00:04L'intelligenza artificiale ha processo. A San Francisco è cominciata con la selezione
00:09della giuria una battaglia legale di peso tra il miliardario Elon Musk e OpenAI, accusata
00:15dall'uomo più ricco del mondo di aver tradito la sua missione iniziale senza scopo di lucro.
00:20Musk è stato uno dei cofondatori della start-up su cui investì 8 milioni di dollari prima
00:25di lasciarla. Sostiene di essere stato ingannato sui veri obiettivi dell'azienda, ai tempi
00:29OpenAI, nacque come fondazione totalmente no profit, poi aprì una filiale commerciale
00:35per investire centinaia di miliardi di dollari in data center. Ora è valutato a 152 miliardi
00:41di dollari, a Microsoft tra i suoi investitori si prepara a quotarsi in borsa e con ChatGPT
00:46è fra i più temibili rivali del chatbot di Musk Grok. Per OpenAI la causa non è altro
00:52che una campagna di molestia alimentata da ego, gelosia e dal desiderio di rallentare
00:57un concorrente, dicono. Musk chiede che la società sia costretta a tornare ad essere
01:01organizzazione puramente no profit, chiede la rimozione di Altman, la fine dei rapporti
01:06con Microsoft e un risarcimento fino a 34 miliardi di dollari. All'ilà delle faide
01:11fra magnati dell'intelligenza artificiale il caso mette in luce comunque una questione
01:16più ampia e dirimente. È giusto che l'intelligenza artificiale avvantaggi pochi privilegiati o deve
01:21essere messa solo al servizio dell'umanità e del suo progresso?
01:27Grazie
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