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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Cosa si prova a tornare e come tornare a casa a noi, cioè noi siamo nati qua.
00:05Buonasera a tutti e benvenuti allo stadio Amsicola.
00:10Quando si fa questo annuncio solitamente come quando le squadre entravano in campo, cosa accadeva?
00:16Esattamente.
00:17La parola a Luca Telese.
00:21Grazie e buonasera a tutti.
00:23È un'emozione essere qui e soprattutto è un'emozione essere qui con loro, con questo grumo di storia straordinaria,
00:32con questi ragazzi che qui hanno messo il cuore e hanno inciso il loro nome nella storia.
00:37Grazie.
00:37Andate nel stadio dove avete vinto lo scudetto. Che emozione provate?
00:42È un'emozione spaventosa perché entrando qua, qui c'erano le tribune che battevano tutti i piedi,
00:49là c'erano le piante e tutto. Qui c'erano 25.000 persone che tutte le domeniche non ci stavano.
00:57Che non ci stavano.
00:58E erano felici e contenti perché noi...
01:01Perché erano sugli alberi.
01:02Erano sugli alberi, non volevamo pagare la retta per...
01:06Il calore delle persone sarde, dei tifosi del Cagliari verso mio padre.
01:11Era visto veramente come un eroe. E io da bambino, ad esempio, non sapevo neanche che mio padre
01:16avesse vinto lo scudetto del Cagliari. Da piccolo non sapevo neanche che mestiere facesse mio padre.
01:20Il calore delle persone sarde e questa terra l'hanno adottato.
01:24In pratica non era più brasiliano mio padre, mio padre è diventato sardo.
01:27Il calore ha tanti record, 11 gol subiti, in 30 partite, due sconfitte solo.
01:33Insomma, è una squadra invincibile.
01:38Chi sono i campioni di cui parla nel suo libro?
01:40Sono dei supereroi, sono super, più Batman, più la guerra mondiale, più il boom economico.
01:47Erano dei ragazzi cresciuti nell'Italia segnata dalla guerra, avevano perso tutto, avevano guadagnato tutto,
01:54erano partiti dalle macerie ed erano arrivati al benessere, all'emancipazione attraverso il calcio.
01:59È nato due giorni prima della vittoria del Cagliari. Come è diventato il tifoso? Era destino?
02:06No, era destino, sì, l'ho raccontato tante volte. Poi avevo questo nonno che era un tifoso
02:11sfegatato del Cagliari, veniva a Roma, andavamo a comprare l'Unione Sarda, l'edicola del centro
02:17dove arrivava per gli immigranti, vendeva 100 copie al giorno, quindi non poche, una sola edicola.
02:21Ci sedevamo sull'autobus, prima cosa la pagina dei morti, se non hai letto i morti sull'Unione
02:26è come non aver vissuto. La seconda cosa, leggi le pagelle di Dionisio Magia, che allora,
02:32è anche adesso una grande firma, ma allora faceva le pagelle del Cagliari, quindi è
02:37l'alfabeto della nostra vita. Il Cagliari, per chi è cresciuto da sardo fuori, molti
02:42emigranti, ho fatto una presentazione al circolo di Pisa, dei sardi di Pisa, c'erano 200 persone,
02:48era la nostra identità, era il modo per tenere il cortone umbilicale collegato.
02:52Questo calcio è la negazione della Superlega, questo calcio è la dimostrazione che Davide
02:57può battere Golia se è più intelligente, questo calcio è esattamente la celebrazione
03:02dello spirito sportivo. Infatti girava la foto di quattro squadre, il Verona, la Sampdoria,
03:08Verona e Bagnoni, la Sampdoria, Mancini e Vialli e poi ovviamente il Cagliari, dei campioni.
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