00:06bonjour riccardo vertancelli ciao fra qui oggi per parlare di una non so se posso definire
00:15l'autobiografia quelli che parlano bene dicono un memoir termine che oggi va di moda quindi
00:23vorrei evitarlo però allora allora defini auto definisci tela no allora lo dico in italiano sono
00:30delle memorie infatti l'ho scritto come sottotitolo memorie di anni gloriosi di jazz rock e blues sono
00:36le memorie dei miei primi anni naturalmente non la mia autobiografia c'è solo il coté musicale e poi
00:44si ferma presto quando io ho 28 anni siamo nel 1980 per non tirarla lunga la chiudo lì con
00:52il con la morte di john lennon come grande pretesto ho fatto un'intervista con ella de bandini in cui
01:01diceva che ha scritto l'autobiografia per essere sicuro di non dimenticarsi le cose perché dice
01:07vedo tanta gente intorno a me non si ricorda più niente allora io ho messo in fila però non è
01:12un
01:12problema tuo tutti ricordi perfettamente le cose che hai fatto io non mi ricordo magari cosa ho
01:17mangiato l'altro ieri o l'ultima volta che c'è stato in un ristorante ma è un discorso che
01:22appunto
01:22qualunque gerontologo potrebbe spiegare la memoria breve la memoria a lungo no no quegli anni sono fissi
01:30nella mia mente anche per il gusto il piacere che ho provato qual è una bella colla il libro
01:37tecnicamente si intitola abitavo a penny lane mi sarei aspettato a te abitavo a cucamonga
01:44per dire beh sarebbe stato molto più criptico e meno così più enigmatico enigmistico no abitavo a
01:55penny lane perché io ho smesso a un certo punto di essere un un fedelissimo bitolsiano e non partecipo
02:02alle ricerche o sello squartamento del cadavere successivo ma io negli anni sessanta ero cioè non
02:12posso negare che sono stati beatles la mia è banale ma è vero i beatles la mia scintilla quello
02:19che mi ha fatto che mi ha avvicinato a quel mondo a cominciare dal mio primissimo 45 giri che è
02:25stato
02:26shillowsian tu dici dici spesso ricordi spesso nel libro che che io non ho ancora in mano fisicamente
02:36altrimenti lo farei vedere ma so che mi è arrivato ci dici spesso di essere nato in provincia che essere
02:45nato in provincia a un qualche maniera ha sollecitato il tuo istinto di ricercatore qualcuno in una recensione
02:53ti ha definito cacciatore di vinili la provincia quindi come la provincia quindi allora io avevo un
03:04caro amico devo usare l'imperfetto perché anche se lo vedevo poco lo voglio considerare un caro
03:09amico che era massimo villa che tutte le nel libro lo racconto che tutte le volte che mi vedeva mi
03:15faceva
03:15la stessa domanda ha cominciato a farmela nel 1973 e ha finito l'ultimo che siamo visti credo una
03:22dozzina d'anni fa quindicina d'anni fa dice ma com'è che tu che sei nato in provincia ti
03:27interessi di
03:30questa di una musica fondamentalmente metropolitana come il rock e in questo cioè non era solo una
03:36curiosità mi sembrava una malignità un piccolo pettegolezzo cioè come dire non puoi saperne sei
03:41nato in provincia a parte il fatto che c'è provincia provincia no cioè novara non è così
03:47provincia ci mancherebbe altro e poi io sono convinto oltre a ricordare i casi clamorosi di
03:54chi è nato in provincia da da bob dylan a elvis presley a lucio battisti volendo la provincia si è
04:03vero può essere anche uno stimolo proprio perché io vedo milano una città con cui ho avuto un rapporto
04:09di odi e tamo che è durato che continuano a durare adesso è durato per tutta la vita il
04:15milanese in linea di massima tende a considerare che tutto passa da lì quindi per esempio io mi
04:21ricordo molti milanesi che erano convinti che i migliori negozi di dischi fossero a milano per
04:27il fatto che milano è la città più grande e quindi ma non era vero caru che è un grande
04:32protagonista del
04:33mio libro è stato indiscutibilmente il più grande pusher discografico di quegli anni ed era in un paeso
04:41ecco una provincia ancora più provincia se contiamo gli abitanti di Novara Gallarate quindi sì è stato
04:49uno stimolo poi cacciatore di vinili forse sono diventato da grande adesso sono un cacciatore di
04:54vinili perché mi è tornata la vinilite pesante da giovane sai o avevi il disco o non lo sentivi e
05:02poi
05:02c'era tutto un reticolo lo sai anche tu perché appartiene quella generazione di prestiti registrazione
05:11ecco io non sono mai stato un cassettista ma mi ricordo amici che mi chiedevano in prestito i dischi
05:18per registrarli e li prestavano io ascoltavo volentieri era un mondo completamente diverso
05:23adesso devi avere veramente una passione enorme anche per l'oggetto altrimenti ti basta trovare su tutte le
05:31piattaforme possibili e immaginabili come tu hai elegantemente all'uso al fatto che siamo della
05:37stessa generazione intanto e voglio ricordare che ho un anno più di un anno in meno di te
05:45prendo e però quando tu io e gli altri come noi ci siamo cominciati a interessare di musica
05:59uscivano tanti dischi ma si riusciva a starci dietro in qualche maniera no un po comprandoli un po
06:06ascoltandoli dagli amici un po adesso è diventato assolutamente impensabile avere una conoscenza anche
06:14solo superficiale di tutto quello che esce tutti riesce a tenerti un po informato anagolato io
06:21sull'attualità non ho nessuna voglia di partecipare a questa rifa o questo rodeo che poi è un gioco a
06:28perdere semplicemente è vero poi non proprio non riuscivamo a seguire tutto tutto tutto però è vero
06:38avevamo un colpo d'occhio generale ma questo fa il paio con una voglio chiamarla profezia con una
06:46facile a me è sembrata facile fin dall'inizio idea del futuro che mi sono fatto già alla fine del
06:54novecento
06:55cioè il fatto che era finito il mondo il momento dell'ecumenismo rock cioè artisti che parlavano a
07:01tutto il il il coté rock a tutto il popolo rock e iniziava un altro un altro periodo che era
07:11era una
07:12specie di tribalizzazione per cui c'erano le varie tribù oppure se vogliamo metterlo sotto un punto di
07:19vista così chiesastico c'erano le varie parrocchie per cui tu entravi in quella parrocchia eri devoto
07:27del santo della parrocchia e spesso non ascoltavi neanche ti bastava quello ecco oggi effettivamente
07:37le parrocchie si sono moltiplicate all'infinito e tutti sono indirizzati ma anche appunto per forza di
07:44cosa c'è troppa roba c'è troppa roba che gira sono saltati filtri c'è molto self publishing anche
07:52o semi self publishing perché ci sono delle piccole etichette che insomma non c'è una volta c'era c
07:58'era
07:59c'era il filtro perché c'erano i grandi potentati discografici che poi c'era un limite anche lì uno
08:06dice
08:06chissà quanti geni hanno tagliato le gambe io poi non ne sono così convinto certo a qualcuno sono
08:14state tagliate le gambe però ecco una volta era un mondo di filtri più gestibile e secondo me
08:21all'interno di quel mondo senza non voglio fare un discorso nostalgico era più facile gestire la
08:28propria passione e avere forza oggi davanti alla frammentazione e alla diffusione estrema diventa
08:37tutto caotico confuso mi viene in mente ogni tanto uno entra in un negozio di dischi vede così tanta
08:43roba e la prima cosa che invece viene come respinto anziché attirato e poi quando esce mai trovato
08:50qualcosa non c'era niente in realtà era il contrario c'era troppo tere fa sono stato a un incontro
08:58dove
08:59rossano lomele di rumore parlava del mestiere giornalista musicale e si parlava del fatto che
09:08la verticalizzazione l'approfondimento appunto che tende a escludere tutto quello che non fa parte di
09:16un genere molto specifico è forse quello che salva dei giornali come rumore come come l'ultimo
09:25buscadero perché quelli a cui piace quella roba lì comunque quella roba lì sono disposti a spendere
09:31soldi per il giornale poi sono venuto a casa con una copia di rumore ho aperto le pagine delle
09:37recensioni e non conosco un singolo disco dei 200 che sono recensiti che è terrificante a pensarci
09:46perché una volta ero convinto di essere competente su quello che usciva ma tutta sta roba guarda anche
09:53questa è una cosa che tanti anni fa avevo elaborato e dicevo ma allora nella notte dei tempi dei nostri
10:00tempi quando uno aveva non dico da facciamo un'esagerazione uno aveva 500 dischi mi incontravo
10:08con un altro che aveva 500 dischi bene 450 di questi 500 dischi o perlomeno 450 di questi
10:18500 artisti facciamo così coincidevano coincidevano ecco mentre invece andando avanti col tempo oggi puoi
10:26arrivare io ho 5000 dischi tu ne hai 5000 e non combacciamo magari su dieci nomi ma forse neanche
10:36perché poi è invalsa un'altra abitudine oggi di interessarsi dei prodotti iper di nicchia e
10:42assolutamente c'è io lo trovo un fenomeni da c'è fenomeni da fenomeni uno vuole fare il fenomeno
10:49interessarsi della micro band poi gli fai due domande su dylan andricks e beatles che secondo
10:55me sono i fondamentali che devi studiare e questi rimangono alla mascella con la mascella aperta
11:04brutta cosa ecco va beh però parliamo di quello che c'è nel tuo libro non di quello che c
11:10'è adesso
11:11allora tu racconti le cose che hai fatto dall'essere fondatore di una fanzine fino al curare una casa
11:23editrice rimasta celebre per i libri di musica come arcana fino a occuparti di una collana per giunti
11:31fino a continuare a scrivere anche adesso eccetera se tu dovessi se tu potessi dire vorrei tornare a
11:39quel periodo lì e rimanerci per sempre qual è quello che ti ha divertito di più
11:46allora è una domanda difficile rischio l'autorete perché direi gli anni 60 però li avevo veramente
11:57pochi mezzi ed era tutta una scoperta gli anni 70 io mi diverto sempre a smontarli perché c'è troppa
12:04gente che si dimentica del chiaroscuro di quegli anni io ci vedo molta luce ma anche molte tenebre quindi
12:11non lo so non non so non so rispondere perché ripeto gli anni 60 per per questi anni che ho
12:20raccontato sono stati anni come di molto divertenti e mi piacerebbe riviverli ecco facciamo così ti rispondo
12:29così credendoci di più cioè c'è un'illusione credo che sia nella testa umana di tutti e sempre che
12:38il
12:38futuro è sempre migliore del presente falso quegli anni sono stati veramente irripetibili e mi e ho
12:46l'impressione ma tolgo la parola impressione metto la certezza di non averli nonostante ci abbia
12:53succhiato tanto e bene di non averli succhiati fino in fondo mi piacerebbe tornarci per per esempio una
13:00cosa parlavo l'altro giorno con mio amico federico gugliermi che mi diceva come mai hai frequentato così
13:07poco le interviste ecco come mai perché così un po sono pigro un po incontravi ogni tanto poi
13:15dei degli artisti che parlavano un inglese meraviglioso e tu tornavi a casa dicevi finalmente
13:21se non posso poi incontrare quello dopo incontravi robert wyatt che c'è in cica va che capivi una sola
13:28parola e va bene ecco frequenterei di più quello perché mi sono accorto che le interviste sono un modo mi
13:35sembrava allora una scorciatoia volevo dire la mia piuttosto che farla dire agli artisti mentre
13:40invece sarebbe stato più giusto il contrario non che abbia sempre sopraffatto gli artisti anzi con
13:47gli anni ho imparato il contrario però mi sarebbe piaciuto anche perché ho avuto delle occasioni che
13:51non ho che non ho sfruttato ecco e anche quelle sono proprio imperdibili e soprattutto sono no no più che
14:02più che cioè più che imperdibili sono irripetibili cioè ho intervistato una volta John Lydon e ok quello
14:11che gli ho detto sia stato di mezz'ora insieme una volta David Byrne oggi mi piacerebbe averlo qua
14:15un pomeriggio intero magari accanto alla mia discoteca tira fuori i dischi commentarli
14:20un'errore
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14:28Grazie.
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