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00:05Medio Oriente tra guerre riassetti e negoziati. Analizziamo il futuro economico del mondo arabo
00:12con un focus sui paesi del Golfo. Con un ospite d'eccezione è con noi il professor Pietro Paolo
00:17Rampino, presidente della Joint Italian Chamber of Commerce Strategic Advisor, figura chiave nei
00:23rapporti con la finanza islamica con il suo ultimo libro Medio Oriente e Nord Africa, sfide
00:30e opportunità nella regione del futuro pubblicato da Paesi Edizioni. Rampino, grazie per essere
00:36con noi e benvenuto. Grazie a lei e buonasera a tutti. Il suo ultimo libro arriva in un momento
00:42cruciale per il Medio Oriente, questo è l'anno della guerra dell'Iran, lei è appena rientrato
00:48dal Cairo dove è stato l'unico partecipante non arabo al summit del Consiglio delle Camere
00:55Arabe del 3 maggio presso la Lega Araba. Qual è stato il messaggio più forte che è emerso
01:03a porte chiuse riguardo alla stabilità del Golfo? Unione e cooperazione, c'è stato un
01:11forte interesse affinché possa essere una visione comune, un intento comune per poter
01:19traghiettare l'economia dell'aria che oggi sta avendo sicuramente grossi problemi, verso
01:27un futuro più prospero, tutto guidato da una grossa spinta da parte del settore privato.
01:35Certo, quindi lei parla di cooperazione, però il momento vede anche delle ampie divergenze
01:40di vedute sul futuro riassetto del Medio Oriente dopo la guerra in Iran. Nel suo libro parla
01:46di sfide e opportunità in questa regione che lei definisce la regione del futuro. In effetti
01:51prima della guerra in Iran abbiamo visto masse di investitori andare nei paesi arabi, ma come
01:58si inserisce in questa visione anche l'ultimo memorandum proposto da Trump per chiudere la
02:05guerra in Iran? È un'opportunità di stabilizzazione secondo i paesi del Golfo oppure un ulteriore
02:11rischio per le economie della regione?
02:15Molto dipenderà da quale sarà il memorandum definitivo che verrà sottoscritto tra le parti.
02:23E' chiaro che se una delle condizioni sarà quella di togliere l'embargo all'Iran, questo
02:30creerà un ulteriore rischio per le economie del Medio Oriente, le quali si troveranno a
02:37dover affrontare una riduzione brusca anche direi, perché senza l'embargo l'Iran sarÃ
02:48un ulteriore competitor nel mercato mondiale nella fornitura di oil and gas. Questo vuol
02:53dire avere dei budget con delle vostre riduzioni percentuali su quelle che sono le previste
03:01entrate. Quindi potrebbe essere un ulteriore rischio per tutte queste economie.
03:08Ma quindi che commenti hai raccolto? Qual è la sua percezione rispetto alla situazione
03:14che ha visto proprio i paesi del Golfo, gli Emirati, l'Arabia, il Qatar, tra i più
03:19colpiti dalla guerra in Iran? Che cosa dicono sostanzialmente?
03:27Ma io ho notato molto disorientamento ancora. Non viene una linea comune da parte di tutti
03:34questi paesi. Tanto è vero che alcune azioni, tipo la fuoriuscita dall'OPEC da parte degli
03:41Emirati, ne sono un esempio molto significativo. C'è la volontà di affrontare questa crisi,
03:50soprattutto da parte del settore privato. Sta spingendo molto affinché vengano prese
03:55delle decisioni concrete, ma che al momento ancora non sono state prese. A nessuno è sfuggito
04:01che nessuno di questi paesi arabi sia mai intervenuto con durezza in questi quasi due mesi di conflitti.
04:12Quindi hanno lasciato fare a Trump tutto il lavoro e loro stanno aspettando per vedere
04:20quali saranno i risultati di questo lavoro.
04:22Certo, la strategia è chiaramente difensiva. Così è stato fino a questo momento, nonostante
04:28gli attacchi subiti. Quindi è una strategia difensiva ed estrema cautela. Però l'obiettivo
04:33più urgente è riaprire lo stretto di Hormuz. Quindi poi bisognerà affrontare il riassetto
04:39dell'area del Golfo sulla base di una vera risoluzione della guerra. Arabia, Qatar ed Emirati
04:47sono molto distanti tra di loro per le posizioni diverse sul futuro geopolitico.
04:54Quindi rafforzare la cooperazione economica, come lei spiegava, a livello regionale, quindi
05:01la cooperazione intra-araba, è davvero possibile?
05:06È possibile. È quello di cui si è discusso anche durante questa assemblea speciale organizzata
05:16dell'Unione delle Camere Arabe, presso la Lega degli Stati Arabi. Ma in questo momento
05:22onestamente io la vedo un po' difficile. Vi sono alcune posizioni di alcuni paesi, soprattutto
05:28quelli del Golfo, che tra di loro iniziano ad essere distanti e quindi servirà del tempo
05:35per capire e assorbire gli effetti di questa crisi e per poi valutare quelle che saranno
05:42le azioni da mettere in campo per poter risolvere la situazione. Io vedo molta incertezza oggi,
05:50molta confusione, seppur si tenda a far sembrare tutto che sia sotto controllo. Personalmente
05:57non penso che tutto sia sotto controllo a quelle parti.
06:00Le monarchie arabi ed emirati in particolare sono combattute internamente, come lei spiegava,
06:07il dilemma è tra sicurezza e mercato. Chiaramente la situazione è molto complicata, però l'Italia
06:14è stato il primo paese ad inviare una missione del governo, quindi la Premier Meloni si è recata
06:27a guerra in corso in Emirati, Arabia e Qatar per una strategia energetica, ma anche in chiave
06:35industriale per ricostruire gli impianti di gas in Qatar. Che prospettive vede?
06:42Allora, devo dire che il feedback del viaggio del nostro primo ministro in quell'area è stato
06:49molto positivo, il feedback raccolto dalla diplomazia, ma anche da diversi ministri.
06:57Vedo che l'Italia può avere un ruolo importante. Noi, come dire, come Camera di Commercio, assieme
07:06a Danim, abbiamo inviato una lettera a tutti i ministri dei sette paesi del Golfo, i ministri
07:12dell'oil and gas e dell'energia, proponendo il nostro supporto, il supporto di tutti gli EPC
07:21i contractor italiani che hanno contribuito alla costruzione di questi impianti, molti
07:27dei quali hanno aziende operative nell'area, che sono pronte a supportare tutti questi paesi
07:35nell'operazione di maintenance di tutti questi impianti che sono stati duramente colpiti e
07:46devo dire che abbiamo avuto un'ottima risposta. Più di qualche ministro ci ha risposto ringraziandoci
07:51e chiedendoci di incontrare per capire in che modo possiamo cooperare e possiamo aiutarli.
07:58altri invece ci hanno risposto attraverso i loro ambasciatori in Italia e alcuni ai quali
08:05stiamo già incontrando e altri li incontreremo con l'obiettivo di porre a loro disposizione
08:11tutto il know-how e tutta la catena di sub-supply delle aziende italiane che lavorano nel settore
08:21è stato molto apprezzato.
08:23Quindi avete firmato questo memorandum con l'Associazione Italiana di Impiantistica Industriale
08:28e mi sta dicendo che la supply chain italiana potrà avere un ruolo. Intanto avete rinviato
08:34il forum annuale all'Arab Italian Business Forum di Milano a causa della crisi al prossimo
08:41ottobre. Come state orientando le aziende italiane che vogliono continuare di investire in quei
08:48mercati perlomeno che avevano già espresso interesse a farlo?
08:53Noi le stiamo incoraggiando, le stiamo supportando, questo è un momento in cui stiamo facendo formazione
09:02e informazione, stiamo creando le basi per far sì che una volta questa guerra si spera finisca
09:09presto e tutto riparterà le aziende italiane sono pronte per poter affrontare questi mercati.
09:16nell'esempio un evento che faremo in Assolombarda il 9 di giugno in cui si parlerà di Egitto
09:22e le opportunità che questo paese possa essere hub per la ricostruzione di Gaza e anche per
09:33entrare in alcuni paesi africani e a metà giugno avremo la delegazione del National Industrial
09:41Development Center Saudita che è l'ente che gestisce l'ingresso delle aziende manufatturiere
09:49in Saudi. Faremo un incontro presso Anima, un'altra delle associazioni di categoria di confindustria,
09:55proprio per presentare alle aziende italiane le opportunità che questo mercato offre a loro,
10:01alle loro aziende sia oggi che nel futuro. Quindi noi non ci siamo fermati nella nostra azione,
10:07riteniamo che questa situazione come ci si augura naturalmente possa essere temporanea
10:15e possa finire presto e dopodiché ci sarà una forte ripartenza seppur con tutti i tempi tecnici.
10:22Ecco, noi vogliamo far sì che le nostre aziende arrivino pronte al momento in cui c'è il restart.
10:30Va bene, nel suo libro lei scrive che la visione è diventata realtà , quindi lo sguardo è puntato
10:38sull'area MENA, Nord Africa e Medio Oriente. Ricordo che è una macro regione popolata da quasi
10:45mezzo milione di abitanti e grande quasi quanto l'Europa, quindi è ricchissima di risorse.
10:51È certamente una grande opportunità , però con questi venti di guerra naturalmente è tutto congelato.
10:59In un'ottica temporale, lei che previsione si sente di fare?
11:05Io vedo che ci sono ancora oggi, nonostante i venti di guerra, come diceva lei, dei paesi molto interessanti
11:12che stanno continuando a cercare di attrarre risorse, investimenti e aziende italiane.
11:20Ci sono alcuni paesi che devono essere totalmente ricostruiti, mi riferisco alla Siria e c'è anche parte dell'Iraq,
11:28ma c'è la Libia nella quale andremo a fine giugno a fare una missione istituzionale proprio per incontrare i
11:36vertici del governo,
11:38mi riferisco a Tripoli, proprio per supportare la presenza di aziende italiane.
11:44Io ho avuto modo di confrontarmi con i presidenti della Camera di Commercio di un po' tutti i paesi presenti
11:50alle riunioni,
11:51erano poco meno di 22, e tutti hanno dimostrato il desiderio di una forte collaborazione con l'Italia,
11:59il desiderio di condividere i progetti che loro hanno già in essere, attuali e futuri,
12:05e far sì che l'Italia possa diventare strategica per il loro paese.
12:11Quindi, come dire, una grande apertura nei confronti dell'Italia, nonostante questi venti di guerra,
12:18siamo tutti positivi e pensiamo che a breve questa situazione terminerÃ
12:24e ci sarà ancora più bisogno del nuovo italiano, del sapere italiano, delle imprese italiane,
12:30per supportare, diciamo, quest'area.
12:34Questa è un'area che da tanti anni è soggetta a questi tumulti,
12:39quindi per loro non è nuovo trovarsi in situazioni difficili,
12:43dover affrontare queste crisi delle quali sono riusciti fino ad oggi sempre ad uscirne anche in maniera egregia.
12:50Grazie. La ringrazio, Pietro Paolo Rampino, presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce.
12:58Grazie molte per averci dato questa prospettiva. Buon lavoro e a presto.
13:02Grazie a lei e buon lavoro. Arrivederci.
13:06E adesso ci fermiamo qualche istante, ma riprendiamo tra poco con un approfondimento
13:10sulla politica internazionale e le relazioni Italia-Stati Uniti.
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