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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:00Quando l'intelligenza artificiale entrerà nel mondo della guerra in modo ancora più rilevante,
00:04toglierà il senso della responsabilità dell'essere umano, perché la macchina ucciderà.
00:11Scrivi, il totalitarismo non ha bisogno solo di demoni, ma di funzionari.
00:16Guardando a Scilla e Cariddi, dove vedi nascondersi oggi i funzionari del male banale descritti da Anna Arendt?
00:24Guarda, è una bellissima domanda questa, perché mi sono trovato recentemente a fare questa considerazione
00:29quando ho sentito le notizie di Antropic, che ha deciso di andare contro la volontà del Pentagono,
00:38che gli chiedeva di fornire la loro intelligenza artificiale per il controllo di massa e per le armi.
00:44Ovviamente quando l'intelligenza artificiale entrerà nel mondo della guerra in modo ancora più rilevante,
00:49toglierà il senso della responsabilità dell'essere umano, perché la macchina ucciderà,
00:53ma non potrà imputare quella responsabilità a un essere umano in particolare.
00:57Quindi moralmente è come se ci fosse una sorta di lavacro tecnologico.
01:00Ecco, quando l'amministratore di Antropic ha deciso di dire no al Pentagono,
01:05mi è venuto in mente Anna Arendt, perché lei descrive nel processo di Nuremberg
01:10come i grandi, diciamo, gerarchi nazisti avessero cercato una giustificazione ai loro atti,
01:17dicendo solo obbedito a degli ordini.
01:19E lì la banalità del male racconta come il male si può compiere,
01:23semplicemente facendosi assenti come esseri umani all'interno di un processo sistemico
01:27che ha una volontà che arriva d'altrove.
01:29Ecco, lì l'amministratore di Antropic ha fatto qualcosa di straordinariamente bello,
01:34perché ha fatto una disobbedienza civile e ha detto non in mio nome,
01:39e ha detto che si è sottratto, se riuscirà ad avere ancora la forza per sottrarsi,
01:43non lo so, ma spero di sì.
01:44Ha fatto un gesto che è molto simile a quello di Anna Arendt,
01:48cioè quello che auspicava Anna Arendt col suo, la banalità del male.
01:53Quindi credo che noi siamo in una fase molto delicata
01:56e credo che sia difficile per un individuo solo cambiare il mondo,
01:59perché il mondo sta andando in una direzione che forse ha qualche cosa di necessario,
02:04inteso anche in senso decadente.
02:05Però credo che ognuno di noi abbia la possibilità e la responsabilità per se stesso
02:09di non lasciare che il mondo ci cambi, no?
02:12E quindi i gesti di bellezza che ognuno di noi fa, li fa soprattutto per salvarsi,
02:17per dire non in mio nome, per non entrare in quella sorta di catena di eventi morali,
02:25etici, atteggiamenti mentali, che poi coincidono con l'andamento
02:29che questo tempo sembra rendere inevitabile,
02:33e cioè la deflagrazione di tutti i principi che hanno reso la bellezza della democrazia occidentale
02:39un valore anche attraente per gli altri, persino gli altri popoli che non la conoscevano,
02:44per l'origine che questa democrazia ha, almeno presso di noi.
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