00:00Nessuno di noi ha quei 16 anni, quindi o decidiamo che ne può parlare solo chi ha 16 anni, che
00:07è legittimo,
00:08e forse già lo fa qualche 16enne, bisogna poi saperli ascoltare, ma a me interessa in realtà parlare a quelli
00:15della mia età,
00:16e quindi lo faccio io, che mi posso prendere quella responsabilità, ma cerco di farlo usando le parole che ho
00:23sentito,
00:24perché quelle parole le ho sentito.
00:26E come sei riuscito in questa impresa di parlare come un 16enne e riuscirci così bene, essere così convincente?
00:33Se ci sono riuscito bene è un po' perché sono genitore di figli adolescenti e quindi in qualche modo so
00:39di cosa parlo,
00:40faccio un mestiere che per fortuna mi obbliga a tenere gli occhi aperti, mi rende necessario, piacevole e istruttivo
00:51continuare ad essere curioso del mondo che mi sta intorno, poi non sono sicuro però di esserci riuscito realmente,
00:58anche perché, ripeto, la pretesa non era quella di raccontare tutti i 16 anni, ma di raccontare un buio molto
01:03concreto e possibile,
01:05un vuoto che ho visto e che so che può esistere e che non pensavo di poter incontrare,
01:11nemmeno di intravedere negli occhi dei miei figli, per esempio, che pensavo immuni da qualcosa del genere,
01:17e invece no, non lo sono.
01:19E i tuoi figli cosa ne pensano?
01:21Credo che siano contenti, penso che la canzone sia piaciuta, ma penso anche che si siano chiesti di papà
01:28ma perché se sai tutte queste cose poi ci rompi le scatole tutti i giorni, come è giusto che sia.
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