ministri, firmano questo documento.
02:58Cosa accade?
02:59Che anche loro non sanno come funziona il regolamento della Biennale, non sanno come è
03:03fatto la Biennale.
03:04Loro pensano che tutto sia come quando a qualcuno gli dicono caccia via quel direttore e quello
03:12poveretto lo caccia, non portare in scena quella ballerina, la povera ballerina se ne
03:18deve andare.
03:19È quella idea dell'istituzione ridotta al rango di una fureria dove tu pensi di poter
03:27comandare con i rotti.
03:29Ecco, tutto qua.
03:31È solo e soltanto questo.
03:33Non c'è più il decoro e il rispetto istituzionale.
03:36non c'è più il bisogno di sedersi e farsi spiegare, ma soltanto grugnire.
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