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  • 2 giorni fa
Tornano i Cesaroni, la famiglia più amata della Garbatella. A dodici anni dall’ultima stagione e a venti dalla prima messa in onda, la serie riapproda in tv da lunedì in prima serata su Canale 5 con «I Cesaroni – Il ritorno».Al centro della settima stagione c’è ancora Claudio Amendola, romano e romanista, volto di Giulio Cesaroni, questa volta anche in veste di regista. Nonostante il tempo trascorso, l’anima della famiglia è rimasta intatta. «Non volevamo assolutamente cambiarla, anzi abbiamo cercato di essere il più fedeli possibile a quello che era il loro know-how, per restare moderni», conferma Amendola a margine della presentazione della serie al Teatro Palladium, alla Garbatella. I personaggi si ripresentano così molto simili a se stessi: «Un po’ cresciuti, qualcuno invecchiato, ma io dubito che le persone cambino davvero nel profondo».La sua forza resta quella di raccontare una famiglia imperfetta, capace però di parlare al presente. «La famiglia si deve misurare sull’amore e sull’affetto, non sul grado di parentela», spiega l’attore, ribadendo un concetto che oggi, in tempi più fragili, suona ancora più attuale. «Io sono cresciuto in famiglie allargate e quella dei Cesaroni quest’anno si allarga ancora di più: è una famiglia moderna, con gli stessi valori – a volte anche migliori – di quelle tradizionali». Garbatella e Roma restano protagoniste, insieme al legame profondo con il pubblico: «Questa serie ha avuto un risvolto affettivo straordinario: le persone si sono riconosciute nei personaggi e nelle loro storie. È questo l’abbraccio che speriamo di ricevere con la nuova stagione».Nella serie, come nella realtà, la storica bottiglieria dei Cesaroni — negli anni meta di pellegrinaggio per i fan — non esiste più e lascerà spazio a un’osteria: «Noi l’avevamo immaginato prima», racconta Claudio Amendola. «Vedremo cosa faranno i nuovi proprietari: spero non cambi nulla dal punto di vista della fruibilità della location. Se dovesse succedere, andremo a parlare con loro. E se le cose dovessero cambiare, ricostruiremo il locale: per fortuna il cinema ha questa grande possibilità».Non manca un ricordo importante, quello di Antonello Fassari, storico volto scomparso un anno fa: «Questo è un gruppo che somiglia davvero a una famiglia e il dolore per la sua mancanza è stato colmato dall’amore ricevuto sul set». Accanto al patriarca Amendola ritroviamo i figli “televisivi” interpretati da Matteo Branciamore, Niccolò Centioni e Federico Russo, insieme a diverse new entry come Ricky Memphis, Lucia Ocone, Valentina Bivona, Marta Filippi e il piccolo Pietro Serpi. Tra le guest star: Paolo Bonolis e Fabio Rovazzi. E intanto Amendola guarda già avanti: «Stiamo scrivendo la stagione 8, poi martedì mattina, dopo la prima serata, ci diranno se sì o no».

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Trascrizione
00:02Un ritorno dopo 12 anni, com'è cambiata l'anima della famiglia Cesaroni?
00:07Poco, per niente, non volevamo assolutamente cambiare l'anima della famiglia Cesaroni,
00:12anzi, abbiamo cercato di essere più fedeli possibili a quelle che erano proprio il know-how dei Cesaroni,
00:20per essere moderni, quindi li ritroverete molto simili a loro stessi, un po' cresciuti, qualcuno invecchiato,
00:26però no, io dubito che le persone poi profondamente cambino.
00:33I Cesaroni sono sempre stati una famiglia imperfetta, ma vera, cosa possono insegnare oggi in un tempo veloce e fragile?
00:40Secondo me le stesse cose che senza volerlo ha insegnato nelle altre serie,
00:46dove poi la famiglia, secondo me, si deve calcolare sulla base dell'amore, dell'affetto,
00:54non tanto sul grado di parentela, insomma, io l'ho sempre detto, sono comunque cresciuto in famiglie allargate sempre di
01:05più,
01:06la famiglia di Cesaroni si allarga quest'anno ancora di più e credo che sia una famiglia,
01:13lo passo coi tempi, moderna e con gli stessi identici valori, forse a volte anche migliori delle famiglie tradizionali.
01:22È un ritorno a casa, la Garbatella, com'è stato l'abbraccio di Roma?
01:26L'abbraccio di Roma era quello che avete visto fuori mezz'ora fa,
01:31questa serie ha avuto un affetto, a parte il seguito, quello che è abbastanza normale in una serie di successo,
01:40qua c'è stato un risvolto affettivo e anche di riconoscibilità delle persone, del pubblico,
01:45nei personaggi e nelle storie dei Cesaroni, quindi è questo l'abbraccio che vorremmo ricevere anche con questa serie del
01:54ritorno.
01:55Si impara che questo ragazzo è una meraviglia, a parte è bravissimo, simpaticissimo, serio come pochi attori ho conosciuto
02:06e soprattutto è felicemente bambino e questa roba qua è spettacolare e io gli voglio un sacco bello.
02:14E tu sei il migliore di senso?
02:16La bottiglieria che diventa, come dicevamo, un ristorante in commento, sei il risparmio?
02:20Però pure la bottiglieria diventa un ristorante, che anticipa la realtà, perché noi l'abbiamo fatto prima.
02:28Vedremo, andremo a parlare con i nuovi proprietari, io spero che non cambi nulla, insomma, dal punto di vista della
02:36fruibilità della location.
02:38Se dovesse cambiare...
02:40Interveniamo.
02:42E che faccio, ricostruiremo, voglio dire, grazie a Dio il cinema ha questa grande possibilità.
02:50Daie, grazie.
02:52Siete già al lavoro sui nuovi proprietari?
02:54Stiamo a scrivere, poi mattina ci diranno sì o no.
03:01La stanza del cervello è stata comunque formata dall'amore che io,
03:11ho ricevuto sul set, dai miei figli dietro, stanno, eccoli qua, dai miei amici che ho ritrovato,
03:21Edda e sicuramente Vodovito.
03:26E poi, dalla serietà, dall'applicazione nel lavoro che ho trovato in Valentina Andrea, due ragazzi giovanissimi che sono entrati
03:41in una storia, insomma, non è proprio facilissimo entrare dentro di Cesare,
03:45perché è una macchina, anche se è una ferma da tempo, molto ben amalgamata.
03:50Sono stati incredibilmente cesamalizzati nel giro di pochissimi giorni.
03:56E poi c'è Enrico, che con me hanno vissuto gli ultimi giorni con Antonello.
04:04Noi abbiamo fatto una lettura, un altro perché era un quartetto, Antonello c'era nella serie.
04:09E purtroppo poi non è stato così, quindi ci siamo divisi le battute di Antonello, che gli autori hanno riscritto,
04:19e mai come nel momento in cui Antonello è arrivato via, mi sono reso conto che aver la possibilità delle
04:28rinunce e rinunce di Cino
04:30mi avrebbero rormato proprio quella mancanza, perché sono tra le persone più vicine e la me più care nel mondo
04:38del cinema e dello spettacolo
04:39e quindi loro mi hanno dato tanto, tanto, tanto, tanto amore, tanto affetto, divizione, e se il risultato è quello
04:52che, insomma, io lo viste tutti.
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