00:04Venendo qui dallo studio in cui ho ricevuto un ospite straniero poc'anzi, ho letto i lanci
00:12delle agenzie sul messaggio che Leone XIV questa mattina ha inviato all'Accademia delle Scienze
00:20Sociali Pontificia della Santa Sede. Un messaggio che è ancora splendido sul potere, che ancora una
00:33volta rende evidente il debito di riconoscenza che nei confronti del Papa deve nutrire e avvertire
00:41il mondo. Per i suoi richiami, in questo periodo così difficile e travagliato. Nel suo messaggio,
00:50il Papa, mi permetto di consigliarvi di leggerlo, è un bel messaggio sul potere. In questo messaggio
00:58metti in guardia dal pericolo dell'autoesaltazione. Mi torna in mente quanto in questo Salone,
01:08numerosi anni fa, mi sembra otto o nove anni fa, uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto
01:16come si fa a resistere alle tentazioni del potere. Gli ho risposto che il potere, o quello
01:24cosiddetto tale, per chi ricopre ruoli di vertice nello Stato, nei sistemi sociali, può in effetti
01:36inebriare e far perdere l'equilibrio. Ma vi sono due antidoti. Il primo è istituzionale,
01:45l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari
01:52organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza personale, individuale, ed è un'alta
02:01capacità di autoironia. Credetemi ragazzi, è preziosa. Se i cosiddetti potenti della Terra
02:10ne facessero un po' di uso anche in piccole dosi, il mondo ne avrebbe grande giovamento
02:16e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo. Auguri ragazzi!
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