00:00La Crimea brucia come punizione di Dio dopo la strage di Uman. È così che Kiev esulta
00:05per il vasto incendio che ha avvolto un deposito di carburante a Sebastopoli, riportando la
00:10guerra ancora una volta nella penisola occupata. Le fiamme, che secondo gli ucraini hanno interessato
00:15dieci depositi di prodotti petroliferi destinati alla flotta russa del Mar Nero, sono state
00:20domate dopo aver provocato un'altissima colonna di fumo nero che per ore ha oscurato il cielo
00:25sulla città . L'intelligence militare ucraina ha minacciato che questa punizione di Dio
00:29sarà di lunga durata e ha invitato tutti i residenti della penisola a non trovarsi vicino
00:34alle strutture militari della Crimea nel prossimo futuro. Il presidente Zelensky ha infatti ribadito
00:40che la tanto attesa controffensiva a Ucraina prevede la completa liberazione della penisola
00:44e prenderà il via con o senza i desiderati F-16, ha assicurato il leader ucraino, senza
00:50sbottonarsi su possibili date. Intanto Kiev esulta all'indomani dell'ondata di attacchi
00:56missilistici russi sulle città ucraine che ha ucciso almeno 25 civili. Missili che, secondo
01:02il Ministero della Difesa britannico, sono stati un tentativo dei russi di intercettare
01:06unità di riserva e forniture militari ucraine, un cambio di tattica, dopo i raid contro le
01:11infrastrutture energetiche durante l'inverno. Secondo gli invasori, l'Ucraina è poi tornata
01:16a sconfinare in Russia, dove cinque villaggi della regione di confine di Belgorod sono rimasti
01:21senza energia elettrica a causa di bombardamenti. È quindi il terreno, il luogo dove si continuano
01:26a decidere le sorti della guerra, mentre la diplomazia fatica a trovare uno spiraglio
01:31di dialogo e le tensioni internazionali aumentano.
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