00:00Per tutti voi vorrei ringraziare molto Gianmarco Tamberi e Della Micheli per quanto hanno detto.
00:08Ho apprezzato molto quanto hanno detto.
00:12Vorrei riprendere alcune cose che Tamberi ci ha ricordato.
00:16La prima, la grande pressione che c'è sugli atleti,
00:22che è comprensibile per la carica di competizione che viedi,
00:27non tanto con gli altri quanto con se stessi, con i propri limiti,
00:32ma anche del risolto e questo a cui contribuisce il verificarsi di critiche immotivate,
00:40che dimenticano, quando intervengono, che i vostri risultati sono frutto di dedizione,
00:49di sacrifici, di preparazione impegnativa, faticosa, laboriosa,
00:54che voi vi misurate con i limiti, i confini della possibilità atletica
01:01e che questo naturalmente richiede anche sovente degli aggiornamenti di metodologie
01:08e di modalità di esercizio che comportano quindi naturalmente delle pause.
01:14Ma i risultati poi arrivano come sono arrivati, come arrivano sempre,
01:18sono arrivati anche in queste ultime competizioni.
01:20Per questo l'apprezzamento a questi confronti è molto grande,
01:25perché c'è questo messaggio che trasmettete anche
01:28di impegno, con sacrificio, con dedizione in quel che si fa.
01:35Lei ha parlato anche della...
01:38ha detto una cosa molto bella,
01:40di essere persone, anzitutto.
01:45Quando ci siamo visti, qualche tempo fa,
01:48nei giardini del Quirinale, dopo le Olimpiadi,
01:50quattro anni fa, no, due anni fa,
01:54io gli ho fatto i complimenti
01:57per il gesto di grande valore sportivo-umano
02:00che insieme a Barshim avete fatto con l'oro delle Olimpiadi.
02:05e questo ha dimostrato la dimensione umana
02:08che c'è negli atleti,
02:10che non sono soltanto come delle...
02:13non sono delle macchine da competizione,
02:16sono delle persone umane, donne e uomini,
02:18che si impegnano manifestando la possibilitÃ
02:22di avanzare costantemente
02:24nei limiti delle possibilità atletiche.
02:25Grazie.
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