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  • 7 ore fa
Tgs Salus del 29 aprile: epilessia, dalla diagnosi alle nuove frontiere della cura

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Novità
Trascrizione
00:00:25Buonasera e benvenuti a una
00:00:26nuova puntata di TGS Salus, la nostra rubrica dedicata alla salute. Prima di anticiparvi
00:00:33i temi di questa sera vi ricordo che potete mandare in diretta i vostri messaggi, le vostre
00:00:39domande ai nostri specialisti, per farlo basta scrivere un messaggio alla chat whatsapp,
00:00:43il numero lo vedete è il 335 87 83 600, è un numero attivo su whatsapp, potete anche
00:00:51scrivere un classico e semplice sms ma non chiamate questo numero, ve lo ricordiamo
00:00:56sempre. I temi di questa sera, di che cosa ci occupiamo? Ci occupiamo di epilessia, i sintomi,
00:01:04la diagnosi e gli approcci, parleremo soprattutto della nuova cura per l'epilessia resistente
00:01:11ai farmaci adottata al Policlinico di Palermo e poi nella seconda parte spazio all'alleanza
00:01:19strategica per portare la medicina di precisione dentro i percorsi di prevenzione e assistenza,
00:01:25l'ASP di Palermo ha firmato all'Osteri un accordo con la fondazione Hill Italia e parleremo
00:01:32anche di questo. Ma affrontiamo il primo tema di oggi, parliamo di epilessia e lo facciamo
00:01:37con il nostro ospite, il professore di neurologia dell'Università degli Studi di Palermo e direttore
00:01:43di neurologia del Policlinico, Angelo Labbate. Buonasera professore.
00:01:47Buonasera a lei, grazie per l'invito. Grazie a lei per aver accettato. Partiamo subito
00:01:52con lo spiegare che cos'è l'epilessia. Certamente non è una cosa semplice e in poche parole dire
00:01:59cos'è l'epilessia, è giusto definire a mio avviso cos'è una crisi epilettica perché
00:02:04ognuno di noi può avere esperienza di una crisi epilettica senza essere epilettico e poi
00:02:11cosa vuol dire essere epilettico? Il ripetersi in modo spontaneo di più crisi in uno stesso
00:02:19soggetto anche nella stessa giornata. Il cervello funziona per un meccanismo neuronale, ci sono
00:02:26dei neuroni che comunicano tra loro attraverso dei mediatori chimici che qualche volta non lo
00:02:33fanno in modo giusto e se si trovano questi neuroni in alcune aree della nostra corteccia
00:02:39cerebrale possono determinare una crisi epilettica. Come le dicevo prima può essere anche una crisi
00:02:46epilettica spontanea, ad esempio una sera esagero con l'alcol e quindi questo cortocircuito si può
00:02:54verificare e posso esprimere questo disturbo a livello cerebrale. Una crisi epilettica vuol dire
00:03:01che sono epilettica o no, vuol dire che ho avuto una crisi epilettica perché in quel caso ho abusato
00:03:06di alcol. Ecco intanto invito la regia anche a mostrare le slide così da casa riescono a seguirci
00:03:14anche più facilmente. Ecco come si vede è una scarica eccessiva e iper sincrona di una popolazione
00:03:21più o meno estesa di neuroni, questo poi ci farà capire cosa differenzia una crisi epilettica focale,
00:03:29cioè che inizia da una piccola parte del cervello, poi più avanti parlerete con il neurochirurgo
00:03:35su cosa vuol dire questo, oppure da una parte più estesa, le cosiddette crisi generalizzate.
00:03:42Poi vedete anche l'etimologia deriva dal greco, epilambaneim, che significa essere sopraffatti
00:03:50o colti di sorpresa. Questo è importante perché è vero, la persona che soffre di epilessia
00:03:55alla fine non ha consapevolezza di questo, è la malattia tra virgolette degli altri, cioè
00:04:02la malattia che ti descrivono coloro che ti guardano.
00:04:06E arrivano già delle domande per lei professore, ricordiamo il numero, il numero è il 335-87-83600,
00:04:15un numero attivo su Whatsapp. Sono due le domande che arrivano. La prima è a quale età si manifesta
00:04:21l'epilessia e la seconda è quali sono le cause?
00:04:25Domanda ovviamente scontata che viene spontaneo fare soprattutto a chi non si occupa di questo disturbo.
00:04:34Non esiste un'età reale, anche se c'è una cattiva concezione che fa credere che l'epilessia
00:04:39sia una malattia dei bambini. Non è così, l'epilessia può insorgere in epoca prematura addirittura
00:04:49fino all'età adulta. Ci sono anche persone che hanno un esordio di un'epilessia a 80-90 anni.
00:04:55E in quel caso, e mi posso ricollegare alla seconda domanda, possono essere dovute ad esempio
00:05:01degli insulti. L'anziano che manifesta una crisi epilettica può essere perché nel contesto
00:05:09di una malattia neurodegenerativa, ad esempio l'Alzheimer o il Parkinson o altri disturbi
00:05:15o le malattie cerebrovascolari. Ecco, qui vedete la differenza che c'è tra chi può avere
00:05:22una crisi spontanea e chi ha una sindrome epilettica, che è non solo il ripetersi di queste,
00:05:28ma è anche il contestualizzarsi dentro una storia naturale, ad esempio una familiarità
00:05:34che non vuol dire ereditarietà, oppure al contesto clinico, cioè io ho un'obiettività
00:05:41neurologica normale, ho un emiparesi ed anche delle crisi epilettiche. Allora lì in quel
00:05:47contesto, arricchito poi dagli esami strumentali che noi facciamo in ogni individuo, possiamo
00:05:53definire cosa è una sindrome epilettica e che tipo di sindrome epilettica abbiamo.
00:06:00Altre domande per lei, il numero è sempre il 335-8783-600. Ci chiedono, c'è qualcosa
00:06:06in particolare che fa scatenare l'epilessia? E poi arriva anche un'altra domanda sui bambini,
00:06:13cioè c'è qualcosa che mi può far rendere conto che un bimbo può soffrire di epilessia?
00:06:20Sì, da dove partiamo? Allora dalla prima domanda, cioè se c'è qualcosa che fa scatenare
00:06:26l'epilessia? Allora, ci sono due forme di epilessia per cercare di fare le cose semplici,
00:06:32alcune forme che vengono definite idiopatiche e quindi non sto io a scoprirlo, già l'etimologia
00:06:40lo dice, quindi da qualcosa che non conosciamo. Verosimilmente genetico, ma non è detto
00:06:46così e io ho sempre timore a definire le malattie genetiche perché nel pensiero comune
00:06:55significa trasmesse da padre in figlio, mentre non è così. Ai noi, Mendel aveva scoperto
00:07:01una cosa importantissima ma che riguarda poche percentuali nel mondo. Quindi una forma idiopatica
00:07:09dove non conosciamo la causa, ma a tante altre forme si definiscono sintomatico o secondare
00:07:14a qualcos'altro. E che cosa le può determinare? Sia degli insulti che noi chiamiamo trigger,
00:07:21qualcosa che ci fa sviluppare in pieno benessere una crisi epilettica, ad esempio la perdita
00:07:28eccessiva di sonno, ma lo fa tutte le persone? No. A chi ha una suscettibilità a sviluppare
00:07:36quella malattia? E poi le forme secondarie, come dicevo, nel contesto di altre malattie
00:07:41neurologiche importanti, addirittura le crisi epilettiche possono essere il sintomo d'esordio
00:07:48di quella malattia. Quindi è importante diagnosticarle. Vediamo qui anche sia l'incidenza che la prevalenza
00:07:56dell'epilessia. La prevalenza, vedete, dell'epilessia è 1-2%, 550 mila persone le ultime stime
00:08:03sembrano soffrire in Italia, 30 mila o di più in Sicilia, dove c'è bisogno di avere centri regionali
00:08:12per la diagnosi e la cura dell'epilessia, di cui la Sicilia latita, ma noi siamo molto consapevoli
00:08:19che miglioreremo in questo. Ecco, arriva un'altra domanda sempre per lei ed è proprio legata
00:08:26a questa slide. Cioè, qual è la prima cosa da fare per una crisi epilettica, soprattutto
00:08:33in un bambino, ci scrivono? Guardi, non cambia moltissimo. Questo cartone io lo uso spesso, anche
00:08:40quando faccio qualche lezione nelle scuole dove mi chiedono, perché ecco, le cose da non mettere,
00:08:45l'attenzione lì deve essere importante, non mettere mai nulla in bocca, mentre la prima
00:08:49cosa che di solito si fa è mettere il cucchiaio in bocca per non fare serrare la bocca a un
00:08:56fazzoletto, mai, perché in quel caso potremmo far soffocare l'individuo oltre a tagliarci
00:09:01noi le mani. E poi la cosa importante è mettere il soggetto su un fianco, che vale per tutti
00:09:08i soggetti che hanno una perdita del contatto con l'ambiente, non per chi ha una crisi epilettica.
00:09:12Se io ho una sincope cardiogena o un attacchi ischemico o una perdita di coscienza per
00:09:19un disturbo elettrolitico va fatta la stessa manovra di pronto soccorso, quindi messo su
00:09:24un fianco, non è importante il destro e il sinistro, mantenere quella posizione, non mettere
00:09:30nulla in bocca, osservare, guardare quanto dura, se ci sono delle manifestazioni motorie,
00:09:37eccetera. Questo e lo stesso vale per il bambino, una stessa manovra di pronto soccorso.
00:09:43Quindi non cambia. Ne abbiamo accennato, ma i sintomi in particolare quali sono?
00:09:48Allora i sintomi, questa è anche un'altra domanda giusta, ringrazio perché me l'ha fatta,
00:09:53perché noi siamo abituati anche a pensare che l'epilessia sia la classica crisi traumatizzante
00:09:58che noi vediamo con le scosse, le persone che hanno la bava alla bocca, che si mordono la
00:10:04lingua. Non è questa la maggior parte delle forme di epilessia, ma l'epilessia, come tante
00:10:12altre malattie in medicina, è una malattia subdola. Spesso ci sono dei sintomi che vengono
00:10:18misconosciuti, talvolta ad esempio una banale sensazione epigastrica scendente che può richiamare
00:10:26un disturbo gastroenterologico può essere una crisi epilettrica che proviene dal lobo temporale
00:10:32o ad esempio alcuni fenomeni dispersettivi, il déjà vu, il déjà vu, il déjà vu, il
00:10:38già me vu, insomma tanti di questi possono essere dei disturbi epilettici che partono
00:10:44da alcune aree cerebrali come l'amigdala o altre, o gli automatismi. Ad esempio qualche
00:10:50volta confondiamo persone che hanno dei tic nervosi e invece sono degli automatismi stereotipati
00:10:57che diciamo ad un occhio clinico attento possono far capire che siamo di fronte a
00:11:04qualcos'altro. Oppure nei bambini ad esempio spesso lo capiscono le maestre o gli insegnanti
00:11:11che vedono questi ragazzini che rimangono incantati, che non seguono la lezione, non
00:11:16seguono gli ordini, lo fanno per 4-5 secondi e poi riprendono l'azione da dove l'avevano
00:11:21interrotta e quindi questi possono essere diciamo dei segni che magari non sono così
00:11:28traumatizzanti ma che devono diciamo essere carpiti.
00:11:32Altre domande per lei professore, il numero lo ricordiamo è 335 87 83 600, ci scrivono
00:11:38chi soffre di epilessia si rende conto dell'arrivo di una crisi?
00:11:42Allora l'abbiamo visto all'inizio della definizione greca e nella stragrande maggioranza
00:11:49dei casi mi preme sottolineare perché dal punto di vista medico io ci tengo molto anche
00:11:54all'aspetto umano e non solo clinico, cioè l'epilessia è la malattia degli altri e l'abbiamo
00:12:00visto, è la malattia che osservano gli altri, io spesso non ho consapevolezza di quello che
00:12:06mi accade, come mi accade, anzi poi ho una sorta di introiezione in me stesso perché so che
00:12:12è avvenuto qualcosa per cui tutti mi guardano, magari mi ritrovo con la pipì fatta addosso
00:12:19o con la morsicatura della lingua e non so perché, me ne vergogno e non ho percezione,
00:12:26ma altre forme invece hanno i cosiddetti, gli inglesi li chiamano warning o segni d'allarme
00:12:33che in termini medici si chiamano aura epilettica che ci possono permettere in anticipo di capire
00:12:41che sta avvenendo una crisi epilettica un po' più forte e allora in quel caso possiamo agire
00:12:46anche con gli strumenti innovativi, con questi device che oggi esistono come io porto, diciamo
00:12:53questo orologio che mi può detettare la frequenza cardiaca, ora esistono dei device simili per
00:13:01l'attività elettrica cerebrale.
00:13:03Abbiamo parlato dei sintomi, ma come si arriva alla diagnosi?
00:13:07Cioè che esami effettuare per avere poi la diagnosi?
00:13:10Sì, non so se ci aiuta pure la regia, ecco, questi sono gli esami di base da eseguire,
00:13:16gli esami del sangue di routine, l'abbiamo fatto ad esempio all'inizio, se arriva un ragazzo
00:13:20a pronto soccorso che qualcuno l'ha raccolto per strada, che stava avendo una crisi convulsiva,
00:13:26è logico fare degli esami del sangue di routine, degli esami tossicologici, eccetera.
00:13:32L'elettroencefalogramma, vedete un frammento lì dove proprio c'è registrato una crisi epilettica,
00:13:38è sicuramente una risonanza magnetica encefalo, però vedete che ho sottolineato con un protocollo
00:13:44specifico, questo è importante da sottolineare, perché non basta fare un'attacca encefalo
00:13:50da pronto soccorso o una risonanza encefalo tradizionale in una persona che ha avuto esperienza
00:13:56di crisi epilettica, perché se non vengono fatti dei tagli particolari e delle sequenze particolari
00:14:03potremmo avere quello che in medicina si chiama falso negativo, è questo importante.
00:14:08Qua vi ho fatto vedere la semiologia, parlavamo prima, vedete il puntino rosso, se la crisi
00:14:15parte da un piccolo focolaio, da quel focolaio, nell'immagine in basso può procedere e diventare
00:14:22una crisi generalizzata o nell'altro grafico dove il puntino rosso non c'è, partire da una
00:14:28crisi generalizzata, la classica traumatica con le scosse tonico-cloniche.
00:14:33Altra domanda per lei, ci chiedono di approfondire l'epilessia notturna dei bambini.
00:14:39Sì, mi permetta solo di sottolineare perché ho dimenticato quel protocollo che avete visto,
00:14:45che è un protocollo di risonanza specifico, da quando sono io devo ringraziare la lungimiranza
00:14:52del magnifico rettore dell'Università di Palermo, ma anche del gruppo della radiologia e della
00:14:57neuroradiologia. Questa risonanza viene acquisita al Policlinico di Palermo, quindi qualunque
00:15:03persona che arriva con un sospetto di crisi epilettica viene sottoposta a questo protocollo,
00:15:08che è il protocollo internazionale dove io ho avuto la fortuna di partecipare nella stesura
00:15:13delle linee guida, ma che è importante perché permette di evitare i falsi negativi.
00:15:21Sì, la domanda che arrivava da casa, al 335-878-300, ne è arrivata un'altra.
00:15:26Intanto parliamo dell'epilessia notturna nei bambini, ci chiedono di approfondirla.
00:15:30Sì, allora non esiste un'epilessia notturna nei bambini, ma l'epilessia notturna è un'unica
00:15:38sindrome che si chiama epilessia frontale notturna, che di solito dell'epoca adolescenziale adulta
00:15:44ora ha un altro nome, è un po' complicato per il nostro tipo di uditorio, ma è una malattia
00:15:52che non colpisce i bambini.
00:15:53Quello che bisogna sapere è che il sonno favorisce le crisi epilettiche.
00:15:58Perché?
00:15:59Perché fisiologicamente i nostri neuroni, quando dormiamo, diventano sincroni e la sincronizzazione
00:16:07neuronale favorisce le anomalie epilettiforme e quindi favorisce le crisi epilettiche.
00:16:13Per cui i bambini hanno più frequentemente le crisi quando dormono o al risveglio o all'addormentamento
00:16:20per questo motivo, ma non perché esistano delle epilessie del sonno.
00:16:25Ok, ok, chiaro.
00:16:26Altra domanda, un po' più complessa.
00:16:29Mio marito ha avuto un'emorragia cerebrale a settembre, ancora in ospedale e domenica ha avuto
00:16:35una crisi epilettica, ora è sotto farmaci, è debolissimo, addormentato, non riesce a
00:16:39stare sveglio e ha dei movimenti incontrollabili della mascella.
00:16:42È normale avere queste crisi?
00:16:47Allora, detto così è difficile perché ovviamente in medicina, io lo dico sempre ai miei studenti,
00:16:54l'anamnesi equivale a mezza diagnosi, per cui un'anamnesi corretta ci permette di costruire
00:17:00la nostra intelligenza umana, che si chiama algoritmo intelligente, non quella artificiale,
00:17:06per determinare una giusta via.
00:17:09Nel caso del signore, verosimilmente l'emorragia è stata in alcune aree cerebrali e quello
00:17:14che vede la moglie magari è uno stato epilettico focale.
00:17:20Lo stato epilettico, questo termine un po' bruttino, significa il ripetersi consecutivo
00:17:27di crisi epilettiche che magari non rispondono a un trattamento farmacologico.
00:17:31E parliamo proprio dei trattamenti farmacologici, ecco, quali sono oggi?
00:17:37Allora, guardi, bisogna dire, e mi consente di farlo, innanzitutto che l'epilessia è una
00:17:44malattia che può andare a risoluzione. E questo è bellissimo per un medico e per un
00:17:49neurologo dirlo, e va a risoluzione in un 20-30% dei casi da sola, senza neanche l'utilizzo
00:17:57di farmaci. Per fortuna, da un altro lato, abbiamo una grossa quota di persone che rispondono
00:18:04ai trattamenti farmacologici. Oggi abbiamo un armamentario davvero grosso, con tanti farmaci,
00:18:10anche negli ultimi 2-3 anni sono stati messi in commercio delle molecole di nuova generazione
00:18:15che non sono più efficaci di quelle vecchie, forse sono parimenti efficaci, ma danno meno
00:18:21effetti indesiderati. Una piccola quota, ne parlerà il collega neurochirurgo successivamente,
00:18:27viene definita farmacoresistente, che ai noi ancora oggi non riusciamo a capire perché
00:18:34non rispondono né ai trattamenti farmacologici né ad altre terapie.
00:18:39Verosimilmente c'è qualcosa che ci sfugge, ma anche qui la ricerca sta facendo passi
00:18:44da gigante, perché stiamo trovando i cosiddetti biomarcatori di farmacoresistenza, per cui sarà
00:18:52importante oggi dire ad un soggetto che viene per la prima volta a essere visitato, guarda
00:18:57che tu hai quelle caratteristiche che purtroppo ti faranno diventare farmacoresistente, magari
00:19:03puoi essere operato, se è fattibile, chirurgicamente prima, oppure guarda tu hai le caratteristiche
00:19:10per avere una patologia farmaco sensibile e quindi rispondere ai farmaci.
00:19:16Chiarissimo. Adesso insieme sfatiamo dei miti che sono comunque legati all'epilessia,
00:19:22e quindi insieme leggiamo delle affermazioni che sono completamente false e che commenteremo
00:19:30insieme. Tutte le persone con epilessia perdono conoscenza durante le crisi, le luci lampeggianti
00:19:37scatenano crisi in tutte le persone con epilessia e chi ha l'epilessia non può praticare sport.
00:19:43Tre affermazioni false. Commentiamole, professore.
00:19:46Direi falsissime, più che false. Partiamo dalla prima. Tutte le persone con epilessia
00:19:51perdono conoscenza durante le crisi, l'abbiamo detto durante questa trasmissione. Non tutti,
00:19:57anzi la maggior parte delle persone ha una coscienza o consapevolezza conservata, addirittura
00:20:04riescono a descrivere i loro sintomi, i loro segni, qualche volta in alcuni casi riescono
00:20:11addirittura ad inibire la prosecuzione di una crisi. Quindi la prima è falsa.
00:20:16La seconda pure, le luci lampeggianti sono, per fare un esempio, le luci stroboscopiche
00:20:22che esistono in discoteca, che determinano in tutte le persone con epilessia crisi. Non
00:20:27è vero, anzi una piccola percentuale. Addirittura esiste una quota della popolazione normale,
00:20:35che non è epilettica, che fa un elettroencefalogramma per un altro motivo e magari è fotosensibile.
00:20:42E quindi non vuol dire, vuol dire che esiste una suscettibilità individuale, che vale per
00:20:47tutte le malattie, ad avere quell'elettroencefalogramma. Magari un mio antenato ha una forma di epilessia
00:20:55generalizzata e io mi sto trascinando quel tratto ereditario senza essere epilettico.
00:21:01La terza è falsissima e io, diciamo, anche da sportivo e oltretutto seguendo diversi sportivi,
00:21:10chi ha l'epilessia deve praticare sport. E Palermo ne è la rappresentazione, perché
00:21:17qui c'è stato un campione, Toto Antibo posso dire il nome, perché è famoso in tutto il
00:21:23mondo, che ha vinto medaglie olimpiche pur avendo questa malattia. E quindi le persone
00:21:29con epilessia devono praticare sport, ovviamente sotto consiglio dello specialista che li segue.
00:21:36Stanno arrivando tante domande. Rispondiamo brevemente a questa. Dopo cinque anni senza fare
00:21:41terapia può tornare la patologia all'epilessia? Allora, guardi, questa è una domanda diciamo
00:21:49difficile dove non si può rispondere sì o no. Però cerco di farlo capire e anche in Sicilia
00:21:55il paragone mi viene abbastanza semplice. L'epilessia, facciamo questo sinonimo, l'epilessia
00:22:03come il vulcano. Qua in Sicilia c'è l'Etna, ma esiste un altro vulcano in Italia altrettanto
00:22:09famoso il Vesuvio. L'Etna è un vulcano florido, il Vesuvio è un vulcano ormai diciamo
00:22:17acquietato, quieto. Ma c'è qualcuno che può mai dire che il Vesuvio non erutterà per
00:22:24il resto dell'esistenza umana? No. Così come il contrario. Per cui la risoluzione, per questo
00:22:31è difficile parlare di guarigione, anche se io a un paziente lo direi, guardi, lei dopo
00:22:36cinque anni è guarito da questa malattia. Ma quella malattia rimane una suscettibilità,
00:22:42è la parola che in medicina dovremmo usare, che magari a lungo andare potrebbe in qualche
00:22:48d'uno rideterminare l'insorgenza di nuovo di quella patologia.
00:22:53Chiarissimo. Insieme adesso invece leggiamo le tre verità sull'epilessia. Vediamo il cartello
00:23:00e leggiamo insieme le tre affermazioni. Non tutte le crisi epilettiche comportano convulsioni
00:23:06visibili. Molte persone con epilessia possono vivere una vita normale grazie alle terapie
00:23:11e la mancanza di sonno, come abbiamo più volte detto, può favorire l'insorgenza di crisi
00:23:17in alcune persone predisposte. Queste sono tre affermazioni vere.
00:23:21Anche queste tre affermazioni direi verissime, come superlativo. Non tutte le crisi epilettiche
00:23:27comportano convulsioni, l'abbiamo detto, anzi per fortuna sono le più rare. Certo sono quelle
00:23:33più traumatiche e quelle che rimangono per l'individuo che le osserva e che le testimonia
00:23:39più concrete. Però la maggior parte delle crisi epilettiche non danno convulsioni visibili.
00:23:47La seconda affermazione, molte persone possono vivere, io direi devono vivere una vita normale
00:23:53grazie alle terapie. C'è un grosso fermento anche nel Parlamento italiano, io ho avuto
00:23:58la fortuna sfortuna di partecipare a alcune audizioni, dove si vuol far passare che la persona
00:24:04con epilessia sia un disabile. Io penso che non sia un disabile una persona con epilessia
00:24:10perché intanto tante persone rispondono alle terapie e quindi non hanno più manifestazioni
00:24:18e devono poter vivere una vita tranquilla, devono poter farsi una famiglia, socializzare,
00:24:23fare sport, lavorare, non essere discriminati, eccetera. Quindi devono vivere una vita normale.
00:24:30La mancanza di sonno può favorire l'insorgenza di crisi in alcune persone, l'abbiamo detto
00:24:35prima, come nei bambini, così come in alcune forme di epilessia, questo sì, magari ereditate
00:24:43in modo mendeliano, che però sono rarissime, per fortuna.
00:24:47Grazie mille professore, grazie per essere stato nostro ospite e in bocca al lupo per tutto.
00:24:52E vive il lupo, grazie a te.
00:24:53Grazie, grazie ancora.
00:24:55Noi ci fermiamo adesso con la pubblicità e tra poco continueremo a parlare di epilessia.
00:25:00Pubblicità.
00:25:03Grazie.
00:25:07La tua auto fa fatica a partire? Probabilmente la batteria.
00:25:10Dal centro batterie marmitte chiavetta trovi batterie per auto, moto e imbarcazione.
00:25:16Un'installazione rapida e controllo professionale.
00:25:20E in più centro revisioni e ricarica aeree condizionate auto.
00:25:23E per ogni revisione è un omaggio per te.
00:25:25Se mi si guasta la batteria lontano dal centro chiavetta, veniamo noi da te.
00:25:29Vi aspettiamo.
00:25:33Noi siamo sempre Ottico Ocularium a Palermo da 40 anni, specialisti della visione per farvi vedere bene, da lontano, da
00:25:41vicino, per voi e per i vostri ragazzi.
00:25:44Informatevi al numero in sopravversione.
00:25:46Veniteci a trovare.
00:25:47Le lenti a contatto, il prezzo più basso d'Italia.
00:25:50Soddisfatti o rimborsati?
00:25:52Gli occhiali monofocali o progressivi?
00:25:54Quello che volete voi con lo sconto fino al 60%.
00:25:57Per chi non lo sapesse, sono Angelo Lagattuta.
00:26:04Da oltre 50 anni, Maiko si prende cura dell'ascolto delle persone.
00:26:09Ma soprattutto...
00:26:11Si prende cura di loro.
00:26:14Serenità.
00:26:15Chiarezza.
00:26:16Fiducia.
00:26:17Famiglia.
00:26:18Ascolto.
00:26:20Perché sentire meglio significa vivere meglio.
00:26:23Maiko Sicilia.
00:26:24Prenota il tuo controllo dell'udito.
00:26:30Grazie.
00:26:57Grazie a tutti.
00:27:00La prenderai?
00:27:01Vivila con Fabia Greenflow.
00:27:03Inspire Bepp Antone.
00:27:04Da 125 euro al mese con Skoda Clever 3.
00:27:07Tre anni di manutenzione ordinaria e garanzia estese inclusa.
00:27:10Tantrae 99.
00:27:11Type 545.
00:27:16Rieccoci studio.
00:27:18Continuiamo a parlare di epilessia.
00:27:20Soprattutto della nuova cura per l'epilessia resistente ai farmaci.
00:27:27Una nuova cura che è stata adottata al Policlinico di Palermo.
00:27:30Ne parliamo subito con il mio ospite che saluto.
00:27:33Il professore Gerardo Jacopino, direttore dell'unità operativa di neurochirurgia del Policlinico di Palermo.
00:27:39E professore di neurochirurgia dell'Università degli Studi di Palermo.
00:27:44Buonasera professore.
00:27:44Buonasera.
00:27:45Grazie per aver accettato il nostro invito.
00:27:49Allora, intanto il Policlinico primo nel sud Italia per questa nuova cura è secondo a livello nazionale.
00:27:58Mi corregga se sbaglio.
00:28:00Spieghiamolo nel dettaglio.
00:28:01Quando parliamo di epilessia farmacoresistenza, che cosa vuol dire?
00:28:05Io spero che tutti abbiano ascoltato il professore Labbate, Angelo Labbate, perché lui è stato molto brillante e è stato
00:28:14molto preciso nel definire la sindrome epilettica e l'epilessia.
00:28:19E ha detto pure le grandi potenzialità che hanno i farmaci nel curare questi pazienti.
00:28:26Rimane una fetta di pazienti che non è poca, parliamo di circa il 30% dei pazienti, che nonostante tutte
00:28:35le migliori terapie farmacologiche non riescono a stare bene, quindi continuano a stare male.
00:28:42E per queste persone, ripeto, che sono il 30%, quindi quasi un terzo dei pazienti epilettici in generale, abbiamo l
00:28:50'opzione chirurgica che subentra come, diciamo, in un secondo momento per la cura dell'epilessia.
00:28:59Quindi diciamo che l'epilessia farmacoresistente è quella patologia in cui i farmaci non riescono a dare beneficio al paziente
00:29:08che soffre di questa malattia.
00:29:09E quindi si interviene chirurgicamente.
00:29:12Quali sono gli approcci che finora abbiamo avuto a disposizione?
00:29:16Sì, se passano le slide magari possiamo...
00:29:19Sì, invitiamo la regia a mandare le slide così da casa riescono anche a seguirci.
00:29:22Ma diciamo che gli approcci chirurgici esistono dapprima dei farmaci.
00:29:27La prima cura per l'epilessia, addirittura parliamo di decenni addietro, erano appunto gli approcci chirurgici.
00:29:36Abbiamo tre tipologie di approcci, diciamo tre famiglie di approcci.
00:29:40Un approccio, quello che è il gold standard, chiamiamo gold standard, sarebbe dire l'approccio principe, principale, è la cosiddetta
00:29:50chirurgia resettiva.
00:29:51La chirurgia resettiva significa individuare il focus epilettogeno.
00:29:56Il professore Labbate l'ha già spiegato.
00:29:58Possiamo avere una zona del cervello in cui delle cellule neuronali funzionano male.
00:30:03È da quel punto, diciamo, che si scatena l'incendio che coinvolge tutto il cervello.
00:30:11Noi dobbiamo andare a trovare proprio questa focalità in cui inizia l'incendio e toglierla via.
00:30:19Quindi la cosiddetta chirurgia resettiva.
00:30:23In questo caso, con la chirurgia resettiva, riusciamo ad avere una risoluzione in alcuni casi, se individuiamo bene il focus.
00:30:30C'è una seconda famiglia di approcci chirurgici che è la cosiddetta disconnessione.
00:30:38Cioè, poiché abbiamo detto che è un incendio, noi tagliamo delle connessioni in modo tale che limitiamo la crisi epilettica
00:30:46e non permettiamo quindi a questa di propagarsi a tutto il cervello.
00:30:50L'ultima famiglia, che è quella di cui magari ci possiamo occupare e di cui ci siamo occupati recentemente,
00:30:57è la cosiddetta neuromodulazione.
00:30:59La neuromodulazione in neurochirurgia è una nuova frontiera che si applica a moltissime patologie,
00:31:05ma stasera parliamo dell'epilessia.
00:31:08Si tratta quindi non di togliere una parte di cervello, ma si tratta di agire funzionalmente sui neuroni,
00:31:17quindi su quelle che sono le cellule, e con l'obiettivo quindi di modulare.
00:31:24Per questo parliamo di neuromodulazione.
00:31:27Modulare la loro attività, facendo in modo tale che non siano quelle cellule cattive,
00:31:32ma che possono cambiare la loro natura funzionale, in modo tale che possiamo inibire la crisi epilettica.
00:31:43Ecco, proprio questo nuovo approccio, tra l'altro fatto di recente, al Policlinico di Palermo.
00:31:50Concentriamoci su questo, cioè approfondiamo proprio questo aspetto.
00:31:53In sostanza, nello specifico, come è andata e anche su chi è stato effettuato?
00:31:59Si è stato effettuato su una signora di 60 anni circa, sofferente di epilessia farmacoresistente,
00:32:07quindi che non aveva una buona qualità della vita.
00:32:10La caratteristica di questo approccio, la peculiarità, consiste nella sua mini-invasività.
00:32:18Cioè, noi quando parliamo di neuromodulazione, finora gli approcci che avevamo a disposizione
00:32:23implicavano degli interventi in cui bisognava aprire il cranio.
00:32:27Quindi, introdurre degli elettrodi, introdurre degli strumenti dentro il cervello
00:32:33per poter in qualche maniera modulare l'attività neuronale.
00:32:38In questo caso, invece, abbiamo individuato il focus epilettogeno
00:32:42con l'elettroencefalografia e con la risonanza magnetica,
00:32:45di cui ha parlato il professore Labate prima,
00:32:49e individuato all'interno del cervello questo focus.
00:32:54Abbiamo applicato sul cranio, sotto la pelle, sotto la cute,
00:32:58quindi senza aprire il cranio, degli elettrodi
00:33:01che in modo focale mandano degli impulsi elettrici
00:33:05andando a focalizzarsi sul focus epilettico
00:33:08per poter inibire l'attività patologica.
00:33:13L'intervento è andato bene, è stato un intervento poco invasivo,
00:33:17tant'è vero che il giorno dopo la signora è stata dimessa.
00:33:21La signora tornerà in questi giorni, perché è stato meno di un mese fa,
00:33:26e faremo tutti i nostri controlli per poter vedere come sta,
00:33:30ma al momento, insomma, sta benissimo, è stata dimessa
00:33:34e speriamo che possa avere una qualità di vita che finora non ha avuto.
00:33:38Allora, intanto arrivano per lei delle domande,
00:33:41il numero è il 335 8783 600,
00:33:44ci chiedono che tipologia di paziente può essere sottoposto a questo intervento,
00:33:50solo farmacodipendente, farmacoresistente?
00:33:54Sì, allora, sì, praticamente la terapia da privilegiare è quella farmacologica,
00:34:02non è una scorciatoia che ci permette di mettere da parte i farmaci,
00:34:08non è corretta, l'azione corretta è quella di limitare questo tipo di approccio
00:34:15ai pazienti che non rispondono ai farmaci,
00:34:18e quindi coloro che rispondono ai farmaci non è opportuno fare questa tipologia di intervento.
00:34:25Noi siamo molto orgogliosi di avere introdotto nel Sud Italia questa tipologia di approccio
00:34:33perché una delle grandi obiezioni alla chirurgia è che chiunque istintivamente
00:34:40ha obiezioni e resistenze quando si tratta di aprire il cranio
00:34:44e andare a violare questo santuario che è il nostro cervello,
00:34:48mentre questo noi non lo facciamo e possiamo agire chirurgicamente
00:34:53però lasciando il cervello integro.
00:34:58Chiarissimo.
00:34:59Intanto ci mandano altri messaggi,
00:35:00chi soffre di epilessia può fare vita normale,
00:35:03è meglio non lasciarlo mai da solo, ci scrivono.
00:35:10Abbiamo detto un po' prima che anzi devono fare anche sport.
00:35:13Assolutamente, assolutamente.
00:35:14Allora, lo scopo della chirurgia qual è?
00:35:17Lo scopo della chirurgia è permettere alla persona di avere una vita normale,
00:35:22ma non lo scopo della chirurgia,
00:35:23lo scopo della terapia sia essa farmacologica che chirurgica.
00:35:28La chirurgia è una, diciamo, implementazione della terapia,
00:35:32è qualcosa che segue la terapia farmacologica come stiamo dicendo stasera.
00:35:38Ma lo scopo di tutto ciò è quello di far stare bene il paziente,
00:35:44quindi bisogna lasciarlo solo.
00:35:46Io credo che il professore Labbate abbia risposto a questa domanda,
00:35:50nel senso che devono fare una vita il più normale possibile.
00:35:53Certo è che se con la terapia farmacologica non riesce ad avere una vita normale,
00:35:59il punto non è lasciarlo solo o meno,
00:36:02ma di approcciare, diciamo, l'opzione chirurgica,
00:36:06perché possiamo raggiungere lo scopo che possa avere una vita normale.
00:36:09Questa tipologia di intervento, ci scrivono da casa, è risolutiva?
00:36:14Risolviamo definitivamente il problema?
00:36:16Questo lo vedremo.
00:36:18Devo dire con franchezza che questo lo vedremo.
00:36:21Ci sono tutti i presupposti perché questo avvenga.
00:36:25In Europa sono diversi centri che hanno applicato questa tipologia di terapia.
00:36:30E quello che si è visto è che c'è una nettissima riduzione
00:36:33nella frequenza delle crisi e nella loro intensità.
00:36:38Quindi un riguadagno di quello che è la qualità di vita che è significativa.
00:36:43Quindi non possiamo parlare, come abbiamo detto anche prima,
00:36:48nemmeno per i farmaci, di una guarigione totale.
00:36:51Ma abbiamo una terapia efficace per poter dare una buona qualità di vita
00:36:56che permette poi appunto alla persona di stare meglio, insomma.
00:37:00Ma questo che cosa significa anche per il futuro, professore?
00:37:05Cioè guardiamo...
00:37:06Questa è una bellissima domanda.
00:37:08Bellissima domanda.
00:37:09Allora, qui stiamo parlando del futuro.
00:37:12Il futuro significa...
00:37:15Io sono convinto che gli anni che verranno
00:37:18saranno caratterizzati da moltissime innovazioni.
00:37:22Tra queste innovazioni le più significative
00:37:24sono quelle che arriveranno nel campo delle neuroscienze.
00:37:28Noi parliamo di intelligenza artificiale,
00:37:32parliamo di internet, parliamo di tutte queste cose,
00:37:35ma basta dire una parola che è Neuralink.
00:37:41Neuralink è una società che è stata fondata
00:37:44per poter interfacciare il cervello con il computer,
00:37:48per poter riguadagnare delle funzioni che il cervello aveva perso.
00:37:52Quindi noi qui stiamo parlando di un rapporto
00:37:56tra la tecnologia e il cervello,
00:37:59quindi l'applicazione della tecnologia più avanzata alle neuroscienze.
00:38:04Questo sarà una frontiera entusiasmante,
00:38:07poi ovviamente ci saranno pure i punti che dovremo discutere,
00:38:11però penso a tutti quei pazienti
00:38:13che hanno perso delle funzioni neurologiche importantissime,
00:38:18che grazie alla tecnologia e a questo interfaccio
00:38:23tra cervello e dispositivi tecnologici possono migliorare.
00:38:29Stiamo parlando di questo.
00:38:31Bello, bello.
00:38:32Tutto molto bello e speriamo che si realizzi anche concretamente.
00:38:36Un'ultima domanda, diamo una risposta breve,
00:38:38una curiosità che si chiedono i nostri telespettatori.
00:38:42Che frequenza di crisi aveva la signora operata
00:38:45e dopo l'impianto sono passate o sono diminuite?
00:38:49Allora, ancora non possiamo dare una risposta,
00:38:54è troppo presto.
00:38:56La signora la valuteremo nei prossimi mesi,
00:38:59perché al momento non ha avuto più crisi, diciamo,
00:39:03però il discorso è che aveva una frequenza giornaliera di crisi,
00:39:08insomma, ecco, quindi questo non le permetteva
00:39:12di stare, di vivere una vita normale.
00:39:15In questi giorni sarà richiamata la signora
00:39:18e sarà rimodulata tutta l'attività elettrica
00:39:22e credo che la risposta a questa domanda
00:39:24la potremo avere fra qualche mese.
00:39:26E poi magari ci riaggiorniamo anche su questo.
00:39:29Altra domanda, telegrafico.
00:39:31Mi chiamo Rita, soffro di epilessia convulsiva secondaria,
00:39:35farmacoresistente.
00:39:36Volevo chiedere al professore cosa ne pensa
00:39:38della cannabis terapeutica con THC al 22%.
00:39:42Ecco, io questa domanda mi evito di rispondere,
00:39:45perché è una competenza del neurologo.
00:39:47Quindi consiglio alla signora di riferirsi a un neurologo
00:39:51il quale saprà sicuramente impostare una risposta adeguata
00:39:55e capire se la signora, essendo...
00:39:58Ecco, mi permette di dire questa cosa qui,
00:40:00perché è molto importante.
00:40:01Molte persone con crisi farmacoresistenti,
00:40:06cioè epilessia farmacoresistente,
00:40:08non approcciano la chirurgia.
00:40:10Noi abbiamo in Sicilia oltre 500.000 persone sofferenti di epilessia.
00:40:15Di questi un terzo, quindi un numero rilevante,
00:40:18sarebbe candidata alla chirurgia.
00:40:20Noi non abbiamo pazienti che vengono per farsi operare.
00:40:23Quindi è una popolazione di pazienti che adesso deve sapere
00:40:27che ha questa opzione a disposizione.
00:40:30E noi siamo qui per informare proprio i siciliani.
00:40:33Professore, io la ringrazio.
00:40:35Grazie mille per essere stato mio ospite.
00:40:37Ci riaggiorniamo sul tema con tutti quelli che saranno i risultati
00:40:42e gli studi che farete.
00:40:43Grazie a lei per avermi ospitato e a tutti i telespettatori.
00:40:47Grazie ancora.
00:40:48Buon lavoro in bocca al lupo per il futuro.
00:40:50E adesso apriamo una parentesi.
00:40:52Parliamo sempre del Policlinico di Palermo.
00:40:54La terapia genica nell'emofilia A,
00:40:57la nuova frontiera terapeutica proprio al giaccone di Palermo.
00:41:00Sentiamo il professore Sergio Siragusa,
00:41:02direttore dell'ematologia del Policlinico di Palermo.
00:41:05Poi andiamo in pubblicità.
00:41:07Per la prima volta Palermo è tra i 50 casi
00:41:10attualmente presenti a livello internazionale.
00:41:12È stata eseguita presso il centro di fregamento regionale
00:41:15per le covulopatie congenite.
00:41:17È acquisita nel bambino e nell'adulto
00:41:19presso unito operativa di ematologia del Policlinico,
00:41:22dell'azienda Policlinico Universitaria.
00:41:24Il primo trattamento è di terapia genica per l'emofilia.
00:41:27L'emofilia che cos'è?
00:41:29È una malattia congenita che determina una maggiore tendenza al sanguinamento.
00:41:33È una patologia cronica che molte volte dà un'invalidità permanente
00:41:37proprio per le emorragie che si sviluppano a livello articolare,
00:41:40oltre ovviamente a quelle emorragie che potrebbero compromettere la vita dei pazienti.
00:41:43Attualmente ci sono molte terapie, molti trattamenti efficaci,
00:41:48però per la prima volta è stata sperimentata con successo
00:41:52la terapia genica che permette di restituire all'organismo dei pazienti
00:41:56la possibilità di produrre il fattore della coagulazione mancante,
00:42:00che è il fattore ottavo.
00:42:01La terapia genica viene fatta in una singola somministrazione,
00:42:04attraverso un vettore virale viene trasferito il gene
00:42:07che poi permetterà alle cellule del fegato, che si chiamano epatociti,
00:42:11di produrre il fattore ottavo.
00:42:12Questo ovviamente è un risultato eccezionale
00:42:16perché per la prima volta stiamo guarendo e curando definitivamente
00:42:20una malattia congenita.
00:42:22Avrà delle ripercussioni importantissime
00:42:25non soltanto nell'insicurezza dei pazienti,
00:42:29ma soprattutto nel migliorare la loro qualità di vita.
00:42:32Quindi siamo costamente orgogliosi di aver avuto la possibilità
00:42:37di poter effettuare questa terapia nei nostri pazienti
00:42:41che apre degli scenari sicuramente nuovi e molto promettenti
00:42:45per quanto riguarda la cura definitiva dell'emofilia.
00:43:09C3 in pronta consegna tua da 13.900 euro.
00:43:17E io pago!
00:43:19E io pago!
00:43:21E io pago!
00:43:33Gigi, di nuovo qui!
00:43:35È che vorrei ripartire subito, ma posso andare in tutta Europa?
00:43:38Assolutamente io!
00:43:40Ovunque andrai, una sola scelta.
00:43:43La tua storia, il tuo corpo, quello che senti, ciò che provi.
00:43:49La medicina di precisione si occupa di te.
00:43:52Studia, previene e cura a partire dal tuo genoma.
00:43:58Ti vede davvero.
00:44:01Perché la medicina di precisione è per ciascuno.
00:44:05La fondazione Heal Italia promuove la medicina di precisione
00:44:08per la cura di ciascun individuo in base al suo profilo biologico.
00:44:12Nella vita puoi accontentarti, oppure decidere di splendere.
00:44:17Sportiva per natura, intelligente per scelta.
00:44:21474 litri veri.
00:44:23Cerchi in lega, interni che accondono.
00:44:26Tutto a portata di tocco.
00:44:28E oltre 8.000 euro di accessori inclusi per distingerti.
00:44:31Shine GS non è solo un'auto, ma una scelta per chi vuole fare la differenza.
00:44:37Dong Feng Shine a 18.900 euro.
00:44:41Sono qui da GB Auto, in via Partanna Mondello 52, a Palermo.
00:44:46Ti aspetto.
00:44:47Alla scoperta della storia e del recupero dell'ex carcere delle Benedettine,
00:44:52che si trova all'albergheria di Palermo.
00:44:55Un luogo che per moltissimi anni è stato caratterizzato dal degrado e dall'abbandono
00:45:00e che oggi invece, grazie ad un progetto di recupero,
00:45:03è diventato uno dei principali punti di riferimento per l'accoglienza di studenti e viaggiatori.
00:45:09Aurora Fiorenza e Valerio Bonanno vi aspettano sabato su TGS con Monumenti News.
00:45:22Attenzione perché abbiamo una notizia incredibile.
00:45:25Che cosa, Sonia?
00:45:26Dal 21 aprile arriva un programma nuovissimo.
00:45:30Stonati ma felici.
00:45:32Oh, il karaoke che non l'ha fatto mai nessuno.
00:45:35Ma non come lo facciamo noi.
00:45:37E adesso parliamo della campagna nazionale Providenzia,
00:46:06promossa dalla Fondazione Hill Italia,
00:46:09dedicata alla sensibilizzazione sulla prevenzione del rischio di patologie
00:46:14e la promozione della salute.
00:46:17Allo Steri è stato siglato un accordo, pochi giorni fa, proprio a Palermo,
00:46:21un accordo di collaborazione scientifica e tecnologica
00:46:24tra l'Asp di Palermo e la Fondazione Hill Italia.
00:46:29E ne parliamo con il professore Mauro Piacentini,
00:46:32direttore scientifico della Fondazione Hill Italia.
00:46:34Buonasera a lei, grazie dell'invito.
00:46:37Grazie a lei per aver accettato.
00:46:39Parliamo subito di questa campagna.
00:46:41Sì, allora la campagna che appunto, come diceva lei,
00:46:44è stata lanciata ufficialmente due giorni fa allo Steri.
00:46:50È una campagna che è importante,
00:46:53come dice appunto la parola stessa,
00:46:55providenzia, significa prevedere, prevedere un qualcosa.
00:46:59Oggi la scienza, in senso di scienza biomedica,
00:47:02ha fatto passi avanti incredibili.
00:47:05Di fatto siamo di fronte a una specie di svolta epocale
00:47:08in cui, grazie alle nuove tecnologie che sono state introdotte in ambito medico,
00:47:13oggi siamo in grado di monitorare le persone in modo singolo,
00:47:20quindi il singolo individuo,
00:47:21cercando di capire se questo individuo porta nel suo genoma,
00:47:26cioè nel suo DNA che risiede nei nostri nuclei e nelle nostre cellule,
00:47:31delle variazioni che possono essere o mutazioni
00:47:34o delle alternative a livello generico
00:47:37che lo possono predisporre a qualche patologia.
00:47:42La campagna di screening che è stata lanciata allo Steri due giorni fa,
00:47:47ma era già stata in parte lanciata in Sardegna qualche settimana fa,
00:47:53si pone proprio come obiettivo quello di poter monitorare persone sane,
00:47:58non persone malate.
00:48:00Persone sane, in questo caso ci si interessa principalmente di donne,
00:48:05quindi donne in età matura,
00:48:07quindi dopo i 20 anni fino ai 50 anni,
00:48:09che possono partecipare volontariamente e gratuitamente a questa campagna
00:48:15se vogliono sapere se loro, appunto,
00:48:18per qualche motivo che loro ignoravano,
00:48:20sono predisposte nei confronti, in questo caso particolare,
00:48:24di variazioni generiche che possono predisporre
00:48:26allo sviluppo del tumore del seno e dell'ovaio.
00:48:30Com'è possibile di fatto poi partecipare, professore?
00:48:34Ci si rivolge a quelli che sono i centri coinvolti, ovviamente.
00:48:37Sicuramente, come le ha detto, è stato firmato questo accordo con l'ASP di Palermo,
00:48:41che tra l'altro ha scoperto essere il più grande d'Italia,
00:48:44quindi ci apre un bacino di utenza veramente importante.
00:48:48Siamo tanti, siamo tanti, da Palermo e provincia.
00:48:51È importante perché? Perché noi vogliamo raggiungere la più popolazione possibile,
00:48:55e quindi tra l'altro la sede ufficiale di l'Italia è a Palermo,
00:49:00quindi diciamo che c'ha un valore anche questo.
00:49:02Però, ripeto, a questa campagna partecipano già 12 regioni italiane,
00:49:06quasi tutte quelle del centro-sud e più qualcuna del nord,
00:49:10e ci aspettiamo che anche le altre che mancano presto si uniranno.
00:49:14Qui ci sono vari centri di riferimento,
00:49:16dove le donne che vogliono fare questo tipo di screening
00:49:21vanno incontro a prima tutta una serie di, diciamo, interviste,
00:49:26perché ci vuole una certa familiarità.
00:49:29Non è che tutte le persone che vengono,
00:49:31li vengono poi sottoposti a questi test.
00:49:34Se ci sono stati dei casi in famiglia, per esempio,
00:49:36di tumore al seno o all'ovaio,
00:49:38queste sono le persone sulle quali è probabile,
00:49:41è più importante fare questo tipo di screening.
00:49:45Quindi verrà fatta la mammografia, ad esempio, no?
00:49:49Anche, ma verranno fatte dei test genetici,
00:49:51perché oggi conosciamo tutta una serie di geni
00:49:54che se mutati predispongono,
00:49:56vi ricordate la storia di Angiolina Giolina?
00:49:59Angiolina Giolina, certo.
00:50:00Quindi, e ce ne sono altri casi, tantissimi,
00:50:03che appunto, sapendo che in famiglia aveva avuto tanti casi,
00:50:07purtroppo, di tumore al seno e dell'ovaio,
00:50:10che si è sottoposta a queste analisi
00:50:12e poi ha deciso volontariamente di fare l'operazione
00:50:15e di rimaurirsi il seno e le ovaie.
00:50:17Ovviamente, attenzione, io ci tengo a dire una cosa,
00:50:21questo screening non significa scoprire che uno è malato,
00:50:25che è importante dirlo,
00:50:27perché anche avendo a volte delle mutazioni
00:50:31che predispongono teoricamente a queste patologie,
00:50:34però il nostro genoma è complicato,
00:50:37è fatto da tanti geni, circa 25.000,
00:50:42che poi danno vita a 100.000 proteine,
00:50:44quindi adesso non vi tedio come professore di biologia cellulare,
00:50:47però è importante dire questo perché?
00:50:51Perché anche tre donne o due donne
00:50:53che hanno la stessa mutazione,
00:50:54se hanno altri geni che possono in qualche maniera
00:50:57influenzare l'espressione di questa mutazione del gene,
00:51:01e quindi del prodotto del gene che porta a questa mutazione,
00:51:04possono essere più o meno suscettibili
00:51:06a sviluppare questa cosa.
00:51:08Quindi noi non faremo l'analisi solo dei due famosi geni
00:51:12di cui si parla tanto, che sono BCRA1 e BCRA2,
00:51:16ma faremo quello che si chiama il polygenic risk.
00:51:20Il polygenic risk di fatto analizza un pannello di geni
00:51:24e dà un quadro molto più esaustivo
00:51:27di quelle che sono le potenzialità di rischio,
00:51:31e quindi in base a questo uno poi si comporta
00:51:33in un certo modo, ovviamente.
00:51:36Prima lei diceva che questa campagna
00:51:38è già partita in 12 regioni.
00:51:40Sta partendo, è partita sicuramente in due,
00:51:42Sardegna e Sicilia, le due isole principali,
00:51:45ma adesso si espanderà anche in Puglia,
00:51:49in Campania, nel Lazio e nel Molise,
00:51:53poi anche in Emilia Romagna, in Trentino e in Lombardia,
00:51:57quindi insomma stiamo coprendo buona parte dell'Italia.
00:52:00Come nasce in Sicilia, e soprattutto con l'ASPE di Palermo,
00:52:03questa collaborazione?
00:52:04Nasce, ripeto, perché il presidente della Fondazione L'Italia
00:52:08è il rettore dell'Università di Palermo,
00:52:10Massimo Midiri, e quindi c'è un legame diretto
00:52:13con ovviamente tutte le istituzioni, anche siciliane,
00:52:17quindi che è stato facilitato.
00:52:18Ma questo lavoro lo stiamo facendo anche nelle altre regioni,
00:52:21quindi nasce da Palermo perché diciamo che
00:52:24il cuore della Fondazione sta a Palermo
00:52:26e quindi è nato per questo motivo a Palermo,
00:52:29anche perché, ripeto, c'è un'università importante
00:52:32dove queste cose già si fanno
00:52:36e quindi era abbastanza semplice partire da Palermo,
00:52:40però, ripeto, non ci rimederemo a Palermo,
00:52:42anzi speriamo di coinvolgere tutta l'Italia.
00:52:45Di che cosa si occupa la Fondazione L'Italia, professore?
00:52:49L'Italia nasce tre anni e mezzo fa
00:52:52grazie a un finanziamento
00:52:54del Ministero dell'Università della Ricerca Scientifica
00:52:57competitivo, quindi di fatto L'Italia ha vinto
00:53:01un finanziamento molto cospivo
00:53:04con 24 partners iniziali
00:53:06che stanno sparsi anche qui, un po' in tutta Italia
00:53:09e ci stanno fra le più importanti università italiane,
00:53:13c'è Milano, c'è Roma, c'è Bari, c'è Palermo, c'è Cagliari,
00:53:17quindi università importanti.
00:53:20Molti IRCCS, non so se lei sa che cos'è,
00:53:22sono gli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico
00:53:26che sono direttamente finanziati dal Ministero della Salute
00:53:28e ce ne abbiamo di importanti all'interno
00:53:32e sono comunque dei centri di eccellenza
00:53:35tecnologicamente molto avanzati
00:53:36e poi abbiamo anche alcune industrie importanti
00:53:39tipo la Sanofi francese, per esempio.
00:53:41Quindi noi quello che abbiamo fatto in questi anni
00:53:43è lavorare sulla medicina di precisione.
00:53:45Che cos'è la medicina di precisione?
00:53:47È la medicina che tiene conto dell'individuo.
00:53:52Fino ad oggi sostanzialmente
00:53:54individui diversi, affetti dalla stessa patologia
00:53:57venivano trattati con gli stessi farmaci,
00:54:00con gli stessi trattamenti.
00:54:01Questo oggi non ha più tanto senso
00:54:03perché sappiamo che una patologia
00:54:07è molto legata ai caratteri genomici,
00:54:10genetici della persona stessa.
00:54:12E sono stati identificati non solo i geni
00:54:15che portano a questa malattia, come dicevamo prima,
00:54:17ma anche le tecnologie che sono state introdotte
00:54:21in questi anni in biomedicina e in medicina in particolare
00:54:24ci permettono di fare cose che prima non era possibile fare.
00:54:27Quindi sono stati messi a punto
00:54:29nuovi marcatori di patologia
00:54:31che possono anche dire se uno è predisposto
00:54:35a quella patologia.
00:54:36E quindi oggi è possibile fare una medicina
00:54:40su ciascun individuo,
00:54:42tenendo conto delle sue caratteristiche genetiche,
00:54:45delle sue abitudini di vita,
00:54:47del suo ambiente dove vive.
00:54:49Quindi questo è importantissimo
00:54:52perché è inutile sottoporre un paziente
00:54:54a un trattamento farmacologico
00:54:57che su di lui non avrà effetti
00:54:59perché lui geneticamente non è predisposto
00:55:02a fare questo.
00:55:04Faccio un esempio,
00:55:05così ritorno nel mio settore più specifico,
00:55:07che è la biologia cellulare,
00:55:08molti farmaci che si usano in chemioterapia
00:55:11danneggiano il DNA
00:55:12e fanno morire le cellule tumorali.
00:55:14Però servono, per far questo evento
00:55:17di indurre morte cellulare,
00:55:18dei geni che inducono la morte delle cellule.
00:55:21Se uno ha alcuni di questi geni mutati
00:55:24non risponderà alla terapia
00:55:26perché quei geni non sono attivi.
00:55:28Quindi in questi casi uno dà
00:55:30un farmaco abbastanza pesante,
00:55:32diciamo da sopportare,
00:55:34a un paziente senza nessuna risposta.
00:55:36Oggi noi possiamo sapere prima
00:55:37se è il caso o no
00:55:39di operare in questo senso.
00:55:41Per lei arriva una domanda,
00:55:43il numero lo ricordiamo,
00:55:44il 335-8783-600,
00:55:47ci chiedono il target di età
00:55:49per la campagna.
00:55:50C'era un'età...
00:55:50Pensiamo fra i 20 e i 50 anni.
00:55:53E poi si chiedevano anche
00:55:55se è soltanto per le donne
00:55:56o se è in futuro,
00:55:57pensate anche di farla per gli uomini.
00:55:59Ovviamente noi ci interessiamo
00:56:00molto di medicina di genere anche,
00:56:02che è chiaramente una medicina
00:56:04che riguarda all'individuo
00:56:06ma anche al genere dell'individuo,
00:56:08che è al maschio e alla femmina.
00:56:11Tra l'altro all'interno del programma
00:56:14dell'Italia è stato già fatto
00:56:15uno screening sugli uomini
00:56:16per quanto riguarda i tumori del seno
00:56:19e perché anche gli uomini
00:56:21sviluppano tumori del seno
00:56:22in una percentuale molto più bassa
00:56:24rispetto a quella delle donne,
00:56:25ovviamente,
00:56:26e presso l'Università di Romano
00:56:28la Sapienza è stato fatto
00:56:30uno screening su 2700 uomini
00:56:33e sono stati studiati appunto
00:56:35il loro genoma
00:56:36per capire se erano predisposti
00:56:38a sviluppare questa patologia.
00:56:40Quindi l'amnattia di genere
00:56:42spesso si pensa sempre alle donne.
00:56:44Anche l'uomo,
00:56:45l'uomo ha altri problemi,
00:56:47c'ha la prostata per esempio
00:56:48che crea problemi.
00:56:49Però anche questo va attenzionato
00:56:51e non bisogna mai perdere l'attenzione
00:56:53anche sulla prevenzione in generale.
00:56:55Quindi è fondamentale questa attività.
00:56:57Ma voi fate anche attività internazionale.
00:56:59Lei arriva dalla Cina?
00:57:01Sì, sì, due giorni fa.
00:57:02Ecco, ci parli anche di quello.
00:57:04Allora, diciamo una cosa importante.
00:57:08La scienza è universale.
00:57:10Non esiste la scienza italiana,
00:57:12esiste la scienza universale.
00:57:14E chi fa ricerca ha sempre avuto
00:57:16questo concetto molto chiaro
00:57:19e secondo me un ricercatore
00:57:21che è rimasto sempre a casa sua
00:57:22non è un ricercatore
00:57:26che ha, diciamo,
00:57:28un'ampia veduta di quello che è la scienza.
00:57:30Quindi siccome all'interno dell'Italia
00:57:32ci stanno 600 ricercatori
00:57:34tutti noi abbiamo dei contatti con l'estero
00:57:37e quindi abbiamo utilizzato questi contatti
00:57:39che erano pregressi
00:57:40e spesso decennali
00:57:43per instaurare dei rapporti di collaborazione
00:57:46anche con centri importanti all'estero.
00:57:49E quindi io torno dalla Cina
00:57:50perché abbiamo firmato
00:57:51un memorandum understanding
00:57:53cioè un accordo
00:57:55con uno dei più grandi ospedali
00:57:57che stanno in Cina.
00:57:58Gli ospedali cinesi hanno dei numeri
00:58:00un po' diversi rispetto a...
00:58:01Per esempio questo ospedale
00:58:02che sta a circa 200 km da Shanghai
00:58:05in una provincia che si chiama Yangman
00:58:08vede 3 milioni di persone all'anno.
00:58:11Quindi ovviamente ci hanno
00:58:12delle casistiche incredibili
00:58:14e poi come sapete bene
00:58:15la Cina tecnologicamente
00:58:16oggi come è oggi
00:58:17è all'avanguardia nel mondo
00:58:18anche in ambito scientifico.
00:58:20Quindi abbiamo firmato questo accordo
00:58:23e tra l'altro questo accordo
00:58:24sancisce un qualcosa che già esisteva
00:58:27perché per esempio ci stanno
00:58:27tanti ricercatori cinesi
00:58:29che vengono in Italia
00:58:30per esempio a Tor Vergata
00:58:31ci stanno dottorandi
00:58:32e ricercatori che stanno
00:58:34per degli stage più o meno lunghi
00:58:36e adesso verranno anche dei medici
00:58:38dalla Cina a fare delle esperienze
00:58:41qui in Italia
00:58:41quindi ci sarà uno scambio profiguo
00:58:44di esperienze.
00:58:45Però non siamo solo legati alla Cina
00:58:47siamo legati agli Stati Uniti
00:58:48a importanti università americane
00:58:50tipo la Cornell
00:58:52tipo Harvard
00:58:53e poi chiaramente anche l'Europa
00:58:57e stiamo cercando anche di coinvolgere
00:58:59dei capitali
00:59:01e delle inditte
00:59:05che sono nate all'estero
00:59:07a venire ad investire in Italia
00:59:08e quindi è un lavoro
00:59:11che ci vede molto attenti
00:59:14e abbiamo già fatto partire qua
00:59:16in Italia una nuova società
00:59:19che nasceva prima in Svizzera
00:59:22attraverso
00:59:22diciamo esperienze di ricerca
00:59:25che sono state fatte in Francia
00:59:26adesso ha aperto qui
00:59:28una sede in Italia
00:59:30e stiamo continuando
00:59:32tra l'altro i cinesi
00:59:33di cui parlavamo prima
00:59:34stanno anche loro venendo
00:59:35ad investire qua
00:59:36con dietro un investitore di Hong Kong
00:59:39che appunto gestisce ad Hong Kong
00:59:42una fabbrica in cui lavorano
00:59:44più di mille persone
00:59:45quindi stiamo parlando di entità
00:59:46molto grandi
00:59:47molto importanti
00:59:48professore
00:59:49che messaggio vuole lanciare
00:59:52proprio per chi può usufruire
00:59:54di questa campagna
00:59:55la campagna Providenza
00:59:57io direi di non aver paura
00:59:57di sapere come siamo fatti
01:00:00e questo non è sapere se sei malato
01:00:03sapere se come sei fatto
01:00:05ti dà delle dritte importanti
01:00:07su come comportarti
01:00:08e dove andare
01:00:09per far sì che
01:00:11quell'eventuale predisposizione
01:00:13venga ritardata il più possibile
01:00:15o addirittura bloccata
01:00:17secondo me questo è molto importante
01:00:19poi ovviamente qui c'è una componente
01:00:20personale
01:00:21però
01:00:22bisogna abbattere
01:00:24quella paura
01:00:25che c'è nel sapere
01:00:26certe cose
01:00:27secondo me è importante
01:00:28saperle perché
01:00:29mettere la testa sotto la sabbia
01:00:31non aiuta
01:00:31in ogni caso
01:00:32e
01:00:33tra l'altro
01:00:34prendere presto
01:00:37queste patologie
01:00:38prima che insorgano pesantemente
01:00:40dà una buona speranza
01:00:42di riuscire a curarle
01:00:44o a renderle
01:00:45meno
01:00:47devastanti
01:00:48come in alcuni casi
01:00:49aggressive
01:00:49quindi bisogna
01:00:51essere coscienti
01:00:52di queste cose
01:00:53se è possibile
01:00:54e questa cosa
01:00:55deve essere sempre più
01:00:58allargata
01:00:59a tutti quanti
01:01:00nel senso che la medicina
01:01:01dovrà essere sempre
01:01:02una medicina
01:01:03nel futuro
01:01:03di ciascuno
01:01:04e questo permetterà
01:01:05non solo di prevenire
01:01:06di
01:01:08raggiungere appunto
01:01:09dei risultati migliori
01:01:11ma soprattutto farà anche risparmiare
01:01:12perché noi spendiamo
01:01:13tanti soldi
01:01:14in terapie che non servono
01:01:16e quindi anche per il Ministero
01:01:17della Salute
01:01:18che investe tanti soldi
01:01:19nella nostra salute
01:01:21risparmiare
01:01:22credo che sia importante
01:01:23perché questi soldi
01:01:24si possono investire
01:01:25in un'altra cosa
01:01:25in altro
01:01:26grazie mille professore
01:01:27per essere stato
01:01:28nostro ospite
01:01:30grazie agli ascoltatori
01:01:31grazie
01:01:31e in bocca al lupo
01:01:32per tutti i vostri progetti
01:01:33grazie mille
01:01:34grazie ancora
01:01:34e finisce qui
01:01:36l'appuntamento di oggi
01:01:37con TGS Salus
01:01:39ringrazio alla regia
01:01:41Pino Caracausi
01:01:42e Daniele Tomaselli
01:01:44grazie a voi
01:01:45per averci seguito
01:01:46noi torniamo
01:01:47mercoledì prossimo
01:01:48sempre dalle 21 in poi
01:01:50e da Aurora Fiorenza
01:01:52l'augurio di una buona serata
01:01:53grazie a tutti
01:02:14grazie a tutti
01:02:15grazie a tutti
01:02:17grazie a tutti
01:02:17grazie a tutti
01:02:18grazie a tutti
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