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  • 12 minuti fa
Trascrizione
00:03Io non mi riprendo da solo, io non metto il telefonino e faccio dei film selfie, ci sono decine e
00:11decine, centinaia, migliaia di lavoratori che sono dietro e quindi quando un attore magari che ha una certa notorietà parla
00:17in favore del cinema, dell'industria cinema, non parla per se stesso soltanto, parla per tutta una categoria di persone
00:24che non hanno visibilità e non hanno parola.
00:26Sono migliaia di persone che danno sostentamento alle loro migliaia di famiglie, quindi è un'industria, il cinema è come
00:36una qualsiasi altra industria italiana che prende i fondi dallo Stato, finanziamenti statali, come tante industrie.
00:44Quindi, insomma, alzare polemiche stelle dicendo una categoria di privilegiati è veramente riduttivo di un mondo che è molto complesso
00:57e inoltre se posso aggiungere un'altra cosa,
00:59quei privilegiati, pochi magari gli attori che sono più noti degli altri, per arrivare a quella notorietà hanno affrontato una
01:07vita fatta di incertezze, dal momento stesso in cui hanno scelto un mestiere
01:12che è incerto, i tecnici, voglio dire, non hanno un contratto che li protegga, non hanno dei sostentamenti in caso
01:21di non lavoro, quando non stanno lavorando, insomma.
01:27Quindi ci sono tutta una serie di cose che lo Stato deve fare per questi lavoratori.
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