00:00Marchessa è un docente di sito costituzionale, che cosa ci racconta Chessa, lei che è dell'università di Sassari?
00:07Beh, in sette minuti più tre, o che cosa c'è?
00:11Più tre vediamo!
00:14Allora, proverò in sei minuti a dire qualcosa su paesaggio, ambiente e produzione energetica che non fa parte del titolo
00:25del nostro seminario.
00:25Se parla più vicino al microfono tutti apprezzeranno la sua bella voce.
00:30Ecco qua.
00:31Dicevo, produzione energetica, il titolo del seminario non ne parla, però la produzione energetica ha a che fare direttamente con
00:38la questione della tutela ambientale e della tutela paesaggistica.
00:42Ora, sappiamo tutti che le due parole paesaggio e ambiente sono presenti nel testo costituzionale.
00:48Di ambiente ne parla l'articolo 9, dove dice che il compito della Repubblica è tutelare l'ambiente e il
00:54patrimonio storico-artistico della nazione.
00:56E questo collegamento fra paesaggio e patrimonio storico-artistico non è causale, ma anzi è densa di significato.
01:05Per quanto riguarda l'ambiente invece l'inserimento è più recente, risale al 2001, la famosa riforma del titolo V,
01:11nell'articolo 117 si dice che il compito dello Stato è tutelare l'ambiente e l'ecosistema.
01:17E già da subito si era posto il problema se ci fosse un obbligo di tutela dell'ambiente.
01:21Che ci fosse un obbligo di tutela del paesaggio, lo diceva la Costituzione, che ci fosse anche un obbligo di
01:28tutela dell'ambiente, questo era discusso, perché in quel caso si prevedeva semplicemente una norma che attribuiva la competenza.
01:34E a che conclusione siamo giunti?
01:36Beh, si è arrivati alla conclusione che non avrebbe senso dire che c'è un obbligo di tutela del paesaggio
01:41se non c'è anche la tutela dell'ambiente.
01:43Anche perché il paesaggio non è altro che l'ambiente quale risulta dalla presenza umana.
01:48Quindi siamo di fronte a un equivoco linguistico.
01:50Siamo di fronte a un equivoco linguistico palese perché l'ambiente in realtà è tutelato in quanto paesaggio, ma è
01:56anche tutelato in quanto condizione di un ambiente salubre e quindi ci si ricollega il diritto alla salute, eccetera, eccetera.
02:03Ma il vero problema non sta qui.
02:05Il vero problema sta nel fatto che tutti i principi costituzionali non sono mai tutelati in maniera assoluta, ma sempre
02:11in maniera relativa, cioè tenendo conto degli altri.
02:14Non esiste bene costituzionale che non si contrapponga ad un altro bene costituzionale.
02:19E nel caso dell'ambiente, del paesaggio, guarda un po', l'antagonista naturale e fisiologico è la produzione economica, la
02:28produzione industriale, la produzione energetica.
02:30E' la presenza dell'uomo, direi.
02:32Eh beh, certo, perché la produzione economica è anche questo un bene di rilievo costituzionale.
02:37C'è l'iniziativa economica privata, c'è la tutela del diritto di proprietà, che sta alla base del modo
02:42di produzione capitalistico, come avrebbe detto un pensatore ottocentesco particolarmente influente.
02:48E poi c'è un altro dato.
02:50Carletto, poi c'è non Schmitt ma Marx, che però sul punto hanno detto la stessa cosa.
02:55Ah beh, come sai, gli obbusti si tocca.
02:57C'è un fenomeno di coincidenza.
02:59Che se sveglio mi sta stimolando, attenzione.
03:03L'essere umano, prima ancora di essere zoon politikon, animale politica, è animal laborance, animale produttivo.
03:11Carlo Marx diceva che mentre le specie animali trovano i mezzi della loro sussistenza guardandosi attorno, nell'ambiente circostante, cacciando
03:19e raccogliendo,
03:20gli uomini è l'unica specie umana che produce, producono i mezzi della loro sussistenza.
03:27Lo stesso concetto era anche in Carl Schmitt, proprio nel Nomos della Terra.
03:29Nel Nomos della Terra si dice, presso nei momenti fondamentali del diritto della Terra,
03:36l'appropriazione, l'appropriazione di terra pubblica e privata,
03:39la produzione, che è componente fondamentale dell'attività umana,
03:44e infine la divisione, cioè la distribuzione del prodotto sociale che può essere...
03:47Alla fine Marx l'hanno dovuto seppellire all'ONU, che è la patria del mercato, quindi...
03:54Sì, questo è un discorso che ci porterebbe lontano,
03:57ma però è interessante notare che sulla natura produttiva dell'essere umano c'è una grande convergenza a destra e
04:04a sinistra.
04:05E allora qual è il problema?
04:06Che bisogna trovare un punto di sintesi fra queste che sono tutte grandezze di l'angolo costituzionale.
04:11Chi la trova la sintesi?
04:13Non la costituzione la quale si limita semplicemente a dire che una sintesi ci vuole.
04:19La sintesi la devono trovare i poteri pubblici, perché la sintesi deve essere concreta, determinata, che tenga conto delle circostanze.
04:26E a proposito di sintesi recenti, vorrei chiudere, questo è stato rapidissimo,
04:31vorrei chiudere questo mio intervento citando quello che secondo me è un problema lieve,
04:38ma che secondo me esiste come problema.
04:40E' un problema che è presente nel PNRR, nel decreto 7721,
04:47c'è una norma, se non sbaglio l'articolo 31, non mi ricordo esattamente quale sia,
04:52questa norma riguarda specificamente la regione Sardegna
04:55e dice ai fini del rilancio produttivo della Sardegna
04:59il Presidente del Consiglio dei Ministri può, con proprio atto, quindi con un DPCM,
05:05individuare le opere e le infrastrutture che sono necessarie
05:09ai fini del phase out del carbone dall'isola.
05:14Ora, qual è il problema?
05:16Il primo problema è se questo sia un compito dello Stato
05:20e qui devo dire che il problema non si può superare neanche,
05:22non entro dentro le tecniche in carità giuridiche, perché il discorso rischerebbe di portare un danno.
05:27Il problema qua è che quando lo Stato interferisce su una materia regionale
05:33e la produzione energetica è materia regionale perché è una esperienza concorrente,
05:36lo Stato può solo stabilire i principi fondamentali.
05:39Questo non è un principio fondamentale, è una norma di dettaglio perché attribuisce un potere puntuale
05:43al Presidente del Consiglio dei Ministri.
05:45Ora, il problema qual è?
05:46Che quando lo Stato interferisce in ambiti di rispettanza regionale,
05:52dal 2003 la Corte Costituzionale ci ha detto che deve rispettare il principio di leale collaborazione,
05:57cioè lo può fare, ma deve ricercare il coinvolgimento degli enti interessati.
06:03Le forme di questo coinvolgimento variano secondo le circostanze,
06:07possono essere più o meno intense a seconda che l'interferenza sia più o meno penetrante.
06:12Può essere un coinvolgimento minimo nella forma dell'intesa debole,
06:16cioè la regione viene semplicemente consultata,
06:18oppure in taluni casi occorre l'intesa forte, cioè la codecisione.
06:22Il problema del decreto, il problema che può essere facilmente sanato,
06:26è che prevede soltanto il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico,
06:29della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibile,
06:34ma non prevede nessun coinvolgimento da parte dell'Unione.
06:37Dove prendere l'iniziativa per correggerlo?
06:39In teoria la regione dovrebbe impugnare il decreto,
06:43a meno che non si adotti in tempi rapidi una norma che sani questa.
06:49Questo che secondo me è un bisogno di costituzionalità.
06:51Il messaggio in conflitto è questo.
06:51Chiudo.
06:54Spesso si dice che l'autonomia la si garantisce separando, isolando, differenziando le competenze.
07:00Non è vero.
07:01La vera garanzia dell'autonomia, a mio avviso, sta nell'integrazione dei processi decisionali,
07:06fra Stato, regioni ed enti locali,
07:10cioè mediante sedi di raccordo, meccanismi di codecisione.
07:14Ecco, l'autonomia è un po' come la libertà di cui parlava Giorgio Galler.
07:18è fondamentalmente partecipazione.
07:20E con questa citazione chiudo.
07:23Bravissimo.
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