00:03Mi chiedo se il modo più bello per amare sia quello che già era previsto dalla legge universale.
00:13Da 30 anni Max Gazze è una delle voci più interessanti del cantautorato italiano.
00:19L'artista romano rompe gli schemi e torna con l'ornamento delle cose secondarie.
00:24Ho voluto dare importanza a quei brani che erano stati messi da parte nel corso degli anni e che ho
00:33riascoltato, ho rimesso al centro dell'attenzione e quindi li ho adornati riportandoli al centro dell'attenzione e da secondario
00:41sono diventati primari.
00:42Un disco atipico tra sperimentazione e prog, 20 canzoni suonate a 432 Hz che prende il tempo necessario per proporre
00:51una visione del presente che guarda il passato tra fragilità, responsabilità e luce che nasce dall'oscurità.
00:58Il tutto in una società dove la musica è dominata dai brani usegetta e dove quasi tutto viene campionato.
01:04Ho voluto fare un disco lento, lento nel senso abbiamo impiegato tanto tempo nel realizzare questo disco perché è stato
01:14registrato con microfoni, è stato registrato esattamente come veniva fatto un disco negli anni 70, con i stessi materiali, stessi
01:23microfoni, stesse piattaforme analogiche, compressori, microfonaggi, risonanze.
01:29Quindi è un disco che suona molto molto bene, sicuramente meglio di quelle cose tutte fatte con i campionatori.
01:38Non si tratta di un ritorno celebrativo per i 30 anni dell'album Leremita, ma di una ripresa del proprio
01:44percorso.
01:45Anche il suo tour rompe le regole con tre serate consecutive in ogni città come vere e proprie residenze.
01:51Il live sarà strutturato esattamente così, quindi con residenza nel teatro, quindi ogni sera cercherò di sfruttare quello che è
02:00l'ambiente, la suggestione e la dimensione teatrale per valorizzare al massimo gli aspetti più suggestivi del teatro, quindi anche
02:10percettivi.
02:11Quindi vorrei far vivere al pubblico che ascolta, che vede il concerto in teatro, un'esperienza bella, come quella che
02:18vivremo noi sul palco suonando questi concerti.
02:22C'è niente di male
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