00:00Da oltre un trentennio mi reco nelle scuole sul territorio nazionale, l'ascolto prima di ogni
00:06confronto. Si intercetta davvero tanto le nuove dinamiche, nuovi rapporti interpersonali, le
00:13criticità, le fragilità. Ci troviamo, viviamo una società fortemente iperconnessa e globalizzata
00:19e abbiamo costretto chiunque a subire più che vivere il successo sociale. Negli ultimi tempi
00:27sento parlare moltissimo, sempre di più, è che un grande entusiasmo del malessere, che
00:32inizialmente e erroneamente avevo interpretato anch'io come uno stato d'animo, invece no.
00:37È un malessere personificato, solitamente è un ragazzo, un ragazzino, è il leader del
00:46gruppo che può permettersi alle ragazze, alle compagne di chiedere qualunque cosa, magari
00:51anche foto e video digitali a sfondo sessuale, per poterle scambiare, per poterle delidire
00:56trattare male. Quali sono le risposte che io mi sento dare invece dalle ragazzine? Che
01:01il malessere le ha svoltato la vita, le ha tolto dalla noia? Il malessere le fa star bene.
01:06Questo cosa vuol dire? Vuol dire alfabetizzarsi all'accettare in maniera passiva e in una vita
01:14futura la violenza, perché va bene essere trattate male, ma anche a nuovi approcci, come
01:21quello che a piccoli passi può risultare la prostituzione online. E di prostituzione
01:28online giovanile esiste veramente tanta.
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