Nella letteratura, i padri non sono mai solo padri. Sono assenze, eredità, ferite che cambiano forma. Sono figure da rincorrere o da cui fuggire. Da Omero a Kafka, da Roth a Starnone, la paternità è un campo di battaglia invisibile dove si gioca l’identità. E Stefano Zangrando, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, entra in questo territorio con un romanzo che è già, nel titolo, una vertigine: I padri si saltano (Arkadia).