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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:06Sì, sono qui in via Borgogna, sono assieme a Giulio Cappellini, l'ingegnere Alberto Meda e nello spazio, diciamo, rivisto
00:13l'allestimento che è stato trasformato ancora una volta, Giulio Cappellini, per la mia prima domanda, in un carnet de
00:19voyage. È un vero e proprio viaggio, insomma. Qual è l'intento?
00:23Sì, l'intento è quello di fare un racconto attraverso quattro città e quattro continenti, quindi Milano, New York, Dakar
00:31e Tokyo, proprio per raccontare un po' l'internazionalità dei prodotti Cappellini, che possono funzionare all'altitudine più differenti e
00:39soprattutto possono inserirsi nei contesti architettonici più diversi tra di loro.
00:43Ecco, quattro città, quattro continenti, in che modo quindi i prodotti ridefiniscono gli spazi? Andiamo a raccontarli un pochino.
00:49Ma devo dire che sicuramente i prodotti oggi entrano negli spazi in modo molto più libero, proprio perché l'atteggiamento
00:56del consumatore è questa libertà di mixare prodotti differenti tra di loro e soprattutto oggi ci sono prodotti che possono
01:03funzionare in diverse aree della casa o in diverse aree anche degli spazi ad alto traffico, come gli hotel, le
01:10lounge, gli uffici e così via.
01:12Quindi diciamo che il ruolo dei prodotti di design è sempre più ambiguo e proprio per questo possono funzionare negli
01:18spazi più diversi.
01:20Ingegner Meida, alle nostre spalle un progetto riportato in vita di nuovo dall'archivio storico. Ci dica tutto.
01:27Sì, allora questa è un'idea che è stata concepita circa 33 anni fa e con Giulio avevamo fatto in
01:37quegli anni una serie di prototipi che poi per una serie di motivi non hanno poi avuto esito.
01:45L'anno scorso mi ha offerto questa possibilità di riprendere in considerazione questa struttura, questo sistema e io ovviamente ero
01:56ben contento di tutto ciò e sono anche molto contento del risultato.
02:00Le caratteristiche sostanzialmente del sistema sono una serie di elementi in alluminio estrusi e pressofusi, quindi si chiama ABC perché
02:11è l'acronimo di Alluminium Bookcase.
02:15È articolato questo sistema in varie configurazioni, una delle quali è quella che vedete adesso qui dietro di me, che
02:23è concepita con una luce tra i montanti piuttosto ampia perché è di un metro e ottanta.
02:28E questo è dovuto sostanzialmente alla capacità di resistenza che ha questo estruso che pur essendo cavo al suo interno
02:37è molto robusto.
02:38Poi ci sono altre soluzioni che invece bifacciali integrano oltre che la funzione di sostenere anche quella di dividere lo
02:48spazio.
02:48E poi la stessa mensola può vivere da sola, sostenuta da dei supporti adeguati ed è in grado di avere
02:57anche delle misure molto interessanti perché siccome è un estruso può arrivare fino a 3-4 metri ma su misura
03:05può essere realizzata e Capellini è disposto a farla su ordinazione.
03:11Sì, direi che questa è la flessibilità dei grandi progetti assolutamente perché siamo molto felici di questa cosa.
03:17In che modo rientra quindi nel vostro concept di questo voyage sperimentale e capiamo anche che l'avete inserito all
03:24'interno dello spazio New York, mi sembra di capire no?
03:26Sì, perché in questo caso New York vuole rappresentare una grande lounge, una grande ufficio e volutamente ho lasciato quasi
03:32nuda questa libreria proprio per enfatizzare al massimo la sua struttura.
03:38Ecco però devo dire che appunto può essere una grande libreria che può funzionare perfettamente all'interno di una casa
03:46o all'interno di un ufficio o all'interno di uno showroom e così via.
03:49Abbiamo aggiunto anche dei contenitori che fanno già parte della collezione Capellini proprio per ampliare ulteriormente la possibilità di utilizzo
03:58di questo sistema BC.
03:59Ecco, ultime due domande per voi. Poi ci sono questi tappeti sfarpagliati un po' in qua e là che creano
04:05delle spazie delimitate quasi di microcosmi di questo viaggio sperimentale.
04:09Sì, abbiamo voluto appunto con questa azienda che lavora in India, peraltro lavora nei villaggi con donne che hanno subito
04:16violenze, quindi c'è un contenuto assolutamente sociale molto forte e questa è una cosa che a me personalmente interessa
04:22moltissimo nell'azienda.
04:24E quindi appunto abbiamo voluto proprio delimitare questi spazi con un doppio sistema di tappeti, una stoaia di base su
04:32cui sormontano poi dei piccoli tappeti decorativi che volta per volta vanno a definire gli spazi più diversi.
04:38Ultimissima domanda per lei, Ingegner Meda, una sua opinione, una sua idea sullo stato di salute del comparto. Ragioniamo insomma
04:48sull'oggi e quello che potrebbe essere l'immediato futuro.
04:51Purtroppo l'oggi non mi vede molto ottimista in quanto ho scoperto che rispetto ai tempi in cui io avevo
05:00cominciato a lavorare per tanto tempo, sono andato avanti a lavorare con una disponibilità da parte delle aziende
05:06a intervenire in termini innovativi e in termini di ricerca eccetera. Oggi invece purtroppo è al di là di certe
05:15anomalie come cappellini, eh sì perché siamo a questo livello secondo me.
05:21C'è invece la prevalenza dello strumento marketing che ha preso piede in una maniera assurda per cui c'è
05:29una dimensione di appiattimento complessivo che non fa sicuramente bene alla cultura
05:36e al modo di vivere perché siamo tutti poi in qualche modo diventiamo tutti omogenei e invece la ricchezza è
05:44la diversità.
05:45Assolutamente. Allora grazie Giulio Cappellini, grazie ancora Alberto Meda, grazie per questo viaggio insieme a noi e la linea ritorna
05:52allo studio.
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