Siniscola Non è uno spettacolo costruito per attirare visitatori, ma una pratica che affonda le radici nella tradizione pastorale dell’isola. La presenza delle vacche sulla spiaggia di Bèrchida è legata alla transumanza e ai ritmi naturali che da decenni regolano gli spostamenti degli animali. Già negli anni Settanta si registrano testimonianze della loro presenza lungo questo tratto di costa. Le mandrie si muovono seguendo la disponibilità d’acqua, le condizioni climatiche e l’alternarsi delle stagioni, arrivando fino al mare. A Bèrchida il fenomeno risulta particolarmente evidente: il manto chiaro degli animali si confonde con la sabbia, creando un effetto visivo insolito. Non si tratta di un caso isolato. Scene analoghe appartengono alla cultura pastorale della Sardegna e si inseriscono in un contesto più ampio, legato alle pratiche tradizionali di gestione del bestiame. Negli ultimi anni, tuttavia, il fenomeno ha assunto una nuova dimensione mediatica. Le immagini delle vacche bianche di Bèrchida hanno raggiunto una diffusione globale, anche grazie a contenuti digitali che hanno raccolto milioni di visualizzazioni e sono stati rilanciati da numerosi account internazionali, tra cui Cnn Arabic. In questi giorni la spiaggia è meta di visitatori provenienti da diversi Paesi, tra cui Stati Uniti e Spagna, attratti dalla possibilità di osservare e fotografare una scena considerata unica. Un afflusso che si inserisce nel crescente interesse verso paesaggi e tradizioni capaci di raccontare, in modo diretto, il rapporto tra uomo, animali e ambiente. (video Giusi Casada)
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